• Normativa
  • Patente di guida, Limiti di velocità, Guida in stato di ebbrezza o sotto l'influenza di stupefacenti ed omicidio stradale, Norme di riforma del Codice della Strada
  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Legge 29 luglio 2010 , n. 120 - Disposizioni in materia di sicurezza stradale.

Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 175 del 29-7-2010 Suppl. Ordinario n. 171

 

                         CAPO I
MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA, DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO 30 APRILE 1992, N. 285                        
La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della  Repubblica  hanno approvato;                      IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA                                  
 PROMULGA     la seguente legge:                                 
Art. 1.   (Modifiche agli articoli 6, 59, 77, 79 e 80 del codice della  strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in  materia  di pneumatici invernali, di veicoli  con  caratteristiche  atipiche,  di produzione e commercializzazione di sistemi,  componenti  ed  entita' tecniche di tipo non omologato, di sanzioni per veicoli circolanti in          condizioni di non efficienza e di omessa revisione)     1. La lettera e) del comma  4  dell'articolo  6  del  codice  della strada, di cui al decreto legislativo  30  aprile  1992,  n.  285,  e successivemodificazioni, di seguito denominato  «decreto  legislativo n. 285 del 1992», e' sostituita dalla seguente:   «e) prescrivere che i veicoli siano muniti ovvero abbiano  a  bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio».     2. Al comma 1, alinea, dell'articolo 59 del  decreto  legislativo n. 285 del 1992 le parole: «elettrici leggeri da  citta',  i  veicoli ibridi o multimodali e  i  microveicoli  elettrici  o  elettroveicoli ultraleggeri, nonche' gli altri veicoli» sono soppresse.   3. Dopo il comma 3 dell'articolo 77 del decreto legislativo n.  285 del 1992 e' inserito il seguente:   «3-bis. Chiunque importa, produce per  la  commercializzazione  sul territorio nazionale ovvero  commercializza  sistemi,  componenti  ed entita' tecniche senza la prescritta omologazione o  approvazione  ai sensi dell'articolo  75,  comma  3-bis,  e'  soggetto  alla  sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 155 a euro 624.  E' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una  somma  da euro 779 a euro 3.119 chiunque  commetta  le  violazioni  di  cui  al periodo precedente relativamente a sistemi frenanti,  dispositivi  di ritenuta ovvero cinture di sicurezza e pneumatici.  I  componenti  di cui  al  presente  comma,  ancorche'  installati  sui  veicoli,  sono soggetti a sequestro e confisca ai sensi del capo I, sezione II,  del titolo VI».   4. Il Governo, entro sessanta  giorni  dalla  data  di  entrata  in vigore della presente legge, provvede a  modificare  l'articolo  122, comma 8, del regolamento di esecuzione  e  di  attuazione  del  nuovo codice  della  strada,  di  cui  al  decreto  del  Presidente   della Repubblica  16  dicembre  1992,  n.  495,   di   seguito   denominato «regolamento», riferendo le disposizioni contenute nel medesimo comma 8 agli pneumatici invernali. Entro il  medesimo  termine  di  cui  al periodo precedente, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con i decreti  di  cui  all'articolo  237  del  regolamento,  prevede l'obbligo che gli pneumatici  montati  su  autoveicoli,  motoveicoli, ciclomotori, rimorchi e filoveicoli rechino marcature legali laterali conformi alla normativa comunitaria, abbiano una pressione adeguata e siano periodicamente sottoposti  a  una  verifica  della  persistenza delle condizioni di efficienza.   5. Al comma 4 dell'articolo 79 del decreto legislativo n.  285  del 1992, dopo le parole: «non regolarmente installati» sono inserite  le seguenti: «, ovvero circola con i dispositivi di cui all'articolo 80, comma 1, del presente codice e all'articolo 238 del  regolamento  non funzionanti».   6. Al comma 14 dell'articolo 80 del decreto legislativo n. 285  del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni:     a) al primo periodo, la parola: «Chiunque»  e'  sostituita  dalle seguenti: «Ad esclusionedei casi previsti  dall'articolo  176,  comma 18, chiunque»;     b) al secondo periodo, le parole da: «ovvero» fino a: «revisione» sono soppresse;     c)  il  terzo  periodo  e'  sostituito  dai  seguenti:  «L'organo accertatore annota sul documento di circolazione che  il  veicolo  e' sospeso dalla circolazione fino all'effettuazione della revisione. E' consentita la circolazione del veicolo al solo fine di recarsi presso uno dei soggetti di cui  al  comma  8  ovvero  presso  il  competente ufficio del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici per la prescritta revisione. Al di fuori  di tali ipotesi, nel caso in cui si circoli con un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell'esito  della  revisione,  si  applica  la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da  euro  1.842  a euro 7.369. All'accertamento  della  violazione  di  cui  al  periodo precedente consegue la sanzione amministrativa accessoria  del  fermo amministrativo  del  veicolo   per   novanta   giorni,   secondo   le disposizioni del capo I, sezione  II,  del  titolo  VI.  In  caso  di reiterazione delle violazioni,  si  applica  la  sanzione  accessoria della confisca amministrativa del veicolo».                                           CAPO I MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA, DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO 30 APRILE 1992, N. 285                                                      Art. 2.   (Modifiche agli articoli 7 e 62 del decreto legislativo  n.  285  del 1992, in materia di regolamentazione della  circolazione  nei  centri abitati e di massa dei veicoli ad alimentazione a metano, elettrica e                                ibrida)     1. Dopo il comma 13 dell'articolo 7 del decreto legislativo n.  285 del 1992, e' inserito il seguente:   «13-bis. Chiunque, in  violazione  delle  limitazioni  previste  ai sensi della lettera b) del comma 1, circola con veicoli appartenenti, relativamente alle emissioni  inquinanti,  a  categorie  inferiori  a quelle prescritte,  e'  soggetto  alla  sanzione  amministrativa  del pagamento di una somma da  euro  155  a  euro  624  e,  nel  caso  di reiterazione   della   violazione   nel   biennio,   alla    sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da quindici a trenta giorni ai sensi delle  norme  di  cui  al  capo  I, sezione II, del titolo VI».   2. All'articolo 62 del decreto  legislativo  n.  285  del  1992  e' aggiunto, in fine, il seguente comma:   «7-bis. Il Ministro  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti,  con proprio decreto, stabilisce i criteri e le  modalita'  con  cui,  nel rispetto  della  normativa   comunitaria   in   materia   di   tutela dell'ambiente, sicurezza  stradale  e  caratteristiche  tecniche  dei veicoli che circolano su strada, per i  veicoli  ad  alimentazione  a metano, GPL, elettrica e ibrida si puo' applicare una riduzione della massa a vuoto, pari, nel caso dei veicoli ad alimentazione  esclusiva o doppia con gas metano o GPL, alla massa delle bombole di gas metano o  GPL  e  dei  relativi  accessori  e,  nel  caso  dei  veicoli   ad alimentazione elettrica o ibrida, alla massa degli accumulatori e dei loro  accessori,  definendo  altresi'  le  modifiche  alle  procedure relative  alle   verifiche   tecniche   di   omologazione   derivanti dall'applicazione del presente comma. In ogni caso  la  riduzione  di massa a vuoto di cui al presente comma non puo'  superare  il  valore minimo tra il 10 per cento della massa complessiva a pieno carico del veicolo e una tonnellata. La riduzione si applica soltanto  nel  caso in  cui  il  veicolo  sia  dotato  di  controllo  elettronico   della stabilita'».   3. Il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti  di cui al comma 7-bis dell'articolo 62 del decreto  legislativo  n.  285 del 1992, introdotto dal comma 2 del presente articolo,  e'  adottato entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.                                            CAPO I MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA, DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO 30 APRILE 1992, N. 285                                                      Art. 3.   (Modifiche all'articolo 9 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in              materia di competizioni sportive su strada)     1. All'articolo 9 del decreto legislativo n. 285 del 1992, dopo  il comma 4 e' inserito il seguente:   «4-bis. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 193, i veicoli che partecipano alle competizioni motoristiche  sportive  di  cui  al presente articolo possono circolare, limitatamente  agli  spostamenti all'interno  del  percorso  della  competizione  e   per   il   tempo strettamente necessario per gli stessi, in deroga  alle  disposizioni di cui all'articolo 78».                                           CAPO I MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA, DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO 30 APRILE 1992, N. 285                                                      Art. 4.   (Modifiche all'articolo 10 del decreto legislativo n. 285  del  1992, in materia di  veicoli  eccezionali  e  trasporti  in  condizioni  di                            eccezionalita')     1. All'articolo 10 del decreto legislativo n.  285  del  1992  sono apportate le seguenti modificazioni:     a) il secondo periodo del comma 9  e'  sostituito  dal  seguente: «Nel provvedimento di autorizzazione possono essere imposti  percorsi prestabiliti ed un servizio di scorta tecnica, secondo le modalita' e nei casi stabiliti dal regolamento»;     b) il terzo periodo del  comma  9  e'  sostituito  dal  seguente: «Qualora il transito del  veicolo  eccezionale  o  del  trasporto  in condizioni di eccezionalita' imponga la chiusura totale della  strada con l'approntamento di itinerari alternativi, la scorta tecnica  deve richiedere l'intervento degli organi di polizia  stradale  competenti per  territorio  che,  se  le  circostanze  lo  consentono,   possono autorizzare il personale della scorta tecnica stessa     a coadiuvare il personale di polizia o ad eseguire  direttamente, in luogo di esso, le  necessarie  operazioni,  secondo  le  modalita' stabilite nel regolamento»;     c) al comma 17, le parole: «i criteri per  la  imposizione  della scorta tecnica o  della  scorta  della  polizia  della  strada»  sono sostituite dalle seguenti: «i criteri per l'imposizione della  scorta tecnica»;     d) al comma 18, le parole: «all'obbligo di scorta  della  Polizia stradale o tecnica» sono sostituite dalle seguenti:  «all'obbligo  di scorta tecnica».                                           CAPO I MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA, DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO 30 APRILE 1992, N. 285                                                      Art. 5.   (Modifiche  agli  articoli  15,   23   e   24   nonche'   abrogazione dell'articolo 34-bis del decreto legislativo  n.  285  del  1992,  in materia di decoro delle strade, di pubblicita'  sulle  strade  e  sui                 veicoli e di pertinenze delle strade)     1. All'articolo 15 del decreto legislativo   n. 285 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni:     a) al comma 1:       1) alla lettera f) le parole: «gettare o» sono soppresse;       2) dopo la lettera f) e' inserita la seguente:       «f-bis) insozzare  la  strada  o  le  sue  pertinenze  gettando rifiuti o oggetti dai veicoli in sosta o in movimento»;       b) dopo il comma 3 e' inserito il seguente:     «3-bis. Chiunque viola il divieto di  cui  al  comma  1,  lettera f-bis), e' punito con la sanzione amministrativa pecuniaria  da  euro 100 a euro 400»;       c) al comma 4, le parole: «ai commi  2  e  3»  sono  sostituite dalle seguenti: «ai commi 2, 3 e 3-bis».   