• Normativa
  • Guida in stato di ebbrezza o sotto l'influenza di stupefacenti ed omicidio stradale
  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Modifiche al Codice della Strada: artt. 186, 187, 189 e 222

Circolare del Ministero dell'Interno
n. 300/A/1/37312/101/3/3/9 del 31 luglio 2008

 

Ministero dell'Interno
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
DIREZIONE CENTRALE PER LA POLIZIA STRADALE. FERROVIARIA, DELLE COMUNICAZIONI E PER
I REPARTI SPECIALI DELLA POLIZIA DI STATO
N.300/A/1/37312/101/3/3/9
Roma, 31 luglio 2008
OGGETTO: Modifiche al Codice della Strada.
Conversione in legge Decreto Legge 23 maggio 2008, n. 92
recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica.
Articoli 186, 187, 189 e 222.

(indirizzi omissis)

Nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 173 del 25.7.2008, è stata
pubblicata la L 24.7.2008, n. 125 con la quale è stato convertito, con
modificazioni, il D.L. 23.8.2008 n. 92. recante: «Misure urgenti in materia
di sicurezza pubblica».
In sede di conversione, il provvedimento d'urgenza ha subito
numerose modificazioni, che tuttavia, almeno per le disposizioni riguardanti .
il Codice della Strada, non impongono significativi mutamenti del
contenuto delle direttive già fornite nella circolare prot. N.
300/A/35690/101/3/3/9 del 26.5.2008, che perciò, resta integralmente
vigente.
Con la presente circolare, per quanto di specifica competenza, si
forniscono le ulteriori disposizioni operative che riguardano l'articolo 4 del
Decreto Legge che ha modificato alcune norme del Codice della Strada
nonché quelle contenute negli artt. 1 e 2 che sono intervenuti su altre norme
che, pur non essendo direttamente connesse con la disciplina della
circolazione stradale, hanno una rilevante valenza operativa per l'attività
degli Uffici che svolgono funzioni di polizia stradale.
l. Affidamento del veicolo sequestrato per violazione degli artt. 186,
comma 2 lett c) e 187.
Con una modifica del comma 2 lettera c) dell'art. 186 C.d.S, è stato
previsto che il veicolo oggetto di sequestro penale per la violazione del
divieto di condurlo in stato di ebbrezza alcolica con un tasso superiore a 1,5 gr/l, non possa essere affidato allo stesso conducente se risulta che egli
abbia commesso in precedenza un' altra violazione della stessa norma.
Il tenore della disposizione non sembra richiedere che la persona sia
già stata condannata con sentenza passata in giudicato per il reato di cui
trattasi e, di conseguenza, la condizione ostativa all' affidamento in custodia
del veicolo sequestrato è da ritenersi operante anche in presenza di
precedenti violazioni della richiamata disposizione annotate negli Archivi
Elettronici del Centro elaborazione dati del Ministero dell'Interno, di cui
all'art. 8 della L. 121/81, salvo il caso in cui risulti che per quel fatto sia
stata successivamente esclusa ogni responsabilità penale della persona
stessa.
La medesima disposizione, per effetto del rinvio operato dall' art. 187
comma l all'art. 186 comma 2 lett c) C.d.S., si applica anche in caso di
accertamento del reato di guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver
assunto stupefacenti.
2. Sequestro e confisca del veicolo in caso di incidente provocato da
conducente in stato di alterazione
Con una modifica del comma 2-bis dell'art. 186 C.d.S, si è precisato
che nel caso in cui il conducente in stato di ebbrezza provochi un incidente
stradale, è sempre disposta la confisca del veicolo se il tasso alcolemico
accertato è superiore a 1,5 gr/l, salvo che appartenga a persona estranea al
reato. La modifica apportata in sede di conversione chiarisce, perciò, che in
questi casi non si applica il fermo amministrativo del veicolo ma si deve
procedere sempre a sequestro penale ai sensi dell'art. 321 C.P.P.
Nulla viene, invece, innovato per i casi in cui il conducente che guida
in stato di ebbrezza abbia un tasso alcolemico nel sangue inferiore a 1,5
gr/l; in questi casi, con la sentenza di condanna, continua ad essere disposto
il fermo amministrativo del veicolo, salvo che appartenga a persona
estranea al reato.
La stessa previsione normativa si applica anche in caso di guida in
stato alterazione psico-fisica conseguente all'uso di stupefacenti in cui,
perciò, è sempre disposta la confisca del veicolo, salvo che appartenga a
persona estranea al reato.
3. Confisca del veicolo in caso di rifiuto di sottoporsi agli
accertamenti
Il comma 7 dell'art. 186 C.d.S, come modificato dalle disposizioni
del D.L. 92/2008, è stato ulteriormente modificato in sede di conversione,
