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  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Regolamento recante disposizioni concernenti l'omologazione e l'installazione di sistemi idonei alla riduzione della massa di particolato emesso da autoveicoli, dotati di motore ad accensione spontanea, appartenenti alle categorie M1 ed

Decreto
1 febbraio 2008 , n. 42

 

 

 

 MINISTERO DEI TRASPORTI  

 

DECRETO 1 febbraio 2008 - , n. 42 

 

Regolamento   recante   disposizioni   concernenti  l'omologazione  e l'installazione  di  sistemi  idonei  alla  riduzione  della massa di particolato  emesso  da  autoveicoli,  dotati di motore ad accensione spontanea, appartenenti alle categorie M1 ed N1.                        

 

 

IL MINISTRO DEI TRASPORTI di concerto con IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE e IL MINISTRO DELLA SALUTE

 

 

Visto l'articolo 71 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, che  stabilisce  la  competenza del Ministro dei trasporti ad emanare decreti,  di concerto con il Ministro dell'ambiente e con il Ministro della  sanita',  in  materia  di  norme  costruttive e funzionali dei veicoli a motore e dei loro rimorchi;  

 

Visto  l'articolo 78 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e   l'articolo 236   del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica 16 dicembre   1992,   n.   495,   concernente   le   modifiche   alle caratteristiche   costruttive   dei   veicoli   in   circolazione   e l'aggiornamento della carta di circolazione;   Visto  il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 26 maggio  2004,  di  recepimento  della  direttiva  2003/76/CE della Commissione,  che  modifica  da  ultimo  la  direttiva 70/220/CEE del Consiglio,  relativa  alle  misure  da adottare contro l'inquinamento atmosferico dei veicoli a motore; 

 

Visto  il  decreto  del  Ministro dei trasporti e della navigazione 2 maggio  2001,  n.  277,  con  cui  e' stato adottato il regolamento recante  «Disposizioni  concernenti  le procedure di omologazione dei veicoli  a  motore,  dei  rimorchi,  delle  macchine  agricole, delle macchine  operatrici  e  dei  loro  sistemi,  componenti  ed  entita' tecniche» e successive modifiche ed integrazioni;  

 

Considerata  l'esigenza di consentire l'adozione di misure in grado di  ridurre le emissioni inquinanti degli autoveicoli in circolazione tramite  l'utilizzazione  di  sistemi  di  riduzione  della  massa di particolato  emesso  da  autoveicoli  dotati  di motori ad accensione spontanea.  

 

Espletata  la  procedura  d'informazione  in  materia  di  norme  e regolamentazioni  tecniche  prevista  dalla  legge 21 giugno 1986, n. 317,  modificata  ed  integrata  dal  decreto legislativo 23 novembre 2000, n. 427;  

 

Visto  l'articolo 17,  commi 3  e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400;   Udito  il parere n. 160/2008 del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione   consultiva   per   gli  atti  normativi  nell'adunanza  del 21 gennaio 2008;   Vista  la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a norma dell'articolo 17, comma 3 della citata legge 23 agosto 1988, n. 400;                              A d o t t a

 

 

il seguente regolamento:                                

 

 

Art. 1.                        

 

Campo di applicazione   1. Il regolamento si applica ai sistemi idonei alla riduzione della massa  di  particolato  prodotto  da autoveicoli, dotati di motore ad accensione  spontanea, appartenenti alle categorie M1 e N1, omologati ai  fini  dell'inquinamento  ai  sensi  della  direttiva 70/220/CEE e successive   modifiche  ed  integrazioni,  ovvero  degli  equivalenti regolamenti  UN-ECE, destinati ad essere installati sugli autoveicoli in circolazione.   2. I sistemi, di cui al comma 1, sono omologati in conformita' alle prescrizioni  del  regolamento  e  con  riferimento alle procedure di prova  previste dalla direttiva 70/220/CEE, e successive modifiche ed integrazioni, ovvero dagli equivalenti regolamenti UN-ECE.                                                 Art. 2.                             

