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  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale

Ministero dell'Interno
Decreto 4 agosto 2015

 

MINISTERO DELL'INTERNO
DECRETO 4 agosto 2015

Attuazione della direttiva 2011/82/UE intesa ad agevolare lo  scambio
transfrontaliero di  informazioni  sulle  infrazioni  in  materia  di
sicurezza stradale. (15A07141)

(GU n.222 del 24-9-2015)

 
 
 
                      IL MINISTRO DELL'INTERNO
 
 
                           di concerto con
 
 
                  IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
                           E DEI TRASPORTI
 
  Vista  la  legge  1°  aprile  1981,  n.  121,  recante  il   "Nuovo
ordinamento dell'amministrazione della pubblica sicurezza";
  Visto il decreto legislativo 30 aprile 1992,  n.  285,  recante  il
"Nuovo codice della strada";
  Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003,  n.  196,  recante  il
"Codice in materia di protezione dei dati personali";
  Vista  la  direttiva  2011/82/UE,  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio, del 25  ottobre  2011,  intesa  ad  agevolare  lo  scambio
transfrontaliero di informazioni in materia di sicurezza stradale;
  Visto il decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 37 e, in particolare,
l'art. 5 che:
    - al comma 1, stabilisce che al fine di consentire lo scambio del
dato relativo al veicolo o numero di targa rubato, in  attuazione  di
quanto disposto dalla citata direttiva 2011/82/UE, il Ministero delle
infrastrutture e dei  trasporti,  attraverso  il  Dipartimento  della
pubblica sicurezza del Ministero dell'interno, accede  con  modalita'
telematiche ai relativi  dati  in  possesso  dello  stesso  Ministero
dell'interno;
    - al comma 2, prevede che con decreto del  Ministro  dell'interno
di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sono
definite,  le   modalita'   per   l'accesso   del   Ministero   delle
infrastrutture e dei trasporti ai  dati  in  possesso  del  Ministero
dell'interno;
  Ritenuto di dover disciplinare le predette modalita' telematiche di
accesso del Ministero delle infrastrutture e dei  trasporti  ai  dati
relativi ai  veicoli  o  numeri  di  targa  rubati  in  possesso  del
Ministero dell'interno;
  Acquisito  il  parere  del  Garante  per  la  protezione  dei  dati
personali, espresso nell'adunanza del 26 marzo 2015;
 
                              Decreta:
 
                               Art. 1
 
 
                  Oggetto e ambito di applicazione
 
  1.  Il  presente  decreto  disciplina  l'accesso,   con   modalita'
telematiche, del Ministero  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti,
attraverso il Dipartimento della  pubblica  sicurezza  del  Ministero
dell'interno, ai dati relativi ai veicoli e ai numeri di targa rubati
in  possesso  dello  stesso  Ministero  dell'interno,  al   fine   di
consentirne lo scambio con gli Stati membri dell'Unione europea.

                               Art. 2
 
 
                             Definizioni
 
  1. Ai fini del presente Regolamento si intendono:
    a)  per  "direttiva",  la  direttiva  2011/82/UE  del  Parlamento
europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011, intesa ad agevolare  lo
scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in  materia
di sicurezza stradale;
    b) per "decreto" il decreto legislativo 4 marzo 2014, n.  37,  di
attuazione della citata direttiva 2011/82/UE;
    c) per "veicolo", ogni veicolo azionato da un motore, compresi  i
motocicli, destinato al trasporto su strada di persone o merci;
    d) per "interessato" la persona fisica cui si riferiscono i  dati
personali;
    e) per "intestatario del veicolo"  la  persona  al  cui  nome  e'
immatricolato il veicolo;
    f) per "Banca Dati C.E.D." il Centro  elaborazione  dati  di  cui
all'art. 8 della legge 1° aprile 1981, n. 121.

                               Art. 3
 
 
                      Accesso alle informazioni
 
  1. Ai sensi dell'art.  5,  comma  2,  del  decreto,  l'accesso  del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ai  dati  relativi  ai
veicoli ed ai numeri  di  targa  rubati  in  possesso  del  Ministero
dell'interno conservati nella Banca Dati C.E.D.  avviene  secondo  le
modalita' di cui all'allegato tecnico che  fa  parte  integrante  del
presente decreto.

                               Art. 4
 
 
                    Protezione dei dati personali
 
  1. Al trattamento  dei  dati  personali  effettuato  ai  sensi  del
presente decreto si applicano  le  disposizioni  di  cui  al  decreto
legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive modificazioni.

                               Art. 5
 
 
                Disposizioni di carattere finanziario
 
  1. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente decreto,  pari
a euro 270.840, per l'anno 2014, si provvede a carico  del  fondo  di
rotazione, di cui all'art. 5 della legge  16  aprile  1987,  n.  183,
mediante corrispondente versamento  all'entrata  del  bilancio  dello
Stato.
  2. Fatto salvo quanto disposto  al  comma  1,  dall'attuazione  del
presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a  carico
della finanza pubblica.

                               Art. 6
 
 
                          Entrata in vigore
 
  1. Il presente decreto, sottoposto al visto  e  alla  registrazione
della Corte dei Conti, e' pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana ed entra in vigore decorsi  trenta  giorni  dalla
data della sua pubblicazione.
    Roma, 4 agosto 2015
 
                                             Il Ministro dell'interno
                                                        Alfano        
     Il Ministro
delle infrastrutture
   e dei trasporti
        Delrio

Registrato alla corte dei Conti il 2 settembre 2015
Interno, foglio n. 1735

                                                     ALLEGATO TECNICO
 
                                                     ALLEGATO TECNICO
    L'accesso del Ministero delle infrastrutture e  dei  trasporti  -
Dipartimento per i trasporti terrestri, la  navigazione,  gli  affari
generali ed il personale - Direzione generale per la  motorizzazione,
in qualita' di punto di contatto  nazionale  ai  sensi  dell'art.  3,
comma 1, lettera n), del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 37,  ai
dati custoditi nella Banca Dati C.E.D., relativi  ai  veicoli  ed  ai
numeri di targa rubati,  avviene  con  modalita'  telematica  tramite
l'uso di un servizio web di accesso (web service).
    Tale servizio consente di effettuare un'interrogazione alla Banca
Dati C.E.D. utilizzando come criterio  di  ricerca  la  targa  di  un
veicolo (tra  quelli  immatricolati  in  Italia,  con  esclusione  di
"natanti", "imbarcazioni"  e  "navi")  ed  una  specifica  data,  per
conoscere  se  il  numero  di  targa  risulti  oggetto  di  furto   o
smarrimento alla data specificata.
    Le  interrogazioni,  che  vengono  tracciate  automaticamente  da
entrambi i sistemi, quello fruitore (Ministero delle infrastrutture e
dei  trasporti)  e   quello   erogatore   (Ministero   dell'interno),
richiedono un'apposita chiave,  denominata  "data  di  ricerca",  che
rappresenta la data dell'infrazione, in conformita'  dell'allegato  I
del  decreto  legislativo  4  marzo  2014,   n.   37,   per   evitare
interrogazioni non pertinenti o eccedenti rispetto alle finalita' del
decreto legislativo n. 37/2014.
    In caso di riscontro positivo all'interrogazione, la  Banca  Dati
C.E.D. fornira' un messaggio con le  seguenti  informazioni  relative
allo stato della targa richiesta, alla "data di ricerca" indicata:
      • "rubata/smarrita"
      • non "rubata"/non "smarrita"
      • "rubata/smarrita" in data ignota.