2. All'articolo 23 del decreto legislativo n.  285  del  1992  sono apportate le seguenti modificazioni:     a) al comma 6, le parole: «limitatamente alle strade di  tipo  E) ed F), per ragioni di interesse generale o di  ordine  tecnico»  sono sostituite dalle seguenti: «nel rispetto di quanto previsto dal comma 1»;     b) al comma 7,  nel  terzo  periodo,  la  parola:  «cartelli»  e' sostituita dalla seguente: «segnali» e  sono  aggiunti,  in  fine,  i seguenti  periodi:  «Sono  inoltre  consentiti,  purche'  autorizzati dall'ente proprietario della strada, nei  limiti  e  alle  condizioni stabiliti con il decreto di cui al periodo  precedente,  cartelli  di valorizzazione e promozione del territorio indicanti siti d'interesse turistico e  culturale  e  cartelli  indicanti  servizi  di  pubblico interesse. Con il decreto di cui  al  quarto  periodo  sono  altresi' individuati i servizi di pubblico interesse ai quali si applicano  le disposizioni del periodo precedente»;     c) al  comma  13-bis,  secondo  periodo,  dopo  le  parole:  «del proprietario o possessore del suolo» sono aggiunte le seguenti: «;  a tal fine tutti gli organi di polizia stradale di cui all'articolo  12 sono autorizzati ad accedere sul fondo privato ove  e'  collocato  il mezzo pubblicitario»;     d) dopo il comma 13-quater e' aggiunto il seguente:   «13-quater.1. In ogni caso, l'ente  proprietario  puo'  liberamente disporre dei mezzi pubblicitari rimossi in  conformita'  al  presente articolo, una volta che sia decorso il  termine  di  sessanta  giorni senza che l'autore della violazione, il proprietario o il  possessore del terreno ne abbiano richiesto la restituzione. Il predetto termine decorre dalla data della diffida, nel caso di rimozione effettuata ai sensi  del  comma  13-bis,  e  dalla  data  di  effettuazione   della rimozione, nell'ipotesi prevista dal comma 13-quater».   3. Nelle  more  di  una  revisione  e  di  un  aggiornamento  degli itinerari internazionali, i divieti e le prescrizioni di cui al comma 7 dell'articolo 23 del decreto legislativo n. 285 del 1992,  come  da ultimo modificato dal comma 2 del  presente  articolo,  si  applicano alle strade inserite nei citati itinerari che risultano  classificate nei tipi  A  e  B.  Nel  caso  di  strade  inserite  negli  itinerari internazionali che sono classificate nel  tipo  C,  i  divieti  e  le prescrizioni di cui  al  periodo  precedente  si  applicano  soltanto qualora sussistano comprovate ragioni di garanzia della sicurezza per la circolazione stradale, da individuare  con  decreto  del  Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.   4. Il Governo, entro sessanta  giorni  dalla  data  di  entrata  in vigore della presente legge, provvede a modificare l'articolo 57  del regolamento, nel senso di prevedere che la pubblicita'  non  luminosa per conto di terzi e' consentita, alle condizioni di cui al  comma  3 del  citato  articolo  57,  anche  sui  veicoli   appartenenti   alle organizzazioni  non  lucrative  di  utilita'  sociale  (ONLUS),  alle associazioni  di  volontariato   iscritte   nei   registri   di   cui all'articolo  6  della  legge  11  agosto  1991,  n.  266,   e   alle associazioni sportive dilettantistiche in possesso del riconoscimento ai fini sportivi rilasciato dal Comitato olimpico nazionale  italiano (CONI) e nel senso di limitare la pubblicita'  a  mezzo  degli  altri veicoli destinati a tale uso alla sola sosta  nei  luoghi  consentiti dal  comune  nei  centri  abitati,  prevedendo   altresi'   verifiche periodiche sull'assolvimento dei prescritti oneri tributari.   5. Dopo il comma 5 dell'articolo 24 del decreto legislativo n.  285 del 1992 e' inserito il seguente:   «5-bis. Per  esigenze  di  sicurezza  della  circolazione  stradale connesse alla congruenza del progetto autostradale, le pertinenze  di servizio relative alle strade di tipo A) sono previste  dai  progetti dell'ente proprietario ovvero, se individuato, del  concessionario  e approvate dal concedente, nel rispetto delle disposizioni in  materia di affidamento dei servizi di distribuzione  di  carbolubrificanti  e delle attivita' commerciali e  ristorative  nelle  aree  di  servizio autostradali di cui al comma 5-ter dell'articolo 11  della  legge  23 dicembre 1992, n. 498, e successive modificazioni, e d'intesa con  le regioni, esclusivamente per i profili di competenza regionale».   6. L'articolo 34-bis del decreto legislativo n.  285  del  1992  e' abrogato.                                           CAPO I MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA, DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO 30 APRILE 1992, N. 285                                                      Art. 6.   (Modifica all'articolo 38 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in                   materia di segnaletica stradale)     1. All'articolo 38 del decreto legislativo n.  285  del  1992  sono apportate le seguenti modificazioni:     a) al comma 3, le parole: «in caso di urgenza e necessita'»  sono sostituite  dalle  seguenti:  «in  caso  di  emergenza,   urgenza   e necessita', ivi comprese le attivita' di ispezioni delle reti e degli impianti tecnologici posti al di sotto della piattaforma stradale»;     b) al comma 13, le parole: «del pagamento di una somma da euro 78 a euro 311» sono sostituite dalle seguenti:  «del  pagamento  di  una somma da euro 389 a euro 1.559».                                           