Tutor: multa per eccesso di velocità, ricorso al giudice di pace e competenza territoriale

Avverso il verbale di contestazione dell’infrazione di cui all’art. 142 c.s., accertata con il sistema informativo di controllo della velocità cd. “Tutor”, i soggetti interessati possono proporre opposizione al giudice di pace del luogo in cui è situata la porta di uscita del sistema di controllo.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, II sezione civile, con la sentenza n. 9486/2012, spiegando che il Tutor, a differenza degli altri sistemi automatici impiegati per il controllo della velocità, rileva la velocità media dei veicoli in transito in un determinato tratto di strada che può anche essere ricompresso tra due Comuni limitrofi e, quindi, non consente di conoscere il punto esatto in cui un veicolo ha superato i prescritti limiti di velocità; conseguentemente, in caso di ricorso giurisdizionale avverso il verbale di contestazione della relativa violazione, non potendosi sapere con certezza in quale punto l’infrazione è stata commessa, il giudice competente dovrà essere individuato ai sensi dell’art. 9 cod. proc. pen. in relazione, cioè, all’ultimo luogo in cui è avvenuta una parte dell’azione o dell’omissione.