• Normativa
  • Autotrasporto, trasporto ferroviario, marittimo ed aereo, Ambiente ed energia, Economia dei trasporti e della mobilità, Urbanistica, territorio e infrastrutture
  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Interventi per lo sviluppo e l'equità sociale

Testo coordinato del Decreto-legge
1 Ottobre 2007 , n. 159

 

  TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 1 Ottobre 2007 , n. 159   Testo del decreto-legge 1 ottobre 2007, n. 159 (in Gazzetta Ufficiale -  serie  generale  -  n.  229 del 2 ottobre 2007), coordinato con la legge  di  conversione  29  novembre  2007,  n. 222, in questo stesso supplemento  ordinario  alla  pag. 5, recante: "Interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l'equita' sociale".   Avvertenza:       Il testo coordinato qui pubblicato e' stato redatto dal Ministero della giustizia ai sensi dell'art. 11, comma 1, del testo unico delle disposizioni  sulla  promulgazione  delle  leggi, sull'emanazione dei decreti   del  Presidente  della  Repubblica  e  sulle  pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985,  n. 1092, nonche' dell'art. 10, commi 2 e 3, del medesimo testo unico,  al  solo fine di facilitare la lettura sia delle disposizioni del  decreto-legge,  integrate con le modifiche apportate dalla legge di  conversione,  che  di quelle modificate o richiamate nel decreto, trascritte  nelle  note.  Restano  invariati  il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui riportati.     Le  modifiche  apportate dalla legge di conversione sono stampate con caratteri corsivi.     Tali modiche sul terminale sono riportate tra i segni ((...)).     A  norma  dell'art.  15,  comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400:  (Disciplina  dell'attivita'  di  Governo  e  ordinamento  della Presidenza  del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla legge  di  conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua pubblicazione.                                Art. 1.                       Destinazione maggiori entrate     1. Le  maggiori  entrate  tributarie nette rispetto alle previsioni definite  con  il  Documento  di programmazione economico-finanziaria 2008-2011  per  l'anno  2007, pari a 5.978 milioni di euro, ulteriori rispetto    a    quelle    incluse    nel    provvedimento   previsto dall'articolo 17,  comma 1,  della  legge  5 agosto  1978,  n. 468, e utilizzate  a  copertura  del  decreto-legge  2 luglio  2007,  n. 81, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge 3 agosto 2007, n. 127, sono   destinate,  per  lo  stesso  anno,  alla  realizzazione  degli obiettivi  di  indebitamento  netto delle pubbliche amministrazioni e dei  saldi  di  finanza pubblica a legislazione vigente, definiti dal predetto  Documento  di  programmazione economico-finanziaria e dalla relativa Nota di aggiornamento.    2. Gli   obiettivi   di   indebitamento   netto   delle  pubbliche amministrazioni  di  cui  al comma 1 includono gli effetti finanziari degli  interventi  disposti  con il presente decreto, ivi comprese le misure di sviluppo ed equita' sociale di cui all'articolo 1, comma 4, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.                                                Art. 2.                               Imprese pubbliche     1. Per la prosecuzione delle opere in corso sulla rete tradizionale dell'infrastruttura  ferroviaria, previste dal contratto di programma 2007-2011   parte  investimenti  stipulato  tra  il  Ministero  delle infrastrutture  e la Rete Ferroviaria Italiana S.p.a., e' autorizzato un contributo di 800 milioni di euro per l'anno 2007.   2.  Per  assicurare, per il periodo di vigenza del contratto di cui al   comma 1,   la   continuita'   nell'attivita'   di   manutenzione straordinaria    sulla    rete    tradizionale    dell'infrastruttura ferroviaria,  come  indicato  nella  delibera  CIPE  n.  63  in  data 20 luglio   2007,   e'  autorizzato  per  l'anno  2007  un  ulteriore contributo di 235 milioni di euro.   3. E' autorizzata la spesa di 215 milioni di euro da utilizzare nel 2007  per i progetti ricompresi nel piano di investimenti allegato al Contratto   di  programma  2007  stipulato  tra  il  Ministero  delle infrastrutture e da ANAS S.p.A.                                                Art. 3.   Semplificazione delle procedure di utilizzo degli stanziamenti di cui           all'elenco 1 annesso alla legge finanziaria 2007     1. All'articolo 1  della  legge  27 dicembre  2006,  n.  296,  sono apportate le seguenti modificazioni:     a)  al comma 758, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: "Al fine  di  garantire  la  tempestiva  attivazione del finanziamento in corso  d'anno  degli  interventi  previsti  nel predetto elenco 1, e' consentito,  per  l'anno  2007,  l'utilizzo  di una parte delle quote accantonate   per   ciascun   intervento,   nel   limite  di  importi corrispondenti  a  effetti  in  termini  di  indebitamento netto pari all'ottanta  per  cento  di quelli determinati nel medesimo elenco 1. Per  gli anni 2008 e 2009 e' consentito l'utilizzo di una parte delle quote  accantonate  per  ciascun  intervento,  nel  limite di importi corrispondenti  a  effetti  in termini di indebitamento netto pari al settanta per cento di quelli determinati nel medesimo elenco 1";     b) al comma 759 e' soppressa la parola: "trimestralmente";       c)  al comma 762 le parole: "per gli importi accertati ai sensi del  comma 759"  sono  sostituite  dalle  seguenti:  "secondo  quanto previsto dai commi 758 e 759".   2.  Il comma 2 dell'articolo 13 del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2007, n. 127, e' sostituito dal seguente:   "2.  Le anticipazioni di cui al comma 1 sono estinte a valere sulla quota  delle  somme  stanziate  sui  pertinenti  capitoli di bilancio indicata  all'articolo 1,  comma 758,  secondo  periodo,  della legge 27 dicembre  2006, n. 296, preventivamente rispetto agli utilizzi cui sono destinati gli stanziamenti stessi".                                              