• Normativa
  • Ambiente ed energia, Autotrasporto, trasporto ferroviario, marittimo ed aereo
  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Idoneità per l’esercizio transitorio dell’attività di revisione

Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili
Circolare protocollo n. 28231 del 13 settembre 2021

Requisiti dei Centri di controllo ex Legge 870/1986 ai fini del riconoscimento di idoneità per l’esercizio transitorio dell’attività di revisione secondo quanto previsto dall’art 80, comma 8 CdS e dal relativo Regolamento di esecuzione

Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili

DIPARTIMENTO PER LA MOBILITA’ SOSTENIBILE

DIREZIONE GENERALE PER LA MOTORIZZAZIONE, PER I SERVIZI AI CITTADINI E ALLE

IMPRESE IN MATERIA DI TRASPORTI E NAVIGAZIONE

IL DIRETTORE GENERALE

Ai Direttori Generali Territoriali - LORO SEDI

A tutti gli UMC - LORO SEDI

Ai CPA - LORO SEDI

Ufficio Motorizzazione Civile St. Christophe Loc.

Grand Chemin, 36 AOSTA

Alla Regione Siciliana Assessorato Regionale delle

Infrastrutture e della Mobilità Via Leonardo da

Vinci, 161 PALERMO

Turismo Commercio e Trasporti Direzione

Compartimentale M.C.T.C. per la Sicilia Via Nicolò

Garzilli, 34 PALERMO

Alla Provincia Autonoma di Trento Servizio

Comunicazioni e Trasporti Motorizzazione TRENTO

Alla Provincia Autonoma di Bolzano Ripartizione

Traffico e Trasporti Palazzo Provinciale 3b Via

Crispi, 10 BOLZANO

Alle Province della Regione Autonoma del Friuli

Venezia Giulia Servizi Motorizzazione Civile LORO

SEDI

Oggetto: Requisiti dei Centri di controllo ex Legge 870/1986 ai fini del riconoscimento di idoneità per

l’esercizio transitorio dell’attività di revisione secondo quanto previsto dall’art 80, comma

8 CdS e dal relativo Regolamento di esecuzione

In pendenza dell’attuazione – oggi in itinere – delle norme di delega delle funzioni di revisione secondo le

previsioni dell’articolo 80 del Codice della Strada, si disciplinano con la presente i requisiti tecnici – in ordine

ai locali e alle attrezzature fisse e mobili – per il rilascio del riconoscimento di idoneità delle sedi esterne (ex

Legge 870/1986) destinate allo svolgimento delle operazioni di revisione dei veicoli di massa a pieno carico >

3,5 t ed i termini per l’adeguamento delle sedi già riconosciute idonee alla data della presente, ma non

pienamente conformi alle seguenti prescrizioni anche in termini di misure idonee alla prevenzione e

protezione dai rischi di infortunio sul lavoro.

A) LOCALI

Per “sedi esterne” si intendono quelle predisposte dai richiedenti che le detengono a titolo di proprietà

ovvero in quanto messe a disposizione da un terzo mediante esibizione di un titolo di disponibilità, e che

siano state comunque riconosciute idonee dall’UMC territorialmente competente.

Il riconoscimento di idoneità avverrà a condizione che:

1) I locali dove sono posizionate le attrezzature siano coperti, protetti dalle intemperie e aventi

microclima idoneo allo svolgimento delle attività di revisione in completa sicurezza e confort

ambientale, in quanto luogo di lavoro a norma del Dlgs 81/2008 e s.m.i.;

2) Gli spazi utilizzati per le operazioni di revisione siano separati da quelli destinati ad altre attività al

fine di evitare qualsiasi forma di interferenza;

3) Se indicato nel “documento di valutazione rischi” dell’Impresa, il centro revisioni sia dotato di un

adeguato sistema di captazione e aspirazione dei fumi dei gas di scarico prodotto dai motori a

combustione interna;

4) Qualora il centro sia già in possesso dell’autorizzazione all’espletamento delle revisioni “leggeri”,

questa attività si svolga in locali separati o in giornate diverse rispetto alle operazioni di revisione dei

veicoli “pesanti”;

5) Il centro sia dotato di un piazzale di accumulo veicoli idoneo a garantire la permanenza di un

determinato numero di veicoli in attesa. In alternativa può essere utilizzato un piazzale di accumulo

posto nelle vicinanze dal quale i veicoli possono essere chiamati con sistema rapido di

comunicazione;

6) Sia garantito il collegamento telematico con il CED del Ministero.

