Guida in stato di ebbrezza: oggettiva impossibilità di effettuare l’alcoltest ed accertamento su base sintomatica dello stato di alterazione psicofisica del soggetto

Non ricorre la fattispecie incriminatrice di cui all’art. 186 c.s., comma 7, nel caso in cui l’automobilista sottoposto a controllo del tasso alcolemico non riesca a portare a compimento l’alcoltest a causa di una documentata affezione delle vie respiratorie.
In tali casi, il giudice potrà desumere lo stato di alterazione psicofisica derivante dall’assunzione di sostanze alcoliche, dagli elementi sintomatici dello stato di ebbrezza riscontrati dagli agenti accertatori.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, IV sezione penale, con la sentenza 27 giugno 2012, n. 25399 ricordando che, in mancanza di elementi fattuali significativi e non equivoci, la possibilità del giudice del giudice di avvalersi delle sole circostanze sintomatiche è circoscritta alla fattispecie meno grave tra quelle previste dall’art. 186, comma 2, c.s..
Il testo della sentenza e la relativa massima sono a disposizione degli utenti sul fascicolo n. 4/2012 della Rivista