Sistemi di localizzazione satellitare dei veicoli e qualificazione del reato di furto.

La Corte di Cassazione, IV sez. penale, ha stabilito, con sentenza 28 luglio 2008, n. 31448, che in caso di furto di un veicolo sul quale sia stato installato un sistema di localizzazione satellitare, il reato è da considerarsi “consumato” e non meramente “tentato”. In particolare, si è osservato che il tentativo di furto presuppone che il bene oggetto del reato non sia mai uscito dalla sfera di vigilanza dell’avente diritto cosa che, invece, non accade nella fattispecie in esame: infatti, il meccanismo di funzionamento degli antifurti satellitari (congegnati in modo tale che il segnale – una volta attivato - venga recepito da una centrale) non esclude che il proprietario del veicolo possa perderne il controllo materiale e giuridico almeno fino al momento di attivazione del sistema di localizzazione. Il testo della sentenza e la relativa massima possono essere consultati dagli abbonati sul corrente fascicolo della Rivista.