Qualora non già acquisita in atti dall’Ufficio, dovrà essere presentata una planimetria quotata in cui dovranno

essere indicate, oltre alle dimensioni principali, l’altezza minima misurata all’intradosso dell’elemento di

copertura e le dimensioni (larghezza e altezza) dei varchi di ingresso e uscita, unitamente all’ubicazione delle

attrezzature fisse (prova freni e fossa d’ispezione, o ponte sollevatore, con banco prova-giochi integrato).

Si precisa che, allo stato, non vigono prescrizioni in ordine a requisiti dimensionali minimi ma è

semplicemente richiesta una generale adeguatezza funzionale all’esercizio delle attività.

Con l’adozione del Decreto di attuazione dell’art 80 CdS, i Centri dovranno adeguarsi, entro due anni dalla

data di entrata in vigore dello stesso, ai requisiti dimensionali ivi previsti; in carenza, l’autorizzazione si

intenderà decaduta.

L’idoneità dei locali sarà inoltre comprovata, da parte del titolare/legale rappresentante dell’impresa, con la

presentazione della seguente documentazione:

1) copia del certificato di agibilità con l’indicazione della destinazione d’uso rilasciata

dall’Amministrazione Comunale, o copia della richiesta presentata al comune avente una data di

presentazione antecedente di almeno 45 giorni (DPR 425 del 22/04/1994) oppure certificazione

rilasciata da un tecnico abilitato contenente il requisito di agibilità previsto ai sensi art.221 legge

1265/1934;

2) copia del certificato di prevenzione incendi in corso di validità rilasciato dal competente Comando

Provinciale dei VV.F., qualora per le attività svolte nell’ambito della sede ricorra l’obbligo di detta

certificazione in quanto rientranti fra quelle indicate nel D.P.R. n. 151/2011 e s.m.i.

Ove non sussistano tali condizioni, il titolare dell’Impresa potrà presentare una dichiarazione

sostitutiva di atto notorio, ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. n° 445/2000, in cui si attesti che nei locali di

cui trattasi vengono rispettate le normative di prevenzione incendi e che per le attività ivi svolte non

ricorre l’obbligo del possesso del certificato di prevenzione incendi;

3) dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa dal titolare dell’Impresa ai sensi dell’art. 47 del D.P.R.

n° 445/2000, in cui il richiedente il servizio, nella sua qualità di datore di lavoro, dovrà dichiarare che

nei locali sono rispettate le misure generali di tutela di cui all’art. 15 del D.Lgs. n. 81/2008 ed è stato

redatto il documento di valutazione dei rischi, ai sensi dell’art. 28 dello stesso D.Lgs.;

4) copia di stralcio del DVR, quale documento che tenga conto dei rischi connessi con l’attività e l’uso

delle attrezzature impiegate dagli ispettori di revisione e che contempli le conseguenti misure di

prevenzione e protezione.

B) ATTREZZATURE

L’Officina dovrà essere dotata dei sistemi di rilevamento di seguito descritti, nel rispetto del principio di

“paragonabilità tecnica” - previsto dalla circolare ministeriale n. 36/1997 del 16.04.1997 - delle

apparecchiature da impiegare nelle sedi predisposte dall’Utenza rispetto a quelle installate nei centri

operativi dell’Amministrazione. Inoltre, l’attrezzatura dovrà essere installata in maniera stabile al fine di

evitare cadute o movimenti impropri che possano recare pericolo all’operatore ovvero che possano falsare

la misura di prova, con connessioni elettriche a norma di Legge n. 46/1990 o al D.M. n. 37/2008 e s.m.i., a

seconda della data di installazione.

