• Normativa
  • Ambiente ed energia, Autotrasporto, trasporto ferroviario, marittimo ed aereo, Economia dei trasporti e della mobilità
  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Qualità dell'aria e trasporto pubblico

Decreto del Ministero dell'ambiente
3 Agosto 2007

 

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

DECRETO 3 Agosto 2007

Programma  di  finanziamenti  per  il  miglioramento  della  qualita'
dell'aria  nelle  aree  urbane  e  per il potenziamento del trasporto
pubblico.

                      IL MINISTRO DELL'AMBIENTE
                    E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
                             E DEL MARE
                           di concerto con
                      IL MINISTRO DEI TRASPORTI
  Vista  la  legge del 27 dicembre 2006, n. 296, recante disposizione
per  la  formazione  del  bilancio  annuale e pluriennale dello Stato
(legge finanziaria 2007) e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 299
del 27 dicembre 2006;
  Visto  in  particolare il comma 1121 dell'art. 1 della citata legge
27 dicembre  2006,  n. 296 che ha istituito il Fondo per la mobilita'
sostenibile (di seguito anche piu' brevemente Fondo) di 90 milioni di
euro  per  ciascuno  degli  anni  2007,  2008  e  2009  allo scopo di
finanziare  interventi  finalizzati  al  miglioramento della qualita'
dell'aria  nelle  aree  urbano nonche' al potenziamento del trasporto
pubblico;
  Considerato  che,  ai  sensi  dell'art.  1, comma 1122 della citata
legge  27 dicembre  2006, n. 296, le risorse del Fondo sono destinate
con  decreto del Ministro dell'ambiente e tutela del territorio e del
mare di concerto con il Ministro dei trasporti;
  Vista la legge del 27 dicembre 2006, n. 298 "Bilancio di previsione
dello Stato per l'anno finanziario 2007 e bilancio pluriennale per il
triennio  2007-2009"  pubblicata  nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del
28 dicembre 2006;
  Visto  il  decreto  del  Ministro dell'economia e delle finanze del
29 dicembre  2006  "Ripartizione in capitoli delle unita' revisionali
di  base  relative  al  bilancio di previsione dello Stato per l'anno
finanziario  2007",  pubblicato  nella  Gazzetta Ufficiale n. 301 del
29 dicembre 2006;
  Visto  il  decreto  legislativo del 18 agosto 2000, n. 267, recante
"testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali";
  Visto in particolare l'art. 22 del sopra citato decreto legislativo
n. 267 che istituisce le aree metropolitane;
  Vista  la legge regionale della regione Siciliana del 6 marzo 1986,
n.  9  che  istituisce  le  aree  metropolitane di Catania, Messina e
Palermo;
  Vista  la  legge  regionale della regione Friuli-Venezia Giulia del
9 marzo 1988, n. 10 che istituisce l'area metropolitana di Trieste;
  Vista la legge regionale della regione Sardegna del 2 gennaio 1997,
n. 4 che istituisce l'area metropolitana di Cagliari;
  Visto  il decreto legislativo del 4 agosto 1999, n. 351, con cui e'
stata  recepita  la  direttiva  quadro  n.  96/62/CE  in  materia  di
valutazione e di gestione della qualita' dell'aria ambiente;
  Visto  il  decreto  del  Ministro  dell'ambiente e della tutela del
territorio  e  del  mare  del  1° ottobre  2002,  n.  261, recante le
direttive  tecniche  per  la  valutazione  preliminare della qualita'
dell'aria  ambiente,  i  criteri  per  l'elaborazione del piano e dei
programmi di cui agli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 4 agosto
1999, n. 351;
  Visto  il  decreto  del  Ministro  dell'ambiente e della tutela del
territorio  e  del  mare del 2 aprile 2002, n. 60, con cui sono state
recepite le direttive 99/30/CE e 00/69/CE concernenti i valori limite
di  qualita' dell'aria ambiente per gli inquinanti biossido di zolfo,
