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  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Scorte tecniche alle competizioni ciclistiche su strada

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Provvedimento 28 maggio 2020

Modifiche al disciplinare per le scorte tecniche alle competizioni ciclistiche su strada

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

PROVVEDIMENTO 28 maggio 2020 

Modifiche al disciplinare per le scorte  tecniche  alle  competizioni

ciclistiche su strada. (20A03104) 

(GU n.148 del 12-6-2020)

 

                      IL CAPO DEL DIPARTIMENTO 

                  per i trasporti, la navigazione, 

                 gli affari generali ed il personale 

         del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 

 

                           di concerto con 

 

                        IL CAPO DELLA POLIZIA 

             Direttore generale della pubblica sicurezza 

                     del Ministero dell'interno 

 

  Visto l'art. 9, comma 6-bis del nuovo codice della strada,  di  cui

al decreto legislativo  30  aprile  1992,  n.  285,  come  modificato

dall'art. 2 del decreto legislativo 15 gennaio 2002,  n.  9,  ove  e'

previsto che nel  provvedimento  di  autorizzazione  di  competizioni

ciclistiche che si svolgono  sulle  strade  puo'  essere  imposta  la

scorta da parte di uno degli organi di cui all'art. 12, comma 1,  del

codice della strada, ovvero, in loro vece, o  in  loro  ausilio,  una

scorta tecnica effettuata da persone munite di apposita abilitazione; 

  Visti gli articoli 15, 16 e 17 del  decreto  legislativo  30  marzo

2001, n. 165; 

  Visto il disciplinare per  le  scorte  tecniche  alle  competizioni

ciclistiche su strada, approvato con  decreto  interdirigenziale,  27

novembre 2002; 

  Visto il provvedimento del Ministero  delle  infrastrutture  e  dei

trasporti del 30 aprile 2019 recante «Modifiche al  disciplinare  per

le scorte tecniche alle competizioni ciclistiche su strada»; 

  Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 31  gennaio  2020,

con la quale e' stato dichiarato, fino al 31 luglio 2020, lo stato di

emergenza   in   conseguenza   del   rischio    sanitario    connesso

all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili; 

  Visto il decreto-legge 23 febbraio  2020,  n.  6,  recante  «Misure

urgenti  in  materia  di  contenimento  e   gestione   dell'emergenza

epidemiologica da COVID-19»,  convertito,  con  modificazioni,  dalla

legge 5 marzo 2020, n. 13, successivamente abrogato dal decreto-legge

n. 19 del 2020 ad eccezione dell'art. 3, comma 6-bis, e dell'art. 4; 

  Visto il decreto-legge n.  19  del  2020  con  il  quale  e'  stato

previsto che per contenere e contrastare i rischi sanitari  derivanti

dalla  diffusione  del  virus  COVID-19,  su  specifiche  parti   del

territorio nazionale ovvero, occorrendo,  sulla  totalita'  di  esso,

possono  essere   adottate   una   o   piu'   misure,   per   periodi

predeterminati, ciascuno di durata non  superiore  a  trenta  giorni,

reiterabili e modificabili anche piu' volte fino al 31 luglio 2020; 

  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  25

febbraio  2020,  recante  «Ulteriori   disposizioni   attuative   del

decreto-legge 23 febbraio 2020,  n.  6,  recante  misure  urgenti  in

materia di contenimento e gestione dell'emergenza  epidemiologica  da

COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 47 del 25  febbraio

2020; 

  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo

2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge  23

febbraio  2020,  n.  6,  recante  misure  urgenti   in   materia   di

contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica  da  COVID-19»,

pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 1° marzo 2020; 

  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4  marzo

2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge  23

febbraio  2020,  n.  6,  recante  misure  urgenti   in   materia   di

contenimento e gestione dell'emergenza  epidemiologica  da  COVID-19,

applicabili  sull'intero  territorio  nazionale»,  pubblicato   nella

Gazzetta Ufficiale n. 55 del 4 marzo 2020; 

  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8  marzo

2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge  23

febbraio  2020,  n.  6,  recante  misure  urgenti   in   materia   di

contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica  da  COVID-19»,

pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 59 dell'8 marzo 2020; 

