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  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Segnaletica di cantiere

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Decreto 22 gennaio 2019

Individuazione delle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attivita' lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare

 

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
DECRETO 22 gennaio 2019

Individuazione  della  procedure   di   revisione,   integrazione   e
apposizione  della  segnaletica  stradale  destinata  alle  attivita'
lavorative  che  si  svolgono  in  presenza  di  traffico  veicolare.
(19A00867)

(GU n.37 del 13-2-2019)

 
                       IL MINISTRO DEL LAVORO
                      E DELLE POLITICHE SOCIALI
 
                           di concerto con
 
                      IL MINISTRO DELLA SALUTE
 
                                  e
 
                  IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
                           E DEI TRASPORTI
 
  Visto  il  decreto  legislativo  9  aprile  2008,  n.  81   recante
«Attuazione dell'art. 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia
di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro»;
  Visto, in particolare, l'art. 161, comma 2-bis, del citato  decreto
legislativo n. 81 del 2008, che demanda ai  Ministeri  del  lavoro  e
delle politiche sociali, della salute e delle  infrastrutture  e  dei
trasporti l'emanazione del  regolamento  per  l'individuazione  delle
procedure di revisione, integrazione e apposizione della  segnaletica
stradale destinata alle  attivita'  lavorative  che  si  svolgono  in
presenza di traffico veicolare;
  Visto il decreto legislativo  30  aprile  1992,  n.  285,  recante:
«Nuovo codice della strada», di seguito «Codice della strada»;
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre  1992,
n. 495, recante: «Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo
codice della  strada»,  di  seguito  «Regolamento  del  Codice  della
strada»;
  Visto il decreto  legislativo  4  dicembre  1992,  n.  475  recante
«Attuazione della direttiva 89/686/CEE del Consiglio del 21  dicembre
1989, in materia di ravvicinamento  delle  legislazioni  degli  Stati
membri relative ai dispositivi di protezione individuale»;
  Visto  il  decreto  legislativo  2  gennaio  1997,  n.  10  recante
«Attuazione delle direttive 93/68/CEE, 93/95/CEE e 96/58/CE  relative
ai dispositivi di protezione individuale»;
  Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti
del 10 luglio  2002,  recante  «Disciplinare  tecnico  relativo  agli
schemi  segnaletici,  differenziati  per  categoria  di  strada,   da
adottare per il segnalamento temporaneo», pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale 26 settembre 2002, n. 226, supplemento straordinario;
  Visto il decreto del Ministro dei  lavori  pubblici  del  9  giugno
1995, recante: «Disciplinare tecnico sulle prescrizioni  relative  ad
indumenti e dispositivi autonomi per rendere visibile a  distanza  il
personale impegnato su strada in condizioni di  scarsa  visibilita'»,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 27 luglio 1995, n. 174;
  Visto il decreto legislativo 14 settembre  2015,  n.  150,  recante
«Disposizioni per il riordino della normativa in materia  di  servizi
per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell'art. 1,  comma  3,
della legge 10 dicembre 2015, n. 183»;
  Visto il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali,
di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca, del 30  giugno  2015,  recante  «Definizione  di  un  quadro
operativo  per  il   riconoscimento   a   livello   nazionale   delle
qualificazioni regionali e delle relative competenze, nell'ambito del
Repertorio nazionale dei titoli di istruzione e  formazione  e  delle
qualificazioni  professionali  di  cui   all'art.   8   del   decreto
legislativo  16  gennaio  2013,  n.  13»  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale 20 luglio 2015, n. 166;
  Visto il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali,
di concerto  con  il  Ministro  della  salute  e  il  Ministro  delle
infrastrutture e dei trasporti, del 4 marzo  2013,  recante  «Criteri
generali  di  sicurezza  relativi  alle   procedure   di   revisione,
integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata  alle
attivita'  lavorative  che  si  svolgono  in  presenza  di   traffico
veicolare», di cui al comunicato del 20 marzo 2013, pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale 20 marzo 2013, n. 67;
  Ravvisata la necessita' di  aggiornare  le  previsioni  del  citato
decreto del  Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche  sociali,  di
concerto con il  Ministro  della  salute  e  con  il  Ministro  delle
infrastrutture e dei trasporti del 4 marzo 2013;
  Sentite le organizzazioni  sindacali  maggiormente  rappresentative
sul piano nazionale;
  Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti  tra
lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento  e  di  Bolzano
nella seduta del 13 dicembre 2018;
 
                              Decreta:
 
                               Art. 1
 
                  Finalita' e campo di applicazione
 
  1. Il presente decreto individua, ai  sensi  dell'art.  161,  comma
2-bis, del decreto legislativo  9  aprile  2008,  n.  81,  i  criteri
generali  di  sicurezza  relativi  alle   procedure   di   revisione,
integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata  alle
attivita'  lavorative  che  si  svolgono  in  presenza  di   traffico
veicolare. L'applicazione dei criteri di cui al presente decreto  non
preclude l'utilizzo di altre metodologie di consolidata validita'.
  2. Le attivita' lavorative di cui al comma 1 fanno riferimento alle
situazioni descritte nei principi per il segnalamento  temporaneo  di
cui all'art. 2 del disciplinare tecnico  approvato  con  decreto  del
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 10 luglio 2002,  le
cui previsioni sono fatte salve.