CAPO I MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA, DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO 30 APRILE 1992, N. 285                                                      Art. 7.   (Modifica all'articolo 41 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in                          materia di segnali   luminosi)   1. All'articolo 41, comma 1, del decreto  legislativo  n.  285  del 1992, dopo la lettera b) e' inserita la seguente:     «b-bis) tabelloni luminosi rilevatori della  velocita'  in  tempo reale dei veicoli in transito;».                                           CAPO I MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA, DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO 30 APRILE 1992, N. 285                                                      Art. 8.   (Modifiche agli articoli 46 e 190 del decreto legislativo n. 285  del    1992, in materia di macchine per uso di bambini o di invalidi)     1. All'articolo 46, comma 1, del decreto  legislativo  n.  285  del 1992, il secondo periodo e' sostituito dal seguente:  «Non  rientrano nella definizione di veicolo:     a) le macchine per uso di bambini,  le  cui  caratteristiche  non superano i limiti stabiliti dal regolamento;     b) le macchine per uso di invalidi,  rientranti  tra  gli  ausili medici  secondo  le  vigenti  disposizioni  comunitarie,   anche   se asservite da motore».   2. All'articolo 190, comma 7, del decreto legislativo  n.  285  del 1992,  dopo  le  parole:  «riservate  ai  pedoni»  sono  aggiunte  le seguenti: «, secondo le modalita' stabilite  dagli  enti  proprietari delle strade ai sensi degli articoli 6 e 7».                                           CAPO I MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA, DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO 30 APRILE 1992, N. 285                                                      Art. 9.   (Modifica all'articolo 85 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di servizio di  noleggio  con  conducente  per  trasporto  di                               persone)     1. All'articolo 85 del decreto legislativo  n.  285  del  1992,  il comma 2 e' sostituito dal seguente:   «2. Possono essere destinati ad effettuare servizio di noleggio con conducente per trasporto di persone:     a) i motocicli con o senza sidecar;     b) i tricicli;     c) i quadricicli;     d) le autovetture;     e) gli autobus;     f) gli  autoveicoli  per  trasporto  promiscuo  o  per  trasporti specifici di persone;     g) i veicoli a trazione animale».                                           CAPO I MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA, DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO 30 APRILE 1992, N. 285                                                     Art. 10.   (Modifiche all'articolo 92 del decreto legislativo n. 285 del 1992  e all'articolo 7 della legge 8 agosto  1991,  n.  264,  in  materia  di          estratto dei documenti di circolazione o di guida)     1. Il comma 2 dell'articolo 92 del decreto legislativo n.  285  del 1992 e' sostituito dal seguente:   «2. La ricevuta rilasciata dalle imprese  di  consulenza  ai  sensi dell'articolo 7, comma 1, della  legge  8  agosto  1991,  n.  264,  e successive modificazioni, sostituisce il documento ad esse consegnato ovvero l'estratto di cui al comma 1 del presente articolo per  trenta giorni dalla data di rilascio, che deve essere  riportata  lo  stesso giorno nel registro giornale tenuto dalle  predette  imprese.  Queste devono porre a disposizione dell'interessato, entro i predetti trenta giorni, l'estratto di cui al comma 1 del presente articolo ovvero  il documento conseguente all'operazione cui si  riferisce  la  ricevuta. Tale ricevuta non e' rinnovabile ne' reiterabile ed e' valida per  la circolazione nella misura in cui ne sussistano le condizioni».   2. All'articolo 7 della legge 8 agosto 1991, n. 264,  e  successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:     a) al comma 1, le parole da: «, quando» fino a: «rilasciano» sono sostituite dalle  seguenti:  «procede  al  ritiro  del  documento  di circolazione del mezzo di trasporto o del documento  di  abilitazione alla guida per gli adempimenti di competenza e rilascia»;     b) il comma 2 e' abrogato.   3. Con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei  trasporti, da emanare entro sessanta giorni dalla  data  di  entrata  in  vigore della presente legge, sono riviste le caratteristiche della  ricevuta rilasciata dalle imprese di  consulenza  ai  sensi  dell'articolo  7, comma 1, della legge 8 agosto 1991, n. 264, come modificato dal comma 2 del presente articolo, e sono dettate le regole tecniche per il suo rilascio.                                           CAPO I MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA, DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO 30 APRILE 1992, N. 285                                                     Art. 11.   (Modifiche agli articoli 94, 100, 103 e 196 del  decreto  legislativo n. 285 del 1992, in materia di rinnovo e aggiornamento della carta di circolazione,  di  targa  personale,  di  targa  dei  rimorchi  e  di              solidarieta' nel pagamento delle sanzioni)     1. Il comma 2 dell'articolo 94 del decreto legislativo n.  285  del 1992 e' sostituito dal seguente:   «2. L'ufficio competente  del  Dipartimento  per  i  trasporti,  la navigazione ed i  sistemi  informativi  e  statistici,  su  richiesta avanzata dall'acquirente entro il termine di cui al comma 1, provvede all'emissione e al rilascio di una nuova carta  di  circolazione  che tenga conto dei mutamenti di cui al  medesimo  comma.  Nel  caso  dei trasferimenti di residenza, o  di  sede  se  si  tratta  'di  persona giuridica,  l'ufficio  di   cui   al   periodo   precedente   procede all'aggiornamento della carta di circolazione».   