• Normativa
  • Veicoli ed equipaggiamenti, Motoveicoli e ciclomotori
  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Omologazione di proiettori per motocicli e veicoli simili

Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE)
Regolamento n. 57

 

Solo i testi originali UN/ECE hanno effetto giuridico nel quadro del diritto pubblico internazionale. Lo status e la data di entrata in vigore del presente regolamento devono essere controllati nell'ultima versione del documento UN/ECE TRANS/WP.29/343, reperibile al seguente indirizzo:

www.unece.org/trans/main/wp29/wp29wgs/wp29gen/wp29fdocstts.html.

Regolamento n. 57 della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) — Disposizioni uniformi relative all'omologazione di proiettori per motocicli e veicoli simili

Comprendente tutti i testi in vigore fino a:

 
    

serie di modifiche 02 — Data di entrata in vigore: 12 settembre 2001

INDICE

REGOLAMENTO

1.
    Campo d'applicazione

2.
    Definizioni

3.
    Domanda di omologazione di un proiettore

4.
    Marcature

5.
    Omologazione

6.
    Prescrizioni generali

7.
    Prescrizioni particolari

8.
    Disposizioni relative a trasparenti e filtri colorati

9.
    Disposizioni transitorie

10.
    Conformità della produzione

11.
    Sanzioni in caso di non conformità della produzione

12.
    Modifica ed estensione dell'omologazione di un tipo di proiettore

13.
    Cessazione definitiva della produzione

14.
    Denominazione e indirizzo dei servizi tecnici incaricati di eseguire le prove di omologazione e dei servizi amministrativi

ALLEGATI:

Allegato 1 —
    Comunicazione concernente il rilascio, l'estensione, il rifiuto o la revoca dell'omologazione o la cessazione definitiva della produzione di un tipo di proiettore, ai sensi del regolamento n. 57

Allegato 2 —
    Esempi di marchi di omologazione

Allegato 3 —
    Prove fotometriche

Allegato 4 —
    Prove di stabilità delle prestazioni fotometriche dei proiettori durante il funzionamento

Allegato 5 —
    Prescrizioni minime relative alle procedure di controllo della conformità della produzione

Allegato 6 —
    Prescrizioni relative ai proiettori muniti di trasparente in materiale plastico — Prove su trasparenti o campioni di materiale e su proiettori completi

Allegato 7 —
    Prescrizioni minime relative ai campionamenti effettuati da un ispettore

1.   CAMPO DI APPLICAZIONE

Il presente regolamento si applica all'omologazione dei proiettori che utilizzano lampade a incandescenza, muniti di trasparenti di vetro o di materiale plastico (1), destinati a essere montati su motocicli e veicoli simili.

2.   DEFINIZIONI

Ai fini del presente regolamento si intende per:

2.1.   «trasparente» la componente più esterna del proiettore (unità ottica) che trasmette la luce attraverso la superficie illuminante;

2.2.   «rivestimento» i prodotti applicati in uno o più strati sulla superficie esterna di un trasparente;

2.3.   I proiettori di «tipi» diversi sono proiettori che differiscono tra loro per uno o più dei seguenti aspetti essenziali:

2.3.1.
    

il marchio di fabbrica o commerciale;

2.3.2.
    

la marcatura del proiettore come definito nel punto 4.1.4;

2.3.3.
    

le caratteristiche del sistema ottico;

2.3.4.
    

l'inclusione o la soppressione di componenti che possono modificare i risultati ottici per riflessione, rifrazione, assorbimento e/o deformazione durante il funzionamento. Un cambiamento del colore dei fasci emessi da proiettori le cui altre caratteristiche non vengono modificate non costituisce un cambiamento del tipo di proiettore. Di conseguenza lo stesso numero di omologazione può essere assegnato a tali proiettori;

2.3.5.
    

i materiali che costituiscono i trasparenti e l'eventuale rivestimento.

3.   DOMANDA DI OMOLOGAZIONE DI UN PROIETTORE (2)

3.1.   La domanda di omologazione va presentata dal titolare del marchio di fabbrica o commerciale del sistema o dal suo rappresentante autorizzato.

