• Atti preparatori
  • Autotrasporto, trasporto ferroviario, marittimo ed aereo, Economia dei trasporti e della mobilità, Mobilità persone con disabilità
  • Dott.ssa Maristella Giuliano

Risoluzione 7-00020 Valducci: Iniziative in favore delle persone con disabilità nell'ambito del trasporto aereo

Camera - IX Commissione Trasporti
Resoconto di mercoledì 9 luglio 2008

 

Presidenza del presidente Mario VALDUCCI. - Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, Mario Mantovani. La seduta comincia alle 12.15. 7-00020 Valducci: Iniziative in favore delle persone con disabilità nell'ambito del trasporto aereo.  
(Discussione e conclusione - Approvazione della risoluzione n. 8-00002).
Mario VALDUCCI, presidente, fa presente che la risoluzione in discussione rappresenta l'adempimento di un impegno che, come presidente della IX Commissione, si era assunto in occasione dell'esame in Assemblea del decreto-legge in materia di Alitalia. L'atto di indirizzo risulta significativamente sottoscritto anche dai rappresentanti di tutti i gruppi parlamentari e, quindi, dagli onorevoli Meta, Biasotti, Misiti, Montagnoli, Drago e Nicco. Ciò evidenzia la sensibilità dell'intera Commissione rispetto al tema della garanzia del diritto alla mobilità in favore di coloro che soffrono di una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea. Nel caso di specie, la risoluzione si riferisce, in particolare, al comparto del trasporto aereo ed è motivata dall'esigenza che i soggetti istituzionalmente a ciò preposti si adoperino affinché anche il nostro paese provveda a dare tempestiva e completa attuazione alla normativa introdotta in materia dal legislatore comunitario. Per la verità, il legislatore nazionale, mediante l'articolo 28 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503, recante il «Regolamento per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici», si fece già carico di introdurre una disciplina volta ad assicurare il venire meno, sia nell'ambito delle strutture aeroportuali che negli aeromobili, degli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea. Il successivo intervento normativo, a distanza di dieci anni, è stato poi posto in essere dal legislatore comunitario che, mediante l'adozione del Regolamento n. 1107 del 5 luglio 2006, ha reso ancora più stringenti le disposizioni relative ai diritti delle persone con disabilità e delle persone a mobilità ridotta nel trasporto aereo. In particolare, l'articolo 3 di tale regolamento ha disposto, come principio generale, che un vettore aereo, con riferimento a un volo in partenza o in arrivo in un aeroporto di uno Stato membro, non può rifiutarsi di accettare prenotazioni o imbarcare una persona con disabilità o mobilità ridotta, purché questi sia in possesso di un biglietto valido. Le uniche eccezioni a tale regola sono circoscritte ai soli casi connessi al rispetto degli obblighi di sicurezza e alla ridotta dimensione dell'aeromobile o dei suoi portelloni, come dispone l'articolo 4 del citato regolamento. Comunque, anche ove sussistano i presupposti per l'applicazione di tali eccezioni, il vettore aereo è comunque tenuto ad informare immediatamente il passeggero sulle motivazioni del rifiuto di imbarco e, su richiesta della persona interessata, anche a formalizzarle per iscritto, entro cinque giorni lavorativi, fermo restando che al passeggero disabile e al suo eventuale accompagnatore il vettore stesso è tenuto a garantire il rimborso del biglietto o un volo alternativo. Le disposizioni testé descritte sono già direttamente applicabili in tutti gli Stati membri a partire dalla data di entrata in vigore del Regolamento n. 1107 del 2006, e quindi dal 26 luglio 2007. È stata invece differita al 26 luglio 2008, ed è quindi imminente, l'entrata in vigore in tutti gli Stati membri delle altre norme regolamentari, tra le quali gli articoli 8, 9 e 10, concernenti l'assistenza da prestare in aeroporto (a cura del gestore aeroportuale) e sugli aeromobili (a cura del vettore aereo) alla persona con disabilità o a mobilità ridotta. Passa quindi ad illustrare gli adempimenti che, sul piano più strettamente attuativo di tali disposizioni, gravano su ciascuno Stato membro. Si tratta, in primo luogo, di designare uno o più organismi responsabili dell'applicazione delle disposizioni recate dal Regolamento n. 1107/2006. Occorre poi adottare ogni opportuna iniziativa al fine di informare le persone disabili e a mobilità ridotta sia in ordine ai diritti previsti in loro favore dalla nuova disciplina comunitaria e sia con riguardo alle modalità per la presentazione di reclami. Deve infine essere introdotto un apparato sanzionatorio, efficace, proporzionato e dissuasivo, applicabile in caso di infrazioni delle disposizioni recate dal predetto Regolamento. Il Ministro dei trasporti, con decreto del 24 luglio 2007, ha già dato seguito al primo di tali adempimenti, disponendo che è l'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC) a svolgere le funzioni di organismo responsabile