Lite tra conducenti: condotta intimidatoria e reato di violenza privata

Il conducente di un veicolo che durante un alterco con l’autista di un bus di linea, dopo averlo sorpassato, si arresti improvvisamente dinanzi a questo al fine di impedire al conducente del mezzo pubblico di proseguire la marcia, risponde dei reati di violenza privata (art. 610 c.p.) e interruzione di pubblico servizio (art. 340 c.p.).
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, V sezione penale, con la sentenza 11 aprile 2011, n. 14482 sottolineando, altresì, come l’eventuale stato d’ira in cui versava  il conducente non possa essere preso in considerazione come causa di giustificazione dei reati contestati.
Il testo della sentenza e la relativa massima possono essere consultati dagli utenti sul corrente fascicolo della Rivista.