3.2.   A tutte le domande di omologazione va allegato quanto segue:

3.2.1.
    

disegni in triplice copia, sufficientemente particolareggiati da identificare il tipo e da avere una visione frontale del proiettore, con le eventuali scanalature del trasparente e la sezione trasversale; i disegni devono indicare lo spazio riservato al marchio di omologazione;

3.2.2.
    

una breve descrizione tecnica da cui risulti, in particolare, la categoria o le categorie della lampada a incandescenza fornita (cfr. allegato 3, punto 6, del presente regolamento);

3.2.3.
    

due campioni del tipo di proiettore con trasparenti incolori (3);

3.2.4.
    

per la prova del materiale plastico di cui sono fatti i trasparenti:

3.2.4.1.
    

tredici trasparenti;

3.2.4.1.1.
    

sei di essi potranno essere sostituiti da sei campioni di materiale, delle dimensioni minime di 60 × 80 mm, una superficie esterna piana o convessa e una zona sostanzialmente piana (raggio di curvatura non inferiore a 300 mm) e misurante nella parte centrale almeno 15 × 15 mm;

3.2.4.1.2.
    

ogni trasparente o campione di materiale va fabbricato con lo stesso metodo della produzione di serie;

3.2.4.2.
    

un riflettore, al quale possano essere applicati i trasparenti secondo le istruzioni del fabbricante.

3.3.   I materiali di cui sono fatti i trasparenti e gli eventuali rivestimenti, se già provati, devono essere accompagnati dal verbale di prova delle rispettive caratteristiche.

3.4.   Prima di rilasciare l'omologazione, l'autorità competente verifica l'esistenza di disposizioni che garantiscano l'effettivo controllo della conformità della produzione.

4.   MARCATURE

4.1.   I proiettori presentati all'omologazione devono recare in modo chiaro, leggibile e indelebile le seguenti indicazioni:

4.1.1.
    

il marchio di fabbrica o commerciale del richiedente;

4.1.2.
    

all'esterno e/o sul trasparente l'indicazione della marcatura esterna del proiettore, visibile quando il proiettore è montato sul veicolo.

Tutte le unità conformi alle prescrizioni del presente regolamento in cui il filamento del fascio anabbagliante non si accende simultaneamente a quello di qualsiasi altro dispositivo di illuminazione con il quale sia reciprocamente incorporato devono essere contrassegnate da una linea obliqua (/) inserita dopo il simbolo della luce anabbagliante nel marchio di omologazione;

4.1.3.
    

sul retro del proiettore, l'indicazione della categoria S1 e/o S2 della lampada a incandescenza approvata;

4.1.4.
    

le marcature sono elencate nella seguente tabella:

Marcatura esterna del proiettore
    

Categoria della lampada a incandescenza

MB
    

S1

MB
    

S2

MB
    

S1/S2

4.1.5.
    

sui proiettori aventi un trasparente di materiale plastico, accanto ai simboli di cui ai precedenti punti 4.1.2 e 4.1.4 devono essere apposte le lettere «PL».

4.2.   I proiettori devono lasciar libero, sul trasparente e sul corpo principale (4), uno spazio sufficiente all'iscrizione del marchio di omologazione e dei simboli aggiuntivi previsti al punto 4; questi spazi devono essere indicati nei disegni di cui al punto 3.2.1.

5.   OMOLOGAZIONE

5.1.   Si rilascia l'omologazione se tutti i campioni del tipo di proiettore presentati a norma del punto 3 sono conformi alle prescrizioni del presente regolamento.

5.2.   A ciascun tipo omologato viene attribuito un numero di omologazione. Le prime due cifre di tale numero (attualmente 01, corrispondenti alla serie 01 di emendamenti entrata in vigore il 28 febbraio 1989) indicano la serie di emendamenti comprendente le più recenti modifiche tecniche rilevanti apportate al regolamento alla data di rilascio dell'omologazione. Una parte contraente non assegna lo stesso numero ad un altro tipo di proiettore cui si applica il presente regolamento tranne in caso di estensione dell'omologazione ad un proiettore che differisce solo per il colore della luce emessa.

