Scontro tra veicoli per la presenza di animali sulla carreggiata

Non risponde del reato di cui all’art. 589 c.p. (omicidio colposo) il conducente di un veicolo che, al fine di evitare un cane presente sulla carreggiata, invade l’altra corsia di marcia così provocando un incidente mortale.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, IV sezione penale, con la sentenza n. 27735/2011, precisando, altresì, che l’accertata sussistenza di una condotta antigiuridica del conducente del veicolo responsabile del sinistro, che viaggiava ad una velocità superiore rispetto a quella consentita, non è di per sé sufficiente ad affermare l’esistenza di un nesso di causalità tra la condotta e l’evento dannoso; tale collegamento deve essere sempre provato e va, peraltro, escluso allorché sia dimostrato che l’incidente si sarebbe ugualmente verificato anche senza quella condotta.
Il testo della sentenza e la relativa massima sono a disposizione degli utenti sul fascicolo n. 5 della Rivista