• Normativa
  • Autotrasporto, trasporto ferroviario, marittimo ed aereo, Veicoli ed equipaggiamenti
  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Modalità di ripartizione e di erogazione delle risorse finanziarie destinate agli investimenti nel settore dell'autotrasporto

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Decreto 29 settembre 2015

 

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
DECRETO 29 settembre 2015

Modalita' di ripartizione e di erogazione delle  risorse  finanziarie
destinate   agli   investimenti   nel   settore   dell'autotrasporto.
(15A08185)

(GU n.257 del 4-11-2015)

 
 
 
                             IL MINISTRO
 
  Visto l'art. 1, comma 150 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, che
autorizza, a decorrere dall'anno 2015, la spesa  di  250  milioni  di
euro annui per interventi in favore del settore dell'autotrasporto;
  Visto l'art. 1, comma 151, della citata legge n. 190 del  2014  che
dispone che, a valere sulla  quota  riservata  all'incentivazione  di
progetti di investimento nel settore, una quota parte  non  superiore
al 20 per cento delle risorse medesime e' destinata alle imprese  che
pongono  in  essere  iniziative  dirette  a  realizzare  processi  di
ristrutturazione e aggregazione;
  Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti
adottato di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze 29
aprile 2015, n. 130 che in applicazione del citato art. 1, comma 150,
della legge 23 dicembre  2014,  n.  190,  ha  ripartito  le  suddette
risorse fra le diverse aree d'intervento per il  triennio  2015-2017,
avuto riguardo alle esigenze del settore dell'autotrasporto;
  Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
di concerto con il Ministro  dell'economia  e  delle  finanze  del  6
agosto 2015 n. 283 che, al fine di garantire una congrua misura delle
deduzioni forfetarie di spese non  documentate,  tenuto  conto  delle
difficolta' in cui versa il settore  ed  in  particolare  le  imprese
artigiane, ha incrementato le risorse destinate alla copertura  delle
deduzioni  forfetarie  stesse  e,  per  il  corrente  anno  2015,  ha
rimodulato la ripartizione effettuata con il decreto 29 aprile  2015,
n. 130;
  Visto  l'art.  1,  comma  1,  lettera   d)   del   citato   decreto
interministeriale n.  130  del  2015,  come  modificato  dal  decreto
ministeriale 6 agosto 2015, n. 283, che ha destinato  15  milioni  di
euro per l'anno  2015  per  investimenti  finalizzati  allo  sviluppo
dell'intermodalita' e della  logistica  e  ad  iniziative  dirette  a
realizzare processi di ristrutturazione e aggregazione, rinviando  ad
apposito  decreto,  da  adottarsi  da  parte   del   Ministro   delle
infrastrutture e dei trasporti,  la  disciplina  delle  modalita'  di
erogazione di dette risorse, nonche' gli oneri di gestione e le spese
di funzionamento degli interventi ai sensi dell'art. 19, comma 5, del
decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 3 agosto 2009, n. 102;
  Visto il decreto-legge 10 febbraio  2009,  n.  5,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33;
  Visto il regolamento (UE) n.  651/2014  della  Commissione  del  17
giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il
mercato comune in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato,
ed in particolare l'art. 2, paragrafo 1, punto 29 e gli articoli 17 e
36 che consentono aiuti agli investimenti a favore  delle  piccole  e
medie imprese;
  Visto il  regolamento  (UE)  n.  1407/2013  del  18  dicembre  2013
relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del  trattato  sul
funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis";
  Preso atto che, ai fini della individuazione dei costi ammissibili,
occorre fare riferimento, in via generale, al sovra costo  necessario
per acquisire la tecnologia piu' evoluta da un punto di vista tecnico
ed ambientale;
  Visto l'art. 6  della  legge  25  febbraio  2008,  n.  34,  recante
"Disposizioni    per    l'adempimento    di    obblighi     derivanti
dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita'  europee",  che  prevede
l'onere per i destinatari degli aiuti di dichiarare di non  rientrare
fra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non  rimborsato,  o
depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali
o incompatibili dalla Commissione europea;
  Visto l'art. 19, comma 5, del decreto-legge 1° luglio 2009, n.  78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 201,  il
quale prevede che le amministrazioni dello Stato, cui sono attribuiti
per legge fondi o interventi pubblici, possono affidarne direttamente
la  gestione,  nel  rispetto  dei  principi  comunitari  e  nazionali
conferenti, a societa' a capitale interamente pubblico,  sulle  quali
le predette amministrazioni esercitano un controllo analogo a  quello
esercitato su propri servizi e  che  svolgono  la  propria  attivita'
quasi esclusivamente nei confronti dell'amministrazione dello Stato e
che gli oneri relativi alla gestione dei predetti fondi ed interventi
pubblici siano a carico delle risorse finanziarie dei fondi stessi;
  Valutata l'utilita' di garantire l'incentivazione  all'acquisto  di
veicoli industriali a motorizzazione alternativa  a  gas  naturale  e
biometano, onde assicurare un minor livello di  emissioni  inquinanti
nei territori piu' sensibili e nelle piu' lunghe percorrenze, al fine
di massimizzare gli effetti benefici  sull'ambiente,  in  continuita'
con la misura prevista per l'esercizio finanziario 2014;
  Ritenuto opportuno incentivare, per le  piccole  e  medie  imprese,
l'acquisizione di semirimorchi volti al rinnovo del parco veicolare e
a  diversificare  la  produzione   massimizzando   l'utilizzo   delle
modalita' di trasporto alternative  al  trasporto  stradale,  nonche'
incentivare  l'acquisto  di  beni  capitali  destinati  al  trasporto
intermodale, ovvero container  e  casse  mobili,  anche  al  fine  di
ottimizzare la catena logistica;
  Considerato che l'incentivazione  per  l'acquisto  di  semirimorchi
dotati di  dispositivi  innovativi  non  ancora  obbligatori  atti  a
ridurre i consumi puo' essere diretta a tutte le imprese e  non  solo
alle piccole e medie imprese, nel limite del 40 per cento  dei  costi
di  investimento  necessari  per  innalzare  il  livello  di   tutela
ambientale o per andare oltre le norme dell'Unione europea;
  Ritenuto che l'insieme degli interventi di cui sopra, unito ad  una
maggiorazione degli incentivi a favore  delle  reti  di  imprese  che
effettuano gli investimenti  previsti,  consente  di  dare  un  primo
impulso al rinnovamento ed alla  ristrutturazione  del  settore,  con
particolare riferimento alla tutela dell'ambiente, allo sviluppo  dei
servizi  logistici  ed  al  riequilibrio  modale,  anche  andando  ad
incidere sulla attuale polverizzazione che connota il settore stesso;
  Sentite   le   associazioni   di    categoria    dell'autotrasporto
maggiormente rappresentative;
  Vista la nota della Direzione generale per il trasporto stradale  e
per l'intermodalita' n. 15616 del 6 agosto 2015;
 