Art. 3-bis.   Disposizioni  in  materia  di  accesso  alle  prestazioni  creditizie                     agevolate erogate dall'INPDAP     1.  All'articolo 2  del  regolamento di cui al decreto del Ministro dell'economia  e delle finanze 7 marzo 2007, n. 45, sono apportate le seguenti modificazioni:     a) il comma 1 e' sostituito dal seguente:   "1.  I dipendenti in servizio ed i pensionati di cui all'articolo 1 possono   iscriversi   alla   Gestione   unitaria  delle  prestazioni creditizie  e  sociali  di cui all'articolo 1, comma 245, della legge 23 dicembre  1996,  n.  662, con obbligo di versamento dei contributi nelle  misure  previste dall'articolo 3, previa comunicazione scritta all'INPDAP della volonta' di adesione";     b) il comma 2 e' sostituito dal seguente:   "2. Per i lavoratori ed i pensionati aderenti alla gestione credito INPDAP  l'iscrizione decorre a partire dal sesto mese successivo alla data di entrata in vigore della presente disposizione".                                                Art. 4.              Commissari ad acta per le regioni inadempienti     1. Qualora  nel procedimento di verifica e monitoraggio dei singoli Piani di rientro, effettuato dal Tavolo di verifica degli adempimenti e  dal  Comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza,  di  cui rispettivamente agli articoli 12 e 9 dell'Intesa Stato-regioni del 23 marzo 2005, pubblicata nel supplemento ordinario alla  Gazzetta  Ufficiale  n. 105 del 7 maggio 2005, con le modalita' previste   dagli   accordi  sottoscritti  ai  sensi  dell'articolo 1, comma 180,  della  legge  30 dicembre  2004,  n.  311,  e  successive modificazioni,  si  prefiguri  il  mancato  rispetto  da  parte della regione  degli  adempimenti previsti dai medesimi Piani, in relazione alla  realizzabilita'  degli  equilibri finanziari nella dimensione e nei   tempi   ivi   programmati,  in  funzione  degli  interventi  di risanamento, riequilibrio economico-finanziario e di riorganizzazione del   sistema   sanitario   regionale,   anche   sotto   il   profilo amministrativo  e  contabile,  tale  da mettere in pericolo la tutela dell'unita'  economica  e  dei  livelli essenziali delle prestazioni, ferme  restando  le  disposizioni  di  cui all'articolo 1, comma 796, lettera  b),  della legge 27 dicembre 2006, n. 296, il Presidente del Consiglio  dei  Ministri,  con  la  procedura  di cui all'articolo 8, comma 1,  della legge 5 giugno 2003, n. 131, su proposta del Ministro dell'economia  e  delle  finanze,  di  concerto con il Ministro della salute,  sentito  il Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali,  diffida  la  regione ad adottare entro quindici giorni tutti gli atti normativi, amministrativi, organizzativi e gestionali idonei a garantire il conseguimento degli obiettivi previsti nel Piano.   2. Ove  la  regione  non  adempia  alla  diffida di cui al comma 1, ovvero  gli  atti  e le azioni posti in essere, valutati dai predetti Tavolo   e   Comitato,   risultino   inidonei   o   insufficienti  al raggiungimento   degli   obiettivi   programmati,  il  Consiglio  dei Ministri,  su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto  con  il  Ministro della salute, sentito il Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali, nomina un commissario ad acta per  l'intero periodo di vigenza del singolo Piano di rientro, con la facolta',  fra le altre, di proporre alla regione la sostituzione dei direttori  generali  delle  aziende  sanitarie  locali  ovvero  delle aziende ospedaliere. La nomina a commissario ad acta e' incompatibile con   l'affidamento   o   la   prosecuzione   di  qualsiasi  incarico istituzionale  presso  la  regione  soggetta  a commissariamento. Gli eventuali oneri derivanti dalla nomina del commissario ad acta sono a carico della regione interessata.   2-bis.  I  crediti  interessati  dalle  procedure di accertamento e riconciliazione  del  debito  pregresso al 31 dicembre 2005, attivate dalle  regioni  nell'ambito dei piani di rientro dai deficit sanitari di  cui  all'articolo 1,  comma 180, della legge 30 dicembre 2004, n. 311,  per  i  quali  sia  stata fatta la richiesta ai creditori della comunicazione di informazioni, entro un termine definito, sui crediti vantati dai medesimi, si prescrivono in cinque anni dalla data in cui sono  maturati, e comunque non prima di centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, qualora,  alla  scadenza  del  termine  fissato, non sia pervenuta la comunicazione  richiesta.  A  decorrere  dal  termine per la predetta comunicazione,  i  crediti  di  cui  al  presente comma non producono interessi.                                                Art. 5.   Misure di governo della spesa e di sviluppo del settore farmaceutico     1.  A  decorrere  dall'anno  2008  l'onere  a  carico  del  SSN per l'assistenza  farmaceutica  territoriale, comprensiva sia della spesa dei  farmaci  erogati  sulla  base della disciplina convenzionale, al lordo  delle  quote  di  partecipazione  alla  spesa  a  carico degli assistiti, sia della distribuzione diretta di medicinali collocati in classe  "A"  ai  fini della rimborsabilita', inclusa la distribuzione per  conto  e  la  distribuzione  in dimissione ospedaliera, non puo' superare  a livello nazionale ed in ogni singola regione il tetto del 14  per cento del finanziamento cui concorre ordinariamente lo Stato, inclusi  gli  obiettivi  di piano e le risorse vincolate di spettanza regionale  e  al  netto  delle  somme erogate per il finanziamento di attivita'   non  rendicontate  dalle  aziende  sanitarie.  