 

Definizioni   1. Ai fini del regolamento si definiscono quali:   

 

a) «sistema»  idoneo  alla  riduzione della massa di particolato, uno  o  piu'  elementi  funzionalmente  interconnessi  con il motore, ovvero con i suoi dispositivi di aspirazione o di scarico, ovvero con il suo sistema di alimentazione e controllo;    

 

b) «fasce    di    appartenenza   dei   tipi   di   autoveicoli», convenzionalmente  definite  in funzione della rispondenza ai livelli di  emissione allo scarico adottati a livello comunitario, i seguenti raggruppamenti:       Euro  0  -  appartengono  a  tale  fascia  gli  autoveicoli  di categoria  M1 omologati antecedentemente alla entrata in vigore della direttiva  91/441/CEE,  e  gli  autoveicoli di categoria N1 omologati antecedentemente alla entrata in vigore della direttiva 93/59/CEE;      

 

Euro  1  -  appartengono  a  tale  fascia  gli  autoveicoli  di categoria  M1  omologati  ai sensi delle direttive da 91/441/CEE(*) a 93/59/CEE(*)  e  gli  autoveicoli  di categoria N1 omologati ai sensi della direttiva 93/59/CEE(*);           (*) per i tipi previsti dalla corrispondente tabella 1.5.2      

 

Euro  2  -  appartengono  a  tale  fascia  gli  autoveicoli  di categoria  M1  omologati  ai  sensi delle direttive da 94/12/CEE(*) a 96/69/CE(*),  ovvero  98/77/CE  e  gli  autoveicoli  di  categoria N1 omologati ai sensi della direttiva 96/69/CE(*), ovvero 98/77/CE;           (*) per i tipi previsti dalla corrispondente tabella 1.5.2      

 

Euro  3  -  appartengono  a  tale  fascia  gli  autoveicoli  di categoria  M1  ed N1 omologati ai sensi delle direttive da 98/69/CE a 2003/76/CE, riga A;       Euro  4  -  appartengono  a  tale  fascia  gli  autoveicoli  di categoria  M1  ed N1 omologati ai sensi delle direttive da 98/69/CE a 2003/76/CE, riga B.   All'allegato  A,  che  e'  parte  integrante  del  regolamento,  e' riportata  la tabella con i valori limite delle emissioni da massa di particolato,  adottati  a livello comunitario, correlati con le fasce di appartenenza di cui sopra.    

 

c) «tipo  di autoveicoli», l'insieme comprendente gli autoveicoli individuati in relazione alle caratteristiche riportate nell'allegato II punto B della direttiva 2001/116/CE;    

 

d) «autoveicolo   rappresentativo»,  un  autoveicolo  considerato rappresentativo   del  tipo  di  autoveicoli  in  base  ai  parametri riportati all'allegato C, che e' parte integrante del regolamento;     e) «costruttore»,   il  produttore  di  un  sistema  idoneo  alla riduzione della massa di particolato emesso da un autoveicolo.                                               

 

 

 Art. 3.                      

 

Omologazione dei sistemi   1.  La  domanda  di  omologazione  di  un sistema e' presentata dal costruttore,    ovvero   dal   suo   rappresentante,   opportunamente accreditato,  ad  un  Centro  prove autoveicoli, secondo le modalita' previste  dal  decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 2 maggio  2001,  n.  277.  La  domanda  e'  corredata  da  una scheda informativa   compilata   in   conformita'   al   modello   riportato nell'allegato B, che e' parte integrante del regolamento.  

 

2. Nella domanda sono indicati:     a) i  tipi  di  autoveicoli  al  quale  e'  destinato il sistema, nonche'  la fascia di originaria appartenenza (Euro ...), in funzione della loro rispondenza ai livelli di emissione allo scarico;     b) la    fascia   di   appartenenza   nella   quale   si   chiede l'inquadramento  dei  tipi di autoveicoli, dotati di sistema, ai soli fini dell'inquinamento da massa di particolato.  

 

3.  La  verifica  dell'idoneita'  del  sistema,  ai  fini della sua omologazione,  e'  effettuata  in  base ai criteri e con le procedure riportate nell'allegato D, che e' parte integrante del regolamento.  