                               Art. 2
 
         Procedure di apposizione della segnaletica stradale
 
  1.  Nelle  attivita'  di  apposizione  della  segnaletica  per   la
delimitazione di cantieri stradali in presenza di traffico veicolare,
i gestori delle infrastrutture, come definiti dall'art. 14 del Codice
della strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,  e
le imprese appaltatrici, esecutrici o affidatarie, applicano almeno i
criteri  di  sicurezza  di  cui  all'allegato   I,   ovvero   criteri
equivalenti per le situazioni non disciplinate nel medesimo allegato.
  2. Dell'adozione e applicazione dei criteri minimi di cui al  comma
1 i gestori delle infrastrutture,  come  definiti  dall'art.  14  del
Codice  della  strada,  le   imprese   appaltatrici,   esecutrici   e
affidatarie e  i  coordinatori,  ove  nominati,  danno  evidenza  nei
documenti della sicurezza di cui agli articoli 17, 26, 96 e  100  del
decreto legislativo n. 81 del 2008.

                               Art. 3
 
                      Informazione e formazione
 
  1. I datori di lavoro del  gestore  delle  infrastrutture  e  delle
imprese esecutrici e affidatarie, ferme restando  le  previsioni  del
decreto legislativo n.  81  del  2008,  assicurano  che  gli  addetti
all'attivita'  di  apposizione,  integrazione   e   rimozione   della
segnaletica oggetto del presente decreto ricevano  una  informazione,
formazione e addestramento specifici relativamente alle procedure  di
cui all'art. 2. La durata, i contenuti minimi e  le  modalita'  della
formazione e dell'addestramento sono individuati nell'allegato II.

                               Art. 4
 
                Dispositivi di protezione individuale
 
  1. Fermi restando gli obblighi di  formazione  e  addestramento,  i
datori di lavoro mettono a disposizione dei lavoratori dispositivi di
protezione individuale conformi alle previsioni di cui al Titolo  III
del decreto legislativo  n.  81  del  2008.  Gli  indumenti  ad  alta
visibilita'  devono  rispondere  a  quanto   previsto   dal   decreto
legislativo 4 dicembre 1992 n. 475,  dal  decreto  del  Ministro  dei
lavori pubblici del 9 giugno 1995, dal decreto legislativo 2  gennaio
1997, n. 10, e dalla norma UNI EN ISO 20471.  Tali  indumenti  devono
essere di classe 3 per tutte  le  attivita'  lavorative  eseguite  su
strade di categoria A, B, C,  e  D  e  almeno  di  classe  2  per  le
attivita' lavorative eseguite su strade di categoria E ed F urbane ed
extraurbane, secondo la classificazione di cui all'art. 2,  comma  3,
del Codice della strada. Non sono  piu'  ammessi  indumenti  ad  alta
visibilita' di classe 1.
  2. I veicoli operativi di  cui  all'art.  38  del  Regolamento  del
Codice  della  strada,  di  cui  al  decreto  del  Presidente   della
Repubblica 16 dicembre 1992, n.  495,  devono  essere  segnalati  con
dispositivi supplementari a luce lampeggiante, o pannelli luminosi, o
segnali a messaggio variabile, ovvero  mediante  la  combinazione  di
questi segnali, in relazione  alla  categoria  della  strada  e  alla
tipologia di intervento.
  3.  La  segnaletica  della  zona  di  intervento  deve   avere   le
caratteristiche di cui all'art. 3 del disciplinare tecnico  approvato
con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del  10
luglio 2002.

                               Art. 5
 
                     Raccolta e analisi dei dati
 
  1. Entro centottanta giorni dall'entrata  in  vigore  del  presente
decreto,  la  Commissione  consultiva  permanente  per  la  salute  e
sicurezza sul lavoro di cui all'articolo 6 del decreto legislativo n.
81 del 2008, con il coinvolgimento dell'INAIL e dei soggetti preposti
al controllo della circolazione stradale, definisce i  criteri  e  le
modalita',   tenuto   conto   della    competenza    delle    diverse
amministrazioni interessate, per la raccolta  e  l'analisi  dei  dati
relativi agli infortuni correlati alle attivita'  lavorative  di  cui
all'art. 1, comma 1.

                               Art. 6
 
                      Revisione e integrazione
 
  1. Le previsioni e le procedure previste dal presente decreto,  ove
necessario, sono oggetto di revisione periodica, con  cadenza  almeno
triennale,  anche  sulla  base  dei  dati  raccolti  in  ordine  alle
statistiche degli incidenti in presenza di cantieri stradali  di  cui
all'art. 5.
  2. Il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di
concerto con il  Ministro  della  salute  e  con  il  Ministro  delle
infrastrutture e dei trasporti del 4 marzo  2013  e'  abrogato  dalla
data di entrata in vigore del presente decreto.
  3. Dall'applicazione del presente  decreto  non  derivano  nuovi  o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
  Il presente decreto entra in vigore  decorsi  trenta  giorni  dalla
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
 
    Roma, 22 gennaio 2019
 
          Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali
                               Di Maio
 
                      Il Ministro della salute
                               Grillo
 
          Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
                              Toninelli
 

                                                           Allegato I
 
Criteri minimi per la posa, il  mantenimento  e  la  rimozione  della
  segnaletica di delimitazione  e  di  segnalazione  delle  attivita'
  lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare
 