biossido di azoto, ossidi di azoto, PM10, piombo, benzene e monossido
di carbonio;
  Vista la legge del 1° giugno 2002, n. 120 che ratifica ed esegue il
Protocollo  di  Kyoto e la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui
cambiamenti climatici;
  Visto  il  decreto  del  Ministro  dell'ambiente e della tutela del
territorio   del   27 marzo  1998,  recante  "Norme  sulla  mobilita'
sostenibile nella aree urbane";
  Vista  la  legge del 19 ottobre 1998, n. 366, recante "Norme per il
finanziamento della mobilita' ciclistica";
  Visto  il  decreto  del  Ministro  dell'ambiente e della tutela del
territorio  del  27 novembre  2006, n. 254, recante l'istituzione del
tavolo  nazionale  per  la  mobilita'  sostenibile  con il compito di
supportare il Ministero nella individuazione delle migliori modalita'
per la diffusione delle politiche di mobilita' sostenibile nelle aree
urbane  a  livello  nazionale e comunitario, predisporre un elenco di
proposte  operative  per  la  diffusione delle politiche di mobilita'
sostenibile  e  creare  un funzionale canale di comunicazione con gli
altri Ministeri competenti in materia;
  Considerato che ai fini della formulazione e dell'attuazione di una
politica  efficace  in materia di tutela e risanamento della qualita'
dell'aria  ambiente, e' indispensabile realizzare approcci strategici
innovati,  attraverso  il consolidamento della base delle conoscenze,
lo  sviluppo  delle  capacita'  di  attuazione,  la promozione di una
governance  efficiente,  la  promozione  del  collegamento  in  rete,
dell'apprendimento reciproco e dello scambio delle migliori pratiche,
nonche'  una  migliore  diffusione delle informazioni ed una maggiore
sensibilizzazione e comunicazione;
  Considerato   che   la   preoccupante  situazione  di  inquinamento
atmosferico   che  interessa  ampie  aree  del  territorio  nazionale
richiede  l'attuazione  di  interventi  incisivi  che  consentano  di
ridurre l'inquinamento e la congestione in ambito urbano, migliorando
altresi' le condizioni di vivibilita' delle citta';
  Considerato  che  a  tal fine e' necessario prevedere uno strumento
finanziario   per  fornire  adeguato  sostegno  alle  amministrazioni
regionali   e  locali  al  fine  di  garantire  la  realizzazione  di
interventi   di   sostegno   della   mobilita'  sostenibile  tesi  al
miglioramento della qualita' dell'aria;
  Preso  atto  delle  conclusioni emerse nell'ambito dei lavori della
Commissione   nazionale   per  l'emergenza  inquinamento  atmosferico
(CNEIA),  istituita  con  decreto del Ministero dell'ambiente e della
tutela  del territorio e del mare del 18 febbraio 2005, n. 160, nelle
quali  sono  state  indicate,  tra  le priorita' di intervento per il
risanamento  e  la  tutela  della qualita' dell'aria, a necessita' di
un'ulteriore  sviluppo  del  mobility  management,  del car sharing e
delle politiche finalizzate alla razionalizzazione della mobilita' di
passeggeri e merci, specie se integrate tra loro.
                              Decreta:
                               Art. 1.
                              Finalita'
  1.  Ai  fini dell'utilizzo delle risorse del Fondo per la mobilita'
sostenibile  di  cui  all'art.  1, comma 1121 della legge 27 dicembre
2006,  n.  296,  il  presente  decreto  istituisce  un  programma  di
finanziamenti  (di seguito denominato Programma) per il miglioramento
della qualita' dell'aria nelle aree urbane e per il potenziamento del
trasporto   pubblico.   Per  tali  finalita'  il  programma  promuove
interventi  e  progetti finalizzati all'attuazione delle politiche di
gestione della mobilita' sostenibile.
  2.   Al  programma  e'  destinata  una  somma  complessiva  pari  a
Euro 270.000.000,00,  a  valere sulle risorse del Fondo relative alle
annualita' 2007, 2008 e 2009.