5.3.   Il rilascio, l'estensione o il rifiuto dell'omologazione di un tipo di proiettore ai sensi del presente regolamento va comunicata alle parti contraenti dell'accordo del 1958 che applicano il presente regolamento per mezzo di un modulo conforme al modello di cui all'allegato 1 del presente regolamento.

5.4.   Ogni proiettore conforme a un tipo omologato ai sensi del presente regolamento deve recare, nello spazio di cui al precedente punto 4.2, oltre alle marcature di cui al punto 4.1 quanto segue:

5.4.1.
    

un marchio di omologazione internazionale (5) costituito da:

5.4.1.1.
    

un cerchio al cui interno è iscritta la lettera «E» seguita dal numero distintivo del paese che ha rilasciato l'omologazione (6);

5.4.1.2.
    

un numero di omologazione.

5.4.2.
    

In ogni caso il modo di funzionamento utilizzato durante la prova in conformità del punto 1.1.1.1 dell'allegato 4 e la tensione o le tensioni ammesse secondo il punto 1.1.1.2 dell'allegato 4 vanno indicati nella scheda di omologazione e nella scheda di comunicazione trasmessa ai paesi che sono parti contraenti dell'accordo e che applicano il presente regolamento.

In tali casi, il dispositivo va marcato nel modo che segue:

 
    

sui proiettori conformi alle prescrizioni del presente regolamento in cui il filamento del fascio anabbagliante non si accende simultaneamente a quello di qualsiasi altro dispositivo di illuminazione con il quale sia reciprocamente incorporato: nel marchio di omologazione è inserita una linea obliqua (/) dopo il simbolo del fascio anabbagliante.

5.5.   Le marcature di cui al punto 5.4. devono essere chiaramente leggibili e indelebili.

5.6.   Un esempio di marchio di omologazione figura nell'allegato 2 del presente regolamento.

6.   PRESCRIZIONI GENERALI

6.1.   Ciascun campione deve soddisfare le disposizioni di cui al presente punto e al punto 7 nonché, se del caso, al punto 8.

6.2.   I proiettori devono essere progettati e fabbricati in modo tale che, nelle normali condizioni d'impiego e malgrado le vibrazioni alle quali possono essere sottoposti, il loro buon funzionamento resti assicurato ed essi mantengano le caratteristiche imposte dal presente regolamento.

6.2.1.   I proiettori vanno muniti di un dispositivo che ne permetta la regolazione sul veicolo per soddisfare le norme applicabili. Il montaggio di un tale dispositivo non è obbligatorio sui componenti in cui il riflettore e il trasparente diffusore non possono essere separati, purché l'uso di tali componenti sia limitato ai veicoli in cui la regolazione dei proiettori possa essere effettuata con altri mezzi.

Se un proiettore che emette un fascio abbagliante e un proiettore che emette un fascio anabbagliante, ciascuno munito della propria lampada, sono raggruppati per formare un'unità composita, il dispositivo di regolazione deve consentire di regolare separatamente ciascun sistema ottico nel modo opportuno.

6.2.2.   Quanto sopra non si applica ai proiettori con riflettori inseparabili. A questi proiettori si applicano invece le prescrizioni di cui al punto 7.3 del presente regolamento. Se il fascio principale è prodotto da più sorgenti luminose, per determinare il valore massimo dell'illuminamento (Emax) si combinano le varie funzioni.

6.3.   I componenti destinati a fissare la lampada a incandescenza al riflettore devono essere fabbricati in modo che, anche al buio, la lampada a incandescenza possa essere montata senza rischio di errori nella sua posizione corretta e solo in quella.

6.4.   Per garantire che non vi siano variazioni eccessive nelle prestazioni fotometriche devono essere effettuate prove complementari conformemente alle prescrizioni dell'allegato 4.

6.5.   Se il trasparente del proiettore è di materiale plastico, le prove si effettuano conformemente alle disposizioni dell'allegato 6.