del rispetto dei diritti del passeggero con disabilità o a mobilità ridotta. Deve tuttavia rilevarsi come, sul piano applicativo, siano allo stato riscontrabili alcuni ritardi, atteso che non sono state ancora introdotte nell'ordinamento le sanzioni da applicare in caso di violazione delle prescrizioni dettate dal Regolamento n. 1107/2006, in esecuzione di quanto prescritto dall'articolo 16. Non è stata poi resa effettiva la disposizione che impone l'assunzione di ogni opportuna iniziativa informativa in favore delle persone affette da disabilità o a mobilità ridotta circa i nuovi diritti loro riconosciuti dalla normativa europea. Devo poi rilevare come non risulta essere stata ancora emanata, da parte dell'ENAC, la circolare applicativa dello stesso Regolamento n. 1107/2006. Alla luce di tali considerazioni, ritiene doveroso, attraverso la risoluzione di cui è primo firmatario, impegnare il Governo, in primo luogo, ad adottare, in tempi ravvicinati, iniziative normative volte ad introdurre nell'ordinamento le sanzioni da applicare in caso di violazione delle prescrizioni dettate dal «Regolamento relativo ai diritti delle persone con disabilità e delle persone a mobilità ridotta nel trasporto aereo», in attuazione di quanto all'uopo ivi disposto dall'articolo 16. In secondo luogo, ad adoperarsi, nell'ambito della sua attività di vigilanza, affinché l'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC) proceda tempestivamente ad emanare la circolare applicativa del Regolamento n. 1107/2006, secondo quanto disposto dall'articolo 14, paragrafo 1, secondo periodo, del predetto atto comunitario e come da tempo preannunciato. E, infine, a promuovere un'apposita campagna di comunicazione istituzionale affinché le persone affette da disabilità o a mobilità ridotta siano adeguatamente informate in ordine ai nuovi diritti loro riconosciuti dalla normativa europea sia in ambito aeroportuale che a bordo degli aeromobili. Il sottosegretario Mario MANTOVANI ricorda che il Regolamento europeo (CE) n.1107/2006 introduce degli obblighi per tutte le organizzazioni che operano nel trasporto aereo al fine di garantire ai passeggeri con disabilità e ai passeggeri con mobilità ridotta di avere accesso al trasporto aereo e non essere esclusi a causa della loro disabilità o mancanza di mobilità. Con Decreto Ministeriale n. 107T del 24 Luglio 2007, 1'ENAC è stato designato organismo responsabile dell'applicazione del Regolamento CE 1107/2006, ai sensi dell'articolo 14 del Regolamento medesimo. Il Regolamento è entrato in vigore in forma parziale a partire dal 26 luglio 2007, e entrerà in vigore in forma completa dal 26 luglio 2008. Per predisporre l'attuazione delle disposizioni regolamentari in forma completa, l'ENAC ha istituito un gruppo di lavoro interno con l'obiettivo di individuare tutte le attività necessarie e un programma di attuazione delle stesse, nonché gli strumenti organizzativi e le procedure per l'attuazione del Regolamento. Per quanto di competenza, il Ministero ha provveduto, altresì, a predisporre una bozza di schema di Decreto legislativo relativo al sistema sanzionatorio con il quale doveva essere fissata l'entità delle sanzioni avverso il mancato rispetto del richiamato regolamento 1107/2006 e individuato nell'ENAC il soggetto deputato all'applicazione di tali sanzioni nei confronti dei soggetti (vettori e operatori del trasporto aereo) che dovessero contravvenire a tale normativa. La bozza di decreto citata, dopo l'acquisizione del parere di competenza delle Amministrazioni concertanti, sarà trasmesso al Consiglio dei Ministri per la deliberazione preliminare. Una volta concluso l'iter presso le competenti Commissioni parlamentari, sarà deliberato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri. Nelle more della conclusione dell'iter approvativo dello schema normativo, sono già in vigore le disposizioni di cui all'articolo 7 del decreto legislativo 27 gennaio 2006, n. 69, afferente, in particolare, all'applicazione di sanzioni nei confronti del vettore che non offre adeguata assistenza alle persone con mobilità ridotta o con esigenze particolari, così come previsto dall'articolo 11 del Regolamento(CE) 261/2004, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo di ritardo prolungato. Per quanto attiene all'informazione, questo Ministero, già al momento dell'emanazione del decreto ministeriale 24 luglio 2007, n. 107/T, ha provveduto, tramite gli organi d'informazione, a dare la massima informazione sulle disposizioni comunitarie e sull'individuazione dell'organismo responsabile (ENAC) dell'applicazione e dell'osservanza delle stesse. Va inoltre ricordato che il contratto di programma sottoscritto tra ENAC, Ministeri dell'economia e finanze, dei trasporti e della difesa lo scorso 14 febbraio 2008 prevede espressamente tra gli obiettivi di qualità prefissati per l'ente anche quello relativo agli strumenti di tutela del cittadino/utente portatore di disabili previsti dal Regolamento CE 1107/2006. Per quanto