• Normativa
  • Ambiente ed energia
  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Immissione in consumo di biocarburanti

Ministero dello Sviluppo Economico
Decreto 10 ottobre 2014

 

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
DECRETO 10 ottobre 2014

Aggiornamento delle condizioni, dei  criteri  e  delle  modalita'  di
attuazione dell'obbligo di immissione  in  consumo  di  biocarburanti
compresi quelli avanzati. (14A08212)

(GU n.250 del 27-10-2014)

 
                             IL MINISTRO
                      DELLO SVILUPPO ECONOMICO
 
  Visto il decreto legislativo 3 marzo  2011,  n.  28  di  attuazione
della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia  da
fonti rinnovabili, recante modifica e  successiva  abrogazione  delle
direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE, che prevede, tra  l'altro,  regimi
di sostegno per l'utilizzo delle fonti rinnovabili nei trasporti;
  Visto il decreto legislativo 31 marzo 2011,  n.  55  di  attuazione
della direttiva 2009/30/CE, che modifica la direttiva  98/70/CE,  per
quanto riguarda le specifiche relative a benzina, combustibile diesel
e  gasolio,  nonche'  l'introduzione  di  un  meccanismo   inteso   a
controllare e ridurre le emissioni di gas a effetto  serra,  modifica
la direttiva 1999/32/CE per quanto concerne le specifiche relative al
combustibile utilizzato dalle navi adibite alla navigazione interna e
abroga la direttiva 93/12/CEE;
  Visto   l'art.   34   «Disposizioni   per   la   gestione   e    la
contabilizzazione dei  biocarburanti»  del  decreto-legge  22  giugno
2012, n. 83  recante  misure  urgenti  per  la  crescita  del  Paese,
convertito con modificazioni con la legge  7  agosto  2012,  n.  134,
apportanti modificazioni all'art. 33 del decreto legislativo 3  marzo
2011, n. 28;
  Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole,  alimentari
e forestali di concerto con il Ministro dello sviluppo economico,  il
Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ed il
Ministro dell'economia e delle finanze del 29 aprile  2008,  n.  110,
recante criteri, condizioni e modalita' per l'attuazione dell'obbligo
di immissione in consumo nel territorio nazionale di una quota minima
di biocarburanti, ai sensi dell'art. 1, comma 36, punto 3 della legge
n. 296/06;
  Visto il comma 5-sexies dell'art.  33  del  decreto  legislativo  3
marzo 2011, n. 28, e successive  modificazioni,  che  prevede  che  a
decorrere dal 1° gennaio 2013, le competenze operative  e  gestionali
assegnate  al  Ministero  delle  politiche  agricole,  alimentari   e
forestali ai sensi del provvedimento di attuazione dell'art. 2-quater
del  decreto-legge  10  gennaio   2006,   n.   2,   convertito,   con
modificazioni,  dalla  legge  11  marzo  2006,  n.  81,  cosi'   come
modificato dall'art. 1, comma 368, della legge 27 dicembre  2006,  n.
296, sono attribuite al Ministero dello sviluppo  economico,  che  le
esercita anche avvalendosi del Gestore dei servizi energetici S.p.A.;
  Visto il decreto del Ministro  dell'ambiente  e  della  tutela  del
territorio e del mare, di concerto con  il  Ministro  dello  sviluppo
economico  e  il  Ministro  delle  politiche  agricole  alimentari  e
forestali del 23 gennaio 2012 sul sistema nazionale di certificazione
per biocarburanti e bioliquidi, emanato ai sensi dell'art.  2,  comma
6, lettera a)  del  decreto  legislativo  31  marzo  2011,  n.  55  e
successive modifiche e integrazioni;
  Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto
con i Ministri dell'economia e delle finanze, dell'ambiente  e  della
tutela  del  territorio  e  del  mare  e  delle  politiche   agricole
alimentari e forestali del 13 febbraio 2013, che modifica,  ai  sensi
del comma 7, dell'art. 34, del decreto-legge 22 giugno 2012,  n.  83,
convertito con modificazioni con la legge 7 agosto 2012,  n.  34,  le
specifiche convenzionali dei carburanti e dei biocarburanti  ai  fini
dell'obbligo di immissione in consumo nel territorio nazionale di una
quota minima di biocarburanti;
  Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto
con il Ministro dell'economia e delle finanze dell'11 dicembre  2013,
sugli oneri gestionali e relative modalita' di versamento al  Gestore
dei  servizi  energetici  GSE  S.p.A.   per   l'effettuazione   delle
competenze operative e gestionali in  materia  di  biocarburanti,  ai
sensi dell'art. 33, comma 5-sexies , del decreto legislativo 3  marzo
2011, n. 28, e successive modifiche e integrazioni;
  Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto
con  il  Ministro  dell'economia  e  delle   finanze,   il   Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e il  Ministro
delle politiche agricole alimentari e forestali del 23  aprile  2008,
n. 100,  «Regolamento  recante  le  sanzioni  amministrative  per  il
mancato raggiungimento dell'obbligo di immissione in consumo  di  una
quota minima di biocarburanti, ai sensi dell'art. 2-quater, comma  2,
della legge 11 marzo 2006, n. 81, cosi' come sostituito dall'art.  1,
comma 368, della legge 27 dicembre 2006, n. 296»;
  Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto
con il Ministro dell'ambiente e della tutela  del  territorio  e  del
mare e il Ministro delle politiche agricole  alimentari  e  forestali
del  5  dicembre  2013,  recante  modalita'  di  incentivazione   del
biometano immesso nella rete del gas naturale;
  Visto il comma 15 dell'art. 1 del decreto-legge 23  dicembre  2013,
n. 145, convertito con modificazioni con la legge 21  febbraio  2014,
n. 9 recante interventi urgenti  di  avvio  del  piano  «Destinazione
Italia», per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas,  per
la riduzione dei  premi  RC-auto,  per  l'internazionalizzazione,  lo
sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonche' misure  per  la
realizzazione  di  opere  pubbliche  ed  EXPO   2015,   che   apporta
modificazioni all'art. 33 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28
e nuove disposizioni per il  sistema  di  immissione  in  consumo  di
biocarburanti disponendo in particolare che con decreto di natura non
regolamentare del  Ministro  dello  sviluppo  economico,  sentito  il
Comitato tecnico consultivo biocarburanti di cui all'art.  33,  comma
5-sexies del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28  si  provvede  a
aggiornare le condizioni, i criteri  e  le  modalita'  di  attuazione
dell'obbligo di immissione in consumo di biocarburanti;
  Visti gli articoli 25 e 30-sexies del decreto-legge 24 giugno 2014,
n. 91 convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n. 116
recante «Disposizioni urgenti per  il  settore  agricolo,  la  tutela
ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica  e
universitaria,  il  rilancio  e  lo  sviluppo   delle   imprese,   il
contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonche' per
la definizione immediata di  adempimenti  derivanti  dalla  normativa
europea», che apportano modificazioni rispettivamente in  materia  di
modalita' di copertura di oneri sostenuti  dal  Gestore  dei  servizi
energetici GSE S.p.A. ed in  materia  di  obbligo  di  immissione  in
consumo di biocarburanti, ed in particolare che dispone  che  con  lo
stesso  decreto  del  Ministro  dello  sviluppo  economico  ai  sensi
dell'art. 1, comma 15, del decreto-legge 23 dicembre  2013,  n.  145,
convertito con modificazioni con la legge 21  febbraio  2014,  n.  9,
nell'aggiornare le condizioni, i criteri e le modalita' di attuazione
dell'obbligo di immissione in consumo di biocarburanti, si stabilisce
per gli anni successivi al 2015 la quota minima di cui al  comma  139
dell'art.  2  della  legge  24  dicembre  2007,  n.  244,  e  la  sua
ripartizione  in  quote  differenziate  tra  diverse   tipologie   di
biocarburanti, compresi quelli avanzati e che con le stesse modalita'
si provvede ad effettuare i successivi aggiornamenti;
  Acquisito  il  parere  positivo  del  Comitato  tecnico  consultivo
biocarburanti  di  cui  all'art.  33,  comma  5-sexies  del   decreto
legislativo 3 marzo 2011, n. 28, nella sua seduta  del  18  settembre
2014;
 