7.   PRESCRIZIONI PARTICOLARI

7.1.   La posizione corretta del trasparente rispetto al sistema ottico deve essere contrassegnata in modo inequivocabile e fissata in modo tale che non possa ruotare durante il funzionamento.

7.2.   Per la misurazione dell'illuminamento prodotto dal proiettore si usa uno schermo di misurazione conforme alla descrizione di cui all'allegato 3 del presente regolamento e una lampada a incandescenza standard (S1 e/o S2, regolamento n. 37) con un bulbo liscio e incolore.

La lampada a incandescenza standard deve essere regolata secondo il flusso luminoso di riferimento applicabile in base ai valori prescritti per queste lampade.

7.3.   Il fascio deve proiettare una linea di demarcazione sufficientemente netta da poter ottenere con il suo aiuto una regolazione soddisfacente del puntamento. La linea di demarcazione deve essere il più possibile diritta e orizzontale in un intervallo di almeno 5° su ciascun lato della linea v-v (cfr. allegato 3).

Se orientati secondo le disposizioni dell'allegato 3, i proiettori devono soddisfare le relative prescrizioni.

7.4.   Il fascio luminoso non deve presentare variazioni laterali che nuocciano a una buona visibilità.

7.5.   L'illuminamento dello schermo di cui al punto 7.2 deve essere misurato mediante un fotoelemento con una superficie utile compresa in un quadrato di 65 mm di lato.

8.   DISPOSIZIONI RELATIVE A TRASPARENTI E FILTRI COLORATI

8.1.   Può essere ottenuta l'omologazione per i proiettori muniti di lampada a incandescenza incolore che emettono luce incolore o di colore giallo selettivo. Le caratteristiche colorimetriche corrispondenti per trasparenti o filtri di colore giallo, espresse in coordinate tricromatiche CIE, sono le seguenti:

Filtro giallo selettivo (schermo o trasparente)

limite verso il rosso
    

y ≥ 0,138 + 0,58 x

limite verso il verde
    

y ≤ 1,29 x –0,1

limite verso il bianco
    

y ≥ – x + 0,966

limite verso il valore spettrale
    

y ≤ – x + 0,992

che può essere espresso anche come segue:

lunghezza d'onda dominante
    

575 — 585 nm

fattore di purezza
    

0,90 — 0,98

Il fattore di trasmissione deve essere ≥ 0,78

Il fattore di trasmissione deve essere determinato mediante una sorgente luminosa con una temperatura di colore di 2 856 K. [Corrispondente all'illuminante A della Commissione internazionale per l'illuminazione (CIE)].

8.2.   Il filtro deve far parte del proiettore e deve essere montato su quest'ultimo in modo tale da non poter essere rimosso, né inavvertitamente né intenzionalmente, con gli strumenti normalmente in dotazione.

8.3.   Osservazioni riguardanti il colore

L'omologazione ai sensi del presente regolamento concessa a titolo del punto 8.1 per un tipo di proiettore che emette una luce incolore o di colore giallo selettivo non osta a che le parti contraenti vietino, sui veicoli da essi immatricolati, proiettori che emettono luce incolore o di colore giallo selettivo, conformemente all'articolo 3 dell'accordo cui è allegato il presente regolamento.

9.   DISPOSIZIONI TRANSITORIE

9.1.   Trascorsi sei mesi dalla data ufficiale di entrata in vigore del regolamento n. 113, le parti contraenti che applicano il presente regolamento cesseranno di rilasciare l'omologazione ECE ai sensi del presente regolamento.

9.2.   Le parti contraenti che applicano il presente regolamento non possono rifiutare l'estensione di omologazioni se il tipo di proiettore è conforme alle prescrizioni del presente regolamento, modificato dalla serie 01 di modifiche.

9.3.   Le omologazioni MB esistenti, rilasciate ai sensi del presente regolamento prima della data di entrata in vigore del regolamento n. 113, nonché tutte le estensioni di omologazioni, comprese quelle rilasciate successivamente in base a precedenti serie di modifiche, restano valide a tempo indeterminato.