1. Premessa.
 
    Le fasi di installazione, di disinstallazione e  di  manutenzione
della segnaletica di cantiere, sia programmata che quella legata agli
interventi in situazione di  emergenza  (ad  esempio,  per  incidenti
stradali), costituiscono attivita' lavorative comportanti un  rischio
derivante dall'interferenza con il traffico veicolare. In particolare
la posa, la rimozione dei  coni,  dei  delineatori  flessibili  e  il
tracciamento della segnaletica  orizzontale  associato  costituiscono
fasi di  lavoro  particolarmente  delicate  per  la  sicurezza  degli
operatori.
    Il presente allegato contiene i criteri minimi  di  sicurezza  da
adottarsi  nelle  attivita'  lavorative  in  presenza   di   traffico
veicolare.
    Per ogni tratta omogenea, individuata secondo i  requisiti  sotto
riportati, vengono redatte,  dai  soggetti  di  cui  all'art.  2  del
presente decreto, le necessarie rappresentazioni  grafico/schematiche
dei sistemi segnaletici da  adottare  per  situazioni  omogenee,  con
indicazione della tipologia, della quantita' e  della  posizione  dei
segnali.
    Per l'individuazione  delle  tratte  omogenee  vengono  presi  in
considerazione  almeno  i  seguenti  elementi,  non   esaustivi,   in
relazione  alla   loro   localizzazione   ed   alle   caratteristiche
geometriche:
      ambito extraurbano o urbano;
      tipologia di strada, a doppia o singola carreggiata;
      numero di corsie per senso di marcia;
      larghezza delle corsie ridotta rispetto allo standard;
      presenza  o  assenza  della  corsia  di  emergenza  e/o   della
banchina;
      criticita' del tracciato plano  altimetrico  (curve  di  raggio
ridotto, perdita di tracciato, intersezioni non visibili, visibilita'
ridotta nelle curve sinistrorse in strade a  doppia  carreggiata  per
limitato franco centrale, pendenze non  adeguate,  curve  pericolose,
tornanti, etc.);
      presenza di opere d'arte (ponti,  viadotti,  cavalcavia,  etc.)
e/o di altri elementi che riducono le distanze di visuale libera  e/o
che producono restringimenti puntuali della piattaforma;
      presenza di gallerie e/o di  altri  elementi  che  riducono  le
distanze di visuale libera e/o che producono restringimenti  puntuali
della piattaforma.
    Inoltre per l'individuazione delle tratte omogenee vengono  presi
in considerazione ulteriori elementi, in base  alle  informazioni  di
cui all'art. 5 del presente decreto,  in  relazione  alle  condizioni
particolari  di  traffico,  (velocita',  elevata   presenza   veicoli
pesanti, etc.) all'incidentalita' ed alla tipologia delle  componenti
stradali   interessate   dall'incidentalita'    (pedoni,    ciclisti,
autoveicoli, veicoli pesanti).
    Le  associazioni  dei  datori  di   lavoro,   i   gestori   delle
infrastrutture e  le  organizzazioni  sindacali  dei  lavoratori  dei
settori  dell'edilizia  e  dei   trasporti,   comparativamente   piu'
rappresentative sul piano nazionale, promuovono  intese  destinate  a
rafforzare le competenze e le azioni di intervento degli  RLS,  degli
RLST o di sito e a garantire l'esercizio del diritto di  accesso  nei
cantieri stradali e autostradali.
 
2. Criteri generali di sicurezza.
 
2.1. Dotazioni delle squadre di intervento.
    Le operazioni di installazione della segnaletica, cosi'  come  le
fasi di integrazione e rimozione,  sono  precedute  e  supportate  da
azioni di presegnalazione, secondo le modalita' specificate nel punto
2.4.
    La composizione minima delle squadre e' determinata  in  funzione
della tipologia di intervento, della categoria di strada, del sistema
segnaletico da  realizzare  e  delle  condizioni  atmosferiche  e  di
visibilita'.
    Deve, inoltre, essere garantito il coordinamento delle operazioni
lavorative supportate, ove richiesto, da  presegnalazioni  effettuate
con bandierina.
    La squadra e' composta in maggioranza da  operatori  che  abbiano
esperienza nel campo delle  attivita'  che  prevedono  interventi  in
presenza di traffico veicolare nella categoria di strada  interessata
dagli interventi. Tutti  gli  operatori  devono  aver  completato  il
percorso formativo di cui all'allegato II.
    Nel caso di squadra composta da due persone e' da intendersi  che
almeno un operatore debba avere esperienza nel campo delle  attivita'
che prevedono interventi in  presenza  di  traffico  veicolare  nella
categoria di strada interessata dagli interventi. Tutti gli operatori
devono aver completato il percorso formativo di cui all'allegato II.
    Per gli interventi su strade di categoria A, B, C, e  D,  ove  il
decreto  prevede,  obbligatoriamente,  l'uso  di  indumenti  ad  alta
visibilita' in classe 3.
 
2.2.  Limitazioni   operative   legate   a   particolari   condizioni
ambientali.
    In caso di nebbia,  di  precipitazioni  nevose  o,  comunque,  di
condizioni che possano limitare  notevolmente  la  visibilita'  o  le
caratteristiche di aderenza della pavimentazione, non  e'  consentito
effettuare operazioni che comportino  l'esposizione  al  traffico  di
operatori e di veicoli nonche' l'installazione di cantieri stradali e
relativa segnaletica di preavviso e di delimitazione.
    Nei casi in cui le condizioni negative  dovessero  sopraggiungere
successivamente   all'inizio    delle    attivita',    queste    sono
immediatamente sospese con conseguente rimozione di ogni e  qualsiasi
sbarramento di cantiere e della relativa segnaletica (sempre  che  lo
smantellamento del cantiere e  la  rimozione  della  segnaletica  non
costituiscano un pericolo piu' grave  per  i  lavoratori  e  l'utenza
stradale).
    Nel divieto non rientrano i seguenti casi, a cui si applicano  le
procedure minime di cui al punto 6:
      lavori ed interventi di emergenza (per esempio, incidenti);
      lavori ed interventi aventi carattere di indifferibilita'  (per
esempio, attuazione  dei  piani  per  la  gestione  delle  operazioni
invernali) in quanto intesi ad eliminare  situazioni  di  piu'  grave
pericolo per la circolazione.
 