       
     
                               Art. 2.
                       Tipologie delle misure
                      oggetto di finanziamento
  1.  Possono  essere  finanziate,  ai  sensi dell'art. 1, comma 1122
della  legge  27 dicembre  2006,  n.  296, nel rispetto dei criteri e
delle  procedure  di  seguito  definiti,  le  seguenti  misure,  come
prioritariamente indicate:
    1.  realizzazione  di  servizi  e  infrastrutture che favoriscano
l'uso del mezzo pubblico e riducano uso dei veicoli privati;
    2.  potenziamento  e  sostituzione  con  veicoli  a basso impatto
ambientale  della  flotta dei veicoli del trasporto pubblico locale e
potenziamento dei servizi di infomobilita';
    3.    realizzazione    e    potenziamento    di   interventi   di
razionalizzazione e miglioramento del processo di distribuzione delle
merci  in  ambito  urbano,  anche  tramite  progetti  multimodali  di
interesse  di  piu'  comuni  e  attraverso  l'utilizzo  di tecnologie
telematiche e di veicoli a basso impatto ambientale;
    4.  realizzazione di parcheggi di interscambio da localizzare nei
principali  punti  di ingresso alle aree metropolitane per ridurre la
circolazione  dei  mezzi  privati  nelle  zone  centrali  e  favorire
l'intermodalita'  ed  un  maggiore utilizzo del servizio di trasporto
pubblico;
    5.   diffusione  ed  utilizzo  dei  carburanti  a  basso  impatto
ambientle  e  potenziamento  delle relative reti di distribuzione con
specifico riferimento alle utilizzazioni per le flotte pubbliche;
    6.  diffusione  della  figura  del  mobility  manager  nelle aree
geografiche  in cui risulta poco diffusa o assente e potenziamento di
tale   figura   ove  esistente  attraverso  il  sostegno  alle  nuove
iniziative e a quelle gia' avviate particolarmente significative;
    7.  potenziamento  dei  servizi integrativi al trasporto pubblico
locale  e  di  quelli  complementari, con particolare previsione allo
sviluppo   della   gestione   dei  sistemi  di  car  pooling  e  alla
implementazione  e  diffusione  del  car sharing, anche attraverso la
previsione  da  parte  dei  comuni  di  forme di facilitazione per la
gestione  di  tale servizio, l'espansione territoriale sia nelle aree
urbane  che  in  quelle  piu'  periferiche,  l'integrazione con altre
modalita'  di trasporto, l'incentivazione all'utilizzo da parte delle
amministrazioni  pubbliche e delle aziende private, il consolidamento
della struttura dell'offerta;
    8.  promozione della mobilita' ciclistica attraverso la creazione
di reti urbane dedicate, dell'intermodalita' tra bici ed il treno e i
mezzi  di  trasporto  pubblico  anche  attraverso la realizzazione di
intese  con  le ferrovie dello Stato S.p.a. e le aziende di trasporto
pubblico,  e  predisposizione di strutture mobili e di infrastrutture
atte a favorire tale intermodalita'.
    9.   realizzazione  di  interventi  specifici  per  aumentare  la
sicurezza  degli  utenti  deboli della strada, tra cui i bambini, gli
scolari e i pedoni;
  2.  Non  possono essere finanziati gli interventi gia' previsti dal
decreto ministeriale DEC/DSA/2006/1023 del 16 ottobre 2006 "Programma
di  finanziamenti  per  le  esigenze di tutela ambientale connesse al
miglioramento   della  qualita'  dell'aria  e  alla  riduzione  delle
emissioni di materiale particolare in atmosfera nei centri urbani";
  3. Sara' data una valutazione premiante alle istanze che presentano
caratteristiche   di   complementarieta'   e   integrazione  con  gli
interventi   finalizzati   alla   mobilita'   sostenibile,   definiti
all'interno  dei  Programmi  operativi  regionali  (POR), nell'ambito
della  politica  di  coesione  2007/2013.  A  tal  fine dovra' essere
presentata    la    necessaria    documentazione   comprovante   tale
complementarieta'.

       
     