prevedendo che alla condanna per il reato di rifiuto di sottoporsi agli
accertamenti tendenti a verificare il tasso alcolemico del conducente
consegua anche la confisca del veicolo del condannato.
In tali casi perciò, il veicolo condotto da chi si è rifiutato di sottoporsi
agli accertamenti deve essere sottoposto a sequestro preventivo ai sensi
dell'art. 321 C.P.P, secondo le indicazioni operative già fornite con la
richiamata circolare del 26.5.2008, salvo che appartenga a persona estranea
al reato.
La stessa disposizione trova applicazione anche nel caso in cui il
conducente si rifiuti di sottoporsi agli accertamenti di cui all'art. 187 C.d.S.
4. Decurtazione di punti dalla patente per violazione dell'art. 187
CDS
L'art. 4 comma 01 del D.L. 92/2008, come risultante dalla
conversione in legge, ha stabilito che alla condanna per il reato di guida in
stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o
psicotrope di cui all'art. 187 comma 1, consegua la decurtazione di 10 punti
dalla patente del condannato.
La norma, che ripristina la decurtazione di punti che era stata
soppressa per effetto delle modifiche all'art. 187 C.d.S apportate dal D.L
117/2007, convertito in L. 160/2007, trova applicazione solo per i reati
commessi dopo l'entrata in vigore della legge di conversione 24.7.2008, n.
125.
5. Altre norme oggetto di interventi correttivi
Il D.L. 92/2008 e la relativa legge di conversione, hanno apportato
numerose modifiche a disposizioni del Codice penale che interesano anche
la sicurezza stradale.
5.1. Aumento delle pene per il reato di omicidio colposo a seguito di
incidente stradale
L'art. 1 del D.L. 92/2008, per effetto delle modifiche introdotte dalla
Legge di conversione, ha stabilito che le pene per il reato di omicidio
colposo di cui all'art. 589 C.P. siano aumentate, prevedendo la reclusione
fino a sette anni, quando il fatto sia commesso in violazione delle norme
che disciplinano la circolazione stradale.
L'aumento di pena prevista per il citato reato consente di disporre il
fermo di polizia, anche fuori dei casi di flagranza, quando ricorrono le
condizioni richieste dall'art. 384 C.P.P. e cioè, in particolare, quando vi è
fondato pericolo di fuga, anche in relazione alla impossibilità di identificare
l'indiziato.
La stessa norma ha inoltre stabilito che le pene per questo reato siano
significativamente aumentate se il fatto è commesso da una persona in stato
di ebbrezza alcolica con tasso alcolemico oltre 1,5 gr/l oppure sotto l'effetto
di stupefacenti. Si è, infatti, previsto che in tali casi si applica la reclusione
da 3 a 10 anni. Anche per queste ipotesi criminose, perciò, è possibile
procedere, ove ne ricorrono le condizioni, al fermo di polizia di cui all'art.
384 C.P.P.
5.2. Modifiche ai reati di falsità personale
Le lettere b-ter), b-quater) e b-quinquies), dell'art. 1 del D.L.
92/2008, introdotte nel in sede di conversione, intervengono sui delitti in
materia di falsità personale, sostituendo gli artt. 495 e 496 C.P. e
introducendo il nuovo art. 495-ter C.P., con lo scopo di potenziare gli
strumenti di identificazione e accertamento delle qualità personali.
In particolare, si richiama l'attenzione sulle disposizioni della lettera
b-ter) dell'art. 1 del citato Decreto-Legge che sostituisce l'art. 495 C.P.,
prevedendo il delitto di falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico
ufficiale sulla identità o sulle qualità personali proprie o di altri.
Per tale reato, oltre all'inasprimento della sanzione, con la previsione
della pena della reclusione da 1 a 6 anni; è stato ampliato l'ambito di
applicazione. Infatti, per potersi configurare il reato non è più richiesto che
le false attestazioni sull' identità o qualità personali proprie o altri siano rese
in occasione di dichiarazioni destinate ad essere riprodotte in un atto
pubblico ma è sufficiente che le stesse siano rese ad un pubblico ufficiale.
Ciò rende applicabile la fattispecie in esame per tutte le false attestazioni
relative all'identità o a qualità personali richieste in occasione di controlli
stradali o finalizzate all'applicazione di sanzioni amministrative per
violazione di norme del Codice della Strada o di norme speciali correlate.
Si segnala, infine, che per il delitto di cui all'art. 495 C.P., l'art. 2 del
Decreto-Legge, come modificato in sede di conversione, prevede ora
l'arresto facoltativo in flagranza di reato.
* * *
Le Prefetture - Uffici Territoriali del Governo sono pregate di voler
estendere il contenuto della presente ai Corpi o Servizi di Polizia
Municipale e Provinciale.
pel CAPO DELLA POLIZIA
DIRETTORE GENERALE DELLA PUBBLICA SICUREZZA