• Normativa
  • Assicurazioni e responsabilità civile
  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Requisiti di onorabilità e di professionalità degli attuari

Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico
28 aprile 2008, n. 99

 

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 28 aprile 2008 , n. 99

Regolamento recante i requisiti di onorabilita' e di professionalita'
dell'attuario  incaricato  dall'impresa  che esercita l'assicurazione
nei  rami  vita,  i requisiti di onorabilita' e professionalita' e le
funzioni dell'attuario incaricato dall'impresa che esercita i rami di
responsabilita' civile veicoli e natanti.

         
            Titolo I
DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE
         
       
                             IL MINISTRO
                      DELLO SVILUPPO ECONOMICO

  Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
  Vista  la  legge  9  febbraio  1942,  n. 194, recante la disciplina
giuridica della professione di attuario;
  Vista  la legge 12 agosto 1982, n. 576, e successive modificazioni,
concernente la riforma della vigilanza sulle assicurazioni;
  Visto  il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive
modificazioni,  recante  il testo unico delle disposizioni in materia
di  intermediazione finanziaria, ai sensi degli articoli 8 e 21 della
legge 6 febbraio 1996, n. 52;
  Visto  il  decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, recante il
Codice delle Assicurazioni Private ed in particolare:
    l'articolo  31,  comma  2,  che  stabilisce che il Ministro dello
sviluppo  economico, con regolamento adottato su proposta dell'ISVAP,
definisce  i  requisiti  di onorabilita' e di professionalita' di cui
deve  essere  in  possesso  l'attuario  incaricato  dall'impresa  che
esercita i rami vita;
    l'articolo  34,  comma  2,  che  stabilisce che il Ministro dello
sviluppo  economico, con regolamento adottato su proposta dell'ISVAP,
definisce  i  requisiti  di onorabilita' e di professionalita' di cui
deve  essere  in  possesso  l'attuario incaricato che esercita i rami
responsabilita' civile veicoli e natanti;
    l'articolo  34,  comma  4,  che  stabilisce che il Ministro dello
sviluppo  economico, con regolamento adottato su proposta dell'ISVAP,
determina  le funzioni dell'attuario dell'impresa che esercita i rami
responsabilita' civile veicoli e natanti;
  Vista  la  nota n. 02.07.000828 in data 3 ottobre 2007 con la quale
l'ISVAP  ha formulato la propria proposta ai fini dell'emanazione del
Regolamento  di  cui agli articoli 31, comma 2 e 34, commi 2 e 3, del
decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209;
  Udito  il  parere  del  Consiglio  di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nella seduta del 25 febbraio 2008;
  Vista  la comunicazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri
n. DAGL/12.2.2.1/1/2008 del 15 aprile 2008;

                             A d o t t a

                      il seguente regolamento:

                               Art. 1.
                       Ambito di applicazione

  1. Il presente regolamento si applica:
    a)  alle  imprese  di  assicurazione aventi sede legale in Italia
autorizzate all'esercizio dell'assicurazione nei rami vita e nei rami
responsabilita' civile veicoli a motore e natanti;
    b)  alle imprese di assicurazione aventi sede legale in uno Stato
terzo  autorizzate  all'esercizio  dell'assicurazione nei rami vita e
nei  rami responsabilita' civile veicoli a motore e natanti che hanno
sedi secondarie in Italia, limitatamente a tali sedi secondarie e per
l'attivita' svolta nel territorio della Repubblica.

       
     
         
          
         
       