Il  valore assoluto  dell'onere  a  carico  del  SSN  per la predetta assistenza farmaceutica,  sia a livello nazionale che in ogni singola regione e' annualmente   determinato   dal  Ministero  della  salute,  entro  il 15 novembre  dell'anno precedente a quello di riferimento, sulla base del   riparto   delle  disponibilita'  finanziarie  per  il  Servizio sanitario  nazionale  deliberato  dal  CIPE,  ovvero, in sua assenza, sulla  base  della  proposta di riparto del Ministro della salute, da formulare  entro  il  15 ottobre. Entro quindici giorni dalla fine di ciascun mese, le regioni trasmettono all'Agenzia italiana del farmaco (AIFA),  al  Ministero  della  salute  e al Ministero dell'economia e delle  finanze  i dati della distribuzione diretta, come definita dal presente  comma, per singola specialita' medicinale, relativi al mese precedente,  secondo  le specifiche tecniche definite dal decreto del Ministro  della  salute  31 luglio  2007,  pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale  n.  229  del 2 ottobre 2007, concernente l'istituzione del flusso  informativo  delle  prestazioni  farmaceutiche  effettuate in distribuzione diretta. Le regioni, entro i quindici giorni successivi ad  ogni trimestre, trasmettono all'AIFA, al Ministero della salute e al Ministero dell'economia e delle finanze i dati relativi alla spesa farmaceutica  ospedaliera.  Il  rispetto  da  parte  delle regioni di quanto  disposto  dal  presente comma costituisce adempimento ai fini dell'accesso al finanziamento integrativo a carico dello Stato. Nelle more  della  concreta  e  completa attivazione del flusso informativo della  distribuzione  diretta,  alle  regioni che non hanno fornito i dati viene attribuita, ai fini della determinazione del tetto e della definizione  dei budget di cui al comma 2, in via transitoria e salvo successivo conguaglio, una spesa per distribuzione diretta pari al 40 per  cento  della spesa complessiva per l'assistenza farmaceutica non convenzionata  rilevata  dal  flusso  informativo  del  nuovo sistema informativo sanitario.   2. A  decorrere  dall'anno  2008  e'  avviato  il  nuovo sistema di regolazione  della  spesa dei farmaci a carico del Servizio sanitario nazionale, che e' cosi' disciplinato:     a)  il  sistema  nel  rispetto  dei  vincoli  di  spesa di cui al comma 1,  e' basato sulla attribuzione da parte dell'AIFA, a ciascuna Azienda  titolare  di  autorizzazioni  all'immissione in commercio di farmaci (AIC), entro il 15 gennaio di ogni anno, di un budget annuale calcolato sulla base dei volumi e dei prezzi degli ultimi dodici mesi per  i  quali  sono  disponibili  i dati, distintamente per i farmaci equivalenti  e  per i farmaci ancora coperti da brevetto. Dal calcolo di    cui   al   precedente   periodo   viene   detratto,   ai   fini dell'attribuzione  del  budget, l'ammontare delle somme restituite al Servizio  sanitario nazionale per effetto dell'articolo 1, comma 796, lettera  g),  della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e del comma 3 del presente  articolo.  Viene detratto, altresi', il valore della minore spesa   prevedibilmente   conseguibile  nell'anno  per  il  quale  e' effettuata  l'attribuzione  del  budget, a seguito delle decadenze di brevetti  in  possesso  dell'azienda  presa  in  considerazione; tale valore e' calcolato sulla base dei dati dell'anno precedente. Ai fini della  definizione  dei  budget l'AIFA utilizza anche il 60 per cento delle risorse incrementali derivanti dall'eventuale aumento del tetto di  spesa  rispetto  all'anno precedente e di quelle rese disponibili dalla  riduzione  di  spesa  complessiva  prevista  per effetto delle decadenze  di  brevetto  che  avvengono  nell'anno  per  il  quale e' effettuata l'attribuzione del budget. Un ulteriore 20 per cento delle risorse  incrementali,  come  sopra  definite,  costituisce  un fondo aggiuntivo   per   la   spesa  dei  farmaci  innovativi  che  saranno autorizzati  nel  corso  dell'anno,  mentre  il restante 20 per cento costituisce  un  fondo  di  garanzia per esigenze allocative in corso d'anno.  Il  possesso,  da  parte  di un farmaco, del requisito della innovativita'  e' riconosciuto dall'AIFA, sentito il parere formulato dalla  Commissione consultiva tecnico-scientifica istituita presso la stessa  Agenzia, e ha validita' per 36 mesi agli effetti del presente articolo,   fatta  salva  la  possibilita'  dell'AIFA  di  rivalutare l'innovativita'  sulla  base  di  nuovi  elementi tecnico-scientifici resisi disponibili;     b)  la  somma  dei  budget  di ciascuna Azienda, incrementata del fondo  aggiuntivo  per  la  spesa  dei farmaci innovativi di cui alla lettera  a),  nonche'  dell'ulteriore quota del 20 per cento prevista dalla stessa lettera a), deve risultare uguale all'onere a carico del SSN   per   l'assistenza   farmaceutica  a  livello  nazionale,  come determinato al comma 1;     c)  in  fase di prima applicazione della disposizione di cui alla lettera  a)  e  nelle  more della concreta e completa attivazione dei flussi   informativi,  l'AIFA,  partendo  dai  prezzi  in  vigore  al 1 gennaio  2007  risultanti  dalle misure di contenimento della spesa farmaceutica  di  cui  all'articolo 1,  comma 796,  lettera f), della legge  27 dicembre  2006,  n.  296,  attribuisce  a  ciascuna Azienda titolare  di  AIC,  entro  il  31 gennaio 2008, un budget provvisorio sulla  base  delle  regole  di attribuzione del budget definite dalla stessa  lettera  a). Il budget definitivo viene attribuito a ciascuna Azienda   entro  il  30 settembre  2008  alla  luce  dei  dati  sulla distribuzione  diretta  forniti  dalle  regioni  ai  sensi del citato decreto  del Ministro della salute in data 31 luglio 2007. In assenza di tali dati, ad ogni Azienda viene attribuito un valore di spesa per la  distribuzione  diretta proporzionale all'incidenza dei farmaci di PHT  di  cui alla determinazione AIFA del 29 ottobre 2004, pubblicata nel   Supplemento  ordinario  alla  Gazzetta  Ufficiale  n.  259  del 4 novembre 2004, e successive modificazioni;     d) l'AIFA  effettua  il  monitoraggio  mensile  dei dati di spesa farmaceutica  e  comunica  le  relative risultanze al Ministero della salute  ed al Ministero dell'economia e delle finanze con la medesima cadenza.   