                              Decreta:
 
                               Art. 1
 
                              Finalita'
 
  Il presente decreto, in  attuazione  dell'art.  1,  comma  15,  del
decreto-legge   23   dicembre   2013,   n.   145,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge  21  febbraio  2014,  n.  9,  e  dell'art.
30-sexies,  comma  1,  del  decreto-legge  24  giugno  2014,  n.  91,
convertito con modificazioni dalla legge  11  agosto  2014,  n.  116,
aggiorna le condizioni,  i  criteri  e  le  modalita'  di  attuazione
dell'obbligo di immissione in consumo di biocarburanti, ai sensi  del
comma 3 dell'art. 2-quater del decreto-legge 10 gennaio 2006,  n.  2,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006,  n.  81,  e
successive  modifiche  e  integrazioni,  e  determina  per  gli  anni
successivi al 2015 la quota minima di cui al comma  139  dell'art.  2
della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e la sua ripartizione in  quote
differenziate tra diverse tipologie di biocarburanti, compresi quelli
avanzati.

                               Art. 2
 
                             Definizioni
 
  1. Ai fini del presente decreto si intende per:
    a) benzina: quota parte minerale dei prodotti ottenuti a  partire
da fonti primarie non rinnovabili, conformi alle specifiche  tecniche
EN 228 e immessi in consumo nel territorio nazionale come carburanti;
    b) biocarburanti: carburanti liquidi  o  gassosi  ricavati  dalla
biomassa  utilizzati  nei  trasporti,  indicati,  con   le   relative
specifiche convenzionali, nell'Allegato 1, compresi  i  biocarburanti
avanzati di cui alla successiva lettera c);
    c)  biocarburanti  avanzati:  biocarburanti  e  altri  carburanti
prodotti  esclusivamente  a  partire  dalle  materie  prime  elencate
nell'allegato 3 parte A ad esclusione delle  materie  prime  elencate
nell'allegato 3 parte B.
    d) Comitato biocarburanti: Comitato tecnico consultivo, istituito
con decreto direttoriale del Ministero dello sviluppo  economico  del
21 dicembre 2012, ai sensi dell'art. 33, comma 5-sexies, del  decreto
legislativo  3  marzo  2011,  n.  28   e   successive   modifiche   e
integrazioni, per l'esercizio delle competenze operative e gestionali
del sistema di immissione in consumo dei biocarburanti, e composto da
rappresentanti del Ministero dello sviluppo economico, del  Ministero
delle  politiche  agricole  alimentari  e  forestali,  del  Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, del Ministero
dell'economia e delle finanze e del Gestore dei servizi energetici  -
GSE S.p.A. (di seguito GSE);
    e) Decreto oneri: decreto del Ministro dello sviluppo  economico,
di concerto con il Ministro dell'economia e  delle  finanze,  dell'11
dicembre 2013, recante disposizioni  in  merito  all'entita'  e  alle
relative modalita' di versamento al GSE degli oneri e dei costi posti
a  carico  dei  soggetti  obbligati,  ai  fini  dell'esercizio  delle
competenze  operative  e  gestionali  del  sistema  dell'obbligo   di
immissione in consumo di biocarburanti  e,  dal  2015,  i  successivi
decreti del  Ministro  dello  sviluppo  economico  emanati  ai  sensi
dell'art. 25 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito  con
modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n. 116;
    f) gasolio: quota parte minerale dei prodotti ottenuti a  partire
da fonti primarie non rinnovabili, conformi alle specifiche  tecniche
EN 590 e immessi in consumo nel territorio nazionale come carburanti;
    g) obbligo di immissione: obbligo di  immissione  in  consumo  di
biocarburanti,  ai  sensi  del  comma  3   dell'art.   2-quater   del
decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito,  con  modificazioni,
dalla  legge  11  marzo  2006,  n.  81  e  successive   modifiche   e
integrazioni;
    h)  procedura  operativa:  documenti  contenenti  le   istruzioni
operative da seguire ai fini degli adempimenti  relativi  all'obbligo
di immissione, redatti dal Ministero dello sviluppo economico  e  dal
GSE, approvati dal Comitato biocarburanti e pubblicati sul  sito  web
del GSE;
    i)  quantitativo  minimo:  la  quantita'  di   biocarburanti   da
immettere in consumo in un  determinato  anno  da  parte  di  ciascun
soggetto obbligato per assolvere all'obbligo di cui alla lettera  g),
calcolata sulla base della formula di cui all'art.  3,  comma  3  del
presente decreto;
    j) quota massima di certificati rinviabili: separatamente  per  i
biocarburanti e per  i  biocarburanti  avanzati,  numero  massimo  di
certificati   che   ciascun   soggetto   obbligato   puo'    rinviare
esclusivamente all'anno successivo a quello di emissione,  solo  dopo
aver interamente assolto all'obbligo verificato nell'anno  stesso  di
emissione dei certificati. Tale quota e' pari ai  valori  percentuali
dell'obbligo, espresso in certificati, oggetto di verifica  nell'anno
di  emissione,  che  sono  riportati   nell'allegato   4.   Eventuali
certificati eccedenti la quota massima decadono e sono annullati  dal
sistema;
    k) soggetti obbligati: soggetti che immettono in consumo  benzina
e gasolio, individuati secondo quanto previsto al comma 2;
    l) soglia di sanzionabilita': quota minima di certificati di  cui
ciascun soggetto obbligato deve disporre ai fini  della  verifica  di
cui all'art. 7, comma 2, per non  incorrere  nelle  sanzioni  di  cui
all'art. 7, comma  4.  Tale  quota  e'  pari  ai  valori  percentuali
dell'obbligo espresso in  certificati,  oggetto  di  verifica  in  un
determinato  anno  separatamente  per  i  biocarburanti   e   per   i
biocarburanti avanzati, riportati nell'allegato 4;
  2. Ai fini del presente decreto l'immissione in consumo di  benzina
e gasolio e' desunta dal verificarsi dei presupposti per il pagamento
dell'accisa.

