• Giurisprudenza
  • Guida in stato di ebbrezza o sotto l'influenza di stupefacenti ed omicidio stradale
  • Dott.ssa Maristella Giuliano

Violazione del diritto di difesa nell'esecuzione del c.d. alcoltest

Corte di Cassazione IV Sezione Penale
Sentenza n. 22840 del 31 maggio 2016

Guida in stato di ebbrezza – alcoltest - violazione del diritto di difesa nell'esecuzione del c.d. alcoltest – artt. 114  disp. Att. cod. proc.  pen. e 356 e 354 c.p.p. - non sussiste 

L'accertamento  a mezzo etilometro,  integra un’attività di polizia giudiziaria ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 114  disp. Att. cod. proc.  pen. e 356 e 354 c.p.p.  e la violazione di dette  norme  integra  una  nullità  di ordine  generale  a regime intermedio, ossia una nullità non assoluta, che può essere rilevata, in base a quanto stabilito dalla sentenza n. 5396 del 5.2.2015 della Cassazione a Sezioni Unite (pubblicata nella Rivista Giuridica ACI – fascicolo n. 3/2015), fino al momento della deliberazione della sentenza  di primo  grado. L’accertamento  del  tasso  alcolemico mediante il c.d.  alcooltest  rientra nella  previsione dell'art.  354  c.p.p., a cui il difensore  dell'indagato ha facoltà  di assistere, senza diritto di essere previamente avvisato. Ai sensi dell'art. 114  disp.  att.  c.p.p., la polizia  giudiziaria deve avvertire la  persona  sottoposta alle  indagini che ha facoltà  di farsi assistere dal difensore di fiducia.

Sulle modalità in base alle quali debba estrinsecarsi tale avvertimento, la Cassazione precisa che  nessuna   disposizione    di   legge   prevede    che   il difensore debba essere contattato dagli agenti o che  debba essere riportato nel verbale  se il difensore  sia stato contattato o meno e se lo stesso  abbia autorizzato a procedere  in sua assenza.

 

Documenti allegati