                              Decreta:
 
                               Art. 1
 
 
                 Finalita' e ambito di applicazione
 
  1.  Le  disposizioni   del   presente   decreto   disciplinano   la
ripartizione e le modalita' di erogazione delle  risorse  finanziarie
relative all'anno 2015, nel limite di spesa  pari  a  15  milioni  di
euro,  di  cui  all'art.  1,  comma  1,  lettera  d),   del   decreto
interministeriale del 29 aprile 2015, n.  130,  come  modificato  dal
decreto interministeriale 6 agosto 2015, n. 283.
  2. Le risorse di cui al comma 1 sono destinate all'incentivazione a
beneficio delle imprese di autotrasporto di merci per conto di  terzi
attive  sul  territorio  italiano,  in  regola  con  i  requisiti  di
iscrizione  al  Registro  elettronico  nazionale  e  all'Albo   degli
autotrasportatori di cose per  conto  di  terzi,  per  il  rinnovo  e
l'adeguamento tecnologico del parco veicolare, per l'acquisizione  di
beni strumentali per il trasporto intermodale, nonche'  per  favorire
iniziative di collaborazione e di aggregazione  fra  le  imprese  del
settore nei limiti e secondo le modalita' di cui al presente decreto.
  3. Le misure  di  incentivazione  sono  erogate  nel  rispetto  dei
principi generali e delle  disposizioni  settoriali  del  regolamento
generale di esenzione (UE)  n.  651/2014  della  Commissione  del  17
giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti  compatibili  con
il mercato comune in  applicazione  degli  articoli  107  e  108  del
Trattato.
  4. Ad ogni tipologia dei seguenti investimenti sono  destinati  gli
importi di seguito specificati, corrispondenti  ad  una  quota  parte
delle risorse globalmente disponibili, pari a 15 milioni di euro:
    a) 6,5 milioni di euro per acquisizione, anche mediante locazione
finanziaria, di autoveicoli, nuovi di fabbrica, adibiti al  trasporto
di merci di massa complessiva a pieno carico da 3,5 a  7  tonnellate,
nonche' pari o superiori a 16 tonnellate, a  trazione  alternativa  a
metano CNG e gas naturale liquefatto LNG;
    b) 6,5 milioni di euro per acquisizione anche mediante  locazione
finanziaria, di semirimorchi, nuovi di  fabbrica,  per  il  trasporto
combinato ferroviario rispondenti alla normativa UIC 596-5 e  per  il
trasporto combinato marittimo dotati di ganci nave  rispondenti  alla
normativa IMO, dotati di dispositivi innovativi  volti  a  conseguire
maggiori standard di sicurezza e di efficienza energetica;
    c) 2 milioni di euro per l'acquisizione, da parte  di  piccole  e
medie imprese, anche mediante locazione finanziaria, di  container  e
casse   mobili,   intesi   quali   unita'   di   carico   intermodale
standardizzate in modo da assicurarne la compatibilita' con tutte  le
tipologie di mezzi di trasporto, cosi' da facilitare  l'utilizzazione
di differenti modalita' di trasporto in combinazione fra loro,  senza
alcuna rottura di carico, ovvero senza che la merce venga trasbordata
o manipolata dal vettore, o dal caricatore.
  5. I  contributi,  di  cui  al  comma  4,  sono  erogabili  fino  a
concorrenza delle risorse  disponibili  per  ogni  raggruppamento  di
tipologie  di  investimenti.  La  ripartizione   degli   stanziamenti
nell'ambito delle predette aree di intervento puo' essere  rimodulata
con decreto del Direttore della Direzione generale per  il  trasporto
stradale e per l'intermodalita' qualora, per  effetto  delle  istanze
presentate, si rendano disponibili risorse a favore di aree in cui le
stesse non risultino sufficienti.
  6. Ove, a causa  dell'esaurimento  delle  risorse  disponibili  per
ciascuna area anche dopo l'eventuale rimodulazione di cui al comma 5,
il  numero  delle  imprese  ammesse   al   beneficio   non   consenta
l'erogazione degli importi a  ciascuna  spettanti,  con  decreto  del
Direttore della Direzione generale per il trasporto  stradale  e  per
l'intermodalita'  si  procedera'  alla  riduzione  proporzionale  dei
contributi fra le stesse imprese collocate nelle aree  rispetto  alle
quali le risorse si sono rivelate insufficienti.
  7. Al fine di garantire il rispetto delle soglie di notifica di cui
all'art. 4 del  citato  regolamento  (UE)  n.  651/2014,  nonche'  di
garantire che la platea dei beneficiari presenti sufficienti  margini
di rappresentativita' del settore, l'importo massimo ammissibile  per
gli investimenti di cui al comma  4  per  singola  impresa  non  puo'
superare euro 400.000,00. Qualora l'importo superi tale limite  viene
ridotto fino al raggiungimento della soglia ammessa. Tale soglia  non
e' derogabile anche in caso di accertata disponibilita' delle risorse
finanziarie  rispetto   alle   richieste   pervenute   e   dichiarate
ammissibili.
  8. Non  si  procede  all'erogazione  del  contributo  nel  caso  di
trasferimento della disponibilita' dei beni oggetto  degli  incentivi
nel periodo intercorrente fra la data di presentazione della  domanda
e la data di pagamento del beneficio. Resta fermo che i beni  di  cui
al comma 4 non  possono  essere  alienati  e  devono  rimanere  nella
disponibilita' del beneficiario del contributo fino  al  31  dicembre
2018, pena la revoca del contributo erogato.

