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Proposta di legge in tema di contenimento del prezzo del carburante

Camera dei deputati
Proposta di legge C 369

d'iniziativa dei deputati 

COMAROLI, MOLTENI, BIANCHI, ANDREA CRIPPA, FEDRIGA, 

GRIMOLDI, MATURI, MOLINARI

Disposizioni per la trasparenza dei prezzi del mercato della distribuzione dei carburanti

Presentata il 24 marzo 2018

??Onorevoli Colleghi! — L'aumento dei prezzi dei carburanti è sempre un tema di grande attualità. Un argomento di cui ampiamente si parla è senza dubbio quello delle accise che per molte famiglie rappresentano una gravosa voce di spesa. Le accise sono ormai uno strumento di pressione fiscale che all'occorrenza lo Stato utilizza per far fronte ad emergenze dettate da particolari accadimenti storici e che, non essendo poi state eliminate, costituiscono oggi un fitto elenco di almeno 17 voci diverse. Partendo dal presupposto che è necessario un intervento di revisione, se non addirittura di azzeramento delle accise sulla benzina, che comunque richiede uno studio approfondito, nell'immediato è possibile intervenire per creare un contesto di maggior chiarezza sulla formazione del prezzo finale della benzina. Il peso delle accise sul prezzo di carburanti, infatti, fa dell'Italia il Paese con il costo della benzina più alto rispetto agli altri Paesi europei. Il prezzo medio della benzina alla pompa è infatti in Italia di 1,870 euro, che supera di ben 27,4 centesimi la media europea, e la differenza è dovuta esclusivamente alle tasse e, precisamente, per 23,5 centesimi ad una maggiore tassazione e per 3,9 centesimi ad un maggior prezzo industriale rispetto alla media europea. Anche per il gasolio i prezzi si mantengono sempre alti, facendo detenere all'Italia il terzo posto per i rincari dopo Regno Unito e Svezia. È in questo quadro che trova giustificazione la presente proposta di legge che ha l'obiettivo di introdurre elementi di maggior trasparenza nel mercato della distribuzione dei carburanti, garantendo ai consumatori una corretta informazione circa i prezzi dei prodotti acquistati. Il testo, che si compone di un unico articolo, prevede che la ricevuta di pagamento con moneta elettronica per la fornitura di carburanti debba riportare il dettaglio del costo del prodotto e della componente fiscale, rendendo così chiaro ai consumatori quale sia il peso delle tasse sul costo dei carburanti acquistati. Si tratta di una iniziativa che viene già applicata con successo in altri Paesi europei. Si ritiene quindi che la presente proposta di legge possa rappresentare un primo e concreto passo verso un sostanziale razionamento delle accise, offrendo nell'immediato ai consumatori idonei strumenti anche per comprendere un'eventuale introduzione di nuove voci di spesa che gravano sul prezzo del carburante acquistato.

PROPOSTA DI LEGGE

Art. 1.

??1. Al fine di incrementare la concorrenza e la trasparenza nel mercato della distribuzione dei carburanti e di tutelare i consumatori, nel caso di pagamenti effettuati mediante l'utilizzo di moneta elettronica, la relativa ricevuta deve riportare, in forma separata e in aggiunta alla voce dell'importo totale del tipo di carburante acquistato, il dettaglio del costo del prodotto e della componente fiscale. 

??2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono definite le modalità di attuazione della presente legge.

 

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