• Normativa
  • Ambiente ed energia, Autotrasporto, trasporto ferroviario, marittimo ed aereo, Veicoli ed equipaggiamenti
  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Trasporto internazionale di merci pericolose

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Decreto 21 dicembre 2017

Omologazioni ed imballaggi nel trasporto internazionale di merci pericolose

 

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
DECRETO 21 dicembre 2017

Omologazioni ed imballaggi  nel  trasporto  internazionale  di  merci
pericolose. (18A00246)

(GU n.12 del 16-1-2018)

 
                  IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
                           E DEI TRASPORTI
 
  Vista la legge 29 settembre 1980, n. 662, e successive modifiche ed
integrazioni, recante esecuzione della Convenzione internazionale per
la prevenzione dell'inquinamento causato da navi (Solas 74), adottata
a Londra il 2 novembre 1973 e successivi emendamenti;
  Tenuto conto che il capitolo VII della Solas 74, come emendata,  ha
reso obbligatoria, a decorrere dal 1°  gennaio  2004,  l'applicazione
delle norme del codice  internazionale  per  il  trasporto  marittimo
delle merci  pericolose  (IMDG  Code),  adottato  dall'Organizzazione
internazionale  marittima  (IMO)  con  risoluzione  A.81(IV)  del  27
settembre 1965;
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2005,  n.
134,  concernente  regolamento  recante  disciplina   per   le   navi
mercantili dei requisiti per l'imbarco, il trasporto e lo  sbarco  di
merci pericolose;
  Vista la legge 21 novembre 2014, n. 174 di Ratifica  ed  esecuzione
del Protocollo di modifica della Convenzione  relativa  ai  trasporti
internazionali ferroviari (COTIF) del 9 maggio 1980, fatto a  Vilnius
il 3 giugno 1999;
  Visto il regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e  del
Consiglio del 9 luglio 2008 che ha  posto  le  norme  in  materia  di
accreditamento e di vigilanza del  mercato  per  quanto  riguarda  la
commercializzazione dei prodotti e ha abrogato il  regolamento  (CEE)
n. 339/93;
  Visto il decreto del Ministero dello sviluppo economico di concerto
con i Ministeri dell'interno, delle politiche agricole  alimentari  e
forestali, dell'ambiente e della tutela del territorio  e  del  mare,
delle infrastrutture e dei trasporti, del lavoro  e  delle  politiche
sociali,  della  salute,  dell'istruzione  dell'universita'  e  della
ricerca, della difesa, emanato in data 22 dicembre  2009  concernente
l'organizzazione ed il funzionamento dell'unico organismo  nazionale,
nonche' la definizione dei criteri per la fissazione  di  tariffe  di
accreditamento e le modalita' di controllo  dell'organismo  da  parte
dei Ministeri interessati;
  Visto il decreto del Ministero dello sviluppo economico di concerto
con i Ministeri dell'interno, delle politiche agricole  alimentari  e
forestali, dell'ambiente e della tutela del territorio  e  del  mare,
delle infrastrutture e dei trasporti, del lavoro  e  delle  politiche
sociali,  della  salute,  dell'istruzione  dell'universita'  e  della
ricerca, della difesa, emanato in data 22 dicembre 2009,  concernente
la designazione di Accredia, Associazione senza scopo di lucro dotata
di  personalita'  giuridica  di  diritto  privato,  quale   organismo
nazionale italiano di accreditamento, ai sensi dell'art. 4,  comma  2
della legge 23 luglio 2009, n. 99;
  Vista la Convenzione tra il Ministero delle  infrastrutture  e  dei
trasporti  e  l'organismo  nazionale  italiano   di   accreditamento,
Accredia con  la  quale  il  Ministero  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti  ha  affidato ad  Accredia   il   compito   di   rilasciare
accreditamenti, in conformita' alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020  e
alle Guide europee di riferimento, ove applicabili, per gli organismi
incaricati di svolgere attivita' di valutazione della conformita'  ai
requisiti essenziali della  direttiva  2010/35/UE  -  in  materia  di
attrezzature a pressione trasportabili;
  Visto il decreto ministeriale 3 gennaio 2011 che stabilisce che  il
processo di rivalutazione della  conformita'  delle  cisterne  e  dei
vagoni  cisterna  puo'  essere  effettuato  da  parte  di   organismi
notificati  ai  sensi  della  direttiva  T-PED  dotati   di   esperti
notificati al segretariato dell'OTIF ai sensi del punto 6.8.2.4.6 del
RID;
  Vista la legge 12 agosto 1962, n. 1839, e successive  modificazioni
