Responsabilità per cose in custodia

La P.A. risponde, ex art 2051 cod. civ., dei danni cagionati da cose in custodia anche se la notevole estensione e le modalità d’uso del bene demaniale da cui è originato l’evento dannoso non consentono di esercitare su di esso un controllo continuo ed efficace. Tali caratteristiche del bene possono assumere rilevanza solo una volta dimostrato il nesso causale tra lo stato dei luoghi e l’evento dannoso, per accertare se la P.A. possa o meno invocare il caso fortuito. E’ quanto stabilito dalla III sezione civile della Corte di Cassazione che, con sentenza 9 maggio 2008, n. 11511, ha accolto il ricorso presentato da un cittadino avverso la sentenza con cui la Corte d’Appello di Firenze aveva rigettato la sua richiesta di risarcimento per i danni subiti a seguito di una caduta causata dalla presenza sul marciapiede di una buca non segnalata e non visibile con l’ordinaria prudenza.