L'AIFA  verifica  al  31  maggio,  al  30 settembre  e  al 31 dicembre  di ogni anno l'eventuale superamento a livello nazionale del  tetto  di spesa di cui al comma 1, calcolato sulla base dei dati dell'Osservatorio nazionale sull'impiego dei medicinali, disciplinato dall'articolo 68   della   legge   23 dicembre   1998,   n.   448,  e dall'articolo 18 del regolamento di cui al decreto del Ministro della salute  20 settembre  2004, n. 245, nonche' sulla base dei dati delle regioni  concernenti  la  distribuzione  diretta  di  cui al medesimo comma 1;     e) qualora i valori di spesa verificati al 31 maggio di ogni anno superino  la  somma, rapportata ai primi 5 mesi dell'anno, dei budget aziendali, con gli incrementi di cui alla lettera b), si da' luogo al ripiano  dello  sforamento  determinato  nel predetto arco temporale, secondo  le  regole  definite  al  comma 3. Qualora i valori di spesa verificati al 30 settembre di ogni anno superino la somma, rapportata ai  primi  9 mesi dell'anno, dei budget aziendali, con gli incrementi di  cui  alla  predetta  lettera  b),  si  da' luogo al ripiano dello sforamento stimato del periodo 1 giugno-31 dicembre, salvo conguaglio determinato  sulla base della rilevazione del 31 dicembre, secondo le regole  definite  al  comma 3.  La  predetta  stima tiene conto della variabilita' dei consumi nel corso dell'anno.   3. Le regole per il ripiano dello sforamento sono cosi' definite:     a) l'intero  sforamento  e'  ripartito  a  lordo  IVA tra aziende farmaceutiche,  grossisti  e  farmacisti in misura proporzionale alle relative  quote di spettanza sui prezzi dei medicinali, tenendo conto dell'incidenza  della  distribuzione diretta sulla spesa complessiva. L'entita'  del  ripiano  e'  calcolata,  per ogni singola azienda, in proporzione  al  superamento del budget attribuito di cui al comma 2, lettera  a).  Al fine di favorire lo sviluppo e la disponibilita' dei farmaci   innovativi   la   quota   dello  sforamento  imputabile  al superamento,  da  parte  di tali farmaci, del fondo aggiuntivo di cui alla citata lettera a) del comma 2 e' ripartita, ai fini del ripiano, al lordo IVA, tra tutte le aziende titolari di AIC in proporzione dei rispettivi fatturati relativi ai medicinali non innovativi coperti da brevetto;     b) la quota di ripiano determinata a seguito della verifica al 31 maggio,  e'  comunicata  dall'AIFA  a  ciascuna  Azienda  entro il 15 luglio.  La  quota di ripiano determinata a seguito della verifica al 30 settembre  e'  comunicata dall'AIFA a ciascuna Azienda entro il 15 novembre.  Le  Aziende  effettuano  il  ripiano entro 15 giorni dalla comunicazione dell'AIFA, dandone contestuale comunicazione all'AIFA e ai Ministeri dell'economia e delle finanze e della salute;     c) ai  fini  del ripiano, per le aziende farmaceutiche si applica il  sistema di cui all'articolo 1, comma 796, lettera g), della legge 27 dicembre  2006,  n. 296; per la quota a carico dei grossisti e dei farmacisti,  l'AIFA  ridetermina,  per  i  sei  mesi  successivi,  le relative quote di spettanza sul prezzo di vendita dei medicinali e il corrispondente  incremento  della  percentuale di sconto a favore del SSN.  Le  aziende  farmaceutiche  versano gli importi dovuti, entro i termini  previsti  dalla  lettera b) del presente comma, direttamente alle  regioni  dove  si e' verificato lo sforamento in proporzione al superamento del tetto di spesa regionale;     d) la   mancata  integrale  corresponsione  a  tutte  le  regioni interessate,  da  parte  delle  aziende, di quanto dovuto nei termini perentori  previsti,  comporta  la  riduzione  dei prezzi dei farmaci ancora  coperti  da  brevetto,  in  misura  tale da coprire l'importo corrispondente,  incrementato  del  20  per cento, nei successivi sei mesi.   4. Entro  il  1 dicembre di ogni anno l'AIFA elabora la stima della spesa farmaceutica, cosi' come definita al comma 1, relativa all'anno successivo  distintamente  per  ciascuna  regione  e la comunica alle medesime  regioni.  Le  regioni  che,  secondo  le  stime  comunicate dall'AIFA, superano il tetto di spesa regionale prefissato, di cui al comma 1,  sono tenute ad adottare misure di contenimento della spesa, ivi inclusa la distribuzione diretta, per un ammontare pari almeno al 30 per cento dello sforamento; dette misure costituiscono adempimento regionale  ai fini dell'accesso al finanziamento integrativo a carico dello   Stato.   Le   regioni   utilizzano   eventuali   entrate   da compartecipazioni  alla  spesa  a  carico  degli assistiti a scomputo dell'ammontare delle misure a proprio carico.   5. A  decorrere  dall'anno  2008  la spesa farmaceutica ospedaliera cosi'  come  rilevata  dai  modelli  CE, al netto della distribuzione diretta come definita al comma 1, non puo' superare a livello di ogni singola   regione  la  misura  percentuale  del  2,4  per  cento  del finanziamento  cui  concorre  ordinariamente  lo  Stato,  inclusi gli obiettivi di piano e le risorse vincolate di spettanza regionale e al netto  delle  somme  erogate  per  il  finanziamento di attivita' non rendicontate dalle Aziende sanitarie. L'eventuale sforamento di detto valore  e'  recuperato  interamente a carico della regione attraverso misure di contenimento della spesa farmaceutica ospedaliera o di voci equivalenti  della spesa ospedaliera non farmaceutica o di altre voci del  Servizio  sanitario regionale o con misure di copertura a carico di  altre  voci  del  bilancio regionale. Non e' tenuta al ripiano la regione   che   abbia   fatto   registrare  un  equilibrio  economico complessivo.   5-bis.  All'articolo 6 del decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, convertito,  con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, e' aggiunto il seguente comma:   "2-bis.  