2.3. Gestione operativa degli interventi.
    La gestione operativa degli interventi consiste nella guida e nel
controllo dell'esecuzione delle operazioni, dalla presegnalazione  di
inizio intervento fino alla fine.
    La gestione  operativa  degli  interventi  e'  effettuata  da  un
preposto che, ferme restando le previsioni del decreto legislativo  9
aprile 2008, n. 81, abbia ricevuto una formazione conforme  a  quanto
previsto dall'art. 3 del presente decreto.
    Il preposto per la gestione operativa degli interventi utilizza i
mezzi  di  comunicazione  in  dotazione   (ad   esempio,   apparecchi
ricetrasmittenti)  in  tutte  le  fasi  che  comportano  una  diversa
dislocazione  degli  operatori  lungo   il   tratto   interessato   e
l'impraticabilita' di un adeguato coordinamento a vista.
    La  gestione  operativa  puo'  anche  essere  effettuata  da   un
responsabile non presente nella zona di intervento o  tramite  centro
radio o sala operativa.
 
2.4. Presegnalazione di inizio intervento.
    L'inizio  dell'intervento  deve  essere   sempre   opportunamente
presegnalato.
    In relazione al tipo di intervento ed alla categoria  di  strada,
deve essere individuata la tipologia di presegnalazione piu' adeguata
(ad  esempio,  sbandieramento  con  uno  o  piu'  operatori,  moviere
meccanico, pannelli a  messaggio  variabile,  pittogrammi,  strumenti
diretti di  segnalazione  all'utenza  tramite  tecnologia  innovativa
oppure una combinazione di questi), al fine di:
      preavvisare l'utenza della presenza di lavoratori;
      indurre una maggiore prudenza;
      consentire  una  regolare  manovra   di   rallentamento   della
velocita' dei veicoli sopraggiungenti.
    I   sistemi   adottati   devono   garantire   l'efficacia   della
presegnalazione.
 
2.5. Sbandieramento.
    Lo  sbandieramento  per  la  segnalazione  di  rallentamento   e'
effettuato facendo oscillare lentamente la  bandiera:  l'oscillazione
deve  avvenire  orizzontalmente,  all'altezza  della  cintola,  senza
movimenti improvvisi, con cadenza  regolare,  stando  sempre  rivolti
verso il traffico, in modo da permettere all'utente  in  transito  di
percepire l'attivita' in corso  ed  effettuare  una  regolare  e  non
improvvisa manovra di rallentamento.
    La presegnalazione deve durare il  minor  tempo  possibile  ed  i
lavoratori che la eseguono si devono  portare,  appena  possibile,  a
valle della segnaletica installata o comunque al  di  fuori  di  zone
direttamente esposte al traffico veicolare.
    Nella scelta del punto di inizio dell'attivita' di sbandieramento
sono privilegiati i  tratti  in  rettilineo;  devono  essere  evitati
stazionamenti:
      in curva;
      immediatamente prima e dopo una galleria;
      all'interno di una  galleria  quando  lo  sbandieramento  viene
eseguito per presegnalare all'utenza la posa di segnaletica stradale.
    Al fine di consentire un graduale rallentamento e' opportuno  che
la segnalazione venga effettuata a debita distanza  dalla  zona  dove
inizia l'interferenza con il normale transito veicolare, comunque nel
punto che assicura maggiore visibilita' e  maggiori  possibilita'  di
fuga in caso di pericolo.
    Per l'esecuzione in sicurezza delle attivita'  di  sbandieramento
gli operatori devono:
      scendere  dal  veicolo  dal  lato  non  esposto   al   traffico
veicolare;
      iniziare subito la segnalazione  camminando  sulla  banchina  o
sulla corsia di emergenza, se presenti, e comunque il piu'  a  destra
possibile, fino a portarsi in posizione  sufficientemente  anticipata
rispetto al punto di intervento in modo da consentire agli utenti  un
ottimale rallentamento;
      segnalare con lo sbandieramento fino a che non siano cessate le
esigenze di presegnalazione;
      utilizzare  dispositivi  luminosi  o  analoghi  dispositivi  se
l'attivita' viene svolta in ore notturne.
    Nel caso in cui queste attivita' si protraggano  nel  tempo,  per
evitare  pericolosi  abbassamenti  del  livello  di  attenzione,  gli
sbandieratori  devono  essere  avvicendati  nei  compiti   da   altri
operatori.
    Tutte le volte che non e' possibile la gestione degli  interventi
a vista, gli operatori impegnati nelle operazioni  di  sbandieramento
si tengono in contatto, tra di  loro  o  con  il  preposto,  mediante
l'utilizzo di idonei sistemi di comunicazione di  cui  devono  essere
dotati.
    In presenza di particolari  caratteristiche  planimetriche  della
tratta interessata (ad esempio, gallerie, serie di  curve,  svincoli,
etc.), lo sbandieramento puo' comprendere anche piu' di un operatore.
 
2.6. Regolamentazione del traffico con movieri.
    Per la regolamentazione del senso unico alternato o comunque  per
le fermate temporanee  del  traffico,  quando  non  e'  possibile  la
gestione  a  vista,  possono  essere  utilizzati  sistemi  semaforici
temporizzati o movieri; in tale ultimo caso gli stessi utilizzano  le
palette rosso/verde (figura II 403, art. 42, Regolamento  del  Codice
della strada), e  si  collocano  di  norma  in  posizione  anticipata
rispetto al raccordo obliquo ed in particolare, per  le  strade  tipo
«C» ed «F» extraurbane, dopo il segnale di «strettoia» (fig. II  384,
385, 386, art. 31 Regolamento del Codice della strada), e comunque in
posizione anticipata rispetto al primo  mezzo  d'opera  nel  caso  di
cantieri  mobili  avendo  costantemente  cura  di  esporsi  il   meno
possibile al traffico veicolare.
    Nel caso in cui queste attivita' si protraggano  nel  tempo,  per
evitare pericolosi abbassamenti del livello di attenzione, i  movieri
devono essere avvicendati nei compiti da altri operatori.
    Tutte le volte che non e' possibile la gestione degli  interventi
a vista, gli operatori impegnati come movieri si tengono in  contatto
tra di loro o con il preposto, mediante l'utilizzo di idonei  sistemi
di comunicazione di cui devono essere dotati.
    Le fermate dei veicoli in transito  con  movieri,  sono  comunque
effettuate  adottando  le  dovute  cautele  per  evitare   i   rischi
conseguenti al formarsi di code.
 