                               Art. 2.
                             Definizioni

  1. Ai fini del presente regolamento si intende per:
    a)  «Codice»:  il  decreto  legislativo 7 settembre 2005, n. 209,
recante  il  Codice  delle  assicurazioni  private e di qui in avanti
cosi' indicato;
    b)  «attuario  incaricato»:  l'attuario  incaricato  dall'impresa
esercente  i  rami  vita  di  cui all'articolo 31 del Codice, nonche'
l'attuario    incaricato    dall'impresa    che   esercita   i   rami
responsabilita' civile veicoli a motore e natanti di cui all'articolo
34 del Codice;
    c)  «attuario  revisore»:  l'attuario  preposto  allo svolgimento
delle funzioni previste dagli articoli 102 e 103 del Codice;
    d)  «basi  tecniche»: tutti i dati statistici, relativi ai rischi
assicurati  ed  ai  sinistri,  presi a riferimento per la costruzione
tariffaria;
    e) «caricamento»: la quota delle spese di gestione (acquisizione,
incasso  e  spese  amministrative)  ed  ogni  altro onere considerato
dall'impresa  di  assicurazione  nel  processo  di  costruzione della
tariffa  nonche'  il  margine  industriale  compensativo dell'alea di
impresa;
    f)  «fabbisogno  tariffario»:  la stima del costo complessivo dei
rischi  che  si  ritiene  di  assumere nel periodo di validita' della
tariffa;
    g)   «familiare»:   il   coniuge   non  separato  legalmente,  il
convivente,  i figli, i genitori, i fratelli, le sorelle e le persone
fiscalmente a carico;
    h)  «ISVAP»  o  «Autorita»:  l'Istituto  per  la  vigilanza sulle
assicurazioni private e di interesse collettivo;
    i) «ipotesi tecniche»: tutti gli elementi presi in considerazione
nella  stima  del  costo  futuro dei sinistri generati dai rischi che
verranno  assicurati  nel  periodo  di  validita'  della tariffa ed i
relativi valori attribuiti;
    l)  «ipotesi  finanziarie»:  le  previsioni di natura finanziaria
utilizzate ai fini della costruzione della tariffa;
    m)  «organo  amministrativo»: il consiglio di amministrazione, o,
nelle  imprese  che  abbiano adottato un sistema diverso da quello di
cui  all'articolo  2380,  comma 1, del codice civile, il consiglio di
gestione  o il comitato per il controllo sulla gestione ovvero per le
sedi secondarie, il rappresentante generale;
    n)  «organo di controllo»: il collegio sindacale o, nelle imprese
che non abbiano adottato il sistema di cui all'articolo 2380, comma 1
del  codice civile, il consiglio di sorveglianza o il comitato per il
controllo sulla gestione;
    o)   «premio   di  tariffa»:  il  premio  del  singolo  contratto
determinato in funzione del fabbisogno tariffario, delle variabili di
personalizzazione  e  dei criteri di mutualita' adottati dall'impresa
di assicurazione;
    p)  «premio medio di tariffa»: il fabbisogno tariffario diviso il
numero dei rischi che si ritiene di assumere nel periodo di validita'
della tariffa;
    q)  «rami  vita»:  i  rami  di  cui  all'articolo 2, comma 1, del
Codice;
    r)  «rami  responsabilita'  civile veicoli a motore e natanti»: i
rami  di  cui  all'articolo  2,  comma  3, numero 10. Responsabilita'
civile  autoveicoli  terrestri  e  12. Responsabilita' civile veicoli
marittimi, lacustri e fluviali, del Codice;
    s)  «relazioni  d'affari»:  relazioni che comportano un interesse
comune  di  natura  commerciale o finanziaria, ad eccezione di quelle
regolate  da  condizioni  di  mercato  normalmente  praticate a terzi
estranei  e  prive  di una rilevanza economica tale da instaurare una
dipendenza per una delle parti;
    t)  «sede  secondaria  o  succursale»:  una  sede che costituisce
parte,   sprovvista  di  personalita'  giuridica,  di  un'impresa  di
assicurazione  o  di  riassicurazione e che effettua direttamente, in
tutto o in parte, l'attivita' assicurativa o riassicurativa;
    u)  «Stato  membro»:  uno  Stato membro dell'Unione europea o uno
Stato  aderente  allo  Spazio economico europeo, come tale equiparato
allo Stato membro dell'Unione europea;
    v) «Stato terzo»: uno Stato che non e' membro dell'Unione europea
o non e' aderente allo Spazio economico europeo;
    z)  «variabili  di  personalizzazione»:  gli  elementi  presi  in
considerazione  ai  fini  della  caratterizzazione e tariffazione dei
singoli rischi assicurati.

