Il Parlamento Europeo approva il regolamento sui diritti dei passeggeri di autobus e pullman

Il regolamento approvato il 17 febbraio disciplina e tutela i diritti dei passeggeri in termini di rimborso, assistenza in caso di incidenti, cancellazioni e  ritardi oltre ad una migliore informazione e assistenza alle persone disabili ed alle persone a mobilità ridotta.La maggior parte delle misure a tutela del viaggiatore operano solo se il servizio copre una distanza di oltre 250 chilometri ed è prevista la possibilità per gli Stati membri di differirne l'applicazione per un totale di otto anni (quattro anni rinnovabili una sola volta). Il regolamento prevede che, a seguito di una cancellazione o una partenza ritardata di almeno due ore, il gestore debba offrire la scelta tra continuare il viaggio, anche per altre vie o mezzi di trasporto, oppure un rimborso. I passeggeri avranno diritto a un indennizzo pari al 50% del prezzo di acquisto oltre al rimborso totale del biglietto. Saranno forniti spuntini e bevande in caso di cancellazione del viaggio o per un ritardo di più di tre ore, così come la sistemazione in albergo se necessario – per un massimo di due notti, ad un prezzo massimo di € 80 per notte - salvo il caso in cui l’ annullamento o il ritardo è dovuto a calamità naturali o condizioni meteorologiche. A fronte delle critiche nate durante il dibattito all’interno del Consiglio sulla scelta di limitare la tutela solo ai servizi forniti oltre i 250 km. e sulla possibilità per gli Stati membri di differire l’applicazione della regolamentazione per un totale di 8 anni, che secondo alcuni relatori indebolirebbe la tutela dei viaggiatori, l’ungherese Eniko Györi, Segretario di Stato per gli affari europei, ha affermato che le esenzioni e la flessibilità previsti nel testo sono necessari per un settore composto essenzialmente da piccole e medie imprese.