Guida in stato di ebbrezza e confisca obbligatoria del veicolo

La confisca obbligatoria del veicolo utilizzato per commettere il reato di cui all’art. 186 del Codice della Strada, comma 2, lettera c (guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l), in quanto misura di carattere sanzionatorio con funzione meramente repressiva, non può essere applicata retroattivamente a quei fatti che siano stati commessi prima dell’entrata in vigore della norma denunciata.
Lo ha affermato la Corte Costituzionale, con la sentenza 4 giugno 2010, n. 196, dichiarando la parziale illegittimità costituzionale dell’art. 186 del Codice della Strada, comma 2, lettera c) - così come modificato dell’art. 4, comma 1, lettera b), del D.L. n. 92/08 (Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica), convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della L. n. 125/08 - per contrasto con l’art. 7 CEDU e, quindi, con l’art. 117 Cost.
Il testo della sentenza e la relativa massima sono a disposizione degli abbonati sul corrente fascicolo della Rivista.