       
     
     
         
       
                               Art. 3.
                   Ruolo dell'attuario incaricato

  1.  L'attuario  incaricato  e'  preposto  allo  svolgimento, in via
continuativa, delle funzioni previste dal Codice e dalle disposizioni
di  attuazione,  con  particolare  riguardo  a  quelle  in materia di
tariffe e riserve tecniche contenute nel Titolo III, Capi I e II, del
Codice.
  2.  L'attuario  incaricato,  la  societa' di revisione, l'organo di
controllo,  il responsabile della funzione di revisione interna delle
imprese   di   assicurazione  nonche'  ogni  altro  soggetto  cui  e'
attribuita  una  specifica  funzione  di  controllo, collaborano, nel
rispetto  dei  differenti  ruoli  assegnati dalle norme, scambiandosi
reciprocamente  dati  e informazioni rilevanti per l'espletamento dei
rispettivi compiti.

       
     
         
            Titolo II
DISCIPLINA GENERALESULL'ATTUARIO INCARICATO
Capo I
Conferimento e cessazione dell'incarico
         
       
                               Art. 4.
                     Conferimento dell'incarico

  1.   Le   imprese   di   assicurazione   autorizzate  all'esercizio
dell'assicurazione  nei  rami  vita o nei rami responsabilita' civile
veicoli  a  motore  e  natanti  nominano  l'attuario incaricato entro
quarantacinque      giorni      dall'autorizzazione     all'esercizio
dell'attivita' assicurativa ed informano l'ISVAP della nomina entro i
successivi quindici giorni.
  2. Non sono tenute agli adempimenti indicati nel comma 1 le imprese
di     assicurazione     la    cui    autorizzazione    all'esercizio
dell'assicurazione nei rami responsabilita' civile veicoli a motore e
natanti  e' limitata ai rischi per i quali non sia previsto l'obbligo
di assicurazione.
  3.  L'organo  amministrativo  dell'impresa  di assicurazione nomina
l'attuario  incaricato  fra  i  soggetti in possesso dei requisiti di
onorabilita'  e professionalita' di cui agli articoli 7 e 8 e che non
si  trovino  in  una  delle  situazioni  di incompatibilita' indicate
all'articolo 9. Ai fini della nomina l'organo amministrativo verifica
il  rispetto dei limiti al cumulo degli incarichi di cui all'articolo
11.
  4.  L'ISVAP  puo'  acquisire dalle imprese di assicurazione e dagli
attuari   incaricati  ogni  atto,  informazione  e  documento  idoneo
all'accertamento della sussistenza dei requisiti di cui agli articoli
7 e 8 e delle situazioni di cui agli articoli 9 e 11.

       
     
         
           
       
                               Art. 5.
                      Cessazione dell'incarico

  1.  La  cessazione  dell'incarico ha luogo, oltre che per decesso e
scadenza  dell'incarico,  in  caso  di  dimissioni  dall'incarico, di
decadenza,   di   revoca   dell'incarico  da  parte  dell'impresa  di
assicurazione  ai  sensi  dell'articolo  31,  comma  5,  del Codice e
dell'articolo 8, comma 1, lettera b) del presente regolamento, ovvero
di  qualsiasi  altra  causa  prevista  dal  Codice  e  dalle relative
disposizioni di attuazione.
  2.  In  tutte  le  ipotesi  di  cessazione  dall'incarico l'impresa
provvede  entro  quarantacinque  giorni ad indicare un nuovo attuario
secondo i criteri e le modalita' di cui all'articolo 31, comma 6, del
Codice.

       
     
         
            Capo II
Requisiti
         
       
                               Art. 6.
                 Autonomia dell'attuario incaricato

  1. L'attuario incaricato puo' essere sia un dipendente dell'impresa
di  assicurazione che conferisce l'incarico o di altre imprese, anche
non   assicurative,   appartenenti   allo   stesso   gruppo,  sia  un
professionista esterno.
  2.  L'impresa  di  assicurazione garantisce le condizioni affinche'
l'attuario incaricato sia posto in grado di espletare le sue funzioni
in  piena  autonomia e in liberta' di giudizio, avendo libero accesso
ai dati e alle informazioni aziendali necessarie.
  3.  Qualora l'impresa di assicurazione non adempia agli obblighi di
cui   al  comma  2,  l'attuario  incaricato,  previo  avviso  scritto
all'impresa di assicurazione di ottemperare tempestivamente, comunica
immediatamente  all'ISVAP,  all'organo  di controllo, al responsabile
della  revisione  interna  delle  imprese  di assicurazione e ad ogni
altro  soggetto  a  cui  e'  attribuita  una  specifica  funzione  di
controllo,   gli  impedimenti  rilevati  nell'espletamento  dei  suoi
compiti.  Tali  impedimenti  possono essere segnalati all'ISVAP anche
dalla societa' di revisione e dai membri dell'organo di controllo.