3. Spostamento a piedi.
 
3.1. Generalita' e limitazioni.
    La  presenza  degli  operatori   in   transito   pedonale   viene
adeguatamente presegnalata come previsto al punto 2.4.
    Lo spostamento a piedi su strade e autostrade aperte al  traffico
veicolare  e'  consentito  esclusivamente  per   effettive   esigenze
operative di intervento.
    Nei casi in cui si  rendono  necessari  spostamenti  a  piedi,  a
partire dal luogo di stazionamento dell'automezzo, gli stessi  devono
essere  brevi,  effettuati  in  unica  fila,  lungo  il  bordo  della
carreggiata, sull'estremo margine destro della corsia di emergenza  o
della banchina, senza intralcio alla circolazione  e  sempre  con  lo
sguardo rivolto verso il flusso veicolare (flusso in avvicinamento).
    In   assenza   di   un'adeguata   e   preventiva   attivita'   di
presegnalazione all'utenza, commisurata alla tipologia di strada,  di
traffico e di velocita' consentite e/o operative, non sono consentiti
spostamenti di personale a piedi:
      in galleria con o senza corsia di emergenza o banchina o marcia
piedi;
      nelle immediate vicinanze degli imbocchi delle gallerie;
      nelle immediate vicinanze delle uscite delle gallerie;
      in curva;
      nelle immediate vicinanze delle uscite dalle curve;
      nei rami di svincolo;
      lungo i tratti stradali sprovvisti di  corsia  di  emergenza  o
banchina;
      lungo le opere d'arte  sprovviste  di  corsia  di  emergenza  o
banchina;
      in condizioni di scarsa visibilita' per criticita' presenti nei
tratti stradali (curve  di  raggio  ridotto,  perdita  di  tracciato,
intersezioni  non   visibili,   visibilita'   ridotta   nelle   curve
sinistrorse in  strade  a  doppia  carreggiata  per  limitato  franco
centrale, etc.);
      in  caso  di  impossibilita'  di  sosta   dell'autoveicolo   in
prossimita' del luogo di intervento.
    Gli spostamenti a piedi non sono effettuati in  caso  di  nebbia,
precipitazioni nevose,  di  notte  o,  comunque,  in  condizioni  che
possano gravemente limitare la visibilita' o  le  caratteristiche  di
aderenza della pavimentazione,  salvo  le  situazioni  di  comprovata
emergenza, secondo quanto previsto al punto 2.2.
 
3.2. Spostamento a piedi in presenza di autoveicolo.
    Nel caso in cui si  rendano  necessari  spostamenti  a  piedi  in
maniera coordinata allo spostamento di un  autoveicolo,  quest'ultimo
deve sempre seguire gli  addetti  mantenendo  una  distanza  tale  da
preservarli dal rischio di investimento accidentale, anche in caso di
tamponamento del veicolo stesso.
 
3.3 Spostamento a piedi in galleria e lungo ponti e viadotti.
    Il transito pedonale degli operatori in galleria e lungo i  ponti
ed i viadotti e' presegnalato con segnaletica  temporanea  o,  previa
valutazione, mediante sbandieramento e segnaletica su autoveicoli  di
servizio dotati di dispositivi supplementari a  luce  lampeggiante  e
pannelli luminosi con segnali a messaggio variabile.
    L'attivita'  di  sbandieramento  e'  eseguita  tramite  operatore
posizionato prima dell'inizio  del  ponte  o  del  viadotto  o  della
galleria ed in modo da essere il meno possibile esposto  al  traffico
veicolare e possibilmente posizionato prima del mezzo di servizio.
    Gli spostamenti lungo il ponte o il viadotto o all'interno  della
galleria che  avvengono  ad  una  certa  distanza  dall'imbocco  sono
segnalati  e,  previa  valutazione,  la  segnalazione   e'   ripetuta
all'interno della galleria o lungo il ponte o il viadotto.
    Nel caso di gallerie con una sola corsia per senso di  marcia  le
attivita' di presegnalazione vengono poste in atto nel solo senso  di
marcia interessato dall'intervento.
    In caso di indisponibilita'  di  aree  per  lo  stazionamento  in
sicurezza  dello  sbandieratore  e  del  veicolo,  fatte   salve   le
situazioni di emergenza descritte al punto  6,  si  dovra'  procedere
alla cantierizzazione temporanea del tratto.
    Nei trasferimenti a piedi in galleria il primo della fila, se  lo
spostamento avviene in senso contrario al traffico, o l'ultimo  della
fila, se avviene nello stesso senso, segnala la presenza  di  persone
in transito mediante  l'utilizzo  di  lampade  a  luce  intermittente
gialla.
 
