Uso del telefono cellulare durante la guida e stato di necessità

Il conducente di un veicolo al quale sia stata contestata l’infrazione di cui all’art. 173 c.s., comma 2 e 3, per aver fatto uso del telefono cellulare durante la guida, non può invocare l’esimente dello stato di necessità derivante dalla esigenza di informare il proprio genitore dell’urgenza di recarsi presso una struttura sanitaria per effettuare esami diagnostici indifferibili, a meno che non fornisca la prova della impossibilità di ricorrere a mezzi leciti alternativi per provvedere all’opera di soccorso.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione II sezione civile con la sentenza 10 maggio 2010, n. 11266.
Il testo della sentenza e la relativa massima sono a disposizione degli abbonati sul corrente fascicolo della Rivista.