                               Art. 3
 
        Determinazione delle quantita' annue di biocarburanti
                       da immettere in consumo
 
  1.  Il  quantitativo   minimo   di   biocarburante   da   immettere
obbligatoriamente in consumo in un determinato anno  e'  definito  in
una quota percentuale del quantitativo totale di  benzina  e  gasolio
immesso in consumo nello stesso anno solare, calcolata sulla base del
contenuto energetico dei citati carburanti.
  2. Ai fini del calcolo  del  quantitativo  minimo  si  assumono  le
specifiche convenzionali dei carburanti e dei biocarburanti riportate
nell'Allegato 1.
  3. Il quantitativo minimo di biocarburanti da immettere in  consumo
ai fini del rispetto  dell'obbligo  e'  calcolato  sulla  base  della
seguente formula:
 
                           Bio = Q% x Bt,
 
  dove per:
    Bio si intende il quantitativo  minimo  annuo  di  biocarburanti,
espresso in Gcal, da immettere in consumo nel corso dello stesso anno
solare di immissione di benzina e gasolio;
    Q% si intende la  quota  minima  di  biocarburanti,  espressa  in
percentuale,  da  immettere  obbligatoriamente  in  consumo   in   un
determinato anno secondo le seguenti percentuali:
      anno 2015 = 5,0% di biocarburanti;
      anno 2016 = 5,5% di biocarburanti;
      anno 2017 = 6,5 % di biocarburanti;
      anno 2018 = 7,5 % di biocarburanti  di  cui  almeno  1,2  %  di
biocarburanti avanzati;
      anno 2019 = 9,0 % di biocarburanti  di  cui  almeno  1,2  %  di
biocarburanti avanzati;
      anno 2020 = 10,0 % di biocarburanti di  cui  almeno  1,6  %  di
biocarburanti avanzati;
      anno 2021 = 10,0 % di biocarburanti di  cui  almeno  1,6  %  di
biocarburanti avanzati;
      dall' anno 2022 = 10,0 % di biocarburanti di cui almeno  2,0  %
di biocarburanti avanzati;
      dove  la  quota  percentuale  di  biocarburanti   avanzati   e'
calcolata sul valore Bt.
  Bt si intende  il  contenuto  energetico,  espresso  in  Gcal,  del
quantitativo di benzina e gasolio, immesso in consumo nel corso di un
determinato anno, da utilizzare come base  di  calcolo,  espresso  in
Gcal, e calcolato sulla base della seguente formula:
 
                     Bt = (Pb x Xb) + (Pg x Yg),
 
  dove per:
    Pb si  intende  il  potere  calorifico  inferiore  della  benzina
espresso in Gcal/tonn;
    Xb si intende il  quantitativo,  espresso  in  tonnellate,  della
benzina immessa in consumo nell'anno solare di riferimento;
    Pg si intende il potere calorifico inferiore del gasolio espresso
in Gcal/tonn;
    Yg si intende il quantitativo, espresso in tonnellate, di gasolio
immesso in consumo nell'anno solare di riferimento.
  4. Il  Ministro  dello  sviluppo  economico,  sentito  il  Comitato
biocarburanti, puo' adeguare, con proprio decreto  da  emanare  entro
l'anno antecedente a quello di riferimento e con cadenza biennale, le
percentuali minime di obbligo di immissione in consumo  stabilite  al
comma 3, relativamente ai biocarburanti, a decorrere  dall'anno  2017
e, ai biocarburanti avanzati, a decorrere dall'anno 2018,  per  tener
conto dello sviluppo tecnologico, della effettiva  disponibilita'  di
tali biocarburanti  sul  mercato,  degli  investimenti  in  atto  nel
settore e dello sviluppo delle altre  forme  di  energia  rinnovabile
utilizzabili nei trasporti.
  5. Al fine  di  coordinare  l'elenco  delle  materie  prime  e  dei
carburanti, riportato nell'allegato 3, con le disposizioni di diritto
comunitario in  materia  di  biocarburanti  avanzati,  lo  stesso  e'
soggetto a revisione  ed  aggiornamento  periodico  con  decreto  del
Ministro dello sviluppo economico sentito il Comitato biocarburanti.