ed integrazioni, con la quale e' stato ratificato  l'accordo  europeo
relativo al trasporto internazionale di merci pericolose  su  strada,
denominato ADR;
  Visto il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,  e  successive
modificazioni, con il quale e' stato emanato il codice della strada;
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre  1992,
n. 495, e successive modificazioni, con il quale e' stato emanato  il
regolamento di esecuzione e di attuazione del codice della strada;
  Visto l'art. 229 del codice della  strada  che  delega  i  Ministri
della Repubblica a recepire, secondo le competenze  loro  attribuite,
le direttive comunitarie concernenti le  materie  disciplinate  dallo
stesso codice;
  Visto il decreto legislativo 27 gennaio  2010,  n.  35  concernente
l'attuazione della direttiva 2008/68/CE relativa al trasporto interno
di merci pericolose, norma di riferimento per tutte le attrezzature a
pressione trasportabili utilizzate in ambito europeo;
  Visto il decreto legislativo 12 giugno 2012, n.  78  di  attuazione
della direttiva 2010/35/UE in materia  di  attrezzature  a  pressione
trasportabili;
  Visto il decreto ministeriale 12 settembre 1925 e successive  serie
di norme integrative, concernete l'approvazione del  regolamento  per
le prove e le verifiche dei recipienti  destinati  al  trasporto  per
ferrovia dei gas compressi, liquefatti o disciolti;
  Visto il decreto ministeriale 22 luglio  1930  e  successive  norme
integrative recante approvazione  delle  norme  per  le  prove  e  le
verifiche dei recipienti di capacita' maggiore di  80  litri  (grandi
serbatoi),  montati  su  carri  ferroviari  (carri   serbatoio)   per
trasporto di gas-compressi, liquefatti o disciolti;
  Vista la legge 3 febbraio 1979, n. 67 concernente  l'adesione  alla
convenzione internazionale sulla sicurezza dei contenitori (CSC), con
allegati, adottata a Ginevra il 2 dicembre 1972, e sua esecuzione;
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 4 giugno 1997,  n.
448 concernente le norme di attuazione della legge 3  febbraio  1979,
n. 67, relativa all'adesione alla  Convenzione  internazionale  sulla
sicurezza dei contenitori (CSC) adottata a Ginevra il 2 ottobre 1973,
e sua esecuzione;
  Visto il regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e  del
Consiglio del 9 luglio 2008 che ha  posto  le  norme  in  materia  di
accreditamento e di vigilanza del  mercato  per  quanto  riguarda  la
commercializzazione dei prodotti e ha abrogato il  regolamento  (CEE)
n. 339/93;
  Considerato che il decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 35 negli
allegati prevede che l'autorita' competente puo' approvare  organismi
di controllo per valutazioni  di  conformita',  controlli  periodici,
controlli  intermedi,  controlli  eccezionali  e   supervisione   del
servizio di controllo interno;
  Considerato che il decreto legislativo 27 gennaio 2010,  n.  35  al
comma 3 dell'art. 13 ha previsto, tra  l'altro,  la  commissione  per
attivita' di approvazione e monitoraggio di  organismi  di  controllo
per la valutazione di conformita', i controlli periodici, i controlli
eccezionali e la supervisione  del  servizio  interno  di  controllo,
secondo quanto stabilito dall' ADR, RID e ADN;
  Considerato che gli  organismi  notificati  ai  sensi  del  decreto
legislativo 12 giugno 2012, n. 78 rispettano  i  requisiti  stabiliti
negli allegati alla direttiva 2008/68/CE;
  Ritenuto di dover procedere ad una  semplificazione  normativa  del
settore sulla base di quanto previsto dal paragrafo  1.8.6.8  di  RID
ADR ADN circa l'accreditamento obbligatorio conformemente alla  norma
EN/ISO/CEI  17020:2012  (salvo  art.  8.1.3)  per  gli  organismi  di
controllo cui  l'Autorita'  competente  intenda  delegare  specifiche
funzioni  ad  essa  attribuite,  nonche'  dall'art.  13  del  decreto
legislativo 27 gennaio 2010, n. 35;
  Visti i pareri positivi rilasciati da:
    Direzione generale per la motorizzazione con nota prot. n.  22900
del 3 novembre 2017;
    Federchimica con nota registrata in ingresso con  prot.  n.  6570
del 6 novembre 2017;
    Direzione generale per la vigilanza sulle autorita' portuali,  le
infrastrutture portuali ed il trasporto marittimo e per  vie  d'acqua
interne - con nota prot. n. 30434 del 14 novembre 2017;
    Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto  -  Guardia
Costiera - 6° Reparto sicurezza della navigazione - con nota prot. n.
137501 del 7 novembre 2017;
 
