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  • Dott.ssa Maristella Giuliano

Sinistri: l’errore medico non esclude la responsabilità dell’automobilista imprudente per la morte dell’altro conducente rimasto gravemente ferito.

Corte di Cassazione sez. IV pen.
1 giugno 2011, n. 22165

Sinistri – Scontro tra veicoli - Lesioni personali gravi – Morte dell’automobilista investito – Omicidio colposo - Configurabilità – Errore medico – Interruzione del nesso causale tra il sinistro e il decesso – Escluso

 

L’automobilista che con la sua condotta imprudente provoca un grave incidente stradale, risponde del reato di omicidio colposo per la morte di un soggetto rimasto gravemente ferito nel sinistro anche se il decesso è in parte dovuto alla negligenza ed alla imperizia del personale medico curante.
Infatti, la colpa dei medici, anche se grave, non può ritenersi causa autonoma ed indipendente rispetto alla condotta di guida del responsabile del sinistro, perché questi, provocando tale evento, ha reso necessario l’intervento dei sanitari la cui imperizia o negligenza non costituisce un fatto imprevedibile ed atipico bensì un’ipotesi che si inserisce nello sviluppo della serie causale.

 

 

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