Sono  nulli  i  provvedimenti regionali di cui al comma 2, assunti  in  difformita'  da quanto deliberato, ai sensi del comma 1, dalla   Commissione   unica   del  farmaco  o,  successivamente  alla istituzione      dell'AIFA,      dalla     Commissione     consultiva tecnico-scientifica  di tale Agenzia, fatte salve eventuali ratifiche adottate dall'AIFA antecedentemente al 1 ottobre 2007".   5-ter.  Per la prosecuzione del progetto "Ospedale senza dolore" di cui  all'accordo  tra  il  Ministro  della  sanita',  le regioni e le province autonome, sancito dalla Conferenza permanente per i rapporti tra  lo  Stato,  le  regioni  e  le  province autonome di Trento e di Bolzano,  in data 24 maggio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.  149  del  29 giugno 2001, e' autorizzata la spesa di 1 milione di euro per l'anno 2007.   5-quater.  Nella  prescrizione  dei  farmaci  equivalenti il medico indica  in  ricetta  o il nome della specialita' medicinale o il nome del generico.   5-quinquies.   Al   comma 8   dell'articolo 48   del  decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, dopo la lettera c) e' aggiunta la seguente:     "c-bis)   mediante  eventuali  introiti  derivanti  da  contratti stipulati   con  soggetti  privati  per  prestazioni  di  consulenza, collaborazione,  assistenza,  ricerca, aggiornamento, formazione agli operatori  sanitari  e  attivita' editoriali, destinati a contribuire alle  iniziative  e  agli  interventi  di  cofinanziamento pubblico e privato  finalizzati  alla  ricerca di carattere pubblico sui settori strategici  del  farmaco  di  cui  alla lettera g) del comma 5, ferma restando la natura di ente pubblico non economico dell'Agenzia".   5-sexies. Al comma 1, secondo periodo, dell'articolo 16 della legge 21 ottobre  2005, n. 219, e successive modificazioni, dopo le parole: "ad  uso  autologo"  sono  inserite  le  seguenti:  ", agli intermedi destinati  alla produzione di emoderivati individuati con decreto del Ministro della salute su proposta dell'AIFA".                                              Art. 5-bis.   Disposizioni  concernenti  il funzionamento dell'Agenzia italiana del                                farmaco     1.  Al  comma 297  dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266,  le  parole:  "dal  1 gennaio 2006 nel numero di 190 unita" sono sostituite  dalle  seguenti:  "dal  1 gennaio  2008 nel numero di 250 unita".  L'AIFA  e' autorizzata ad avviare, entro due anni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, procedure  finalizzate  alla copertura dei posti vacanti in dotazione organica  anche riservate al personale non di ruolo, gia' in servizio presso l'AIFA, in forza di contratti stipulati ai sensi del combinato disposto  dell'articolo 48,  comma 7,  del decreto-legge 30 settembre 2003,  n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003,  n.  326,  e  dell'articolo 26  del  decreto del Ministro della salute 20 settembre 2004, n. 245.   2.  L'onere  derivante dall'attuazione della disposizione di cui al comma 1,  pari  a  euro  2.467.253,87, e' a carico di quota parte del fondo di cui al comma 19, lettera b), numero 4), dell'articolo 48 del citato  decreto-legge  n.  269  del  2003, che rappresenta per l'AIFA un'entrata certa con carattere di continuita'.                                                Art. 6.   Destinazione  della  quota del canone di utilizzo dell'infrastruttura                              ferroviaria     1. Ai  fini  della  realizzazione  della infrastruttura ferroviaria nazionale,  con  delibera  del  CIPE,  su proposta del Ministro delle infrastrutture,   di   concerto   con  i  Ministri  dei  trasporti  e dell'economia e delle finanze, e' determinato l'ammontare della quota del  canone  di  utilizzo della infrastruttura ferroviaria, di cui al decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 21 marzo 2000, pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  n.  94  del 21 aprile 2000, e successive  modificazioni,  che  concorre  alla  copertura  dei costi d'investimento    dell'infrastruttura   suddetta;   con   lo   stesso provvedimento sono definiti i criteri e le modalita' attuative.                                                Art. 7.         Contributi al trasporto metropolitano delle grandi citta'     1. Per  l'anno 2007, e' autorizzata la spesa di 500 milioni di euro per  la  prosecuzione  delle  spese  di investimento finalizzate alla linea "C" della metropolitana della citta' di Roma.   2. Per  l'anno 2007, e' autorizzata la spesa di 150 milioni di euro per  spese di investimento relative al sistema metropolitano urbano e regionale di Napoli.   3. Per   la  realizzazione  di  investimenti  relativi  al  sistema ferroviario  metropolitano  di  Milano e' autorizzata la spesa di 150 milioni  di  euro  per  l'anno  2007,  da  utilizzare  ai sensi degli articoli 163  e seguenti del codice dei contratti pubblici relativi a lavori,  servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006,  n.  163,  quale  cofinanziamento  delle politiche a favore del trasporto pubblico.   3-bis.   All'articolo 1,  comma 979,  terzo  periodo,  della  legge 27 dicembre   2006,  n.  296,  dopo  le  parole:  "del  tratto  della metropolitana  di  Milano  M4  Lorenteggio-Linate"  sono  aggiunte le seguenti: "e delle altre tratte della metropolitana di Milano".   4. Le somme di cui ai commi 2 e 3 sono da considerarsi in deroga al patto  di  stabilita'  interno,  sia  in termini di competenza che di cassa, a condizione che siano utilizzate entro il 31 dicembre 2007.                                              Art. 7-bis.              Patto di stabilita' interno 2007 per le regioni     1.  Dopo il comma 658 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e' inserito il seguente:   "658-bis.  