Omessa manutenzione delle strade e responsabilità penale degli organi dell’amministrazione comunale

Il dirigente dell’ufficio tecnico comunale preposto alla manutenzione della rete stradale del Comune risponde del reato di cui all’art. 590 c.p. per i danni subiti da un pedone caduto a causa della presenza di un’insidia sul marciapiede.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, IV sezione penale, con la sentenza n. 13775/2011 ricordando che gli organi dell’amministrazione comunale, siano essi rappresentativi o tecnici, hanno l’obbligo di vigilare, ciascuno nell’ambito delle rispettive competenze, al fine di evitare ai cittadini situazioni di pericolo derivanti dalla cattiva manutenzione delle strade comunali.
Il testo della sentenza e la relativa massima sono a disposizione degli utenti sul fascicolo n. 3 della Rivista