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La Consultazione pubblica della Commissione Europea sul procedimento europeo per le controversie di modesta entità

Comitato di redazione

 

Dopo circa 5 anni dall’applicazione del Regolamento (CE) n. 861/2007, entrato in vigore il 1° gennaio 2009, con cui è stato introdotto a livello comunitario il procedimento semplificato per le controversie di modesta entità, la Commissione Europea ha avviato una Consultazione pubblica (dal 18.03.2013 al 10.06.2013) per valutare il suo funzionamento a livello UE. Tale procedimento è previsto per le controversie transfrontaliere non superiori a € 2.000, consente di agire anche senza assistenza legale nei confronti della controparte, può essere avviato e svolto attraverso moduli standard multilingua. Nel caso sia previsto lo svolgimento di un’udienza questa può svolgersi in videoconferenza o con altri mezzi tecnologici e il procedimento si conclude con sentenza direttamente esecutiva negli Stati membri. Secondo uno studio condotto a livello nazionale nel 2009 da Adiconsum (che è anche coordinatore per l’Italia Centro Europeo Consumatori), esteso poi l’anno successivo agli altri Stati membri attraverso la collaborazione dei Centri Europei dei Consumatori di tutta Europa, è emerso che tale procedura in Italia come del resto nella maggior parte degli altri paesi è praticamente sconosciuta sia presso i consumatori che gli organi giudiziari competenti e dunque difficilmente azionabile. In tale contesto, la Commissione Europea ha ritenuto quindi opportuno avviare una Consultazione con la quale si propone di raccogliere da parte di tutti i soggetti interessati proposte di eventuali miglioramenti e semplificazioni del Regolamento con l’obiettivo di offrire un accesso più efficace alla giustizia nelle controversie transfrontaliere di modesta entità contribuendo così al pieno sfruttamento delle potenzialità offerte dal mercato interno. All’esito della valutazione sul funzionamento del Regolamento la Commissione presenterà, entro la fine del prossimo anno, una relazione al Parlamento Europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo, accompagnata eventualmente da una proposta di revisione del Regolamento stesso.