                              Decreta:
 
                               Art. 1
 
                       Definizioni ed acronimi
 
  1. ADR: l'accordo  europeo  relativo  al  trasporto  internazionale
delle merci pericolose su strada, concluso a Ginevra il 30  settembre
1957, e successive modificazioni;
  2. RID: il regolamento relativo al trasporto  internazionale  delle
merci pericolose per ferrovia,  che  figura  come  appendice  C  alla
convenzione  sul  trasporto  internazionale  per  ferrovia   (COTIF),
conclusa a Vilnius il 3 giugno 1999, e successive modificazioni;
  3. ADN: l'accordo  europeo  relativo  al  trasporto  internazionale
delle merci pericolose per vie navigabili interne, concluso a Ginevra
il 26 maggio 2000, e successive modificazioni;
  4. Codice IMDG: codice internazionale per  il  trasporto  marittimo
delle merci pericolose, adottato  dall'Organizzazione  internazionale
marittima (IMO) con risoluzione A.81(IV) del 27 settembre 1965;
  5. Convenzione CSC: Convenzione internazionale sulla sicurezza  dei
contenitori (CSC) adottata  a  Ginevra  il  2  ottobre  1973,  e  sua
esecuzione;
  6. In tutti i casi in cui nel presente decreto  si  fa  riferimento
all'autorita' competente, per tale si deve intendere il  Dipartimento
per i trasporti, la navigazione gli affari generali ed  il  personale
(nell'articolato  che  segue  denominato   «Dipartimento»)   per   la
normativa prevista dagli accordi ADR/RID/ADN e  il  Comando  generale
del  Corpo  delle   Capitanerie   di   Porto   -   Guardia   costiera
(nell'articolato che segue  denominato  «Comando  generale»)  per  la
normativa prevista dal Codice IMDG.

                               Art. 2
 
Approvazione imballaggi, grandi imballaggi  e  contenitori  intermedi
  dei capitoli 6.1, 6.5 e 6.6 dell'ADR/RID/ADN e  dei  capitoli  6.1,
  6.5 e 6.6 del Codice IMDG.
 
  1. Gli organismi autorizzati dal Comando generale  ed  operanti  ai
sensi dell'art. 30 del decreto  del  Presidente  della  Repubblica  6
giugno 2005, n. 134, in materia di approvazione di imballaggi, grandi
imballaggi e contenitori intermedi, di cui ai capitoli 6.1, 6.5 e 6.6
del Codice IMDG, previa specifica istanza presentata alla Commissione
prevista dall'art. 13, comma 3 del  decreto  legislativo  27  gennaio
2010, n. 35 provvedono anche  all'approvazione  ed  all'effettuazione
delle prove di imballaggi, grandi imballaggi e contenitori intermedi,
sia nuovi che ricondizionati, che recano la marcatura UN  secondo  le
previsioni dei capitoli 6.1, 6.5 e 6.6 dell'ADR, del RID e dell'ADN e
le ulteriori disposizioni impartite dal Dipartimento.
  2. Gli organismi riconosciuti dal Dipartimento in base al  comma  1
del  presente  articolo  devono  inviare  alla  Commissione  prevista
dall'art. 13, comma 3 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 35,
entro il mese di febbraio di ogni anno una relazione delle  attivita'
svolte nell'anno precedente.
  3. I Centri Prova Autoveicoli (CPA)  e  gli  Uffici  Motorizzazione
Civile (UMC) del Dipartimento secondo le competenze loro  attribuite,
provvedono all'approvazione ed all'effettuazione delle prove  secondo
le previsioni dei capitoli 6.1, 6.5  e  6.6  del  Codice  IMDG  e  le
ulteriori disposizioni impartite dal Comando generale, di imballaggi,
grandi  imballaggi   e   contenitori   intermedi,   sia   nuovi   che
ricondizionati, che recano la marcatura UN.
  4. I Centri Prova Autoveicoli (CPA)  e  gli  Uffici  Motorizzazione
Civile (UMC) del Dipartimento trasmettono copia delle  certificazioni
emesse al Comando generale.
  5. Il Dipartimento invia annualmente al Comando generale un  elenco
dei Centri Prova Autoveicoli  (CPA)  e  degli  Uffici  Motorizzazione
Civile (UMC) che effettuano le attivita' di cui al presente articolo.