       
     
      
         
       
                               Art. 7.
                      Requisiti di onorabilita'

  1. Non puo' essere nominato attuario incaricato colui che:
    a)   sia  stato  sottoposto  a  misure  di  prevenzione  disposte
dall'autorita'  giudiziaria  previste  dalla  legge 27 dicembre 1956,
n. 1423,   dalla   legge   31   maggio   1965,  n. 575  e  successive
modificazioni, salvi gli effetti della riabilitazione;
    b)  versi  in  stato  di  interdizione  legale  o di interdizione
temporanea  dagli  uffici  direttivi delle persone giuridiche e delle
imprese  ovvero  di  interdizione  dai  pubblici uffici perpetua o di
durata superiore a tre anni, salvi gli effetti della riabilitazione;
    c)  sia  stato  condannato  con  sentenza irrevocabile, salvi gli
effetti   della   riabilitazione,  o  con  sentenza  irrevocabile  di
applicazione  della pena di cui all'articolo 444, comma 2, del codice
di procedura penale, salvi gli effetti della riabilitazione:
      1)  a pena detentiva per uno dei reati previsti dalle norme che
disciplinano l'attivita' assicurativa, bancaria, finanziaria, nonche'
dalle norme in materia di strumenti di pagamento;
      2)  alla reclusione per un tempo non inferiore a un anno per un
delitto  contro la pubblica amministrazione, contro l'amministrazione
della  giustizia,  contro  la  fede  pubblica,  contro il patrimonio,
contro  l'ordine  pubblico, contro l'economia pubblica, l'industria e
il commercio ovvero per un delitto in materia tributaria;
      3)  alla  reclusione per uno dei delitti previsti nel titolo XI
del  libro  V  del  codice  civile e nel regio decreto 16 marzo 1942,
n. 267;
      4) alla reclusione per un tempo non inferiore a due anni per un
qualunque altro delitto non colposo;
    d)  sia stato dichiarato fallito, fatta salva la cessazione degli
effetti  del  fallimento  ai  sensi  del regio decreto 16 marzo 1942,
n. 267,   ovvero   abbia   ricoperto   la   carica   di   presidente,
amministratore  con  delega di poteri, direttore generale, sindaco di
societa'  od  enti  che  siano  stati  assoggettati  a  procedure  di
fallimento,    concordato    preventivo    o    liquidazione   coatta
amministrativa, almeno per i tre esercizi precedenti all'adozione dei
relativi  provvedimenti,  fermo  restando che l'impedimento ha durata
fino ai cinque anni successivi all'adozione dei provvedimenti stessi.

       
     
         
         
       
                               Art. 8.
                    Requisiti di professionalita'

  1.  L'attuario  incaricato  deve  essere  in  possesso dei seguenti
requisiti di professionalita':
    a)  essere  iscritto  all'albo  professionale di cui alla legge 9
febbraio 1942, n. 194;
    b) non essere stato revocato per gravi inadempienze, negli ultimi
cinque   anni,   dall'incarico   di   attuario  incaricato  ai  sensi
dell'articolo  31,  comma  5,  del Codice o dall'incarico di attuario
revisore ai sensi dell'articolo 105 del Codice;
    c)  essere dotato di comprovata esperienza attuariale nel settore
cui l'incarico si riferisce ai sensi del comma 2.
  2.  La comprovata esperienza di cui al comma 1, lettera c) sussiste
qualora  l'attuario  incaricato  dimostri la ricorrenza di almeno una
delle seguenti situazioni:
    a)  avere  svolto,  per  almeno tre anni negli ultimi sette anni,
attivita'  professionale  attuariale  nel  settore  cui l'incarico si
riferisce;
    b)  avere  svolto,  per  almeno tre anni negli ultimi sette anni,
attivita'  di  natura  attuariale  presso  enti di diritto pubblico o
societa' private.