9.4.   Le parti contraenti che applicano il presente regolamento continueranno a rilasciare omologazioni in base al presente regolamento, a condizione che i proiettori siano destinati a essere usati come pezzi di ricambio da installare su veicoli in uso.

9.5.   A partire dalla data ufficiale di entrata in vigore del regolamento n. 113, nessuna parte contraente che applichi il presente regolamento vieterà il montaggio su un veicolo nuovo di un proiettore omologato ai sensi del presente regolamento n. 113.

9.6.   Le parti contraenti che applicano il presente regolamento continueranno a permettere il montaggio su un tipo di veicolo o su un veicolo di proiettori omologati ai sensi del presente regolamento.

9.7.   Le parti contraenti che applicano il presente regolamento continueranno a permettere il montaggio su un veicolo in circolazione di proiettori omologati ai sensi del presente regolamento, modificato dalla serie precedente di modifiche, purché i proiettori siano considerati pezzi di ricambio.

10.   CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE

10.1.   I proiettori omologati ai sensi del presente regolamento devono essere fabbricati in modo da essere conformi al tipo omologato, rispettando le prescrizioni di cui al punto 7.

10.2.   Per verificare la conformità alle disposizioni di cui al punto 10.1 occorre effettuare appropriati controlli della produzione.

10.3.   In particolare, il titolare dell'omologazione deve:

10.3.1.
    

aver predisposto procedure adeguate per controlli efficaci della qualità dei prodotti;

10.3.2.
    

avere accesso all'attrezzatura di controllo necessaria a verificare la conformità di ogni tipo omologato;

10.3.3.
    

registrare i risultati delle prove e rendere disponibile la relativa documentazione per un periodo da determinare, d'accordo con il servizio amministrativo;

10.3.4.
    

analizzare i risultati di ciascun tipo di prova per controllare e garantire la stabilità delle caratteristiche del prodotto, tenendo conto delle variazioni della produzione industriale;

10.3.5.
    

garantire che per ciascun tipo di prodotto vengano eseguite almeno le prove prescritte nell'allegato 5 del presente regolamento;

10.3.6.
    

garantire che qualsiasi campione o pezzo in prova che dimostri una mancata conformità per il tipo di prova in questione dia luogo ad un altro campionamento e ad un'altra prova. Dovranno essere prese tutte le disposizioni necessarie a ristabilire la conformità della produzione corrispondente.

10.4.   L'autorità competente che ha rilasciato l'omologazione può verificare in qualsiasi momento la conformità dei metodi di controllo applicabili a ciascuna unità di produzione.

10.4.1.   Durante le ispezioni, i registri delle prove e di controllo della produzione dovranno essere a disposizione dell'ispettore.

10.4.2.   L'ispettore può prelevare dei campioni a caso e sottoporli a prova nel laboratorio del fabbricante. Il numero minimo di campioni può essere calcolato in funzione dei risultati dei controlli del fabbricante stesso.

10.4.3.   Se il livello qualitativo non è soddisfacente, o se risulta necessario verificare la validità delle prove effettuate in applicazione del punto 10.4.2, l'ispettore preleva dei campioni da inviare al servizio tecnico che ha effettuato le prove di omologazione conformemente ai criteri indicati nell'allegato 7.

10.4.4.   L'autorità competente può effettuare tutte le prove prescritte nel presente regolamento. Tali prove sono eseguite su campioni scelti a caso senza interferire con le consegne programmate del fabbricante e conformemente ai criteri di cui all'allegato 7.

10.4.5.   L'autorità competente cercherà di effettuare un'ispezione ogni due anni. La frequenza di ispezione tuttavia è decisa dall'autorità competente a sua discrezione in base all'affidamento che essa fa sui sistemi adottati per garantire il controllo efficace della conformità della produzione. Se si registrano risultati negativi, l'autorità competente farà adottare tutte le disposizioni necessarie a ristabilire quanto prima la conformità della produzione.