                               Art. 3.
               Individuazione dei soggetti beneficiari
            e procedure di assegnazione dei finanziamenti
  1.  Per  il  finanziamento delle misure di cui all'art. 2, i comuni
capoluogo  delle  aree  metropolitane  di cui all'art. 22 del decreto
legislativo  n.  267/2000  presentano  alla Direzione generale per la
salvaguardia  ambientale  del  Ministero dell'ambiente e della tutela
del   territorio   e  del  mare  (di  seguito  denominata  Direzione)
un'istanza  in  cui  siano individuati gli adempimenti previsti dalla
normativa  vigente in materia di inquinamento atmosferico e mobilita'
urbana gia' attuati, in corso di attuazione o da avviare con relativi
tempi necessari e comunque dovranno essere indicati:
    a) la relazione sullo stato della mobilita' dell'area metropolina
di riferimento;
    b) le misure di interesse che si intendono realizzare;
    c) gli elementi di cui al comma 2.
  2.  Entro  sessanta  giorni dal ricevimento delle istanze di cui al
comma 1, e a seguito della loro valutazione, la Direzione, tramite le
risultanze  della  Commissione di valutazione appositamente nominata,
con  decreto  comunica  gli  esiti indicando gli interventi ammessi a
finanziamento.
  Per la valutazione dell'istanza si applicano i seguenti criteri:
    1.  coerenza  e  integrazione  degli interventi con gli strumenti
urbanistici  e pianificatori adottati o approvati dall'ente istante e
con gli obiettivi di qualita' ambientale;
    2.   inserimento   degli   interventi  nell'ambito  di  un  piano
strategico di sistema dei trasporti nel territorio interessato;
    3. benefici attesi dalla realizzazione degli interventi in merito
alla   riduzione   di:   inquinamento   atmosferico  con  particolare
attenzione  alla CO2 nella direzione del raggiungimento dei parametri
del protocollo di Kyoto; del traffico veicolare privato;
    4.  dimensione  territoriale  e  numero  degli abitanti dell'area
interessata  dagli  interventi,  come  da  ripartizioni di censimento
Istat;
    5.   dimostrazione  della  fattibilita'  tecnico-economica  degli
interventi;
    6. qualita' del piano di monitoraggio predisposto per la verifica
del raggiungimento degli obiettivi prefissati;
    7.  previsione  nell'istanza della integrazione di piu' misure di
cui all'art. 2.
    8.  qualita'  delle  attivita'  di  informazione  e comunicazione
all'utenza previste nell'istanza;
    9.  coinvolgimento  nella realizzazione degli interventi di altri
soggetti pubblici o privati;
    10.  numero  e  tipologia  dei  veicoli  circolanti  nella citta'
capoluogo e negli altri comuni dell'area metropolitana.
  3.   Ai   criteri   stabiliti  al  precedente  comma,  e  riportati
nell'istanza da presentare, la direzione attribuisce i punteggi, come
individuati  all'allegato  1,  assegnando  le  risorse economiche per
l'importo massimo di 14 milioni di euro all'area metropolitana che ha
ottenuto   il   punteggio   piu'  alto.  L'assegnazione  decresca  in
percentuale  per  le  aree  metropolitane che seguono in graduatoria,
sulla base della ripartizione all'interno delle fasce di punteggio di
cui all'allegato 2.
  4.   La  Direzione,  per  l'esecuzione  degli  interventi  ammessi,
provvede  a stipulare con i comuni capoluogo delle aree metropolitana
appositi accordi di programma, sulla base delle risorse assegnate con
i criteri sopra indicati.
  5.   Per   il   finanziamento   delle  misure  di  cui  all'art.  2
nell'interesse  dei  comuni  non  compresi  nelle aree metropolitane,
individuati  dalle  regioni  e dalle province autonome nelle liste di
zona  e  di  aggiornamenti  nelle  quali  i  livelli  di  uno  o piu'
inquinanti  eccedano  il  valore  limite  aumentato  del  margine  di
tolleranza, secondo le previsioni dell'art. 8 del decreto legislativo
4 agosto  1999,  n. 351, a Direzione provvede all'emanazione di bandi
di  finanziamento.  Nei  bandi sono definiti i criteri e le procedure
per la concessione dei finanziamenti, per la rendicontazione e per la
revoca.
  6.  Le risorse di cui al Fondo possono essere anche utilizzate, per
il  finanziamento  di  Accordi  di  programma  finalizzati anche alla
sperimentazione   dei  sistemi  innovativi  gia'  in  essere  per  il
trasporto  merci  con  sistemi a basso impatto ambientale e per nuovi
accordi concernenti le misure di cui all'art. 2 e la realizzazione di
singoli progetti di interesse di piu' aree urbane.