  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9  marzo

2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge  23

febbraio  2020,  n.  6,  recante  misure  urgenti   in   materia   di

contenimento e gestione dell'emergenza  epidemiologica  da  COVID-19,

applicabili  sull'intero  territorio  nazionale»,  pubblicato   nella

Gazzetta Ufficiale n. 62 del 9 marzo 2020; 

  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo

2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge  23

febbraio  2020,  n.  6,  recante  misure  urgenti   in   materia   di

contenimento e gestione dell'emergenza  epidemiologica  da  COVID-19,

applicabili  sull'intero  territorio  nazionale»,  pubblicato   nella

Gazzetta Ufficiale n. 64 dell'11 marzo 2020; 

  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 marzo

2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge  23

febbraio  2020,  n.  6,  recante  misure  urgenti   in   materia   di

contenimento e gestione dell'emergenza  epidemiologica  da  COVID-19,

applicabili  sull'intero  territorio  nazionale»,  pubblicato   nella

Gazzetta Ufficiale n. 76 del 22 marzo 2020; 

  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  10

aprile 2020, recante «Disposizioni  attuative  del  decreto-legge  25

marzo  2020,  n.  19,  recante  misure   urgenti   per   fronteggiare

l'emergenza  epidemiologica  da  COVID-19,  applicabili   sull'intero

territorio nazionale», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88  del

2 aprile 2020; 

  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  26

aprile 2020, recante «Disposizioni  attuative  del  decreto-legge  25

marzo  2020,  n.  19,  recante  misure   urgenti   per   fronteggiare

l'emergenza  epidemiologica  da  COVID-19,  applicabili   sull'intero

territorio nazionale», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 108 del

27 aprile 2020; 

  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  17

maggio 2020, recante «Disposizioni  attuative  del  decreto-legge  25

marzo  2020,  n.  19,  recante  misure   urgenti   per   fronteggiare

l'emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio

2020, n.  33,  recante  ulteriori  misure  urgenti  per  fronteggiare

l'emergenza epidemiologica da COVID-19»,  pubblicato  nella  Gazzetta

Ufficiale n. 126 del 17 maggio 2020; 

  Considerato che nei richiamati decreti del Presidente del Consiglio

dei ministri e' stata disposta, a decorrere dal 10 marzo e fino  alla

cessazione  dell'emergenza  sanitaria,   su   tutto   il   territorio

nazionale, la sospensione degli eventi e delle competizioni  sportive

di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati; 

  Considerato che nei richiamati decreti del Presidente del Consiglio

dei ministri e' stata disposta, a decorrere dal 10 marzo, su tutto il

territorio nazionale, la  sospensione  di  ogni  forma  di  attivita'

formativa svolta da altri enti pubblici, anche territoriali e  locali

e da soggetti privati; 

  Considerato che la situazione di sospensione  delle  manifestazioni

ha impedito lo svolgimento di tutte le gare della stagione ciclistica

2020 dal 10 marzo alla data odierna; 

  Considerato che, dalla predetta data del 10 marzo 2020  in  ragione

delle misure adottate per contenerne  la  diffusione,  non  e'  stato

possibile  svolgere   nessuna   attivita'   formativa,   propedeutica

all'adozione  delle  disposizioni  del  disciplinare  per  le  scorte

tecniche alle  competizioni  ciclistiche  su  strada  introdotte  dal

decreto interdirigenziale del 30 aprile 2019; 

  Considerato che la Federazione ciclistica italiana ha rappresentato

che  nessuna   attivita'   formativa   ovvero   organizzativa   delle

manifestazioni ciclistiche in programma e' stata svolta prima del  10

marzo in ragione della dichiarazione d'emergenza  sanitaria  adottata

gia' in data 31 gennaio 2020; 

  Considerato  che  le  modifiche  del  disciplinare  per  le  scorte

tecniche alle competizioni ciclistiche su strada,  approvato  con  il

decreto interdirigenziale del 30 aprile 2019, che sono pienamente  in

vigore dal 1° gennaio  2020,  hanno  previsto,  tra  le  altre  cose,

l'obbligo di adozione, da parte degli  organizzatori,  di  importanti

misure che determinano nuovi oneri sia in termini  di  personale,  di

formazione  degli  ASA  e  di  strutture  di  protezione,  che,   per

l'emergenza  citata,  di  fatto,  non  hanno  mai   trovato   pratica

applicazione; 