10.5.   I proiettori con difetti evidenti non sono presi in considerazione.

11.   SANZIONI IN CASO DI NON CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE

11.1.   L'omologazione di un tipo di proiettore, rilasciata a norma del presente regolamento, può essere revocata se le prescrizioni indicate in precedenza non sono rispettate o se un proiettore recante il marchio di omologazione non è conforme al tipo omologato.

11.2.   Se una delle parti contraenti dell'accordo che applica il presente regolamento revoca un'omologazione in precedenza rilasciata, deve informarne immediatamente le altre parti contraenti che applicano il presente regolamento, per mezzo di una scheda di notifica conforme al modello di cui all'allegato 1 del presente regolamento.

12.   MODIFICA ED ESTENSIONE DELL'OMOLOGAZIONE DI UN TIPO DI PROIETTORE

12.1.   Ogni modifica del tipo di proiettore deve essere notificata ai servizi amministrativi che hanno rilasciato l'omologazione del tipo. Tale autorità può reagire nei modi che seguono:

12.1.1.
    

ritenere che le modifiche effettuate non avranno probabilmente ripercussioni negative di rilievo e che in ogni modo il proiettore è ancora conforme alle prescrizioni applicabili; oppure

12.1.2.
    

chiedere un ulteriore verbale di prova al servizio tecnico che effettua le prove.

12.2.   La conferma o il rifiuto dell'omologazione, con i relativi cambiamenti, vanno comunicati con la procedura specificata al precedente punto 5.3 alle parti dell'accordo che applicano il presente regolamento.

12.3.   L'autorità competente che rilascia un'estensione dell'omologazione assegna un numero di serie all'estensione e ne informa le altre parti dell'accordo del 1958 che applicano il presente regolamento per mezzo di una scheda di comunicazione conforme al modello che figura nell'allegato 1 del presente regolamento.

13.   CESSAZIONE DEFINITIVA DELLA PRODUZIONE

Se il titolare di un'omologazione cessa completamente la produzione di un tipo di proiettore omologato ai sensi del presente regolamento, ne informa l'autorità che ha rilasciato l'omologazione. Ricevuta la relativa notifica, tale autorità informa le altre parti dell'accordo del 1958 che applicano il presente regolamento per mezzo di una scheda di notifica conforme al modello dell'allegato 1 del presente regolamento.

14.   NOMI E INDIRIZZI DEI SERVIZI TECNICI CHE EFFETTUANO LE PROVE DI OMOLOGAZIONE E DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI

Le parti dell'accordo del 1958 che applicano il presente regolamento devono comunicare al segretariato delle Nazioni Unite nomi e indirizzi dei servizi tecnici che effettuano le prove di omologazione e dei servizi amministrativi che rilasciano l'omologazione e ai quali vanno inviati i certificati attestanti il rilascio, l'estensione, il rifiuto o la revoca di un'omologazione, rilasciati da altri paesi.

(1)  Il presente regolamento non osta a che una parte dell'accordo che applica il presente regolamento vieti la combinazione di un proiettore munito di trasparente di materia plastica omologato ai sensi del presente regolamento e di un dispositivo tergifari meccanico (munito di spazzole).

(2)  Domanda di omologazione di una lampada a incandescenza: cfr. regolamento n. 37.

(3)  Se si intende fabbricare i proiettori con trasparenti colorati, vanno presentati anche due campioni di trasparenti colorati destinati alla prova del colore.

(4)  Il riflettore è considerato il corpo principale. Se il trasparente non può essere rimosso dal corpo principale del proiettore, è sufficiente uno spazio sul trasparente stesso.

(5)  Se tipi di proiettori diversi hanno lo stesso trasparente o riflettore, il trasparente e il riflettore possono recare i vari marchi di omologazione di questi tipi di proiettori, a condizione che il numero di omologazione rilasciato per il tipo specifico presentato possa essere identificato in modo inequivocabile.

(6)  I numeri distintivi delle parti contraenti dell'accordo del 1958 figurano nell'allegato 3 della risoluzione consolidata sulla costruzione dei veicoli (R.E.3), documento ECE/TRANS/WP.29/78/Rev.2/Amend.1.

Allegati: vedi file pdf.

 

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