                               Art. 3
 
Approvazione  cisterne  mobili  e  contenitori  per  gas  a  elementi
  multipli (CGEM)del capitolo 6.7 dell'ADR/RID/ADN e del capitolo 6.7
  del Codice IMDG.
 
  1. Gli organismi appartenenti  alla  International  Association  of
Classification  Societies  (IACS),  ovvero  autorizzati  dal  Comando
generale ai sensi dell'art. 10, comma 4, del decreto  del  Presidente
della Repubblica 6 giugno 2005, n. 134 in materia di  approvazione  e
mantenimento in servizio delle cisterne mobili e dei contenitori  per
gas a elementi multipli (CGEM) e dei loro  accessori  secondo  quanto
previsto dal capitolo 6.7 del Codice IMDG, previa  specifica  istanza
presentata alla  Commissione  prevista  dall'art.  13,  comma  3  del
decreto  legislativo  27  gennaio  2010,  n.  35   provvedono   anche
all'approvazione e mantenimento in servizio delle cisterne  mobili  e
dei contenitori per  gas  a  elementi  multipli  (CGEM)  e  dei  loro
accessori secondo quanto previsto dal capitolo 6.7 dell'ADR/RID/ADN.
  2. Gli organismi riconosciuti dal Dipartimento in base al  comma  1
del  presente  articolo  devono  inviare  alla  Commissione  prevista
dall'art. 13, comma 3 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 35,
entro il mese di febbraio di ogni anno una relazione delle  attivita'
svolte nell'anno precedente.
  3. I Centri Prova Autoveicoli (CPA)  e  gli  Uffici  Motorizzazione
Civile (UMC) del Dipartimento secondo le competenze loro  attribuite,
provvedono all'approvazione  e  al  mantenimento  in  servizio  delle
cisterne mobili e dei contenitori per gas a elementi multipli  (CGEM)
e dei loro accessori secondo quanto previsto  dal  capitolo  6.7  del
Codice  IMDG  e  le  ulteriori  disposizioni  impartite  dal  Comando
generale.
  4. I Centri Prova Autoveicoli (CPA)  e  gli  Uffici  Motorizzazione
Civile (UMC) del Dipartimento trasmettono copia delle  certificazioni
emesse al Comando generale.
  5. Il Dipartimento invia annualmente al Comando generale un  elenco
dei Centri Prova Autoveicoli  (CPA)  e  degli  Uffici  Motorizzazione
Civile (UMC) che effettuano le attivita' di cui al presente articolo.

                               Art. 4
 
            Rilascio, rinnovo e vigilanza sugli organismi
                      autorizzati/riconosciuti
 
  1. Nelle more  della  revisione  della  normativa  di  settore,  le
Autorita' competenti continuano  ad  effettuare,  per  gli  organismi
autorizzati/riconosciuti di cui ai precedenti articoli, le  attivita'
di rilascio e  rinnovo  delle  relative  autorizzazioni,  nonche'  la
vigilanza sugli stessi, ciascuna comunicando all'altra il  calendario
delle attivita' per l'eventuale attivita' congiunta.
  2. Le disposizioni di dettaglio per  lo  svolgimento  delle  citate
attivita' di rilascio, rinnovo e  vigilanza,  sono  disciplinate  con
decreti  dipartimentali/dirigenziali,  da   parte   delle   Autorita'
competenti,  ciascuno   nell'ambito   delle   rispettive   competenze
attribuite dalle vigenti norme.

                               Art. 5
 
Approvazione delle apparecchiature a pressione (con e senza marcatura
  «UN») del capitolo 6.2 dell'ADR/RID/ADN e del Codice IMDG.
 
