Accertamento delle infrazioni al Codice della Strada

L’accertamento dell’infrazione di cui all’art. 141 c.s. basato sulla mera percezione soggettiva dell’agente accertatore deve ritenersi inattendibile in mancanza di riscontri oggettivi e diretti.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, II sezione civile, con la sentenza 28 ottobre 2009, n. 22891.
Il testo della sentenza e la relativa massima sono a disposizione degli abbonati sul corrente fascicolo della Rivista.