                               Art. 4
 
          Comunicazioni obbligatorie del soggetto obbligato
 
  1. Entro il 31  gennaio  di  ciascun  anno,  i  soggetti  obbligati
comunicano al GSE i quantitativi complessivi, espressi  in  Gcal,  di
benzina, gasolio e separatamente di biocarburanti e di  biocarburanti
avanzati, immessi in consumo nell'anno precedente.
  2.  Le  comunicazioni  di  cui   al   comma   1   sono   effettuate
esclusivamente tramite l'apposito portale informatico del GSE e hanno
valore di autocertificazione ai  sensi  del  decreto  del  Presidente
della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e  successive  modifiche  e
integrazioni.
  3. I soggetti obbligati che cessano l'attivita'  di  immissione  in
consumo di benzina e gasolio, sono tenuti  comunque  a  garantire  il
rispetto dell'obbligo di immissione  di  cui  all'art.  2,  comma  1,
lettera g) per l'ultimo anno di attivita' che inizia il 1° gennaio  e
termina il 31 dicembre dell'anno stesso, anche se tale attivita'  non
copre l'intero anno.
  4. Con apposita convenzione tra il GSE, il Ministero dello sviluppo
economico e l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sono  definite  le
modalita' tecniche per la  fornitura,  con  cadenza  almeno  annuale,
delle informazioni di cui al comma 5 e  le  procedure  operative  per
assicurare il  reciproco  allineamento  delle  informazioni  presenti
nella  banca  dati  predisposta  dal   GSE   e   nella   banca   dati
dell'Anagrafica Accise dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
  5. Il GSE, sulla base dei dati  disponibili  e  di  quelli  forniti
dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, secondo quanto previsto  al
comma 4, sui quantitativi di benzina e gasolio  immessi  in  consumo,
riscontra annualmente la corrispondenza delle  autocertificazioni  di
cui al comma 1, informando degli esiti il Comitato biocarburanti e  i
soggetti interessati.
  6. Il GSE  provvede  ad  assicurare  al  Ministero  dello  sviluppo
economico l'accesso in tempo reale alle informazioni contenute  nella
banca  dati  relativa  ai  biocarburanti,  trasmettendo  le   stesse,
altresi', al Comitato biocarburanti e, laddove  previsto,  all'ISPRA,
per le relative azioni di competenza.

                               Art. 5
 
         Modalita' di immissione in consumo di biocarburanti
 
  1. Per gli anni fino al 2017 compreso, l'obbligo di  immissione  in
consumo di biocarburanti puo' essere assolto  immettendo  in  consumo
indifferentemente uno o piu' prodotti di cui  all'art.  2,  comma  1,
lettera b) del presente decreto.
  2.  Dall'anno  2018,  l'obbligo  di  immissione   in   consumo   di
biocarburanti deve essere assolto immettendo in consumo  uno  o  piu'
prodotti di cui all'art. 2, comma 1, lettera b) del presente  decreto
secondo le percentuali  minime,  differenziate  per  biocarburanti  e
biocarburanti avanzati, indicate all'art. 3, comma 3 per ogni anno di
riferimento.
  3.  Ai  fini  della  verifica  dell'assolvimento  dell'obbligo   di
immissione  in  consumo  sono  contabilizzati   i   quantitativi   di
biocarburanti introdotti nei depositi fiscali e miscelati con benzine
e gasoli di cui all'art. 2, lettera a) ed f),  destinati  al  mercato
nazionale, nonche' il biometano e il biopropano destinato al  settore
nazionale dei trasporti.

                               Art. 6
 
         Emissione dei certificati di immissione in consumo
 
  1. Il GSE, entro il 31 marzo di ogni  anno,  rilascia  ai  soggetti
obbligati, in regola con i versamenti dei corrispettivi dovuti al GSE
ai  sensi  del  decreto  oneri,  e  che  hanno  immesso  in   consumo
biocarburanti,  i  «Certificati  di   Immissione   in   Consumo»   di
biocarburanti (di  seguito  certificati  o  CIC),  sulla  base  delle
comunicazioni di cui all'art. 4, comma 1, consentendo l'accesso  alle
funzionalita' del portale informatico del GSE (BIOCAR).
  2. L'immissione in consumo di 10 Gcal di biocarburanti da'  diritto
ad un certificato. L'immissione in consumo dei biocarburanti  di  cui
all'art. 33, comma 5 del decreto legislativo del 3 marzo 2011, n.  28
e successive modifiche e integrazioni, e dei  biocarburanti  avanzati
da'  diritto  a  ricevere  un  certificato  ogni  5   Gcal   immesse.
L'immissione in  consumo  di  biometano  da'  diritto  a  ricevere  i
certificati secondo le  prescrizioni  ed  i  requisiti  previsti  dal
decreto del Ministro dello sviluppo economico,  di  concerto  con  il
Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e  il
Ministro delle  politiche  agricole  alimentari  e  forestali  del  5
dicembre  2013,  ed  al  solo  fine  di  rappresentazione   sintetica
riportate  nell'Allegato  2  del  presente  decreto.  Il  numero  dei
certificati rilasciato e' differenziato a seconda della tipologia  di
biocarburante  immesso  in   consumo   ed   e'   calcolato   mediante
arrotondamento con criterio commerciale.
  3. Ai fini  dell'assolvimento  dell'obbligo,  a  prescindere  dalla
tipologia, i certificati hanno un valore unitario di 10 Gcal.
  4. I soggetti obbligati possono disporre dei certificati emessi  ai
sensi del presente  articolo  entro  e  non  oltre  il  30  settembre
dell'anno successivo a quello di emissione. Dopo tale data, eventuali
certificati non utilizzati per l'assolvimento dell'obbligo scadono  e
sono annullati dal sistema.
  5. I certificati  sono  altresi'  commerciabili  e  possono  essere
scambiati dagli operatori nel corso di tutto l'anno, fatta  eccezione
per il periodo dal 1° al 31 di ottobre. Pena la nullita', gli  scambi
dei certificati devono essere registrati sul portale informatico  del
GSE,  indicando  quantita',  tipologia  e  anno  di   emissione   dei
certificati stessi.
  6. L'eventuale mancata corrispondenza tra le autocertificazioni  di
cui all'art. 4, comma 1 e le verifiche di cui all'art. 7, comporta la
compensazione, da parte del GSE,  dei  certificati  sia  in  fase  di
emissione che di gestione degli stessi.