  1. Il codice tecnico applicabile  ai  recipienti  a  pressione  non
«UN», conformemente a quanto riportato alla sezione 6.2.3 del  codice
IMDG, e' quello previsto dalle vigenti norme tecniche  contenute  nel
capitolo 6.2 dell'ADR/RID/ADN per i recipienti a pressione non «UN».
  2. Gli organismi notificati ai sensi  del  decreto  legislativo  12
giugno 2012, n. 78 per l'espletamento delle attivita' di approvazione
e  mantenimento  in  servizio  delle  apparecchiature   a   pressione
trasportabili, nel rispetto di quanto previsto al successivo  art.  6
fatto salvo quanto gia'  ricadente  nella  succitata  notifica,  sono
autorizzati ad effettuare le attivita' previste dal capitolo 6.2  del
Codice  IMDG  e  dalle  corrispondenti  sezioni  del   capitolo   6.2
dell'ADR/RID/ADN.
  3. Nei casi in questione, la  Commissione  prevista  dall'art.  13,
comma 3 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 35 dovra'  essere
integrata,  su  richiesta  del  Dipartimento,   da   un   funzionario
appositamente delegato dal Comando  generale.  I  riconoscimenti,  le
revoche ed i rinnovi rilasciati dalla citata commissione ai sensi del
presente articolo, dovranno essere notificati al Comando generale  da
parte del Dipartimento.

                               Art. 6
 
Approvazione  organismi  ed  esperti  per   attivita'   previste   da
                      RID/ADR/ADN ed IMDG CODE
 
  1. Le Commissioni di cui all'art. 13,  commi  1  e  3  del  decreto
legislativo n. 35/2010 incardinate nel Dipartimento per le  attivita'
loro assegnate in ambito RID ADR ed ADN  e  gli  uffici  del  Comando
generale che assolvono al  medesimo  compito  in  ambito  IMDG  CODE,
dovranno obbligatoriamente avvalersi dell'accreditamento basato sulla
norma  EN/ISO/CEI  17020:2012  (salvo  art.  8.1.3  -  organismi   di
ispezione di «tipo A»);
  2. Il Dipartimento ed il Comando generale procederanno a  stipulare
specifiche  convenzioni  con  l'ente  unico   dell'accreditamento   -
Accredia (di seguito Accredia) - ovvero  ad  estendere  il  campo  di
applicazione di quelle attualmente in vigore  ai  fini  del  presente
decreto.
  3. Al fine di garantire la necessaria continuita' dei  procedimenti
amministrativi le convenzioni di cui  al  precedente  comma  dovranno
prevedere sia nelle fasi di vigilanza e  monitoraggio  che  di  primo
riconoscimento  il  coinvolgimento  diretto   di   componenti   delle
commissioni di cui al comma 1 ovvero di  esperti  tecnici  da  questi
valutai idonei  per  ciascuna  specialita'  trasportistica  anche  su
designazione delle singole Direzioni generali del Dipartimento e  dal
Comando generale.
  4.  Il  Dipartimento  previa  istanza  indirizzata  alle   relative
Commissioni per le attivita' previste dai commi 1 e  3  dell'art.  13
del decreto legislativo  27  gennaio  2010,  n.  35,  ed  il  Comando
generale  previa   istanza   indirizzata   al   competente   ufficio,
autorizzano gli organismi notificati ai sensi del decreto legislativo
12 giugno 2012, n. 78, in alternativa alle procedure  in  uso  ed  in
funzione  delle  rispettive  competenze,  ad  espletare  le  seguenti
attivita':
  a. esecuzione delle prove  sulle  cisterne  previste  al  paragrafo
6.8.2.4.6 dalla normativa RID nonche' a  valutare  e  certificare  le
modifiche apportate alle cisterna;
  b. approvazione e mantenimento in servizio delle apparecchiature  a
pressione trasportabili di cui all'art. 5 del presente decreto;
  c. estensione della periodicita' di revisione delle bombole da 10 a
15 anni secondo quanto previsto dall'istruzione di  imballaggio  P200
dell'ADR/RID/ADN;
  d. approvazione e l'effettuazione delle prove di imballaggi, grandi
imballaggi e contenitori intermedi, sia nuovi che ricondizionati, che
recano la  marcatura  UN  secondo  le  previsioni  del  capitolo  6.3
dell'ADR/RID/ADN;
  e. mantenimento in servizio delle cisterne destinate  al  trasporto
di gas approvate secondo il decreto ministeriale  22  luglio  1930  e
regio decreto 12 maggio 1927, n. 824;
  f. mantenimento in servizio delle bombole destinate al trasporto di
gas approvate secondo il regio decreto 19 settembre 1925  secondo  le
previsioni del presente decreto;
  g. approvazione e mantenimento in servizio delle apparecchiature di
cui al cap. 6.7 del dell'ADR/RID/ADN e dell'IMDG CODE.
  I requisiti generali richiesti per l'inoltro delle istanze  di  cui
al presente comma sono riportate nell'allegato 1 al presente  decreto
e saranno comunque dettagliate da specifici atti dipartimentali o del
Comando generale.
  5. Il Dipartimento, previa specifica istanza ed avvenuta estensione
dell'accreditamento secondo la norma EN/ISO/CEI 17020:2012  autorizza
gli  enti  tecnici  riconosciuti   ad   operare   nell'ambito   della
Convenzione CSC all'approvazione ed all'esecuzione  delle  prove  dei
contenitori per il trasporto alla rinfusa di merci pericolose secondo
quanto previsto dal Capitolo 6.11 dell'ADR e RID.
  6. Il Dipartimento ed  il  Comando  generale  possono,  con  propri
provvedimenti ed in conformita' alle vigenti disposizioni in materia,
autorizzare esperti ed organismi per le  effettuazioni  di  ulteriori
attivita'  di  verifica  ed   ispezioni   previste   negli   allegati
dell'ADR/RID/ADN ed  IMDG  CODE  previa  acquisizione  da  parte  del
richiedente di specifico accreditamento.
  7. Il  Dipartimento  ed  il  Comando  generale  provvederanno  come
necessario alle  comunicazioni  verso  gli  organismi  internazionali
coinvolti.
    Roma, 21 dicembre 2017
 