       
     
         
         
       
                               Art. 9.
                          Incompatibilita'

  1.   L'attuario   incaricato   non   deve  trovarsi  nei  confronti
dell'impresa  di  assicurazione  che  conferisce l'incarico in alcuna
delle seguenti situazioni:
    a)   partecipazione,   attuale   ovvero   riferita   al  triennio
precedente,  agli  organi  di  amministrazione,  di  controllo  e  di
direzione generale:
      1) dell'impresa di assicurazione o della sua controllante;
      2) delle societa' che detengono, direttamente o indirettamente,
nell'impresa  di  assicurazione o nella sua controllante piu' del 20%
dei diritti di voto;
    b)   partecipazione,   attuale   ovvero   riferita   al  triennio
precedente,  di  suoi  familiari  agli  organi di amministrazione, di
controllo  e  di  direzione  generale dell'impresa di assicurazione o
della sua controllante;
    c)  sussistenza,  attuale ovvero riferita al triennio precedente,
di  altre  relazioni  d'affari,  o  di  impegni  ad  instaurare  tali
relazioni,  con  l'impresa  di  assicurazione  o  con la sua societa'
controllante, con esclusione del rapporto di lavoro dipendente;
    d)  ricorrenza  di  ogni  altra  situazione,  diversa  da  quelle
rappresentate  alle  lettere  a),  b)  e c), idonea a compromettere o
comunque a condizionare l'indipendenza dell'attuario incaricato.
  2.  L'attuario  incaricato  non  puo'  assumere  contemporaneamente
l'incarico  di  attuario  revisore  dell'impresa di assicurazione che
conferisce l'incarico o di attuario revisore della sua controllante.
  3.   L'attuario   incaricato   non  deve  trovarsi,  nei  confronti
dell'attuario  revisore dell'impresa di assicurazione o dell'attuario
revisore della sua controllante, in alcuna delle seguenti situazioni:
    a) essere un familiare;
    b)  avere  relazioni  d'affari  derivanti  dall'appartenenza alla
medesima  struttura  professionale  organizzata, comunque denominata,
nel cui ambito l'attivita' attuariale sia svolta, a qualsiasi titolo,
ivi  compresa  la  collaborazione  autonoma  ed il lavoro dipendente,
ovvero  ad altra realta' avente natura economica idonea ad instaurare
interessenza o comunque condivisione di interessi.
  4.  Qualora  le  situazioni di cui al comma 1 ricorrano rispetto ad
altro  attuario ovvero ad altro professionista, diverso dall'attuario
incaricato,  che  con  quest'ultimo  condivida  l'appartenenza ad una
struttura  professionale  organizzata,  comunque  denominata, nel cui
ambito  l'attivita'  sia  svolta  a qualsiasi titolo, ivi compresa la
collaborazione  autonoma  ed  il  lavoro  dipendente,  le  imprese di
assicurazione   adottano  adeguate  procedure  per  la  gestione  dei
conseguenti eventuali conflitti di interessi.
  5.  L'attuario  incaricato,  cessato l'incarico, non puo' diventare
membro  degli  organi di amministrazione, di controllo e di direzione
generale  dell'impresa di assicurazione prima che siano trascorsi tre
anni.

       
     
     
         
       
                              Art. 10.
                       Decadenza dall'incarico

  1.  L'attuario  incaricato  comunica  immediatamente all'impresa di
assicurazione  e  all'ISVAP  la  perdita  dei  requisiti  di cui agli
articoli  7  e  8,  nonche' la sussistenza o la sopravvenienza di una
delle incompatibilita' di cui all'articolo 9.
  2.  Resta  fermo  in  ogni  caso il potere da parte dell'impresa di
assicurazione   e   dell'ISVAP   di  accertare  autonomamente,  salva
comunicazione  all'attuario  incaricato,  la carenza e la perdita dei
requisiti  di  cui  agli  articoli 7 e 8, nonche' la sussistenza o la
sopravvenienza di una delle incompatibilita' di cui all'articolo 9.
  3.  Nelle  ipotesi  previste  ai  commi  1  e  2  l'attuario decade
dall'incarico    ad    eccezione    dei    casi   di   sopravvenienza
dell'incompatibilita'  con  l'attuario revisore previsti all'articolo
9, commi 2 e 3, che comportano la decadenza dall'incarico di attuario
revisore.