                               Art. 7
 
               Verifica dell'assolvimento dell'obbligo
 
  1. L'obbligo e' rispettato se, fatto salvo quanto previsto al comma
5, il numero dei certificati nella disponibilita' di ciascun soggetto
obbligato  uguaglia  o  supera  il  numero  definito  dalla  seguente
formula:
 
             Obbligo CIC = Bio anno di riferimento / 10
 
  dove:
    Obbligo CIC e' il numero di certificati di cui  ciascun  soggetto
obbligato deve disporre nel proprio conto  proprieta'  per  assolvere
all'obbligo. Tale quantita' viene calcolata  mediante  arrotondamento
con criterio commerciale;
    Bio  anno  di  riferimento   e'   il   quantitativo   minimo   di
biocarburanti, espresso in Gcal, che ciascun soggetto obbligato  deve
immettere in consumo nell'anno di riferimento, calcolato  secondo  la
formula dell'art. 3, comma 3 del presente decreto.
  2. Ogni anno il GSE, sulla base  delle  autocertificazioni  di  cui
all'art. 4, comma 1 e dei certificati nella disponibilita' di ciascun
soggetto dal 1° al 31  ottobre  effettua  la  verifica  del  rispetto
dell'obbligo, annullando i relativi certificati che  concorrono  alla
copertura dell'obbligo stesso. L'esito della verifica  e'  comunicato
agli interessati e trasmesso al Ministero dello sviluppo economico  e
al Comitato Biocarburanti con apposita relazione.
  3. Il GSE, anche avvalendosi dei dati di cui all'art. 4,  comma  4,
effettua verifiche sul rispetto dell'obbligo di  natura  documentale.
Il Comitato biocarburanti svolge controlli, anche ispettivi, presso i
soggetti obbligati e gli altri  operatori  economici  afferenti  alla
catena di consegna dei biocarburanti.
  4. Per i biocarburanti immessi in consumo fino  all'anno  2015,  in
caso di mancato adempimento dell'obbligo, sono comminate le  sanzioni
previste dal decreto di cui al comma 2 dell'art. 2-quater della legge
dell'11 marzo 2006, n. 81 e successive modifiche e integrazioni.  Per
i biocarburanti immessi in consumo a partire dall'anno 2016,  trovano
applicazione le disposizioni di cui al comma  2  dell'art.  30-sexies
del decreto-legge 24 giugno 2014,  n.  91  convertito  con  legge  11
agosto 2014, n. 116.
  5. Qualora, a seguito della verifica di cui al comma 2, un soggetto
obbligato disponga di un numero  di  certificati  inferiore  al  100%
dell'obbligo ma superiore alla soglia di sanzionabilita' indicata per
ciascun anno  nella  tabella  di  cui  all'Allegato  4  del  presente
decreto, puo' compensare la quota  residua  esclusivamente  nell'anno
successivo. Le sanzioni di cui al comma precedente  si  applicano  in
ogni caso qualora il soggetto obbligato abbia  conseguito  una  quota
del   proprio   obbligo   inferiore   alla   suddetta    soglia    di
sanzionabilita', per la parte mancante alla stessa.
  6. Qualora, a seguito della verifica di cui al comma 2, un soggetto
obbligato  disponga  di  un  numero  di  certificati   eccedenti   il
quantitativo di obbligo a lui riconducibile nell'anno, puo'  rinviare
tali certificati  esclusivamente  all'anno  successivo,  fino  ad  un
massimo della quota riportata, per ciascun anno, nella tabella di cui
all'Allegato 4 del presente decreto. Eventuali certificati  eccedenti
la quota massima di certificati rinviabili decadono e sono  annullati
dal sistema.
  7. I  certificati  rinviati  di  cui  al  comma  6  possono  essere
utilizzati ai fini di cui al comma 2 e di cui all'art.  6,  comma  5,
secondo le disposizioni riportate all'art. 6, comma 4.
  8. Su indicazione del Comitato biocarburanti, il  GSE  provvede  ad
aggiornare e pubblicare per gli operatori del  settore  la  procedura
operativa del portale informatico del GSE (BIOCAR).