                               Art. 2
 
 
              Importi dei contributi, costi ammissibili
                        e intensita' di aiuto
 
  1. Gli investimenti di cui al presente  decreto  sono  finanziabili
esclusivamente  se  avviati  in  data   posteriore   alla   data   di
pubblicazione del presente decreto  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana ed ultimati entro il 31 marzo 2016.
  2. In relazione agli investimenti  di  cui  all'art.  1,  comma  4,
lettera a), del presente decreto, sono finanziabili le  acquisizioni,
anche mediante locazione finanziaria, di:
    a) automezzi industriali pesanti a trazione alternativa a  metano
CNG e gas naturale liquefatto  LNG,  di  massa  complessiva  a  pieno
carico pari o superiore a 3,5 tonnellate e fino a  7  tonnellate.  Il
contributo  e'  determinato  in  euro   4.000   per   ogni   veicolo,
considerando la  notevole  differenza  di  costo  con  i  veicoli  ad
alimentazione diesel;
    b) automezzi industriali pesanti a trazione alternativa a  metano
CNG e gas naturale liquefatto LNG di massa complessiva a pieno carico
pari o superiore a 16 tonnellate. Il  contributo  e'  determinato  in
euro 9.000 per ogni veicolo a trazione alternativa a metano CNG ed in
euro 13.000 per ogni veicolo a trazione alternativa  a  gas  naturale
liquefatto LNG, considerando la notevole differenza di  costo  con  i
veicoli ad alimentazione diesel.
  3. In relazione agli investimenti  di  cui  all'art.  1,  comma  4,
lettera b) del presente decreto, sono finanziabili:
    a) le acquisizioni effettuate da piccole e medie imprese, secondo
la definizione di cui alla normativa europea  di  riferimento,  anche
mediante locazione finanziaria, di semirimorchi, nuovi  di  fabbrica,
per il trasporto combinato ferroviario rispondenti alla normativa UIC
596-5 e per il trasporto combinato marittimo  dotati  di  ganci  nave
rispondenti alla normativa  IMO,  dotati  di  almeno  un  dispositivo
innovativo di cui all'allegato 1 al presente decreto.  Il  contributo
viene  determinato  nel  limite  del  10  per  cento  del  costo   di
acquisizione in caso di medie imprese e del  20  per  cento  di  tale
costo per le piccole imprese, con un tetto massimo di euro 6.000  per
ogni semirimorchio;
    b) le acquisizioni effettuate da imprese che non rientrano tra le
piccole e medie imprese, nel limite del 40 per cento del costo di  un
dispositivo innovativo di cui all'allegato 1 al presente decreto,  di
cui deve essere dotato il semirimorchio. Nel caso in cui  il  veicolo
sia dotato di piu' di un dispositivo,  si  prende  in  considerazione
quello di costo superiore.
  4. In relazione agli investimenti  di  cui  all'art.  1,  comma  4,
lettera c) del presente decreto, sono  finanziabili  le  acquisizioni
effettuate da piccole e medie imprese, secondo la definizione di  cui
alla normativa  europea  di  riferimento,  anche  mediante  locazione
finanziaria, di container e casse  mobili,  intesi  quali  unita'  di
carico  intermodale  standardizzate  in  modo   da   assicurarne   la
compatibilita' con tutte le tipologie di mezzi di trasporto cosi'  da
facilitare l'utilizzazione di differenti modalita'  di  trasporto  in
combinazione fra loro, senza alcuna rottura di carico,  ovvero  senza
che la merce  venga  trasbordata  o  manipolata  dal  vettore  o  dal
caricatore. Il contributo viene determinato nel  limite  del  10  per
cento del costo di acquisizione in caso di medie imprese e del 20 per
cento di tale costo per le piccole imprese, con un tetto massimo  del
contributo unitario pari a euro 2.000.
  5.  Le  intensita'  di  aiuto  di  cui  ai  commi  precedenti  sono
maggiorate, ove gli interessati ne facciano espressa richiesta, del:
    a) 10 per cento, per le acquisizione di cui al comma 2,  in  caso
di piccole e medie  imprese,  secondo  la  definizione  di  cui  alla
normativa  europea  di  riferimento.  A  tal  fine  gli   interessati
trasmettono, all'atto della presentazione della domanda di ammissione
ai benefici, dichiarazione sostitutiva redatta ai  sensi  e  per  gli
effetti del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000,
n. 445, attestante il numero delle unita' di lavoro dipendenti  e  il
volume del fatturato conseguito nell'ultimo esercizio fiscale;
    b) 15 per cento, per le acquisizioni  di  cui  ai  commi  3  e  4
effettuate da piccole e medie imprese, secondo la definizione di  cui
alla normativa europea  di  riferimento,  se  effettuate  da  imprese
aderenti  ad  una  rete  di  imprese.  A  tal  file  gli  interessati
trasmettono, all'atto della presentazione della domanda di ammissione
ai benefici, copia del contratto di rete redatto nelle forme  di  cui
all'art. 3, comma 4-ter, del decreto-legge 10 febbraio  2009,  n.  5,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33.