       
     
         

         
       
                              Art. 11.
                  Limiti al cumulo degli incarichi

  1.  Il  limite  massimo  degli  incarichi  assunti  in  qualita' di
attuario incaricato e' fissato in 5 unita'.
  2. Qualora l'attuario incaricato assuma anche incarichi di attuario
revisore, fermo restando il rispetto dei limiti di cui al comma 1, il
limite massimo degli incarichi complessivi e' fissato in 8 unita'.
  3.  Ai  fini del calcolo del numero degli incarichi viene assegnato
il punteggio di seguito indicato:
    a) un'unita' per ogni incarico di attuario incaricato;
    b)   0,5  unita'  per  gli  incarichi  in  qualita'  di  attuario
incaricato  successivi  al  primo  assunti  nell'ambito  del medesimo
settore  di  attivita',  presso imprese di assicurazione appartenenti
allo stesso gruppo;
    c) un'unita' per ogni incarico di attuario revisore.
  4.  L'attuario  incaricato  e' tenuto a rassegnare le dimissioni da
uno  o  piu'  degli  incarichi  ricoperti  in  violazione  dei limiti
previsti  dai  commi  1  e  2  entro dieci giorni dal superamento dei
limiti  stessi, dandone comunicazione all'ISVAP nei successivi cinque
giorni.  Se  l'interessato non adempie, l'ISVAP dichiara la decadenza
degli  incarichi assunti in violazione dei limiti previsti ai commi 1
e  2  entro  venti giorni dalla conoscenza del superamento dei limiti
stessi.

       
     
         
            Titolo III
FUNZIONI DELL'ATTUARIO INCARICATO DALL'IMPRESA CHE ESERCITA I RAMI RESPONSABILITA' CIVILE VEICOLI A MOTORE E NATANTI.
Capo I
Ambito di applicazione e adempimenti in materia di tariffe
         
       
                              Art. 12.
                       Ambito di applicazione

  1.   Le  disposizioni  di  cui  al  presente  titolo  si  applicano
esclusivamente  all'attuario  incaricato  dall'impresa che esercita i
rami responsabilita' civile veicoli a motore e natanti.

       
     
         
       
                              Art. 13.
                   Funzioni in materia di tariffe

  1.  Nell'ambito  dei  controlli  sulle  tariffe  dell'assicurazione
obbligatoria  dei  rami  responsabilita'  civile  veicoli  a motore e
natanti l'attuario incaricato, per ogni tariffa o modifica tariffaria
adottata dall'impresa:
    a)  verifica preventivamente, ai sensi dell'articolo 34, comma 3,
del  Codice, le basi tecniche e procede, nel caso di utilizzo di basi
tecniche  aziendali,  al controllo della corretta presa in carico, da
parte  dell'impresa  di  assicurazione,  dei  rischi assicurati e dei
sinistri;
    b)  verifica  le  metodologie  statistiche, le ipotesi tecniche e
finanziarie  utilizzate  ai  fini della determinazione del fabbisogno
tariffario e di ogni ulteriore elemento considerato nell'ambito della
definizione della tariffa;
    c)  valuta  la coerenza dei premi di tariffa con le basi tecniche
adottate  dalle  imprese  di  assicurazione, siano esse costituite da
dati aziendali o da rilevazioni statistiche di mercato;
    d)  verifica  che  le  tariffe  siano  costruite  per  settori di
tariffazione  ovvero  per  classi o gruppi di rischi sufficientemente
numerosi  ed  omogenei,  tali  da garantire la significativita' delle
rilevazioni statistiche, con particolare riferimento alla frequenza e
al costo medio dei sinistri. Il rispetto del principio di coerenza di
cui alla lettera c) e' verificato con riferimento alle singole classi
di tariffazione.
  2.  Le  verifiche svolte ai sensi del comma 1 sono riportate in una
relazione   tecnica   sulla  tariffa,  redatta  in  conformita'  alle
disposizioni   di   cui   all'articolo  14,  nella  quale  l'attuario
incaricato riporta anche il proprio giudizio sulla tariffa.
  3.  L'attuario  incaricato  informa  tempestivamente  l'ISVAP di un
eventuale  giudizio negativo sulla tariffa nonche', ove ne sia venuto
a conoscenza, dell'adozione da parte dell'impresa di assicurazione di
una  tariffa  che  non  e'  stata sottoposta alle verifiche di cui al
presente articolo.