Nei  casi  in cui la regione o la provincia autonoma non consegua   per  l'anno  2007  l'obiettivo  di  spesa  determinato  in applicazione  del  patto  di  stabilita'  interno  e  lo  scostamento registrato  rispetto  all'obiettivo  non  sia superiore alle spese in conto capitale per interventi cofinanziati correlati ai finanziamenti dell'Unione  europea,  con  esclusione  delle  quote di finanziamento nazionale,  non  si  applicano  le  sanzioni  previste per il mancato rispetto  del  patto  di  stabilita', a condizione che lo scostamento venga recuperato nell'anno 2008".                                                Art. 8.   Interventi  per  il trasferimento modale da e per la Sicilia e per il miglioramento  del  trasporto pubblico in Calabria e nello Stretto di                               Messina.     1. Al fine del potenziamento del trasporto merci marittimo da e per la  Sicilia,  anche  con  riferimento  alle  merci pericolose, per la realizzazione  di  interventi  di  adeguamento  dei servizi nei porti calabresi e siciliani e dei relativi collegamenti intermodali, per il miglioramento  della  sicurezza,  anche  tenendo  conto  dei dati sui sinistri   ed   infortuni  marittimi  in  possesso  dell'Istituto  di previdenza  per  il settore marittimo (IPSEMA) e delle Capitanerie di porto,   nonche'   per  la  promozione  dei  servizi  e  la  relativa informazione  al  pubblico  e'  autorizzata  altresi'  la spesa di 12 milioni di euro per l'anno 2007.   2.  Per  la  realizzazione  di  interventi  e  servizi  di messa in sicurezza  della  viabilita'  statale,  tra i quali semaforizzazione, attraversamenti  pedonali,  pannelli informatizzati, della Calabria e della    Sicilia    direttamente    interessata   dall'emergenza   di trasferimento   del  traffico  per  effetto  dei  lavori  sul  tratto Bagnara-Reggio Calabria dell'autostrada A3 e' autorizzata la spesa di 7 milioni di euro per l'anno 2007.   3.  Al  fine  del potenziamento del trasporto ferroviario pendolare sulla   tratta  Rosarno-Reggio  Calabria-Melito  Porto  Salvo  e  del collegamento  ferroviario  con  l'aeroporto  di  Reggio  Calabria, e' autorizzata  la  spesa  di  40 milioni di euro per l'anno 2007 per la realizzazione   di   investimenti   per  il  materiale  rotabile,  la riqualificazione   integrata  delle  stazioni  e  per  interventi  di integrazione e scambio modale.   4.  Per  potenziare il trasporto marittimo passeggeri nello Stretto di  Messina e' autorizzata la spesa di 40 milioni di euro per il 2007 per   l'acquisto   o   il   noleggio  di  navi,  l'adeguamento  e  il potenziamento  dei  pontili  e  dei relativi servizi, il collegamento veloce  dell'aeroporto  di  Reggio  Calabria  con  Messina  ed  altri eventuali   scali,   nonche'  per  la  introduzione  di  agevolazioni tariffarie  nel  periodo  dell'emergenza  di  cui  al  comma 2  e  la istituzione  del  sistema  informativo dei servizi di mobilita' nello Stretto.   5.  Gli  interventi e la ripartizione delle relative risorse di cui ai  commi da  1  a  4  sono  definiti  con  decreti  del Ministro dei trasporti,  sentite  le  competenti  Commissioni parlamentari, e sono realizzati   in   ragione   dell'urgenza  con  le  procedure  di  cui all'articolo 57,  comma 2,  ovvero  di cui all'articolo 221, comma 1, del  codice  dei  contratti  pubblici  relativi  a  lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.   6.  Al  fine  dell'adeguamento  e  della  stipula  dei contratti di servizio  per  l'adeguamento dei collegamenti marittimi tra le citta' di  Messina,  Reggio Calabria e Villa San Giovanni, e' assegnato alla regione  Calabria  e  alla regione siciliana un contributo annuo di 1 milione  di  euro per il 2007, da ripartirsi con decreto del Ministro dei  trasporti,  sentite  le  regioni  interessate  e  le  competenti Commissioni parlamentari.   7.  E'  istituita,  senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica, l'area  di  sicurezza  della  navigazione  dello  Stretto di Messina, individuata  con  decreto  del  Ministro dei trasporti, alla quale e' preposta,   in   deroga  agli  articoli 16  e  17  del  codice  della navigazione  e  all'articolo 14,  comma 1-ter, della legge 24 gennaio 1994,  n.  84, l'Autorita' marittima della navigazione dello Stretto, con   sede  in  Messina,  con  compiti  inerenti  al  rilascio  delle autorizzazioni, concessioni ed ogni altro provvedimento in materia di sicurezza della navigazione nell'area e negli ambiti portuali in essa compresi, e di misure di prevenzione proposte dall'IPSEMA a norma del decreto  legislativo 27 luglio 1999, n. 271, nonche' alla regolazione dei servizi tecnico-nautici nell'intera area.   8.  L'autorizzazione  di  spesa  di  cui all'articolo 4 della legge 9 gennaio  2006,  n. 13, come sostituito dall'articolo 1, comma 1046, della  legge  27 dicembre  2006,  n. 296, e' ridotta di 20 milioni di euro per l'anno 2007.   9.  L'autorizzazione  di  spesa  di  cui all'articolo 1, comma 245, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e' ridotta di 5 milioni di euro per l'anno 2007.                                                Art. 9.            Contratto di servizi pubblico con Trenitalia S.p.A.     1.  Nelle  more  della  stipula  dei  nuovi  contratti  di servizio pubblico   tra  il  Ministero  dei  trasporti  e  Trenitalia  S.p.A., l'ammontare  delle  somme da corrispondere alla Societa' per gli anni 2006  e  2007  in  relazione  agli  obblighi di servizio pubblico nel settore  dei trasporti per ferrovia, previsti dalla vigente normativa comunitaria,  e'  accertato,  in  via definitiva e senza dare luogo a conguagli,  in misura pari a quella complessivamente prevista per gli stessi  anni  2006  e 2007 dal bilancio di previsione dello Stato. Il Ministero   dell'economia   e   delle   finanze   e'   autorizzato  a corrispondere alla Societa' Trenitalia S.p.A. le somme spettanti.   2. Nelle more della rideterminazione dei criteri di ripartizione di cui  all'articolo 20,  comma 7,  del  decreto legislativo 19 novembre 1997,   n.  422,  il  Ministero  dell'economia  e  delle  finanze  e' autorizzato  a  corrispondere  direttamente  alla societa' Trenitalia S.p.A.  le  risorse  di  cui  all'articolo 1,  comma 973, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.   