                                                  Il Ministro: Delrio

                                                           Allegato 1
 
    Per le attivita' di cui all'art. 6,  comma  4,  lettera  «a»  del
decreto l'istanza dovra' essere inoltrata  alla  Commissione  per  le
attivita' previste dal comma 1 dell'art. 13 del  decreto  legislativo
27  gennaio  2010,  n.  35  presso  la  Direzione  generale  per   la
motorizzazione - Divisione 3, via Giuseppe Caraci, 36 - 00157 Roma.
    Per le attivita' di cui all'art. 6, comma 4, lettere da «b» a «g»
del decreto l'istanza dovra' essere inoltrata alla Commissione per le
attivita' previste dal comma 3 dell'art. 13 del  decreto  legislativo
27  gennaio  2010,  n.  35  presso  la  Direzione  generale  per   la
motorizzazione - Divisione 3, Via Giuseppe Caraci, 36 - 00157 Roma ed
al Comando generale, viale dell'Arte, 14/16 - 00144 Roma;
    Tutti gli organismi  che  intendono  essere  autorizzati  per  le
attivita' di cui all'art. 6, comma 4 del decreto  dovranno  risultare
in possesso al momento della richiesta almeno dei seguenti requisiti:
    1. essere notificati ai sensi del decreto legislativo  12  giugno
1978, n. 78 da almeno 5 anni;
    2. essere in possesso di specifica estensione dell'accreditamento
secondo la norma EN/ISO/CEI 17020:2012 per l'attivita' oggetto  della
richiesta;
    3. essere provvisti o assumere l'impegno ad estendere alla  nuova
attivita'  la   copertura   assicurativa   della   polizza   per   la
responsabilita' civile verso i  terzi  prevista  dall'art.  2043  del
codice civile,  gia'  sottoscritta  per  le  attivita'  previste  dal
decreto legislativo 12 giugno 1978, n. 78;
    4.  essere   in   possesso   di   accreditamento   o   estensione
dell'accreditamento secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17021 per  le
attivita'    previste    dall'istruzione    di    imballaggio    P200
dell'ADR/RID/ADN.
    5. disporre di personale inserito in una struttura  organizzativa
appropriata,  capace,  competente   e   qualificata   per   assolvere
correttamente le proprie funzioni tecniche;
    6. avere accesso alle installazioni e al necessario materiale;
    7. garantire  la  confidenzialita'  commerciale  delle  attivita'
commerciali  e  delle  attivita'  protette  da   diritti   esclusivi,
esercitati dai fabbricanti o da altre entita';
    8. garantire la separazione chiara tra le attivita' di  controllo
propriamente dette dalle altre attivita';
    9. disporre di un documentato sistema di qualita';
    10. garantire che le prove e i controlli  stabiliti  nella  norma
applicabile  e  nel  dell'ADR/RID/ADN  ed  IMDG   CODE   siano   bene
effettuati;
    11. mantenere un efficace e appropriato sistema di rapporti e  di
registrazioni  conformemente  ai  paragrafi   1.8.7   e   1.8.8   del
dell'ADR/RID/ADN ed IMDG CODE.