Reciproco riconoscimento della patente di guida nella Comunità europea

Per l' Avvocato Generale della Corte CEE è legittimo per uno Stato membro, rifiutare il riconoscimento della validità di una patente di guida rilasciata da altro Stato membro, sul presupposto che le procedure di rilascio siano semplificate e prive di requisiti ritenuti essenziali nel primo Stato mebro.  In particolare, i casi in questione riguardano la revoca della patente di guida per consumo di droga e alcol e la possibilità di ottenere una nuova patente in base ad un procedimento di rilascio che preveda l'effettuazione di una visita medico psichiatrica. I soggetti interessati, per non sottoporsi ad una procedura ritenuta gravosa, hanno preferito conseguire un nuovo titolo abilitante alla guida in un altro stato mebro, in cui il procedimento per il rilascio della patente non prevede l'espletamento dei citati accertamenti medici. Per l'Avvocato Generale sarebbe configurabile la legittimità del rifiuto di riconoscimento della seconda patente da parte del primo Stato, in base a quanto stabilito dalla normativa di riferimento di cui alla direttiva n. 91/439 . Ora tocca alla Corta pronunciarsi sulla questione. Testo delle Conclusioni relativo alle cause riunite c 329/06 e C 343/06, sull'attuale numero della Rivista Giuridica.