• Giurisprudenza
  • Sanzioni accessorie
  • Maristella Giuliano, Michaela Ercolani e Tiziana Santucci

Utilizzo di veicoli sottoposti a fermo amministrativo

Corte di Cassazione, VI Sezione Penale
Sentenza 16 novembre 2020, n. 32143 - massima a cura della Dott.ssa Maristella Giuliano

Fermo amministrativo – utilizzo del veicolo – reato ex art 334 cp – non sussiste

Non integra il reato di sottrazione di cosa in sequestro (art. 334 cp) la sottrazione di beni sottoposti a fermo amministrativo di cui all’ art. 214 del codice della strada. Infatti per il principio di tassatività e determinatezza della fattispecie penale, il fermo amministrativo non è riconducibile alla nozione sequestro amministrativo. 

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SESTA SEZIONE PENALE

 

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Presidente:

Anna PETRUZZELLIS

Rel. Consigliere:

Fulvio APRILE

ha pronunciato la seguente

Sentenza

 

Ritenuto in fatto e considerato in diritto

 1. Con la sentenza sopra indicata la Corte di appello di Bologna riformava parzialmente la pronuncia di primo grado, riqualificando il fatto ai sensi dell'art. 334 cod. pen. e riducendo la pena irrogata all'imputato, e confermava nel resto la medesima pronuncia con la quale il Tribunale di Forlì aveva condannato A. A. per avere, in Forlimpopoli il 1° febbraio 2016, utilizzato il veicolo tg. aa000bb che era stato sottoposto a fermo amministrativo ai sensi dell'art. 214 cod. strada e del quale egli era stato nominato custode.

 2. Avverso tale sentenza ha presentato ricorso l'A. A., con atto sottoscritto dal suo difensore, il quale ha dedotto la violazione di legge per essere stato erroneamente condannato per un reato, quello di sottrazione di cosa in sequestro, non configurabile in presenza di un mero fermo amministrativo.

 

3. Ritiene la Corte che il ricorso vada accolto.

 4. Costituisce ius receptum nella giurisprudenza di legittimità il principio secondo il quale non integra il reato di cui all'art. 334 cod. pen. la sottrazione di beni sottoposti a fermo amministrativo a norma dell'art. 214 d.lgs. n. 285 del 1992, ostandovi il principio di tassatività e determinatezza delle fattispecie penali, che, per il divieto di analogia in malam partem, esclude la riconducibilità del fermo amministrativo alla nozione di sequestro amministrativo.

 La sentenza impugnata va, dunque, annullata senza rinvio e la sentenza va trasmessa al Prefetto competente per l'eventuale adozione della sanzione amministrativa di cui all'art. 214, comma 8, cod. strada.

 

Per questi motivi

 

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata, perché il fatto non sussiste.

 

Dispone la trasmissione degli atti al Prefettura di Forlì-Cesena, per quanto di eventuale competenza.

 

Così deciso il 22 ottobre 2020.

 

Il Presidente: PETRUZZELLIS

Il Consigliere estensore: APRILE

 

 

Depositato in Cancelleria il 16 novembre 2020.