2-bis.  All'articolo 38  della  legge  1 agosto  2002,  n.  166,  e successive modificazioni, i commi 2 e 3 sono sostituiti dai seguenti:   "2.  I  servizi  di trasporto ferroviario di interesse nazionale da sottoporre  al  regime  degli  obblighi  di  servizio  pubblico  sono regolati  con  contratti di servizio pubblico da sottoscrivere almeno tre  mesi prima della loro entrata in vigore, di durata non inferiore a   cinque   anni,   con  possibilita'  di  revisioni  annuali  delle caratteristiche   quantitative   e   qualitative  dei  servizi  senza necessita'  di  procedere  a modifiche contrattuali. Il Ministero dei trasporti   affida,  nel  rispetto  della  normativa  comunitaria,  i contratti  di  servizio  con  i  quali  sono definiti gli obblighi di servizio   pubblico,  i  relativi  corrispettivi,  nell'ambito  delle risorse  iscritte  nel  bilancio  pluriennale dello Stato, nonche' le compensazioni spettanti alla societa' fornitrice.   3.  I  contratti  di  servizio  pubblico  di  cui  al  comma 2 sono sottoscritti,  per  l'amministrazione, dal Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere del   CIPE,   da   esprimere   entro  trenta  giorni  dalla  data  di trasmissione".   2-ter. All'articolo 1, comma 1, della legge 14 luglio 1993, n. 238, le parole: ", i contratti di servizio" sono soppresse.                                               Art. 10.                    Disposizioni concernenti l'editoria     1.  Per  i  contributi  relativi  agli  anni  2007 e 2008, previsti dall'articolo 3,  commi 2,  2-bis,  2-ter,  2-quater,  8,  10 e 11, e dall'articolo 4  della  legge  7 agosto  1990, n. 250, si applica una riduzione  del  2  per  cento  del contributo complessivo spettante a ciascun  soggetto avente diritto ai sensi dell'articolo 3 della legge 7 agosto  1990,  n.  250, e successive modificazioni. Tale contributo non  puo'  comunque  superare  il  costo  complessivo  sostenuto  dal soggetto  nell'anno  precedente  relativamente  alla produzione, alla distribuzione ed a grafici, poligrafici, giornalisti professionisti e praticanti, pubblicisti e collaboratori.   2. A decorrere dai contributi relativi all'anno 2007, ai fini della corretta  applicazione  delle  disposizioni  contenute  nel comma 454 dell'articolo 1   della   legge  23 dicembre  2005,  n.  266,  e  nel comma 1246  dell'articolo 1  della legge 27 dicembre 2006, n. 296, il termine   per   la  presentazione  dell'intera  documentazione  e  di decadenza  dal  diritto  alla percezione dei contributi, indicato dal comma 461  dell'articolo 1  della legge 23 dicembre 2005, n. 266, per le imprese richiedenti i contributi di cui all'articolo 3 della legge 7 agosto  1990,  n.  250,  e  successive modificazioni, e' fissato al 30 settembre successivo alla scadenza di presentazione della relativa domanda di contributo.   3.  La  trasmissione  dell'intera  documentazione necessaria per la valutazione del titolo d'accesso, la quantificazione del contributo e la  sua  erogazione,  entro  il  termine  di  cui  al  comma 2, per i contributi   relativi   all'anno   2007   e   di   cui  ai  commi 454 dell'articolo 1   della  legge  23 dicembre  2005,  n.  266,  e  1246 dell'articolo 1  della  legge  27 dicembre 2006, n. 296, per gli anni precedenti,  costituisce  onere nei confronti degli aventi diritto, a pena di decadenza.   4.  La regolarita' contributiva previdenziale, relativa all'anno di riferimento   dei   contributi   previsti  in  favore  delle  imprese editoriali,  radiofoniche  e televisive, deve essere conseguita entro il termine di cui al comma 2, a pena di decadenza. Tale condizione si intende  soddisfatta  anche  quando  le  imprese  abbiano pendente un ricorso  giurisdizionale  in  materia  di  contributi  previdenziali, ovvero   abbiano   ottenuto   una  rateizzazione  del  pagamento  dei contributi ed abbiano regolarmente versato le rate scadute.   5.  A  decorrere  dall'esercizio  finanziario 2008, l'importo della compensazione  dovuta  alla  societa'  Poste Italiane S.p.A. a fronte dell'applicazione  delle tariffe agevolate previste dal decreto-legge 24 dicembre  2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio  2004,  n. 46, e' ridotto del 7 per cento per gli importi annui  relativi  a ciascuna impresa beneficiaria di agevolazioni fino ad  1  milione  di  euro  e  del  12  per cento per gli importi annui relativi a ciascuna impresa beneficiaria di agevolazioni superiori ad 1 milione di euro.   6.  La  Societa'  Poste  Italiane  S.p.A. e' tenuta ad applicare la riduzione  dell'agevolazione  tariffaria  di cui al comma 5, operando gli eventuali conguagli nei confronti delle imprese interessate.   7. Ai fini dell'ammissione alle riduzioni tariffarie applicate alle spedizioni   di  prodotti  editoriali,  ai  sensi  del  decreto-legge 24 dicembre  2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio  2004,  n.  46, le pubblicazioni dedicate prevalentemente all'illustrazione  di  prodotti  o servizi contraddistinti da proprio marchio  o  altro  elemento distintivo sono equiparate ai giornali di pubblicita'  di cui all'articolo 2, comma 1, lettera c), del medesimo decreto-legge n. 353 del 2003.   8.  A  decorrere  dal  1 gennaio 2008, il possesso del requisito di ammissione  alle  agevolazioni  tariffarie,  di  cui  all'articolo 2, comma 1,  lettera  a),  del  decreto-legge  24 dicembre 2003, n. 353, convertito,  con  modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46, e' richiesto e verificato per ogni singolo numero delle pubblicazioni spedite.   9.  Per  assicurare l'erogazione dei contributi diretti di cui alla legge  7 agosto  1990, n. 250, relativi all'anno 2006, e' autorizzata la spesa aggiuntiva di 50 milioni per l'esercizio finanziario 2007.   10. L'articolo 4 della legge 11 luglio 1998, n. 224, e' abrogato.                                             Art. 10-bis.   