                               Art. 8
 
                            Monitoraggio
 
  1. Il GSE pubblica con cadenza  annuale  un  bollettino  contenente
dati  aggregati,  non   riferibili   al   singolo   soggetto   tenuto
all'obbligo, con indicazione:
    a) dei dati relativi a  benzina  e  gasolio  immessi  in  consumo
nell'anno precedente;
    b)  dei  dati  relativi  ai  biocarburanti  immessi  in   consumo
nell'anno precedente, riferiti a  ciascuna  delle  tipologie  di  cui
all'art. 6, comma 2;
    c) dei certificati emessi per ciascuna delle medesime tipologie;
    d) degli esiti delle verifiche e delle compensazioni effettuate;
    e) delle attivita' eseguite in attuazione del presente decreto;
    f) delle notizie utili a  supportare  il  corretto  funzionamento
delle contrattazioni di cui all' art. 6, comma 5.
  2.  Il  GSE  provvede  altresi'  a  sviluppare,   aggiornandolo   e
rendendolo pubblico con cadenza  annuale,  un  rapporto  sui  sistemi
incentivanti  adottati   nei   principali   paesi   europei   per   i
biocarburanti, che raffronti anche i relativi prezzi,  e  uno  studio
che  confronti  i   sistemi   volontari   di   certificazione   della
sostenibilita'  dei  biocarburanti  riconosciuti  dalla   Commissione
Europea.
  3. Anche in considerazione delle finalita' di monitoraggio  di  cui
all'art. 40, comma 6 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28,  il
GSE provvede altresi' a sviluppare un rapporto annuale sulle  materie
prime nazionali utilizzate per la produzione  dei  biocarburanti  che
dia conto anche degli utilizzi alternativi.

                               Art. 9
 
               Entrata in vigore e disposizioni finali
 
  1. Ai biocarburanti  immessi  in  consumo  nell'anno  2014  e  agli
obblighi derivanti dall'immissione in consumo di carburanti nel 2013,
continuano ad applicarsi le disposizioni  del  decreto  del  Ministro
delle politiche agricole, alimentari e forestali del 29 aprile  2008,
n. 110 e successive modificazioni ed integrazioni.
  Il presente decreto e' pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana, entra in vigore il giorno  successivo  alla  sua
pubblicazione.
    Roma, 10 ottobre 2014
 
                                                   Il Ministro: Guidi

                                                           Allegato 1
 
       Specifiche convenzionali di carburanti e biocarburanti
 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico
 
    Per  il  gas  propano  ottenuto  dalla  idrogenazione  degli  oli
vegetali utilizzati in carica agli  impianti  di  desolforazione  del
gasolio nelle raffinerie il contenuto energetico per peso, ovvero  il
potere calorifico inferiore, e' pari a 46,3 MJ/Kg.
    Gli  oli  vegetali  utilizzati  in  carica   agli   impianti   di
desolforazione del gasolio nelle raffinerie,  ai  fini  del  rispetto
dell'obbligo di cui all'art. 2-quater del  decreto-legge  10  gennaio
2006, n. 2, convertito, con modificazioni dalla legge 11 marzo  2006,
n. 81,  come  modificato  dal  comma  1  dell'art.  33,  del  decreto
legislativo 3 marzo 2011, n. 28, contribuiscono nella misura di  86,4
grammi di olio vegetale idrotrattato per ogni 100 grammi di  olio  di
colza, di soia o di girasole e nella misura di 85,3  grammi  di  olio
vegetale idrotrattato per ogni 100 grammi di olio di palma.
    Gli  oli  vegetali  utilizzati  in  carica   agli   impianti   di
desolforazione del gasolio nelle raffinerie  contribuiscono  altresi'
al rispetto del citato obbligo nella misura  di  5,0  grammi  di  gas
propano per ogni 100 grammi di olio di colza, di soia o di girasole e
nella misura di 5,2 grammi di gas propano per ogni 100 grammi di olio
di palma, qualora tale gas propano sia immesso  in  consumo  per  uso
carburazione.