2. All'articolo 100 del decreto legislativo n. 285  del  1992  sono apportate le seguenti modificazioni:     a) dopo il comma 3 e' inserito il seguente:   «3-bis. Le targhe di cui ai commi 1, 2  e  3  sono  personali,  non possono essere abbinate contemporaneamente a piu'  di  un  veicolo  e sono trattenute dal titolare in caso di trasferimento di  proprieta', costituzione di usufrutto, stipulazione di locazione con facolta'  di acquisto, esportazione all'estero e cessazione  o  sospensione  dalla circolazione»;     b) al comma 4, le parole: «I rimorchi e» sono soppresse;     c) al comma 15, le parole: «Alle violazioni di cui al  comma  12» sono sostituite dalle seguenti: «Alle violazioni di cui ai commi 11 e 12».   3. Al comma 1 dell'articolo 103 del decreto legislativo n. 285  del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni:     a) al primo periodo, le parole: «, la carta di circolazione e  le targhe» sono sostituite dalle seguenti: «e la carta di circolazione»;     b)  al  secondo  periodo,  le  parole:  «e  delle  targhe»   sono soppresse.   4. Al comma 1 dell'articolo 196 del decreto legislativo n. 285  del 1992, dopo le parole: «il proprietario del veicolo» sono inserite  le seguenti: «ovvero del rimorchio, nel caso di complesso di veicoli».   5. Con regolamento da emanare, ai sensi dell'articolo 17, comma  1, della legge 23 agosto  1988,  n.  400,  e  successive  modificazioni, sentite le competenti Commissioni  parlamentari,  entro  dodici  mesi dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  presente   legge,   sono disciplinate le modalita' di applicazione  delle  disposizioni  degli articoli 94, 100, comma 3-bis, e 103 del decreto legislativo  n.  285 del 1992, come da ultimo modificati dai commi 1, 2, lettera a),  e  3 del presente  articolo,  anche  con  riferimento  alle  procedure  di annotazione dei veicoli nell'archivio nazionale dei veicoli,  di  cui agli articoli 225, comma 1, lettera b), e 226, comma 5,  del  decreto legislativo n. 285 del 1992, e nel Pubblico registro  automobilistico (PRA).   6. Le disposizioni degli articoli 94, 100, comma 3-bis, e  103  del decreto legislativo n. 285 del 1992, come da  ultimo  modificati  dai commi 1, 2, lettera a), e 3 del presente  articolo,  si  applicano  a decorrere dal sesto mese successivo alla data di  entrata  in  vigore del regolamento di cui al comma 5.   7. Il Governo, entro sessanta  giorni  dalla  data  di  entrata  in vigore della presente legge, provvede a modificare il regolamento nel senso di prevedere la disciplina di attuazione delle disposizioni  di cui al comma 4 dell'articolo 100 del decreto legislativo n.  285  del 1992, come da ultimo modificato dal comma 2, lettera b), del presente articolo,  con  particolare  riferimento   alla   definizione   delle caratteristiche costruttive, dimensionali, fotometriche, cromatiche e di leggibilita' delle targhe dei rimorchi degli autoveicoli, tali  da renderle  conformi  a  quelle  delle   targhe   di   immatricolazione posteriori degli autoveicoli.   8. Le disposizioni  del  comma  4  dell'articolo  100  del  decreto legislativo n. 285 del 1992, come da ultimo modificato dal  comma  2, lettera b), del presente articolo, si  applicano  a  decorrere  dalla data di entrata in vigore delle modifiche del regolamento di  cui  al comma 7, e comunque ai soli rimorchi immatricolati dopo tale data. E' fatta salva la possibilita' di immatricolare  nuovamente  i  rimorchi immessi  in  circolazione  prima  della  data  di  cui   al   periodo precedente.   9. All'attuazione delle disposizioni di cui  al  presente  articolo l'amministrazione  competente  provvede  nell'ambito  delle   risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a  legislazione  vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.                                            CAPO I MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA, DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO 30 APRILE 1992, N. 285                                                     Art. 12.   (Introduzione dell'articolo 94-bis e modifiche agli articoli 94 e  96 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in  materia  di  divieto  di                  intestazione fittizia dei veicoli)     1. All'articolo 94 del decreto legislativo n.  285  del  1992  sono apportate le seguenti modificazioni:     a) dopo il comma 4 e' inserito il seguente:   «4-bis. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 93, comma 2,  gli atti, ancorche' diversida quelli di  cui  al  comma  1  del  presente articolo, da cui derivi una variazione dell'intestatario della  carta di circolazione ovvero che comportino la disponibilita' del  veicolo, per un periodo superiore a trenta giorni, in favore  di  un  soggetto diverso dall'intestatario stesso, nei casi previsti  dal  regolamento sono  dichiarati  dall'avente  causa,   entro   trenta   giorni,   al Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici al fine dell'annotazione sulla  carta  di  circolazione, nonche' della registrazione nell'archivio di cui agli  articoli  225, comma 1, lettera b), e 226, comma 5. In caso di omissione si  applica la sanzione prevista dal comma 3»;     b) al comma 5, le parole: «previste nel comma 4» sono  sostituite dalle seguenti: «previste nei commi 4 e 4-bis».   2. Dopo l'articolo 94 del decreto legislativo n. 285  del  1992  e' inserito il seguente:   «Art. 94-bis. - (Divieto di intestazione fittizia dei  veicoli).  - 1. La carta di circolazione di cui all'articolo 93, il certificato di proprieta'  di  cui  al  medesimo  articolo  e  il   certificato   di circolazione' di cui all'articolo 97 non  possono  essere  rilasciati qualora  risultino  situazioni  di  intestazione   o   cointestazione simulate  o  che   eludano   o   pregiudichino   l'accertamento   del responsabile civile della circolazione di un veicolo.   2. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque richieda o  abbia ottenuto il rilascio dei documenti di cui al comma 1 in violazione di quanto disposto dal medesimo  comma  1  e'  punito  con  la  sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a  euro  2.000. La sanzione di cui al periodo precedente si applica anche a chi abbia la  materiale  disponibilita'  del  veicolo  al  quale  si  riferisce l'operazione, nonche' al soggetto proprietario dissimulato.   3. Il veicolo in relazione al quale sono rilasciati i documenti  di cui al comma 1 in violazione del divieto di cui al medesimo comma  e' soggetto alla cancellazione d'ufficio dal PRA e dall'archivio di  cui agli articoli 225, comma 1, lettera b), e 226, comma 5.  In  caso  di circolazione  dopo  la  cancellazione,  si  applicano   le   sanzioni amministrative di cui al comma 7 dell'articolo 93.  La  cancellazione e' disposta su richiesta degli organi di polizia stradale  che  hanno accertato le violazioni di cui al comma 2 dopo che l'accertamento  e' divenuto definitivo.   4. Con uno o piu' decreti del Ministro delle infrastrutture  e  dei trasporti, di concerto con i Ministri della giustizia e dell'interno, sono dettate le disposizioni applicative della disciplina recata  dai commi 1, 2 e 3, con  particolare  riferimento  all'individuazione  di quelle situazioni che, in relazione alla tutela  della  finalita'  di cui al comma 1 o per l'elevato numero dei  veicoli  coinvolti,  siano tali da richiedere una verifica che non ricorrano le  circostanze  di cui al predetto comma 1».   3. All'articolo 96 del decreto  legislativo  n.  285  del  1992  e' aggiunto, in fine, il seguente comma:   «2-bis. In caso di circolazione dopo la cancellazione si  applicano le sanzioni amministrative di cui al comma 7 dell'articolo 93».                                           CAPO I MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA, DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO 30 APRILE 1992, N. 285                                                     Art. 13.   (Modifica all'articolo 95 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in           materia di duplicato della carta di circolazione)     1. All'articolo 95, comma 1-bis, del decreto legislativo n. 285 del 1992, dopo le parole:  «carta  di  circolazione,»  sono  inserite  le seguenti:  «anche  con  riferimento  ai  duplicati  per  smarrimento, deterioramento o distruzione dell' originale,».                                           CAPO I MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA, DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO 30 APRILE 1992, N. 285                                                      Art. 14.   (Modifiche all'articolo 97 del decreto legislativo n. 285  del  1992, in materia di sanzioni per ciclomotori alterati,  e  disposizioni  in               materia di circolazione dei ciclomotori)     1. All'articolo 97 del decreto legislativo n.  285  del  1992  sono apportate le seguenti modificazioni:     a) al comma 5, le parole da: «da euro 78 a euro  311»  fino  alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: «da euro 1.000 a  euro 4.000. Alla sanzione da  euro  779  a  euro  3.119  e'  soggetto  chi effettua sui ciclomotori modifiche idonee ad aumentarne la  velocita' oltre i limiti previsti dall'articolo 52»;     b) al comma 6, le parole: «da euro 38 a euro 155» sono sostituite dalle seguenti: «da euro 389 a euro 1.559»;     c) al comma 10, le parole: «da euro 23 a euro 92» sono sostituite dalle seguenti: «da euro 78 a euro 311».   2.  I  ciclomotori  gia'  in  circolazione  non  in  possesso   del certificato di circolazione e della targa  di  cui  all'articolo  97, comma 1, del decreto legislativo n. 285 del 1992 devono  conseguirli, con modalita' conformi a quanto stabilito dal decreto di cui al comma 4 dell'articolo 97, secondo un calendario stabilito con  decreto  del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.   3. Decorsi diciotto mesi dalla data  di  entrata  in  vigore  della presente legge, chiunque circola con un ciclomotore non regolarizzato in conformita' alle disposizioni di cui al comma 2 e'  soggetto  alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 389 a euro 1.559.   4. Le disposizioni dell'articolo 97 del decreto legislativo n.  285 del 1992, modificate dal comma 1 del presente  articolo,  entrano  in vigore il  giorno  successivo  a  quello  della  pubblicazione  della presente legge nella Gazzetta Ufficiale.                                           CAPO I MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA, DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO 30 APRILE 1992, N. 285                                                     Art. 15.   (Modifiche agli articoli 104 e 114 del decreto legislativo n. 285 del       1992, in materia di circolazione delle macchine agricole)     1. Al comma 8 dell'articolo 104 del decreto legislativo n. 285  del 1992, le parole: «valida per un anno» sono sostituite dalle seguenti: «valida per due anni».   2.  Le  disposizioni  di  cui  al  comma  1   si   applicano   alle autorizzazioni rilasciate successivamente alla  data  di  entrata  in vigore della presente legge. Sono  conseguentemente  raddoppiati  gli importi dell'imposta di bollo  dovuta  ai  sensi  dell'articolo  104, comma 8, del decreto legislativo n. 285 del 1992,  e,  ove  previsti, degli indennizzi dovuti ai sensi dell'articolo 18 del regolamento.   3. Al comma 3 dell'articolo 114 del decreto legislativo n. 285  del 1992 sono aggiunte,  in  fine,  le  seguenti  parole:  «,  salvo  che l'autorizzazione per circolare ivi prevista e' valida per un  anno  e rinnovabile».   