C 1488 recante “Modifiche al codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di guida accompagnata dei minori di anni sedici e di esercitazioni di guida”

L’atto n. C 1488 recante “Modifiche al codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di guida accompagnata dei minori di anni sedici e di esercitazioni di guida” presentato alla Camera di iniziativa degli Onorevoli Lorenzin, Bergamini, Cesaro, Simeoni, Testoni, è stato assegnato per l’esame in sede referente alla Commissione permanente IX (Trasporti, comunicazioni) il 30 settembre. L’introduzione della guida accompagnata è finalizzata a favorire la formazione di giovani più preparati e consapevoli delle regole corrette di comportamento da utilizzare durante la guida. Infatti, se si pensa che un diciottenne, può conseguire la patente di guida appena dopo un mese dal rilascio del “foglio rosa”, ci si rende conto di come sia esiguo ed inadeguato il tempo concesso alla formazione e alla preparazione alla circolazione automobilistica. Viceversa con l’anticipazione dell'apprendistato alla guida, già a sedici anni d'età, si consente ai giovani di acquisire un’esperienza maggiore dell’utilizzo dell’autoveicolo, prima del conseguimento della patente.   La guida accompagnata si correda di un’ autorizzazione alla formazione, e di un’assistenza nella guida, in un primo momento gestita da un'autoscuola e poi da un tutor, che “accompagna” il candidato fino al conseguimento della patente.  Sono previste anche esercitazioni alla guida notturna e alla guida in autostrada. L’Automobile Club d’Italia è da un ventennio che promuove l’introduzione della guida accompagnata, sull’esempio della Francia che in dieci anni ha abbattuto del 40% l’incidentalità tra i giovani che hanno scelto la guida accompagnata rispetto a coloro che seguono l’iter tradizionale. E' disponibile la consultazione del testo del disegno di legge nella sezione - Lavori preparatori del corrente fascicolo della Rivista Giuridica.