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L’Italia che riparte: il programma Smarter Italy

Ufficio Legislativo ACI

In questo problematico periodo di crisi economica, il Governo sta portando avanti un programma di significativo valore  per la ripresa del mondo dell’automotive.  

Si tratta del Programma Smarter Italy, avviato con il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 31 gennaio 2019 (Assegnazione di risorse del Fondo per la crescita sostenibile per l'attuazione di bandi di domanda pubblica intelligente - GU n.67 del 20-03-2019) e diventato operativo con la convenzione tra MISE e AgID per l’attuazione dei bandi di domanda pubblica intelligente nel luglio 2019. 

Con il citato decreto sono stati stanziati 50 milioni di euro per finanziare gare d’appalto che hanno lo scopo di soddisfare i fabbisogni smart in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini, e/o il contesto imprenditoriale e/o generare un rilevante impatto sull’efficienza del funzionamento della Pubblica Amministrazione; la dotazione finanziaria potrà essere integrata con ulteriori risorse provenienti da altri soggetti che sceglieranno di aderire al programma.

 In aggiunta ai fondi inizialmente previsti dal Decreto del 31 gennaio 2019, l’attuazione degli appalti di innovazione può essere finanziata con risorse provenienti da Programmi operativi cofinanziati con Fondi strutturali e di investimento europeo oppure con risorse ordinarie di bilancio delle Amministrazioni interessate, centrali e locali.

Le prime aree di intervento del programma individuate dal Ministero per lo Sviluppo Economico sono state le seguenti:

? Smart Mobility: miglioramento sostanziale dei servizi per la mobilità di persone e cose nelle aree urbane;

? Valorizzazione dei beni culturali (Cultural Heritage): valorizzazione economica e turistica delle aree di rilevanza storica e artistica;

? Benessere sociale e delle persone (Wellbeing): miglioramento dello stato psico-fisico dei cittadini.

L'area di intervento Smart Mobility prevede, come prima azione,  la definizione di una o più gare d’appalto innovative per lo sviluppo di soluzioni che migliorino la mobilità e la logistica delle città italiane secondo il paradigma della “Smart city”.

L’azione è stata preceduta da una serie di incontri tenutisi presso il Ministero dello Sviluppo Economico tra dicembre 2019 e marzo 2020, che ha coinvolto 11 Comuni che hanno aderito alla sperimentazione della rete 5G (Bari, Cagliari, Catania, Genova, L’Aquila, Matera, Milano, Modena, Prato, Roma, Torino), i quali hanno espresso i propri fabbisogni di innovazione in tema di traffico, di inquinamento, di vivibilità dei centri storici, di fruibilità dei distretti industriali. 

Sulla base dei fabbisogni emersi, si è stabilito di avviare una consultazione pubblica con gli operatori di mercato (imprese, start-up, università, centri di ricerca), tramite una piattaforma digitale dedicata, resa disponibile sul sito AgID. 

A tal fine, l’Agenzia per l’Italia Digitale, stazione appaltante del programma, ha pubblicato il 5 maggio 2020 sulla Gazzetta ufficiale europea l’avviso di avvio della consultazione di mercato sul tema “Smart Mobility”. 

La consultazione apre quindi la Pubblica Amministrazione al confronto con gli operatori di mercato per acquisire tutti gli elementi utili ai fini della preparazione della gara.

Obiettivi della consultazione di mercato sono:

- consentire ad AgID l’acquisizione di elementi utili per la predisposizione della gara d’appalto  sulla Smart mobility;

- rendere nota agli operatori l'esigenza di innovazione relativa al settore della Smart mobility che le Amministrazioni promotrici dell'iniziativa (Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero dell'Università e della Ricerca e del Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri) ritengono di soddisfare facendo ricorso al mercato.  

Al termine della consultazione sarà avviata la gara d’appalto innovativo di circa 20 milioni di euro, finalizzata alla ricerca e allo sviluppo di nuovi strumenti che consentano di prevedere e gestire i flussi di traffico, di soluzioni per soddisfare le esigenze di mobilità delle aree a domanda debole o meno popolate, per il miglioramento della mobilità delle merci nelle città e nei centri storici e nei borghi.