                               Art. 3
 
 
         Modalita' di dimostrazione dei requisiti richiesti
 
  1. In caso di acquisizione dei veicoli di cui all'art. 2, comma  2,
gli aspiranti ai  benefici  hanno  l'onere  di  fornire,  a  pena  di
inammissibilita',  la  prova  documentale  che   i   beni   acquisiti
possiedono  le  caratteristiche  tecniche  richieste   dal   presente
decreto.
  2. Con decreto  del  Direttore  della  Direzione  generale  per  il
trasporto stradale e per l'intermodalita', da emanarsi entro quindici
giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del  presente  decreto,
sono definite le modalita' di dimostrazione dei  suddetti  requisiti.
Con il medesimo decreto sono definite le modalita'  di  presentazione
delle domande, secondo quanto previsto all'art. 4.

                               Art. 4
 
 
                  Destinatari della misura di aiuto
 
  1. Possono proporre domanda le imprese di autotrasporto di cose per
conto  di  terzi,  nonche'  le   strutture   societarie,   risultanti
dall'aggregazione di dette imprese, costituite a norma del  libro  V,
titolo VI, capo I, o del libro V, titolo X, capo  II,  sezioni  II  e
II-bis  del  codice  civile,  ed  iscritte  al  Registro  elettronico
nazionale istituito dal Regolamento (CE) n. 1071/2009 del  Parlamento
europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009.
  2. Le modalita' di presentazione  delle  domande  e  i  conseguenti
adempimenti  gestionali  relativi  all'istruttoria  delle   richieste
pervenute sono stabilite con il decreto di cui all'art. 3, comma 2.
  Il presente decreto e' pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana ed entra in vigore il  giorno  stesso  della  sua
pubblicazione.
    Roma, 29 settembre 2015
 
                                                  Il Ministro: Delrio

Registrato alla Corte dei conti il 14 ottobre 2015
Ufficio controllo atti Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
e del Ministero dell'ambiente e della tutela  del  territorio  e  del
mare, registro n. 1, foglio n. 3278

                                                           Allegato 1
 
 
Allegato tecnico
    Articolo 2, commi 3 e 4
    Elenco dei  dispositivi  tecnici  innovativi  rilevanti  ai  fini
dell'ammissibilita' dei contributi per l'acquisizione di semirimorchi
per il trasporto combinato ferroviario,  rispondenti  alla  normativa
UIC 596-5, e per il trasporto combinato marittimo,  dotati  di  ganci
nave rispondenti alla normativa IMO.
    1) spoiler  laterali  e/o  appendici   aerodinamiche   posteriori
ammesse dal Reg. UE n. 1230/2012
    2) sospensioni a controllo elettronico con  sistemi  intelligenti
di distribuzione del carico sugli assali
    3) Pneumatici di classe C3  con  coefficiente  di  resistenza  al
rotolamento  RCC  inferiore  a  8,0  Kg/t  dotati  di  Tyre  Pressure
Monitoring System (TPMS)
    4) Telematica indipendente collegata al  sistema  denominato  EBS
(Electronic  Braking  System),  in  grado  di  valutare  l'efficienza
dell'utilizzo dei semirimorchi e lo stile di guida e di  frenata  del
veicolo.