L’attrezzatura dovrà rispondere al modello di tipo omologato secondo il D.M. n. 628/96 e la circolare n° 88/95

del 6.9.1999 e s.m.i, e dovrà consistere in:

1) prova-fari;

2) fonometro, dotato di calibratore acustico utilizzabile anche in esterno se il rumore di fondo è

inferiore a 10db rispetto al valore rilevato (UNECE 28);

3) opacimetro;

4) analizzatore gas di scarico;

5) contagiri;

6) banco prova-giochi per veicoli di m.c.p.c.> 3,5 t, conforme al capitolato tecnico annesso alla circolare

ministeriale prot. n. 6710/604 del 27.7.2000;

7) banco prova freni conforme al capitolato tecnico di omologazione di cui al D.D. 19.09.2011 n. RD607,

secondo quanto previsto dalla circolare prot. n. R.U.26248 del 19.09.2011;

8) ponte sollevatore fisso (approvato ISPESL, munito di certificato di riconoscimento e certificato di

origine), o fossa d’ispezione, così come previsto dalla Direttiva n. 2014/45/UE come recepita dal DM

214/2017. Entrambi i sistemi, a seconda della soluzione adottata, dovranno essere integrati con

l’apparecchiatura prova-giochi di cui al precedente punto 6);

La fossa d’ispezione dovrà essere realizzata conformemente alla norma UNI 9721:2009, a cui si

rimanda per l’integrale applicazione, e rispettare i seguenti parametri dimensionali:

• lunghezza non inferiore a 6,00 metri;

• larghezza non inferiore a 0,65 m e non superiore a 0,75 m (p.to 7.1 della norma UNI 9721:2009);

• profondità non inferiore ad 1,80 m (p.to 7.2 della norma UNI 9721:2009).

Le fosse di ispezione prive di accesso laterale che, per la loro lunghezza, non consentano una rapida

evacuazione del personale con veicolo in posizione di controllo, non saranno ritenute idonee per

motivi di sicurezza.

Le fosse di ispezione, inoltre, dovranno essere dotate di ogni accorgimento costruttivo che prevenga

il pericolo di possibile caduta accidentale nelle stesse (ad esempio griglie di copertura semoventi,

coperture parziali o totali con pannelli trasparenti resistenti al peso dei veicoli, ecc.).

9) sistema di rilevamento dei dati ambientali (pressione, umidità relativa, temperatura e intensità del

vento);

10) Dotazione di attrezzatura o di professionalità idonea a certificare tutte le operazioni non

direttamente verificabili dall’ispettore ma previste dalle direttive comunitarie di riferimento.

La sussistenza dei requisiti posseduti dalle attrezzature di cui ai punti 1), 2), 3), 4), 5), 6) e 7) sarà certificata

dai relativi libretti metrologici in dotazione, aggiornati periodicamente in occasione della verifica

annuale/occasionale e messi a disposizione sia dell’UMC che dell’Ispettore.

C) ATTREZZATURE MOBILI

L’utilizzo di attrezzature mobili per effettuare le operazioni tecniche di revisione veicoli presso le sedi dei

richiedenti sarà consentito a condizione di poter mettere gli ispettori nelle condizioni di eseguire, presso tali

centri, tutte le prove previste con le attrezzature fisse. In particolare, dovranno essere rispettate le

prescrizioni relative ai locali e alla documentazione stabilita al punto A della presente circolare.

Inoltre si richiede che:

1) Le attrezzature siano nella proprietà o nella disponibilità del richiedente, munite di idonea

certificazione;

2) Le attrezzature siano installate in maniera stabile al fine di evitare cadute o movimenti impropri che

possano recare pericolo all’operatore ovvero che possano falsare la misura di prova e dotate di

connessioni elettriche a norma CEI.

3) Sia disponibile una fossa di ispezione od un ponte sollevatore secondo il metodo prescritto dalla

citata Direttiva 2014/45/UE come recepita dal DM 214/2017.

4) Il Centro di controllo ex Legge 870/1986 dotato di attrezzature mobili, sia corredato di attrezzatura

o di professionalità idonea a certificare tutte le operazioni non direttamente verificabili dall’ispettore

ma previste dalle direttive comunitarie di riferimento.

La presente circolare è immediatamente efficace per il riconoscimento di idoneità di sedi esterne di nuovo

allestimento, per i cui requisiti si farà riferimento alla normativa vigente al momento della domanda.

I Centri già autorizzati dovranno completare i necessari adeguamenti ai requisitisuddetti entro due anni dalla

data di adozione della presente circolare, fatto salvo l’obbligo di applicazione immediata della nuova

disciplina per quanto attiene ai requisiti afferenti alla tutela e alla salute dei lavoratori.

Ing. Pasquale D’Anzi