4. Il Governo, entro sessanta  giorni  dalla  data  di  entrata  in vigore della presente legge, provvede a modificare l'articolo 206 del regolamento,  nel  senso  di  prevedere  che  le  attrezzature  delle macchine agricole possono essere utilizzate anche per le attivita' di manutenzione  e  di  tutela  del   territorio,   disciplinandone   le modalita'.                                           CAPO I MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA, DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO 30 APRILE 1992, N. 285                                                     Art. 16.   (Modifiche all'articolo 115 del decreto legislativo n. 285 del  1992, in materia di guida accompagnata e di  requisiti  per  la  guida  dei                               veicoli)     1. All'articolo 115 del decreto legislativo n. 285  del  1992  sono apportate le seguenti modificazioni:     a) dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti:   «1-bis. Ai minori che hanno compiuto diciassette anni  e  che  sono titolari di patente diguida e' consentita, a fini  di  esercitazione, la guida di autoveicoli di  massa  complessiva  a  pieno  carico  non superiore a 3,5 t, con esclusione del traino  di  qualunque  tipo  di rimorchio, e comunque nel rispetto dei limiti  di  potenza  specifica riferita alla tara di cui  all'articolo  117,  comma  2-bis,  purche' accompagnati da  un  conducente  titolare  di  patente  di  guida  di categoria B o superiore da almeno  dieci  anni,  previo  rilascio  di un'apposita  autorizzazione  da  parte  del  competente  ufficio  del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici, su istanza presentata al medesimo ufficio dal  genitore o dal legale rappresentante del minore.   1-ter.  Il  minore  autorizzato  ai  sensi  del  comma  1-bis  puo' procedere alla guida accompagnato da uno  dei  soggetti  indicati  al medesimo comma solo dopo aver effettuato almeno dieci  ore  di  corso pratico di guida, delle quali  almeno  quattro  in  autostrada  o  su strade extraurbane e due in condizione di  visione  notturna,  presso un'autoscuola con istruttore abilitato e autorizzato.   1-quater. Nelle ipotesi di guida di cui al comma 1-bis, sul veicolo non puo' prendere posto, oltre al conducente,  un'altra  persona  che non sia l'accompagnatore. Il veicolo adibito a tale guida deve essere munito di un apposito contrassegno  recante  le  lettere  alfabetiche "GA". Chiunque viola le disposizioni del presente comma e' punito con la sanzione amministrativa pecuniaria di cui al comma 9 dell'articolo 122.   1-quinquies. Nelle ipotesi di  guida  di  cui  al  comma  1-bis  si applicano le disposizioni di cui al comma 2 dell'articolo 117  e,  in caso di violazioni, la sanzione amministrativa pecuniaria di  cui  al comma 5 del medesimo articolo. L'accompagnatore e'  responsabile  del pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie in solido  con  il genitore o con chi esercita l'autorita' parentale o con il tutore del conducente minorenne autorizzato ai sensi del citato comma 1-bis.   1-sexies. Nelle ipotesi di guida di  cui  al  comma  1-bis,  se  il minore autorizzato commette violazioni per le quali, ai  sensi  delle disposizioni  del  presente  codice,  sono   previste   le   sanzioni amministrative accessorie di cui agli articoli 218 e 219,  e'  sempre disposta la revoca dell'autorizzazione alla guida  accompagnata.  Per la  revoca   dell'autorizzazione   si   applicano   le   disposizioni dell'articolo 219, in quanto  compatibili.  Nell'ipotesi  di  cui  al presente   comma   il   minore   non   puo'   conseguire   di   nuovo l'autorizzazione di cui al comma 1-bis.   1-septies. Nelle ipotesi di guida di cui  al  comma  1-bis,  se  il minore non ha a fianco l'accompagnatore indicato nell'autorizzazione, si applicano le sanzioni amministrative previste  dall'articolo  122, comma  8,  primo  e  secondo  periodo.  Si  applicano   altresi'   le disposizioni del comma 1-sexies del presente articolo»;     b) al comma 2 sono apportate le seguenti modificazioni:       1) alla lettera a) e' aggiunto in  fine  il  seguente  periodo: «Tale limite puo' essere elevato, anno per anno, fino  a  sessantotto anni qualora il  conducente  consegua  uno  specifico  attestato  sui requisiti fisici e psichici a seguito di visita medica  specialistica annuale, con oneri a carico del  richiedente,  secondo  le  modalita' stabilite nel regolamento»;       2) alla lettera b) le  parole:  «fino  a  sessantacinque»  sono sostituite dalle seguenti: «fino a sessantotto» e dopo le parole:  «a seguito di visita medica specialistica  annuale,»  sono  inserite  le seguenti: «con oneri a carico del richiedente,»;       c) dopo il comma 2 e' inserito il seguente:   «2-bis. Fatto salvo quanto previsto dal comma 2,  chi  ha  superato ottanta anni puo' continuare a condurre ciclomotori e veicoli  per  i quali e' richiesta la patente delle categorie A, B, C ed  E,  qualora consegua uno specifico attestato rilasciato dalla commissione  medica locale di cui al comma 4  dell'articolo  119,  a  seguito  di  visita medica specialistica biennale, con oneri a  carico  del  richiedente, rivolta ad accertare la persistenza dei requisiti fisici  e  psichici prescritti».   2.  Con  regolamento  del  Ministro  delle  infrastrutture  e   dei trasporti, da emanare, ai sensi  dell'articolo  17,  comma  3,  della legge 23 agosto 1988, n.  400,  entro  quattro  mesi  dalla  data  di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite  le  norme  di attuazione dei commi da  1-bis  a  1-septies  dell'articolo  115  del decreto legislativo n. 285 del  1992,  introdotti  dal  comma  1  del presente  articolo,  con  particolare  riferimento  alle   condizioni soggettive e oggettive in presenza delle quali l'autorizzazione  puo' essere richiesta e alle modalita' di rilascio  della  medesima,  alle condizioni di espletamento dell'attivita' di  guida  autorizzata,  ai contenuti e alle modalita' di certificazione del  percorso  didattico che il minore  autorizzato  deve  seguire  presso  un'autoscuola,  ai requisiti soggettivi dell'accompagnatore nonche' alle caratteristiche del contrassegno di cui al comma 1-quater del citato articolo 115.   3. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e  dei  trasporti, da adottare entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore  della presente legge, sono  stabilite  le  modalita'  di  attuazione  delle disposizioni di cui ai commi 2 e 2-bis dell'articolo 115 del  decreto legislativo n.  285  del  1992,  come  rispettivamente  modificato  e introdotto dalle lettere b) e c) del comma 1 del  presente  articolo, facendo riferimento, ai fini della valutazione dei requisiti fisici e psichici prescritti nell'ambito degli accertamenti di  cui  al  comma 2-bis del citato articolo 115, ai criteri di valutazione uniformi  di cui al comma 5 dell'articolo 23 della presente legge.                                           CAPO I MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA, DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO 30 APRILE 1992, N. 285                                                     Art. 17.   (Modifiche all'articolo 116 del decreto legislativo n. 285 del  1992,   in materia di certificato di idoneita' alla guida di ciclomotori)     1. Al comma 11-bis dell'articolo 116 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni:     a) al secondo periodo, la parola: «finale» e' soppressa;     b) al sesto periodo, le parole: «La prova finale dei corsi»  sono sostituite dalle seguenti: «La prova di verifica dei corsi»;     c) dopo il sesto periodo sono inseriti i  seguenti:  «Nell'ambito dei corsi di cui al primo e al terzo periodo e'  svolta  una  lezione teorica  di  almeno  un'ora,  volta  all'acquisizione  di  elementari conoscenze sul funzionamento dei ciclomotori in caso di emergenza. Ai fini del conseguimento del certificato di cui  al  comma  1-bis,  gli aspiranti che hanno superato l'esame di cui al secondo periodo  o  la prova di cui al sesto periodo sono tenuti a superare,  previa  idonea attivita' di formazione, una prova pratica di guida del ciclomotore».   2. Le disposizioni di cui al comma 1, limitatamente al  superamento di una prova  pratica  di  guida  del  ciclomotore,  si  applicano  a decorrere dal 19 gennaio 2011.   3. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e  dei  trasporti, da  adottare,  di   concerto   con   il   Ministro   dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, entro centoventi giorni dalla  data di  entrata  in  vigore  della  presente  legge,  sono  stabilite  le modalita' di svolgimento della lezione teorica sul funzionamento  dei ciclomotori in caso di emergenza e della prova pratica, nonche' della relativa  attivita'  di  formazione,   di   cui   al   comma   11-bis dell'articolo 116 del decreto  legislativo  n.  285  del  1992,  come modificato dal comma 1 del presente articolo.   4.  Le  amministrazioni  pubbliche  interessate   provvedono   alle attivita' previste dal presente articolo  nell'ambito  delle  risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.                                           CAPO I MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA, DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO 30 APRILE 1992, N. 285                                                     Art. 18.   (Modifica all'articolo 117 del decreto legislativo n. 285  del  1992,                in materia di limitazioni nella guida)     1. Al comma 2-bis dell'articolo 117 del decreto legislativo n.  285 del 1992, le parole: «superiore a 50 kw/t. La limitazione di  cui  al presente comma  non  si  applica»  sono  sostituite  dalle  seguenti: «superiore a 55 kW/t. Nel caso di veicoli di categoria M1, ai fini di cui al precedente periodo si applica un ulteriore limite  di  potenza massima pari a 70 kW. Le limitazioni di cui al presente comma non  si applicano».   2. Le disposizioni di cui al  comma  2-bis  dell'articolo  117  del decreto legislativo n. 285 del 1992, come modificato dal comma 1  del presente articolo, si applicano ai titolari di patente  di  guida  di categoria  B  rilasciata  a  decorrere  dal  centottantesimo   giorno successivo alla data di entrata in vigore della presente legge.   3. Il comma 2 dell'articolo 2 del decreto-legge 3 agosto  2007,  n. 117, convertito, con modificazioni, dalla legge 2  ottobre  2007,  n. 160, e successive modificazioni, e' abrogato.                                           CAPO I MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA, DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO 30 APRILE 1992, N. 285                                                     Art. 19.   (Modifiche all'articolo 120 del decreto legislativo n. 285 del  1992, in materia di requisiti morali per ottenere il  rilascio  dei  titoli                        abilitativi alla guida)     1. Al comma 1 dell'articolo 120 del decreto legislativo n. 285  del 1992,  le  parole  da:  «nonche'»  fino  alla  fine  del  comma  sono sostituite  dalle  seguenti:  «nonche'  i  soggetti  destinatari  dei divieti di cui agli articoli 75, comma 1, lettera a), e 75-bis, comma 1, lettera f,  del  medesimo  testo  unico  di  cui  al  decreto  del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990 per tutta la  durata  dei predetti divieti. Non possono di nuovo conseguire la patente di guida le persone a cui sia applicata per la seconda volta, con sentenza  di condanna  per  il  reato  di  cui  al  terzo  periodo  del  comma   2 dell'articolo 222, la  revoca  della  patente  ai  sensi  del  quarto periodo del medesimo comma».   2. Al comma 2 dell'articolo 120 del decreto legislativo n. 285  del 1992, sono apportate le

 

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