3.4 Attraversamento a piedi delle carreggiate.
    Gli  attraversamenti  devono  essere   limitati   ed   effettuati
garantendo le migliori condizioni di sicurezza.
    Per  le  strade  con  almeno  due  corsie  per  senso  di  marcia
l'attraversamento e' consentito previa valutazione  dell'esistenza  e
della  praticabilita'  di  idonee  modalita'  operative   alternative
dell'attraversamento a garanzia degli operatori.
    Nei casi in cui l'attraversamento e' consentito vengono  adottate
le seguenti cautele:
      gli addetti scaricano il segnale e  il  relativo  supporto  dal
veicolo di servizio e si posizionano fuori dalla striscia continua di
margine destro, prestando  la  massima  attenzione  e  rivolgendo  lo
sguardo al traffico rimanendo in attesa del  momento  piu'  opportuno
per attraversare la carreggiata;
      dopo aver atteso il momento piu' opportuno un solo addetto  per
volta effettua l'attraversamento, tranne nel caso in cui e'  previsto
il trasporto di cartelli segnaletici  di  notevoli  dimensioni  o  in
altri casi simili  (in  questo  caso  i  due  addetti  si  dispongono
entrambi perpendicolarmente all'asse della  carreggiata  in  modo  da
poter rivolgere entrambi lo sguardo verso la corrente di traffico);
      l'attraversamento avviene in condizioni di massima visibilita',
perpendicolarmente alla carreggiata, nel minore tempo  possibile,  in
un'unica soluzione, senza soste intermedie, con margine di  sicurezza
rispetto ai  veicoli  sopraggiungenti  (dopo  essersi  accertati  che
nessun  veicolo  sia  in  arrivo  o  che  il  primo  in  arrivo   sia
sufficientemente lontano da garantire l'attraversamento stesso);
      l'attraversamento  e'  effettuato  tenendo   i   cartelli,   il
dispositivo luminoso e/o i supporti, sul lato  destro  del  corpo  al
fine di evitare il possibile effetto  vela  (nell'attraversamento  di
rimozione, i cartelli e gli altri  dispositivi  andranno  tenuti  sul
lato sinistro del corpo);
      non e' consentito attraversare con piu'  di  due  sacchetti  di
appesantimento per volta o con piu' di un cartello  ed  un  sacchetto
contemporaneamente;
      l'operazione di fissaggio del cartello avviene, ove  possibile,
dall'interno della barriera spartitraffico  e  comunque  evitando  di
girare le spalle al traffico in arrivo e l'attraversamento di ritorno
e' eseguito dopo essersi posizionati  a  monte  del  cartello  appena
posato, in attesa del momento opportuno per attraversare;
      in ogni caso,  e  soprattutto  lungo  i  tratti  a  visibilita'
ridotta (ad esempio, in presenza di dossi o curve), l'attraversamento
e' preavvisato da  adeguata  presegnalazione  (pannelli  a  messaggio
variabile, ove possibile, veicoli di servizio  attrezzati  dotati  di
dispositivi supplementari a luce lampeggiante ed  eventuali  pannelli
luminosi con segnali a  messaggio  variabile,  sbandieramento  o  una
combinazione di questi).
    Nelle strade con una corsia per senso di marcia, nei casi in  cui
l'attraversamento si  rende  necessario  ed  e'  consentito,  vengono
adottate le seguenti cautele:
      informare l'utenza veicolare mediante l'inserimento dell'evento
sui panelli a messaggio variabile in itinere  se  presenti  lungo  la
tratta stradale;
      segnalare le operazioni mediante «sbandieramento»  eseguito  in
entrambi i sensi di marcia.
 
4. Veicoli operativi.
 
4.1 Modalita' di sosta o di fermata del veicolo.
    La sosta, o anche la sola fermata, costituisce un elevato fattore
di rischio sia per l'utenza che per gli operatori e  sono  consentite
unicamente  per  eseguire  le  operazioni  di  posa  in  opera  delle
segnaletiche temporanee, verifiche e controlli di rapida esecuzione e
per la segnalazione di pericolo all'utenza  (ad  esempio,  incidenti,
rimozione di ostacoli, soccorso dei veicoli in avaria).
    La sosta avviene comunque in zone con ampia visibilita', distanti
da dossi, da curve, dall'ingresso dall'uscita da una galleria.
    Durante la sosta il conducente e gli addetti non possono rimanere
all'interno   del   mezzo   se    non    per    effettive    esigenze
tecnico-operative.
    Nelle ipotesi di cui al primo capoverso la  sosta  e'  consentita
nel rispetto di una o piu' delle seguenti condizioni:
      la presenza di una banchina;
      la presenza della corsia di emergenza;
      la presenza di piazzole di sosta;
      all'interno di zone di lavoro opportunamente delimitate;
      in prossimita' o sullo spartitraffico, per le strade con almeno
due corsie per senso di marcia, quando nel  tratto  sono  disponibili
uno spazio o un varco che possono garantire  migliori  condizioni  di
sicurezza rispetto al margine destro.
    Per le strade prive di banchina o di corsie di emergenza la sosta
o la fermata per effettuare le operazioni di cui al primo  capoverso,
ad eccezione delle situazioni di emergenza di cui al  punto  6,  deve
avvenire con una  opportuna  presegnalazione  all'utenza,  realizzata
secondo le modalita' descritte nel punto 2.4.
    Prima di  ogni  fermata  e  durante  gli  spostamenti  lenti,  il
conducente osserva, attraverso lo specchio retrovisore,  il  traffico
sopraggiungente mantenendo  costantemente  in  azione  i  dispositivi
supplementari a luce lampeggiante e gli indicatori di direzione.
    A seguito della fermata, nelle operazioni di discesa o salita  di
persone  da  un  veicolo,  nel  carico  o   scarico   di   materiale,
nell'apertura di portiere, ribaltamento di sponde, di norma  e  fatte
salve particolari situazioni di emergenza, l'eventuale occupazione di
parte di carreggiata  aperta  al  traffico  deve  essere  ridotta  al
minimo.
    Le  soste  necessarie  per  l'esecuzione  delle   operazioni   di
installazione,  integrazione  e  rimozione  della  segnaletica   sono
supportate  da  presegnalazione  all'utenza,  realizzata  secondo  le
modalita' descritte nel punto 2.4.
    Durante  la   sosta   il   conducente   posiziona   l'autoveicolo
sull'estremo  margine  destro  della  corsia  di  emergenza  o  della
banchina,  e  consente  la  salita  e  la  discesa  degli   operatori
esclusivamente dal lato non esposto al traffico veicolare fatte salve
le casistiche di cui al successivo punto 4.3
 
