Guida in stato di ebbrezza e incidenti stradali

Nel reato di guida in stato di ebbrezza, ai fini dell’applicabilità dell’aggravante di cui all’art. 186 c.s., comma 2 bis, prevista in caso di sinistri, il concetto di incidente stradale deve essere inteso in senso ampio, riferendosi ad ogni situazione che esorbiti dalla normale marcia del veicolo in un’area aperta alla pubblica circolazione, con pericolo per l’incolumità altrui e dello stesso conducente, a prescindere, quindi, dallo scontro tra veicoli ovvero dalla produzione di danni a cose o a persone.
Infatti, la sicurezza stradale, in quanto tale, esige che anche le condotte di guida che pongono a mero rischio l’incolumità pubblica (ivi compresa quella dello stesso guidatore) siano valutate con particolare severità e sanzionate più gravemente.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, IV sezione penale, sentenza n. 6381/2012, confermando l’applicabilità dell’aggravante di cui all’art. 186 c.s., comma 2 bis, nei confronti di un automobilista ubriaco finito fuori strada con il proprio veicolo senza provocare incidenti.
Il testo della sentenza e la relativa massima sono a disposizione degli utenti sul fascicolo n. 2/2012 della Rivista.