riguarda, infine, la circolare applicativa del regolamento, questa è stata redatta dall'ente medesimo e, in data 1 luglio scorso, ha concluso l' iter di approvazione al Comitato di coordinamento dei direttori centrali dell'ENAC, e risulta di imminente pubblicazione. Le linee guida sulla formazione e sugli standard di qualità dei servizi verranno distribuite come allegati della circolare. Gli argomenti sui quali si è stabilito di dover elaborare delle linee guida sono la formazione del personale impiegato nei servizi di assistenza ai passeggeri disabili o con mobilità ridotta, e la definizione di standard di qualità dei servizi di assistenza. Infine, appare condivisibile l'adozione in tempi ravvicinati , una volta perfezionato il regime sanzionatorio, di una tempestiva ed idonea pubblicizzazione delle norme derivanti dalla richiamata normativa europea, così come auspicato dalla lettera c) del dispositivo della risoluzione. Tutto ciò premesso si ritiene pienamente condivisibile sia lo spirito sia il contenuto della risoluzione in discussione, su cui il Governo esprime parere favorevole, confermando l'impegno ad una adozione in tempi ravvicinati dei provvedimenti richiesti dall'atto di indirizzo medesimo. Andrea SARUBBI (PD) dichiara, a nome del suo gruppo, il voto favorevole sulla risoluzione in esame, facendo presente come capiti spesso, in aeroporto, che il rifiuto di imbarco della persona con disabilità sia comunicato solo all'ultimo momento, a causa di improvvise modifiche nell'impiego degli aeromobili e, probabilmente, anche in ragione di una mancanza di informazioni desumibili in proposito all'atto della prenotazione. Potrebbe in proposito essere verificato se la circostanza stessa della prenotazione di un volo da parte di persone disabili non possa di per sé essere ritenuta dalle compagnie aeree un requisito utile ai fini della scelta dell'aeromobile con cui operare la tratta in questione. Deve più in generale essere evitato che, nell'espletamento delle procedure di imbarco, i disabili siano posti nelle condizioni di sentirsi di intralcio rispetto ad un più spedito svolgimento delle operazioni aeroportuali. Da ultimo, intende rilevare come sia importante che l'Italia adotti da sé, e anticipatamente, iniziative legislative in materia, senza essere costretta ad adeguarsi a misure adottate in sede comunitarie. Gianfranco PAGLIA (PdL) intende segnalare la sua personale esperienza sulla questione, in base alla quale gli risulta che le problematiche cui si fa cenno nella risoluzione, con particolare riferimento all'assistenza alle persone con disabilità nelle strutture aeroportuali, risultano già adeguatamente affrontate dai gestori aeroportuali e dalle compagnie aeree, anche se appare comunque necessario che siano tempestivamente adottate le iniziative delineate nel dispositivo dell'atto di indirizzo. Quello che invece appare preoccupante è la difficoltà che le persone con disabilità ancora incontrano nell'utilizzo dei servizi igienici a bordo degli aeromobili, essendo limitato il numero dei mezzi all'uopo adibiti. David FAVIA (IdV) ringrazia il presidente della Commissione per avere assunto un'iniziativa così importante, preannunciando il voto favorevole della sua parte politica sull'atto di indirizzo, nell'auspicio che gli adempimenti recati nel dispositivo trovino tempestiva attuazione. Sandro BIASOTTI (PdL) dichiara il voto favorevole del suo gruppo sulla risoluzione in esame, cogliendo peraltro l'occasione per segnalare che dovrà essere affrontata anche la questione delle persone obese che, allo stato, non riuscendo a trovare sedili adatti, si vedono costrette ad acquistare due biglietti aerei per un solo viaggio. Alessandro MONTAGNOLI (LNP) condivide i contenuti della risoluzione in discussione, invitando tuttavia la Commissione, in una prossima occasione, ad approfondire le medesime tematiche anche con riferimento al trasporto ferroviario e marittimo. Mario VALDUCCI, presidente, ritiene che l'osservazione del deputato Paglia in ordine alla difficoltà di utilizzo dei servizi igienici a bordo degli aeromobili da parte delle persone con disabilità possa essere presa in considerazione ai fini di una integrazione dei contenuti dell'atto di indirizzo in discussione. Riformula pertanto la risoluzione di cui è primo firmatario, nel senso di aggiungere, nella parte dispositiva, un ulteriore impegno al Governo, che risulta del seguente tenore: «d) ad adottare ogni iniziativa di sua competenza per sensibilizzare i vettori aerei a migliorare le possibilità di utilizzo, da parte delle persone con disabilità, dei servizi igienici a bordo degli aeromobili». Il sottosegretario Mario MANTOVANI esprime il parere favorevole del Governo sulla nuova formulazione della risoluzione. Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva, all'unanimità, la nuova formulazione della risoluzione 7-00020, che assume il numero 8-00002 (vedi allegato 2). La seduta termina alle 12.35.    

 

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