Contraffazione e uso del permesso di trasporto invalidi

La contraffazione di un permesso di trasporto invalidi, effettuata mediante la scannerizzazione di un contrassegno in bianco, integra gli estremi del reato di cui agli artt. 477 e 482 c.p. (falso materiale) se il relativo documento ha l’apparenza dell’originale e come tale venga utilizzato.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, V sezione penale, con la sentenza 14 giugno 2010, n. 22694, sottolineando la rilevanza penale delle condotte di falsificazione di copie che tengono luogo degli originali, quando il relativo documento non si presenti come mera riproduzione fotostatica.
Il testo della sentenza e la relativa massima sono a disposizione degli abbonati sul corrente fascicolo della Rivista.