C 2126 recante “Norme per lo sviluppo della mobilità ciclistica, per la promozione dell'uso della bicicletta e per la realizzazione di reti di percorsi ciclabili”

L’atto n. C 2126 recante “Norme per lo sviluppo della mobilità ciclistica, per la promozione dell'uso della bicicletta e per la realizzazione di reti di percorsi ciclabili” presentato alla Camera di iniziativa dell’On. Guido Dussin ed altri, è stato assegnato per l’esame in sede referente alla commissione IX (Trasporti, poste e telecomunicazioni). L’analisi in Commissione non è ancora iniziata ma sono già stati richiesti i pareri delle commissioni   1ª (Aff. costit.), 5ª (Bilancio), 6ª (Finanze), 7ª (Cultura), 8ª (Ambiente), 10ª (Att. produt.), 11ª (Lavoro), 12ª (Aff. sociali), 14ª (Pol. comun.), Questioni regionali. E’ demandato allo Stato, alle regioni, e agli enti locali e alle altre istituzioni interessate, il compito di promuovere e sostenere la mobilità ciclistica anche al fine di favorire la tutela dell’ambiente e della salute. A questo scopo  viene istituito un Fondo nazionale per la mobilità ciclistica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. La mobilità ciclistica richiede interventi personali come incentivi all’acquisto della biciclette e interventi strutturali come corsie riservate ai ciclisti; un uso maggiore delle rotonde; incroci maggiormente visibili. Per stimolare i potenziali ciclisti all’uso della bicicletta occorre realizzare itinerari ciclabili non soltanto sicuri ma anche gradevoli. Il ddl in esame punta ad un mutamento della cultura della mobilità collettiva, a stimolare il “pensiero del ricorso alla bicicletta” oltre che per esigenze di lavoro, anche in ambito turistico. il testo del ddl sarà pubblicato nel fascicolo n. 4 luglio-agosto, della Rivista giuridica.