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La Commissione Europea interviene sulle vacanze “tutto compreso”

Comitato di Redazione ACI

 

La Commissione Europea ha presentato il 9 luglio u.s. una proposta per riformare la direttiva del 1990 sui viaggi "tutto compreso" (90/314/CEE) che offre tutela ai consumatori di vacanze “tutto compreso” e cioè caratterizzate da una combinazione di servizi, quali il volo, l'albergo o l'autonoleggio.
L’esigenza di riforma nasce dalle mutate condizioni del mercato dei viaggi in cui il consumatore sempre più spesso invece di utilizzare dei cataloghi per acquistare un pacchetto già confezionato struttura autonomamente il proprio viaggio comprando direttamente su internet i diversi servizi adattandoli quindi alle proprie esigenze.
La riforma mira principalmente ad adeguare la direttiva sui viaggi "tutto compreso" all'era digitale estendendo quindi la protezione attualmente prevista ai circa 120 milioni di consumatori che acquistano servizi turistici personalizzati attraverso internet.
La riforma introduce nuovi vantaggi per tutti i consumatori (tradizionali e personalizzati):
• controlli più severi sui supplementi di prezzo (limite del 10% sugli aumenti di prezzo)
• diritti di annullamento rafforzati poiché i consumatori potranno recedere dal contratto prima della partenza pagando solo un indennizzo ragionevole e potranno risolvere il contratto gratuitamente prima della partenza in caso di catastrofi naturali, disordini civili o altre situazioni gravi simili nel paese di destinazione che possono pregiudicare la vacanza
• migliori informazioni in materia di responsabilità infatti i consumatori dovranno essere informati in un linguaggio semplice e comprensibile che l'organizzatore è responsabile della corretta esecuzione di tutti i servizi inclusi nel pacchetto
• diritti di ricorso rafforzati qualora un servizio turistico non sia stato eseguito correttamente, i consumatori possono chiedere, oltre alla riduzione del prezzo, il risarcimento dei danni morali subiti in particolare per "vacanza rovinata"
• previsione di un punto di contatto unico in caso di problemi in modo che i consumatori possano presentare reclami o denunce direttamente al venditore presso il quale hanno acquistato la vacanza.
Per i soli consumatori personalizzati la proposta prevede:
• il diritto di farsi rimborsare ed essere rimpatriati nel caso in cui il venditore o il vettore o altro fornitore di servizi fallisca mentre sono in viaggio
• una migliore informazione su chi è responsabile dell'esecuzione di ciascun servizio.
Per le imprese, la proposta prevede:
• la creazione di condizioni paritarie tra i vari operatori
• l’abolizione dell’obbligo obsoleto di ristampa degli opuscoli con conseguente cospicuo risparmio
• l’introduzione di norme comuni europee in materia di informazione, responsabilità e riconoscimento reciproco dei sistemi nazionali di protezione dall'insolvenza
• l’esclusione dal campo di applicazione della direttiva ai viaggi di natura professionale gestiti da agenzie specializzate