 

4.  Un  sistema  che abbia conseguito l'omologazione per un tipo di autoveicoli  appartenente  alla  fascia Euro 3 e' ritenuto idoneo per uno  o  piu'  tipi  di  autoveicoli  appartenenti alla fascia Euro 4, prodotti dallo stesso costruttore di autoveicoli, dotati di motore ad accensione   spontanea,  privi  per  costruzione  di  dispositivi  di riduzione della massa di particolato, subordinatamente al rilascio di una specifica autorizzazione del costruttore degli autoveicoli di cui trattasi.  In  tal  caso  lo  stesso costruttore individua il tipo di autoveicoli idoneo per l'installazione del sistema e ne stabilisce le condizioni   e   le   modalita',   nonche'  le  eventuali  specifiche prescrizioni necessarie per il corretto funzionamento del motore.  

 

5.  Il  costruttore dichiara inoltre in relazione a ciascun tipo di autoveicoli, che:     a) effettuera'  la  prevista procedura di verifica di durabilita' del sistema, conformemente a quanto riportato nell'allegato E, che e' parte integrante del regolamento;     b) l'installazione   del   sistema  non  comporta,  comunque,  il superamento  dei  valori  massimi ammissibili di contropressione allo scarico.  

 

6.  A  ciascun  tipo  di  sistema,  omologato  in ottemperanza alle prescrizioni del regolamento, e' assegnato un numero di omologazione, in  conformita'  a  quanto  previsto  nell'allegato IV al decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 2 maggio 2001, n. 277.  

 

7.   La  direzione  generale  per  la  motorizzazione  rilascia  il certificato  di  omologazione  del  sistema redatto in conformita' al modello  riportato  all'allegato  F,  che  e'  parte  integrante  del regolamento.                                                

 

 

Art. 4.                 

 

Caratteristiche generali dei sistemi   1.  E'  richiesta  la  preventiva  autorizzazione  del  costruttore dell'autoveicolo  per  sistemi funzionalmente connessi con uno o piu' dei seguenti elementi o che comportano modifiche ai medesimi:     a) dispositivi  elettronici  di  gestione  dell'alimentazione  ed eventualmente  di  verifica  della  combustione e del controllo delle emissioni;     b) linea  dei  componenti  destinata all'alimentazione del motore (con l'esclusione del serbatoio e dei relativi condotti);     c) motore di trazione;     d) sistema EGR.   2.  Il  sistema  prevede  un  dispositivo  di allarme per eccessiva contropressione  allo  scarico  che  segnali  il  livello  critico di intasamento.   3.  Non  sono  ammesse soluzioni tecniche che prevedano, attraverso dispositivi   di  bypass,  l'esclusione  o  la  parzializzazione  del sistema.   4.  Per i sistemi che si avvalgono di specifici additivi o reagenti chimici il costruttore:     a) prevede sistemi automatici di additivazione;     b) prevede  l'installazione  sul  veicolo  di  un  dispositivo di segnalazione dell'assenza di additivo;     c) dichiara   che   l'uso   di   questi  prodotti  non  danneggia l'autoveicolo, ovvero il motore;     d) allega  alla  documentazione  di  omologazione  la  scheda  di sicurezza degli additivi o dei reagenti utilizzati;     e) fornisce  informazioni  circa  eventuali  emissioni di metalli prodotte dall'utilizzo degli additivi o dei reagenti;     f) fornisce  istruzioni  sulle  conseguenze  che  la  mancanza  o l'eccesso di additivo o reagente chimico puo' avere sul sistema o sul motore;     g) prescrive  le  misure  da adottare per l'uso corretto da parte dell'utilizzatore;     h) dichiara    che    la    qualita'   del   combustibile,   dopo l'additivazione, resti conforme a quanto previsto dalla norma EN 590, nonche'  dalle  norme  vigenti  ai  fini  della tutela della salute e dell'ambiente.                                                

 

 

Art. 5. Inquadramento  degli  autoveicoli  ai  soli fini dell'inquinamento da                         massa di particolato   1. L'installazione di un sistema riconosciuto idoneo per un tipo di autoveicoli  determina,  ai  soli  fini dell'inquinamento da massa di particolato,   l'inquadramento   del   medesimo   nella   fascia   di appartenenza  richiesta  nella  domanda  di  omologazione,  di cui al comma 2 punto b), dell'articolo 3.                                                 Art. 6. Prescrizioni  per  l'installazione  dei  sistemi sugli autoveicoli in                             circolazione   1.  Gli  Uffici  motorizzazione  civile,  a  richiesta dell'utenza, procedono  alla  visita  sui  singoli  autoveicoli  per verificare la conformita' del sistema installato al tipo omologato.   2. L'installatore fornisce una dichiarazione con la quale certifica l'osservanza   delle   disposizioni  di  installazione  previste  dal costruttore,  ovvero,  nei  casi previsti al comma 1 dell'articolo 4, dal costruttore dell'autoveicolo.                                                 

 

 

Art. 7.              

