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Trasparenza dei prezzi nel mercato dei carburanti

Senato della Repubblica
Disegno di legge n. S 787

 

DISEGNO DI LEGGE N. 787

d'iniziativa del senatore STUCCHI

COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 5 GIUGNO 2013

Disposizioni per la trasparenza dei prezzi nel mercato della distribuzione dei carburanti

Onorevoli Senatori. -- L'aumento dei prezzi dei carburanti è un tema che, purtroppo, rimane sempre di grande attualità. Soltanto nel mese di dicembre 2012 è bastato uno sciopero dei gestori, avvenuto in concomitanza con il rialzo delle quotazioni internazionali del greggio, a far registrare un aumento del prezzo della benzina che ha comportato un'immediata contrazione dei consumi di carburante. Questo a testimonianza di quanto pesi il costo dei carburanti sui bilanci delle famiglie italiane. Secondo dati recenti, da gennaio ad agosto 2012 gli italiani per l'acquisto di benzina e gasolio hanno speso globalmente 45,235 miliardi di euro. Una cifra altissima su cui ha guadagnato soprattutto lo Stato. Infatti, nell'anno 2012, il fisco ha già incassato 24,48 miliardi di euro, registrando una crescita del 17,4 per cento. Il peso delle tasse sul prezzo dei carburanti fa dell'Italia il Paese con il costo della benzina più alto rispetto agli altri Paesi europei. Il prezzo medio della benzina alla pompa è infatti in Italia di 1,870 euro, che supera di ben 27,4 centesimi la media europea, e la differenza è dovuta esclusivamente alle tasse e, precisamente, per 23,5 centesimi ad una maggiore tassazione e per 3,9 centesimi ad un maggior prezzo industriale rispetto alla media europea. Anche per il gasolio i prezzi si mantengono sempre alti, facendo detenere all'Italia il terzo posto per i rincari dopo Regno Unito e Svezia. È in questo quadro che trova giustificazione il presente disegno di legge, che ha l'obiettivo di introdurre elementi di maggior trasparenza nel mercato della distribuzione dei carburanti, garantendo ai consumatori una corretta informazione circa i prezzi dei prodotti acquistati. Il disegno di legge, che si compone di un unico articolo, prevede che la ricevuta di pagamento con moneta elettronica per la fornitura di carburanti debba riportare il dettaglio del costo del prodotto e della componente fiscale, rendendo cosi chiaro ai consumatori quale sia il peso delle tasse sul costo dei carburanti acquistati. Si tratta di una proposta che viene già applicata con successo in altri Paesi europei. In questo momento di crisi si ritiene importante fornire ai consumatori quante più informazioni possibili per orientarli con maggior consapevolezza nei loro acquisti. In tal senso, il presente disegno di legge rappresenta un passo importante per rendere i prezzi dei carburanti più trasparenti, con la speranza che ciò possa portare, nel breve periodo, anche ad una riduzione della tassazione a vantaggio dei consumatori.

DISEGNO DI LEGGE
Art. 1.

1. Al fine di incrementare la concorrenza e la trasparenza nel mercato della distribuzione dei carburanti e di tutelare i consumatori, nel caso di pagamenti effettuati mediante l'utilizzo di moneta elettronica, la relativa ricevuta deve riportare, in forma separata e in aggiunta alla voce dell'importo totale del tipo di carburante acquistato, il dettaglio del costo del prodotto e della componente fiscale.

2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, sono definite le modalità di attuazione della presente legge.

 

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