4.2 Fermata e sosta del veicolo in galleria.
    Tranne che per i casi esplicitamente e diversamente  disciplinati
o per situazioni di emergenza, non e' consentita la sosta all'interno
delle gallerie se non all'interno di piazzole  di  sosta,  corsie  di
emergenza o delimitazioni di cantieri.
    Per l'effettuazione in sicurezza di una fermata programmata di un
veicolo di servizio all'interno di una galleria sprovvista di  corsia
di emergenza (ad esempio, per eseguire un'ispezione) si deve:
      informare l'utenza veicolare mediante l'inserimento dell'evento
sui pannelli a messaggio variabile in itinere, se presenti  lungo  il
tronco ed all'interno della galleria;
      posizionare, prima dell'imbocco della  galleria,  un  ulteriore
veicolo  che  abbia  attivato  i  dispositivi  supplementari  a  luce
lampeggiante  ed  i  pannelli  luminosi  con  segnali   a   messaggio
variabile;
      segnalare   l'evento   al   traffico   in    arrivo    mediante
«sbandieramenti».
 
4.3 Discesa e risalita dal veicolo.
    La discesa dai veicoli di servizio avviene  prioritariamente  dal
lato destro o comunque dal lato non esposto al traffico veicolare.
    La discesa dal lato  sinistro  puo'  essere  consentita  solo  in
presenza  di  barriere  fisiche  che  impediscono  l'apertura   delle
portiere dal lato destro, ovvero al conducente, e dopo che  il  mezzo
sia stato parcheggiato in modo tale  che  l'apertura  della  portiera
invada il meno possibile la carreggiata aperta al traffico.
    Nel caso di uscita dal lato sinistro gli operatori, mantenendo lo
sguardo rivolto  al  traffico,  devono  limitare  il  piu'  possibile
l'occupazione della carreggiata aperta al traffico e, per  le  strade
in  cui  e'  presente,  evitano  di  sporgersi  oltre  la  linea   di
delimitazione della corsia di emergenza.
    Nel caso di  soste  prolungate,  a  seconda  della  categoria  di
strada, il conducente e  gli  addetti  rimangono  il  meno  possibile
all'interno dell'autoveicolo o nelle sue immediate vicinanze.
    Tutte le suddette procedure valgono anche  per  la  risalita  sul
veicolo.
 
4.4. Ripresa della marcia con l'autoveicolo.
    Prima di riprendere la marcia il conducente da' obbligatoriamente
la  precedenza  ai  veicoli  sopraggiungenti,   segnalando   le   sue
intenzioni con gli indicatori luminosi di direzione ed i  dispositivi
lampeggianti di segnalazione, che vengono spenti una  volta  inserito
nel normale flusso veicolare.
    Per le strade aventi almeno due corsie per senso di marcia, se la
zona di sosta da cui si riprende la marcia  e'  una  zona  di  lavoro
situata  sulla  sinistra  della  carreggiata  (corsia  di  sorpasso),
l'uscita dal cantiere avverra' al termine del  cantiere  stesso.  Ove
cio' non fosse possibile, il conducente prima si accerta  che  nessun
altro veicolo sopraggiunga e successivamente  si  porta  gradualmente
sulla corsia di marcia normale, segnalando le sue intenzioni con  gli
indicatori luminosi di direzione ed  i  dispositivi  lampeggianti  di
segnalazione che vengono spenti una volta inserito nel normale flusso
veicolare.
 
4.5 Marcia e manovre in corsia di emergenza o banchina.
    Le fermate,  la  marcia  e  qualsiasi  manovra  sulla  corsia  di
emergenza o sulla  banchine  sono  effettuate  a  velocita'  moderata
previa attivazione dei dispositivi di segnalazione supplementari.
    Tutte le manovre sono eseguite in modo tale da generare il minimo
ingombro  possibile  e,  in  corsia  di   emergenza,   esclusivamente
all'interno della striscia continua e per limitate percorrenze.
    Eventuali manovre che possano ingenerare reazioni di  allarme  da
parte    dell'utenza    sono    presegnalate    mediante    opportuni
«sbandieramenti».
    Nel caso in cui la marcia sulla corsia di  emergenza  avvenga  in
presenza di veicoli in coda, si deve prestare particolare  attenzione
alla eventuale presenza di pedoni discesi dai veicoli in  coda  e  ad
eventuali veicoli che si immettono sulla corsia di emergenza.
 
5. Entrata ed uscita dal cantiere.
 
    Le manovre di accesso ed uscita dai  cantieri  situati  lungo  le
tratte stradali  sono  consentite  solo  per  effettive  esigenze  di
servizio, al personale autorizzato e previa  adozione  delle  cautele
necessarie alla sicurezza propria e del traffico veicolare.
 