La partecipazione è aperta a tutti gli operatori siano essi imprese, università, centri di ricerca, enti del terzo settore, persone fisiche, etc., che offriranno soluzioni originali con il relativo sviluppo nei seguenti ambiti:

 1: Soluzioni innovative predittive/adattative per la Smart Mobility in grado di favorire la mobilità urbana offrendo:

? strumenti di simulazione di supporto alla pianificazione di interventi atti a preservare o migliorare aspetti quantitativi o qualitativi della mobilità urbana e a consentire la programmazione del trasporto pubblico integrato;

? funzionalità di monitoraggio, proattivi e predittivi di tipo near-real-time per l’ottimizzazione dinamica del traffico veicolare e di elementi infrastrutturali ad esso collegati (es. posteggi, parcheggi cittadini, parcheggi riservati - disabili, carico e scarico merci - piste ciclabili, colonnine ricarica elettrica, ecc);

2: Soluzioni innovative per il miglioramento della mobilità delle merci riducendone l’impatto sul traffico urbano, ma rispettando i seguenti parametri:

? garantire quantità e tempi di consegna con ordini di grandezza compatibili alle esigenze di mercato;

? essere sostenibili dal punto di vista economico ed ambientale, preservando la qualità della vita e dei trasporti delle persone.

3: Soluzioni innovative per il miglioramento della mobilità sostenibile nelle aree a domanda debole ovvero idee innovative per facilitare gli spostamenti delle persone all'interno di territori con domanda di trasporto bassa o medio-bassa, caratterizzate da una considerevole dispersione spaziale e temporale.

4: Soluzioni innovative per il miglioramento della mobilità nei centri storici e nei borghi, ovvero nei contesti urbani sviluppatisi senza l'applicazione di un piano regolatore omogeneo e/o in contesti territoriali con orografia disomogenea che consentano il raggiungimento di livelli di soddisfazione della domanda non inferiori a quelli medi delle zone urbane non così caratterizzate, garantendo:

? la salvaguardia del patrimonio artistico, architettonico e paesaggistico;

? un basso impatto ambientale;

? la sostenibilità economica sia per la Pubblica Amministrazione che per l’utenza.

Le soluzioni prescelte saranno sperimentate sui territori dei Comuni proponenti che diventeranno, pertanto, veri e propri laboratori avanzati sul tema della mobilità intelligente di persone e di merci.

Lo scorso 15 giugno si è tenuto il primo incontro pubblico, nell’ambito del quale sono stati presentati i fabbisogni di innovazione in materia di gestione dei trasporti e logistica posti alla base del bando “Città intelligenti, smart mobility & logistics” e che saranno successivamente oggetto di gara d’appalto.

La presentazione delle esigenze è avvenuta con la collaborazione degli 11 Comuni già coinvolti nella fase di definizione dei fabbisogni e futuro luogo di sperimentazione delle soluzioni proposte.

Il confronto ha visto la partecipazione di quasi 500 soggetti tra imprese, università, centri di ricerca, enti del terzo settore,  persone fisiche, Pubbliche Amministrazioni, professionisti, startup , che hanno avuto la possibilità di intervenire e farsi conoscere.

La Ministra dell’Innovazione e della Digitalizzazione, Paola Pisano,  ha sottolineato che: “con l’attuazione di Smart mobility lo Stato ha l’opportunità di mettere a disposizione dei cittadini modalità innovative di trasporto pubblico. Scopo dell’iniziativa  è di favorire la messa a punto di soluzioni che siano in grado di rispondere meglio alle esigenze di spostamento degli utenti e di riuscire a farlo nel rispetto dell’ambiente. Il miglioramento nella gestione dei flussi di traffico attraverso mobilità intelligente, autonoma e connessa avrà ricadute positive sia per la vita quotidiana dei cittadini, in particolare nei centri urbani, sia per il tessuto produttivo, in considerazione che molte aziende sono già attive nel settore”.

La digitalizzazione del Paese, la cui attuazione è stata accelerata dall’esigenze dettate dal lockdown,  non è più  un obiettivo verso un futuro migliore, ma una necessità per il vivere meglio il presente, soprattutto nella mobilità urbana.

 

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