 

Aggiornamento della carta di circolazione   1.  Successivamente  all'effettuazione,  con  esito positivo, della visita  di  cui  all'articolo 6,  gli  Uffici  motorizzazione  civile aggiornano   la   carta  di  circolazione  dell'autoveicolo  mediante l'apposizione  sulla  stessa  di  una  dicitura  recante  la seguente annotazione:     «Autoveicolo  dotato  di  sistema per la riduzione della massa di particolato,    con    marchio   di   omologazione   Ai   soli   fini dell'inquinamento da massa di particolato, e' inquadrabile quale Euro ».   2. Per i soli autoveicoli appartenenti fin dall'origine alla fascia Euro   4,   rispondenti   nella   fattispecie   di   cui  al  comma 4 dell'articolo 3,  l'aggiornamento della carta di circolazione reca la seguente dicitura:     «Autoveicolo  dotato  di  sistema per la riduzione della massa di particolato, con marchio di omologazione ».                                                

 

 

Art. 8.             

 

Prescrizioni per il costruttore del sistema   1.  Ogni  sistema  omologato  riporta  il marchio dell'omologazione conseguita,   chiaramente   leggibile   ed   indelebile,  recante  la numerazione  di  cui  al  comma 6  dell'articolo 3.  Tale  marchio va apposto  direttamente  o  tramite  targhetta  solidale  su  uno degli elementi componenti il sistema, posto sulla linea di scarico.   2.  Il  costruttore  correda  ogni  singola  unita' prodotta con le prescrizioni per l'installazione, di cui all'articolo 6, comprendenti le indicazioni generali e le eventuali prescrizioni specifiche.   3.  Ogni  singolo sistema prodotto e' corredato con le informazioni di  uso e manutenzione dello stesso, destinate all'utilizzatore. Tali informazioni includono anche quelle relative alle caratteristiche dei carburanti che possono essere utilizzati con ciascun sistema, come il contenuto di zolfo.                                                

 

 

Art. 9.                    

 

Conformita' della produzione   1.  Gli  impianti  di  produzione  dei  sistemi  sono  soggetti  al controllo del sistema di verifica della conformita' della produzione, prevista dal decreto dirigenziale 25 novembre 1997.   2.  I  sistemi  omologati  sono  realizzati  in  modo  da risultare conformi al tipo omologato.   3.  La  Direzione  generale  della  motorizzazione puo' procedere a qualsiasi   prova   prescritta  nel  regolamento,  nell'ambito  della verifica:     a) della conformita' della produzione del sistema;     b) delle  procedure  per  la  valutazione  della  durabilita' del sistema.   4.  L'omologazione  accordata per un tipo di sistema e' revocata se non vengono rispettate le prescrizioni del presente articolo.                                               

 

 

Art. 10.

 

Riconoscimento  dei  sistemi  omologati  da  Stati membri dell'Unione                                europea   1.  I  sistemi omologati in altri Stati membri dell'Unione europea, dalla Turchia, o aderenti all'accordo sullo spazio economico europeo, corredati  di  idonea  documentazione  emessa  da uno dei sopracitati Stati,  sono  soggetti  a  verifica delle condizioni di sicurezza del prodotto  e  di  protezione degli utenti sulla base di certificazioni rilasciate nei paesi di provenienza.   2.  La  verifica  di  cui  al  comma 1,  ove  si evinca da un esame documentale  che  le  condizioni  di  sicurezza  del  prodotto  e  di protezione  degli  utenti  sono  equivalenti  o  superiori  a  quelle richieste  dal  regolamento, non comporta la ripetizione di controlli gia' esperiti nell'ambito dell'originaria procedura di approvazione.   Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.     Roma, 1° febbraio 2008               

 

 

Allegati omissis      

 

 

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