5.1 Strade con una corsia per senso di marcia.
    Per l'effettuazione in sicurezza delle manovre di  entrata  nelle
aree di cantiere  il  conducente,  nella  fase  di  avvicinamento  al
raccordo  obliquo,  aziona  i  dispositivi   supplementari   a   luce
lampeggiante e l'indicatore di direzione destro.
    Successivamente porta il veicolo sul limite destro  della  corsia
di emergenza o della banchina quando presenti.
    L'entrata in area di cantiere avviene di norma in  corrispondenza
del limite destro della testata (raccordo obliquo) e nei casi in  cui
cio' non dovesse essere possibile viene effettuata in  un  punto  del
tratto  delimitato,  previa  segnalazione  all'utenza  della  manovra
mediante l'utilizzo  dei  dispositivi  luminosi  supplementari  e  di
direzione.
    Nel caso  di  mezzi  d'opera  e  soprattutto  quando  la  manovra
comporta una  temporanea  occupazione  delle  carreggiate  aperte  al
traffico, sia in entrata  che  in  uscita,  si  utilizzano  opportuni
provvedimenti di regolamentazione del  traffico  (ad  esempio,  senso
unico alternato a vista, con movieri  e  senso  unico  alternato  con
semafori).
    Per l'uscita dalle aree di cantiere, a seconda della tipologia di
intervento ed in funzione degli  spazi  di  manovra  disponibili,  le
manovre di uscita dalla zona di lavoro con immissione nella  corrente
di traffico vengono di norma effettuate in corrispondenza della  fine
della zona di intervento, a partire dal limite destro della corsia di
emergenza o della  banchina,  se  presenti,  previa  attivazione  dei
dispositivi supplementari a luce lampeggiante  e  dell'indicatore  di
direzione sinistro ed in assenza di traffico  sopraggiungente  a  cui
viene data sempre la precedenza.
    Nel caso di cantieri non transitabili,  l'uscita  dalla  zona  di
lavoro avviene lungo il tratto delimitato  adiacente  la  carreggiata
aperta al traffico, mediante immissione  diretta  nella  corrente  di
traffico previa attivazione  dei  dispositivi  supplementari  a  luce
lampeggiante e dell'indicatore di direzione sinistro.
    In quest'ultimo caso la manovra avviene nel rispetto del  sistema
di regolamentazione del traffico adottata (ad  esempio,  senso  unico
alternato a vista, senso unico alternato con semafori), in assenza di
traffico sopraggiungente a cui sara' data sempre la precedenza.
 
5.2 Strade con piu' corsie per senso di marcia.
    Per l'effettuazione in sicurezza delle manovre di  entrata  nelle
aree di cantiere, nel caso di una chiusura della corsia di marcia  il
conducente, nella  fase  di  avvicinamento  alla  testata,  aziona  i
dispositivi supplementari  a  luce  lampeggiante  e  l'indicatore  di
direzione destro.
    Successivamente il conducente porta il veicolo sul limite  destro
della corsia di emergenza o della banchina, quando presenti, ed entra
in area di cantiere portandosi al di la' della testata.
    Per le manovre di uscita  il  conducente  si  porta  sul  margine
destro della carreggiata ed esce dall'area di cantiere percorrendo la
corsia di emergenza o la banchina, quando  presenti,  fino  a  quando
l'assenza di traffico sopraggiungente consenta  di  immettersi  sulla
normale corsia di marcia, previa segnalazione  della  manovra  con  i
dispositivi supplementari a luce lampeggiante  e  dell'indicatore  di
direzione sinistro.
    La medesima procedura viene adottata per l'entrata e uscita da un
cantiere che occupa l'intera carreggiata transitabile.
    Nel caso in cui non sia presente la corsia  di  emergenza  oppure
sia tale da non permettere  l'entrata  nell'area  di  cantiere  dalla
destra della testata, la procedura da seguire e' quella descritta per
il cantiere di chiusura della corsia di sorpasso.
    Per l'effettuazione in sicurezza delle manovre di  entrata  dalle
aree di cantiere, nel caso di una chiusura della corsia  di  sorpasso
il conducente, nella fase di avvicinamento alla testata  azionera'  i
dispositivi supplementari a luce lampeggiante ed il lampeggiatore  di
direzione  sinistro  e,  sorvegliando   costantemente   il   traffico
sopraggiungente, porta il veicolo al di la' della testata.
    Per le manovre di uscita il conducente, accertandosi  che  nessun
veicolo sopraggiunga dal retro, sull'adiacente corsia  di  marcia  (o
centrale, nel caso di sezione a tre  corsie  per  senso  di  marcia),
avanza con il veicolo sulla stessa  corsia  di  sorpasso  fin  quando
l'assenza di traffico sopraggiungente consenta  di  immettersi  sulla
normale corsia di marcia o centrale, segnalando comunque  la  manovra
con  i  dispositivi  supplementari  a   luce   lampeggiante   e   con
l'indicatore di direzione destro.
    Per l'effettuazione in sicurezza  delle  manovre  di  entrata  ed
uscita dalle aree di cantiere, nel caso di  deviazione  del  traffico
con scambio di  carreggiata  e  con  cantiere  non  transitabile,  il
conducente, nella fase di avvicinamento alla testata che  precede  lo
scambio, o alla prima testata nel caso di  piu'  di  due  corsie  per
senso  di  marcia,  aziona  i  dispositivi   supplementari   a   luce
lampeggiante e l'indicatore di direzione destro e  porta  il  veicolo
sulla corsia di emergenza o sulla banchina (se presenti).
    Percorrendo la corsia di emergenza o la banchina si porta  al  di
la' della testata  entrando  con  la  massima  cautela  nell'area  di
cantiere.
    A causa della non transitabilita' della  zona  di  cantiere,  per
effettuare in sicurezza l'uscita dalle aree di cantiere il conducente
si porta sul  margine  destro  della  corsia  di  emergenza  o  della
banchina che percorre in retromarcia fino a portarsi oltre  la  prima
riduzione del  traffico  (il  primo  raccordo  obliquo  che  incontra
l'utenza veicolare).
    Da questa posizione  il  conducente,  previa  segnalazione  della
manovra  con  attivazione  dei  dispositivi  supplementari   a   luce
lampeggiante e dell'indicatore di direzione sinistro, in  assenza  di
traffico sopraggiungente, si immette sulla corsia aperta al  traffico
e prosegue incanalandosi verso la deviazione.
    Per  l'effettuazione  in  sicurezza  della  manovre  di   entrata
all'interno di aree di cantiere segnalate  con  cantieri  mobili,  il
conducente, previa  segnalazione  della  manovra  con  i  dispositivi
supplementari a luce lampeggiante  e  gli  indicatori  di  direzione,
esegue l'entrata nell'area di  cantiere  collocandosi  dopo  l'ultimo
segnale mobile di protezione (fig. II 401, art. 39,  Regolamento  del
Codice della strada).
    Le manovre in uscita da un cantiere mobile  vengono  eseguite  in
assenza di  traffico  sopraggiung

 

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