Disposizioni  in  materia  di  contributi  alle  imprese  editrici di           giornali e di radiodiffusione sonora e televisiva     1.  All'articolo 3  della legge 7 agosto 1990, n. 250, e successive modificazioni, dopo il comma 2-quater e' inserito il seguente:   "2-quinquies.  Per  la  concessione  dei  contributi alle emittenti radiotelevisive,  di  cui al comma 2-ter, si tiene conto soltanto dei seguenti  criteri,  e  cio'  in  via di interpretazione autentica del medesimo comma 2-ter:     a) devono trasmettere giornalmente tra le ore 6.00 e le ore 22.00 e  per  oltre  la meta' del tempo di trasmissione programmi in lingua francese,  ladina,  slovena  e  tedesca  nelle regioni autonome Valle d'Aosta, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, almeno in parte prodotti  dalle  stesse emittenti radiotelevisive o da terzi per loro conto;     b)   devono   possedere  i  requisiti  previsti  dall'articolo 1, commi 2-bis,  2-ter e 2-quater, del decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, e successive modificazioni;     c)  l'importo complessivo di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 e' ripartito, anno per anno, in base al numero delle domande inoltrate, tra le emittenti radiofoniche e le emittenti televisive.   La  quota  spettante  alle  emittenti  radiofoniche  e' suddivisa,  tra  le emittenti radiofoniche stesse, ai sensi e per gli effetti  del  regolamento  di  cui  al  decreto  del  Ministro  delle comunicazioni   1 ottobre   2002,  n.  225,  adottato  in  attuazione dell'articolo 52,  comma 18,  della  legge  28 dicembre 2001, n. 448, mentre e' suddivisa tra le emittenti televisive stesse ai sensi della presente legge".                                               Art. 11.                     Estinzioni anticipate di prestiti     1. Per  ciascuno  degli  anni 2007, 2008 e 2009, a valere sul fondo ordinario  di  cui  all'articolo 34, comma 1, lettera a), del decreto legislativo   30 dicembre   1992,   n.  504,  sono  attribuiti,  fino all'importo  di  30 milioni di euro annui, contributi per incentivare l'utilizzo dell'avanzo di amministrazione per l'estinzione anticipata di  mutui  e prestiti obbligazionari da parte di province e comuni. I contributi  sono  corrisposti, ai comuni e alle province che ne fanno richiesta, per far fronte agli indennizzi correlati strettamente alle estinzioni anticipate effettuate negli anni 2007, 2008 e 2009 e sulla base  di  una  certificazione,  le  cui  modalita' sono stabilite con decreto  del  Ministero  dell'interno,  di  concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, entro il 30 ottobre 2007. I contributi sono  attribuiti  fino alla concorrenza del complessivo importo di 90 milioni di euro per il triennio 2007-2009.                                               Art. 12.            Sostegno all'adempimento dell'obbligo di istruzione     1.  Ai  fini di supportare l'adempimento dell'obbligo di istruzione di  cui  all'articolo 1,  comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e' autorizzata la spesa 150 milioni di euro per l'anno 2007. Con decreto  del  Ministro  della  pubblica  istruzione  sono  definiti i criteri e le modalita' per l'assegnazione delle predette risorse.     2.  La disposizione di cui all'articolo 1, comma 621, lettera b), della  legge  27 dicembre  2006, n. 296, non si applica limitatamente all'anno 2007.                                               Art. 13.   Disposizioni  concernenti  il  sostegno  ai  progetti  di  ricerca  e                      l'Agenzia della formazione     1. All'articolo 1, comma 873, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e'  aggiunto,  in fine, il seguente periodo: "Al fine di potenziare e rendere  immediatamente operativo il sostegno ai progetti di ricerca, si  provvede  all'attuazione  del  presente  comma,  per  il triennio 2008-2010, con decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca, di natura non regolamentare, da adottarsi entro il 30 novembre 2007".   2. All'articolo 1, comma 580, terzo periodo della legge 27 dicembre 2006,  n.  296,  le  parole:  "a  far  tempo dal 15 giugno 2007" sono sostituite  dalle  seguenti:  "a  decorrere  dalla data di entrata in vigore dei regolamenti di cui al comma 585".                                             Art. 13-bis.         Risorse per il funzionamento del centro di ricerca CEINGE     1. Ai fini del funzionamento di base del centro di ricerca CEINGE - Biotecnologie avanzate S.c.a.r.l di Napoli, ente senza fini di lucro, dotato  di  personalita'  giuridica  di  diritto privato, interamente partecipato  da  amministrazioni  ed  enti pubblici, locali e non, e' istituito  un fondo con una dotazione di 3 milioni di euro per l'anno 2007,  a  sostegno  di  attivita'  infrastrutturali  di trasferimento tecnologico e di ricerca e formazione, da destinare secondo criteri e modalita'  individuati  dal  Ministro dello sviluppo economico, anche attraverso  accordi  di programma con altri Ministeri interessati. Al relativo  onere  si  provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento  iscritto,  ai  fini  del  bilancio triennale 2007-2009, nell'ambito dell'unita' previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale"  dello  stato  di  previsione del Ministero dell'economia e delle   finanze   per  l'anno  2007,  allo  scopo  utilizzando  parte dell'accantonamento relativo al medesimo Ministero.                                               Art. 14.         Razionalizzazione dei servizi aggiuntivi - Beni culturali     1.  Al  fine  di assicurare efficienza ed efficacia nell'erogazione dei  servizi  aggiuntivi  di cui all'articolo 117 del codice dei beni culturali  e  del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004,  n.  42,  e successive modificazioni, strumentali alla migliore fruizione dei beni culturali, razionalizzando le risorse disponibili, l'affidam

 

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