Patente a punti

Il proprietario del veicolo che, senza giustificato e documentato motivo, ometta di fornire i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa infrazione, è assoggettato alla sola sanzione pecuniaria di cui all’art. 126 bis c.s., comma 2, non potendosi procedere nei suoi confronti alla decurtazione dei punti dalla patente di guida.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione S.U. civili, sentenza 12 luglio 2010, n. 16276, riaffermando quanto sancito in materia dalla Corte Costituzionale con la pronuncia n. 27 del 2005.
La Suprema Corte ha, altresì, ribadito la competenza del giudice ordinario a conoscere dei ricorsi avverso i provvedimenti di decurtazione dei punti dalla patente di guida, ricordando che la tutela giurisdizionale di cui agli artt. 22 e 23 della L. 24 novembre 1981, n. 689 deve essere considerata quale rimedio di carattere generale esperibile avverso tutti i provvedimenti sanzionatori ivi compresi quelli prodromici alla sospensione della patente di guida, come, appunto, i provvedimenti di decurtazione dei punti dalla patente.
Il testo della sentenza e la relativa massima sono a disposizione degli abbonati sul corrente fascicolo della Rivista.