       
     
         
         
       
                              Art. 14.
                   Relazione tecnica sulla tariffa

  1. Nella relazione tecnica sulla tariffa l'attuario incaricato:
    a) descrive, con riguardo ai singoli settori di tariffazione e ad
ogni  formula  tariffaria  adottata,  la  metodologia, i criteri e le
ipotesi   tecniche   e   finanziarie   utilizzati   dall'impresa   di
assicurazione  per  la determinazione del fabbisogno tariffario e del
premio medio di tariffa;
    b)   illustra   le   basi  tecniche  utilizzate  dall'impresa  di
assicurazione  nonche'  le  metodologie  applicate per la selezione e
l'impiego   delle   variabili  di  personalizzazione  ai  fini  della
determinazione  dei premi di tariffa e indica il periodo di validita'
della tariffa;
    c)  indica, in funzione del modello tariffario adottato, elementi
quali  la frequenza sinistri utilizzata, il costo medio dei sinistri,
il   costo   complessivo   dei   sinistri  presi  in  considerazione,
l'eventuale  rendimento finanziario degli investimenti, i caricamenti
di  tariffa  con l'indicazione dei singoli elementi assunti, del loro
ammontare,  del  peso  percentuale di ciascuno e del modello adottato
per  la  sua  imputazione,  il  premio  medio di tariffa e le singole
variabili di personalizzazione utilizzate specificandone i criteri di
valorizzazione nonche' le modalita' di calcolo dei premi di tariffa;
    d)  riporta  la  valutazione  sulla coerenza dei premi di tariffa
alle  basi  tecniche, al fabbisogno tariffario e ad altri elementi di
riferimento ed esprime un giudizio sulla tariffa.
  2.  La  relazione  tecnica  sulla tariffa e' redatta in conformita'
alle disposizioni emanate dall'ISVAP in attuazione degli articoli 37,
comma 1, e 190, commi 1 e 2, del Codice.
  3   .   La   relazione   tecnica   sulla  tariffa  e'  sottoscritta
dall'attuario  incaricato  che  la  trasmette, almeno sessanta giorni
prima dell'entrata in vigore della tariffa, all'organo amministrativo
dell'impresa di assicurazione.
  4.  Le imprese di assicurazione conservano per un periodo di almeno
cinque  anni,  la  relazione  tecnica  sulla tariffa, nonche', per un
periodo   di   almeno   due   anni,  su  supporto  informatico,  ogni
informazione   di   dettaglio  relativa  all'intero  procedimento  di
costruzione  dei premi di tariffa. Detti periodi decorrono dalla data
di cessazione della vigenza della tariffa.
  5.  La relazione tecnica sulla tariffa e' trasmessa dall'impresa di
assicurazione,  su  richiesta,  all'ISVAP, alla societa' di revisione
dell'impresa ed all'organo di controllo.

       
     
         
         
       
                              Art. 15.
 Imprese di assicurazione con sede legale in uno degli Stati membri

  1.  Ai  fini  dell'accertamento  del  rispetto  delle  disposizioni
normative  italiane  in  materia  di assicurazione obbligatoria della
responsabilita'  civile  derivante  dalla  circolazione dei veicoli a
motore  e  dei natanti, le imprese con sede legale in uno degli Stati
membri  trasmettono all'ISVAP, a richiesta, la documentazione tecnica
di supporto dei premi di tariffa praticati in Italia.

       
     
         
            Capo II
Adempimenti in materia di riserve tecniche
         
       
                              Art. 16.
               Funzioni in materia di riserve tecniche

  1.  Nell'ambito  dei  controlli  sulla  sufficienza  delle  riserve
tecniche dei rami responsabilita' civile derivante dalla circolazione
dei  veicoli  a  motore  e dei natanti che l'impresa di assicurazione
intende iscrivere nel bilancio di esercizio, l'attuario incaricato:
    a) verifica la corretta presa in carico, da parte dell'impresa di
assicurazione,  del  portafoglio  polizze  e  sinistri  ai fini della
determinazione delle riserve tecniche;
    b)  verifica la correttezza dei procedimenti e dei metodi seguiti
dall'impresa di assicurazione per il calcolo delle riserve tecniche;
    c)  verifica  la  corretta determinazione delle relative stime in
conformita' alle disposizioni emanate in materia.
  2.  Le  verifiche svolte ai sensi del comma 1 sono riportate in una
relazione   tecnica   sulle  riserve,  redatta  in  conformita'  alle
prescrizioni  dell'articolo  17,  nella  quale  l'attuario incaricato
riporta anche il proprio giudizio sulle riserve tecniche.