                                                           Allegato 2
 
Determinazione incentivo  in  caso  di  utilizzo  del  biometano  nei
                              trasporti
 
 
              Parte di provvedimento in formato grafico
 

                                                           Allegato 3
Parte A. Materie prime e carburanti che danno origine a biocarburanti
  contabilizzabili come avanzati
    a) Alghe se coltivate su terra in stagni o fotobioreattori.
    b) Frazione di biomassa  corrispondente  ai  rifiuti  urbani  non
differenziati, ma non ai rifiuti domestici non separati soggetti agli
obiettivi di riciclaggio di cui all'art.11, paragrafo 2,  lettera  a)
della direttiva 2008/98/CE.
    c) Rifiuto organico come definito all'art. 3, paragrafo  4  della
direttiva 2008/98/CE, proveniente dalla raccolta domestica e soggetto
alla raccolta differenziata di cui all'art. 3, paragrafo 11 di  detta
direttiva,  ovvero  rifiuti  biodegradabili  di  giardini  e  parchi,
rifiuti  alimentari  e  di  cucina  prodotti  da  nuclei   domestici,
ristoranti, servizi di ristorazione e punti vendita  al  dettaglio  e
rifiuti simili prodotti dagli impianti dell'industria alimentare.
    d) Frazione della biomassa corrispondente ai rifiuti  industriali
non idonei all'uso nella catena alimentare umana o  animale,  incluso
materiale proveniente dal commercio al  dettaglio  e  all'ingrosso  e
dall'industria agroalimentare, della pesca  e  dell'acquacoltura,  ed
escluse  le  materie  prime  elencate  nella  parte  B  del  presente
allegato.
    e) Paglia.
    f) Concime animale e fanghi di depurazione.
    g) Pece di tallolio.
    h) Glicerina grezza.
    i) Bagasse.
    j) Vinacce e fecce di vino.
    k) Gusci.
    l) Pule.
    m) Tutoli ripuliti dei grani di mais.
    n) Frazione della biomassa corrispondente ai rifiuti e ai residui
dell'attivita' e  dell'industria  forestale  quali  corteccia,  rami,
prodotti  di  diradamenti  precommerciali,  foglie,   aghi,   chiome,
segatura, schegge, liscivio nero, liquame marrone, fanghi  di  fibre,
lignina e tallolio.
    o) Altre materie cellulosiche di origine non alimentare materiali
che includono residui delle colture alimentari e  della  mangimistica
(quali ad esempio paglia, bucce,  gusci,  foglie,  steli,  stocchi  e
tutoli di mais), colture dedicate a basso contenuto di  amido  (quali
ad esempio Panicum Virgatum,  Miscanthus  Giganteus,  Arundo  Donax),
residui di lavorazione industriale (quali ad  esempio  i  residui  di
colture alimentari  o  della  mangimistica,  ottenuti  a  seguito  di
estrazione di oli vegetali, zuccheri, amidi e proteine)  e  materiali
da rifiuti organici. Questi materiali sono composti principalmente da
cellulosa ed emicellulosa.
    p)  Altre  materie  ligno-cellulosiche  materiali   composti   da
lignina, cellulosa ed emicellulosa quali biomasse  legnose  forestali
residuali (quali ad esempio quelle ottenute da pulizie dei  boschi  e
manutenzioni forestali), colture dedicate legnose, residui  e  scarti
dell'industria collegata alla silvicoltura, eccetto tronchi per  sega
e per impiallacciatura.
    q) Combustibili rinnovabili liquidi  e  gassosi  di  origine  non
biologica.
Parte  B.  Materie  prime  e  carburanti  che  non  danno  origine  a
  biocarburanti contabilizzabili come avanzati
    a) Olio da cucina usato.
    b) Grassi animali classificati di categoria I e II in conformita'
del Regolamento (CE)  n.  1069/2009  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio, del 21 ottobre 2009, recante norme sanitarie  relative  ai
sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati
al consumo umano e  che  abroga  il  regolamento  (CE)  n.  1774/2002
(regolamento sui sottoprodotti di origine  animale)  (GU  L  300  del
14.11.2009, pag. 1).

                                                           Allegato 4
 
Soglia di sanzionabilita' e quota massima dei certificati rinviabili
    

=====================================================================
|     Anno di     |              |                   |              |
|  immissione in  |              |                   |              |
|   consumo dei   |              |                   |Quota massima |
| biocarburanti e |              |                   | certificati  |
|dei biocarburanti|    Anno di   |                   |  rinviabili  |
|avanzati ai fini |   verifica   |     Soglia di     |   all'anno   |
|  dell'obbligo   | dll'obbligo  |  sanzionabilita   | successivo   |
+=================+==============+===================+==============+
|       2014      |     2015     |                   |              |
+-----------------+--------------+                   |              |
|       2015      |     2016     |        75%        |      25%     |
+-----------------+--------------+                   |              |
|       2016      |     2017     |                   |              |
+-----------------+--------------+-------------------+--------------+
|       2017      |     2018     |                   |              |
+-----------------+--------------+        80%        |     20%      |
|       2018      |     2019     |                   |              |
+-----------------+--------------+-------------------+--------------+
|                 |  Dal 2020 in |                   |              |
| Dal 2019 in poi |     poi      |        95%        |      5%      |
+-----------------+--------------+-------------------+--------------+