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Imposta di bollo assolta successivamente all’autenticazione della sottoscrizione della dichiarazione di vendita

Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate
n. 358/E del 10 dicembre 2007

 

RISOLUZIONE N. 358/E
AGENZIA DELLE ENTRATE
Direzione Centrale Normativa e
Contenzioso
Roma, 10 dicembre 2007
OGGETTO:Istanza di interpello - Automobile Club d’Italia di..- Imposta di
bollo assolta successivamente all’autenticazione della
sottoscrizione della dichiarazione di vendita
Con istanza di interpello, concernente l’interpretazione dell’art. 11 del
d.P.R. 642 del 1972 è stato esposto il seguente
QUESITO
L’Automobile Club d’Italia di.. ha rilevato che alcune formalità eseguite
presso il PRA, nella parte relativa all’autenticazione della dichiarazione di
vendita resa dal titolare dello sportello telematico dell’automobilista, erano
corredate da marche telematiche datate posteriormente rispetto alla data
dell’autenticazione stessa.
Si chiede se l’imposta di bollo debba considerarsi come non assolta.
SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL
CONTRIBUENTE
L’Automobile Club d’Italia di.. non prospetta alcuna soluzione
interpretativa.
PARERE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE
Si osserva, in via preliminare, che la richiesta in esame non può essere
trattata alla stregua di un’istanza di interpello, ai sensi dell’art. 11 della legge 27
luglio 2000, n. 212, in quanto essa non si riferisce ad un caso concreto e
personale dell’istante (art. 3, comma 1, lettera b), decreto ministeriale 26 aprile
2001, n, 209) e inoltre non viene prospettata alcuna soluzione interpretativa.
Ciò nondimeno, si reputa opportuno esaminare nel merito la questione
prospettata, rappresentando che il seguente parere rientra nell’attività di
consulenza giuridica secondo le modalità illustrate con la circolare del 18 maggio
2000 n. 99/E.
Preliminarmente si osserva che l’articolo 1 della tariffa allegata al DPR 26
ottobre 1972, n. 642, prevede l’applicazione dell’imposta di bollo, fin
dall’origine, nella misura di Euro 14,62 per ogni foglio, per “1. Atti rogati,
ricevuti o autenticati da notai o da altri pubblici ufficiali e certificati, estratti di
qualunque atto o documento e copie dichiarate conformi all’originale rilasciati
dagli stessi”.
L’articolo 11 del DPR n. 642 del 1972 dispone che per gli atti soggetti a
bollo fin dall’origine l’applicazione delle marche (dal 1° settembre 2007 solo
contrassegno rilasciato, con modalità telematiche, da intermediari convenzionati
con l’Agenzia delle entrate) deve precedere l’eventuale sottoscrizione.
L’autenticazione della sottoscrizione resa in calce alla dichiarazione di
vendita dal titolare dello sportello telematico dell’automobilista, ai sensi dell’art.
7, comma 1, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni
dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, rientra tra le fattispecie individuate nel
predetto articolo 1 della tariffa allegata al DPR n. 642 del 1972, per le quali
l’imposta di bollo è dovuta fin dall’origine, come, peraltro, già chiarito da questa
Agenzia con la risoluzione n. 132 del 13 novembre 2006.
In definitiva, si ritiene che le autenticazioni di firma rese in calce alla
dichiarazioni di vendita, per le quali il contrassegno è stato acquistato in data
successiva alla data di autenticazione della firma stessa, devono ritenersi non in
regola con le disposizioni del DPR n. 642 del 1972.
Nel caso oggetto del presente interpello, quindi, le dichiarazioni di vendita
con sottoscrizione autenticata o copia delle stesse, per le quali è stata corrisposta
l’imposta di bollo tardivamente, devono, per il combinato disposto degli articoli
19, 25 e 31 del DPR n. 642 del 1972, essere inviate entro trenta giorni dal loro
ricevimento da parte del PRA all’Ufficio delle entrate competente, per
l’applicazione della sanzione.
La presente viene resa dalla scrivente ai sensi dell’articolo 4, comma 1,
del Decreto Ministeriale 26 aprile 2001, n. 209, in risposta all’istanza di
interpello presentata dall’Automobile Club d’Italia di ...