       
     
         
         
       
                              Art. 17.
                   Relazione tecnica sulle riserve

  1. Nella relazione tecnica sulle riserve l'attuario incaricato:
    a)  descrive  le  fasi  del processo di formazione ed i metodi di
calcolo  adottati  dalle  imprese di assicurazione per la valutazione
delle riserve tecniche;
    b)  illustra  le  procedure e le metodologie applicate nonche' le
valutazioni effettuate per la verifica delle riserve tecniche;
    c)  attesta  la correttezza dei procedimenti e dei metodi seguiti
dall'impresa  per  il  calcolo  delle  riserve  tecniche  nonche'  la
corretta  determinazione  delle  relative  stime  in conformita' alle
norme  di  legge,  di  regolamento  e  di  ogni altra disposizione ed
esprime un giudizio sulla sufficienza delle riserve tecniche.
  2.  La  relazione  tecnica  sulle riserve e' redatta in conformita'
alle disposizioni emanate dall'ISVAP in attuazione degli articoli 37,
comma 1, e 190, commi 1 e 2, del Codice.
  3. La relazione tecnica sulle riserve e' sottoscritta dall'attuario
incaricato    che   la   trasmette,   almeno   dieci   giorni   prima
dell'approvazione  del  progetto di bilancio di esercizio, all'organo
amministrativo,  nonche'  all'organo di controllo ed alla societa' di
revisione dell'impresa di assicurazione.
  4.  Se  l'attuario incaricato non intende rilasciare il giudizio di
piena  sufficienza  delle  riserve  tecniche  di cui all'articolo 37,
comma 2, del Codice, informa tempestivamente l'ISVAP rimettendo copia
della  relazione  tecnica  sulle  riserve, corredata delle specifiche
motivazioni.
  5.  La relazione tecnica sulle riserve e' trasmessa dall'impresa di
assicurazione  all'ISVAP con il bilancio d'esercizio ed e' conservata
presso   le   imprese   per   almeno   cinque   anni  dalla  data  di
sottoscrizione.

       
     
         
            Titolo IV
DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
Capo I
Disposizioni transitorie e norme abrogate
         
       
                              Art. 18.
                       Disciplina transitoria

  1.   Qualora,   alla   data  di  entrata  in  vigore  del  presente
regolamento,  l'attuario incaricato non sia in possesso dei requisiti
di cui agli articoli 7 e 8 ovvero si trovi in una delle situazioni di
cui  all'articolo  9, la conseguente decadenza ai sensi dell'articolo
10, comma 3, ha luogo decorsi sei mesi da tale data.
  2.   Qualora,   alla   data  di  entrata  in  vigore  del  presente
regolamento, ricorrano le condizioni di superamento dei limiti di cui
all'articolo  11,  l'attuario incaricato e' tenuto a regolarizzare la
propria posizione entro sei mesi da tale data.
  3.  Fino  all'emanazione  del regolamento ISVAP di attuazione degli
articoli  37,  comma  1, e 190, commi 1 e 2, del Codice, la relazione
tecnica  sulla  tariffa e la relazione tecnica sulle riserve dei rami
responsabilita'  civile  derivante  dalla  circolazione dei veicoli a
motore e dei natanti sono redatte in conformita' agli schemi previsti
nella  Parte  Tecnica,  Sezione  I e Sezione II di cui alla Circolare
ISVAP 14 maggio 2004, n. 531/D.

       
     
         
   
       
                              Art. 19.
                             Abrogazioni

  1.  Dalla  data  di  entrata  in vigore del presente regolamento e'
abrogato  il  decreto  del  Ministro  delle  attivita'  produttive 28
gennaio 2004, n. 67.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
    Roma, 28 aprile 2008
                                                 Il Ministro: Bersani
Visto, il Guardasigilli: Scotti
Registrato alla Corte dei conti il 19 maggio 2008
Ufficio  di  controllo  atti  Ministeri  delle  attivita' produttive,
registro n. 2,   foglio n. 73
 

 

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