  Considerato che, in ragione dell'emergenza in atto, la  Federazione

ciclistica italiana, per evitare i disagi  organizzativi  conseguenti

alla mancata predisposizione delle  predette  attivita'  formative  e

propedeutiche,  ha  rappresentato  la  necessita'  di  consentire  lo

svolgimento  piu'  agevole  delle  competizioni   che   si   potranno

effettuare nei prossimi mesi, dopo il termine  dell'emergenza,  senza

adottare le  nuove  misure  imposte  dalla  richiamata  modifica  del

disciplinare per le scorte tecniche alle competizioni ciclistiche  su

strada  introdotte  dal  provvedimento  approvato  con   il   decreto

interdirigenziale del 30 aprile 2019; 

  Considerato che la stessa Federazione, per i  motivi  indicati,  ha

chiesto, percio' di sospendere, per la stagione  ciclistica  2020  e,

fino al 31 dicembre 2020, l'applicazione di alcune  disposizioni  del

disciplinare per le scorte tecniche  alle  competizioni  ciclistiche,

approvato con provvedimento del  27  novembre  2002  che  sono  state

oggetto  di  modifica   con   provvedimento   del   Ministero   delle

infrastrutture  e  dei  trasporti  di  concerto  con   il   Ministero

dell'interno del 30 aprile 2019 che hanno riflessi  organizzativi  di

maggior  peso  per  gli  organizzatori,  facendo  salve,  invece,  le

disposizioni  di  semplificazione  delle   procedure   amministrative

approvate per agevolare l'attivita'  delle  scorte  tecniche  a  gare

ciclistiche; 

  Considerato  che,  in  ragione  dell'evolversi   della   situazione

epidemiologica, la Federazione ciclistica italiana ha ipotizzato  che

solo  poche  gare  di  fine  stagione  2020   potranno   effettuarsi,

subordinatamente al miglioramento della  situazione  emergenziale  in

atto; 

  Ritenuto,  che,  anche  dopo  il  termine  dell'emergenza,  per  il

limitato tempo disponibile, non ci saranno i tempi tecnici  necessari

per  svolgere  le  predette  attivita'  formative  ed   adottare   le

conseguenti misure organizzative, per le quali e' opportuno prevedere

misure di semplificazione con riduzione degli  adempimenti  a  carico

degli organizzatori; 

  Ritenuto, per quanto precede, di  dover  sospendere  l'applicazione

delle disposizioni del  disciplinare  per  le  scorte  tecniche  alle

competizioni   ciclistiche   su   strada,   approvato   con   decreto

interdirigenziale del 27 novembre 2002, che sono state introdotte dal

provvedimento di modifica, approvato con il decreto interdirigenziale

del 30 aprile 2019 che richiedono, per la loro  completa  attuazione,

specifiche  attivita'  formative  e  la  predisposizione  di   misure

organizzative conseguenti che non e'  stato  possibile  svolgere  nel

2020 a causa delle restrizioni imposte dall'emergenza; 

 

                             Determina: 

 

  1. Fino  al  31  dicembre  2020  e'  sospesa  l'applicazione  delle

disposizioni di cui all'art. 7, comma 2-bis,  all'art.  7-bis,  commi

2-bis e 4-bis  e  all'art.  7-ter  del  disciplinare  per  le  scorte

tecniche alle competizioni ciclistiche su strada,  approvato  con  il

decreto interdirigenziale del 27 novembre 2002. 

  2. Dall'attuazione della presente determinazione non derivano nuovi

o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 

  3.  Il  presente  provvedimento  sara'  pubblicato  nella  Gazzetta

Ufficiale della Repubblica italiana. 

 

    Roma, 28 maggio 2020 

 

                                        Il Capo del Dipartimento      

                                    per i trasporti, la navigazione,  

                                   gli affari generali e il personale 

                                                De Matteo             

 

  Il Capo della Polizia  

   Direttore generale    

della pubblica sicurezza 

        Gabrielli