       
     
                               Art. 4.
                     Suddivisione delle risorse
                      e limiti di finanziamento
  1.  Per la realizzazione degli interventi da realizzare tramite gli
accordi  di  programma  di  cui all'art. 3, comma 4, il finanziamento
concesso  non  puo'  superare  il  75%  della somma complessiva delle
risorse come individuate all'art. 1, comma 2.
  2.  Per il finanziamento delle misure da realizzare tramite i bandi
di cui all'art. 3, comma 5, il finanziamento non puo' superare il 14%
della somma complessiva di cui al comma precedente.
  3.  Una percentuale non superiore al 10% della somma complessiva e'
destinata agli accordi di programma di cui all'art. 3, comma 6.
  4.  Ai  sensi dell'art. 1, comma 1123 della legge 27 dicembre 2006,
n.  296,  nell'ambito  dei  finanziamenti  da  utilizzare  secondo le
modalita' di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo, una quota pari
al  5%  e'  riservata  per  le  realizzazione degli interventi di cui
all'art. 2, comma 1, punto 8.
  5.  Per  gli affidamenti finalizzati alle attivita' di monitoraggio
per  la  verifica dei risultati dei programmi finanziati e' destinata
una percentuale non superiore al 1% della somma complessiva.
  6.  Le quote che risultano non attribuite a seguito delle procedura
di  assegnazione  dei finanziamenti sono destinate ad incrementare la
realizzazione dei progetti di interesse di piu' aree urbane.
  7. Il finanziamento degli interventi di cui ai commi 1 e 2 non puo'
superare il 70% rispetto al costo complessivo di ciascun intervento.

       
     
                               Art. 5.
                        Copertura finanziaria
  1.  Con  successivo  decreto del direttore generale della Direzione
per  la salvaguardia ambientale si provvede all'impegno delle risorse
necessarie all'attuazione del programma.
  2. L'onere relativo all'annualita' 2007, pari a Euro 90.000.000,00,
sara'  impegnato  a  carico dello stato di previsione della spesa del
Ministero  dell'ambiente  e  della tutela del territorio e del mare -
Esercizio  finanziario  2007  -  sul  Capitolo  8438  - "Fondo per la
mobilita' sostenibile nelle aree urbane" dell'U.P.B. 5.2.3.6.
  3.  L'impegno delle risorse relative alle annualita' 2008 e 2009 e'
subordinato all'effettiva disponibilita' di bilancio.
  Il  presente atto sara' recapitato agli Organi di controllo per gli
adempimenti   di   competenza   ed  successivamente  inviato  per  la
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
    Roma, 3 agosto 2007
                  Il Ministro dell'ambiente e della
                  tutela del territorio e del mare
                           Pecoraro Scanio
                      Il Ministro dei trasporti
                               Bianchi
Registrato alla Corte dei conti il 21 settembre 2007
Ufficio  di  controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto
del territorio, registro n. 9, foglio n. 60

       
     
                                                           Allegato 1
    Per  la valutazione dell'istanza, in relazione a ciascun criterio
indicato  all'art.  3  comma 2, e' espresso un giudizio in termini di
"insufficiente", "sufficiente", "medio", "buono", "ottimo".
    A  ciascun  giudizio  corrisponde  un  punteggio  stabilito sulla
Tabella,  per cui il valore punteggio massimo attribuibile a ciascuna
istanza e' pari a 150.


                                Giudizi e punteggi
=====================================================================
Criterio di valutazione |Insufficiente|Sufficiente|Medio|Buono|Ottimo
=====================================================================
Criteri 1, 2 e 3             |      0           |     4          |  8     | 12     |  20
Criteri 1, 2 e 3             |      0           |     3          |  6     |  9      |  15
Criteri 1, 2 e 3             |      0           |     2          |  4     |  6      |  10

       
     
                                                           Allegato 2
    Fermo  restando  quanto previsto dall'art. 3, comma 3, le risorse
di  cui  all'art.  4,  comma 1  vengono  assegnate,  sulla base delle
risultanze delle valutazioni effettuate secondo le modalita' definite
nell'allegato 1, secondo la seguente tabella.

=====================================================================
         Punteggio          |         Finanziamento massimo
=====================================================================
          135-150            |           Euro 14.000.000,00
          120-134            |           Euro 12.000.000,00
          105-119            |           Euro 10.000.000,00
           90-104             |           Euro  8.000.000,00
           75-89               |           Euro  5.000.000,00
           60-74               |           Euro  3.000.000,00
            0-59                |