• Giurisprudenza
  • Sanzioni accessorie, Patente di guida
  • Maristella Giuliano, Michaela Ercolani e Tiziana Santucci

Estinzione dei reati ex artt. 589bis e 580bis per esito positivo della messa alla prova: il giudice a quo non è competente a comminare la revoca della patente ex art. 168ter, comma 2, c.p.

Corte Costituzione - massima a cura della Dott.ssa Tiziana Santucci
Ordinanza 6 marzo 2020

Esito positivo della messa alla prova ai sensi dell’art. 464septies c.p.p. – estinzione ex art. 168ter, comma 2, c.p. dei reati di cui agli artt. 589bis e 590bis c.p. – obbligatorietà per il giudice del provvedimento di revoca della patente di guida – questione di legittimità costituzionale dell’art. 222, comma 2, quarto periodo, C.d.S. con l’art. 3 della Costituzione – manifesta inammissibilità

E’ manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 222, comma 2, quarto periodo, C.d.S. in riferimento all’art. 3 della Costituzione nei casi in cui il giudice a quo applica la revoca della patente di guida anche nelle ipotesi di estinzione dei reati di cui agli artt. 589bis e 590bis c.p., per esito positivo della messa alla prova ai sensi dell’art. 464 septies c.p.c.

Nel caso in esame, infatti, il giudice a quo ha erroneamente presupposto che la norma di cui all’art. 168ter, comma 2, c.p., secondo la quale l’estinzione del reato non pregiudica l’applicazione delle sanzioni amministrative accessorie (compresa la revoca della patente), si riferisse alla sua Autorità anziché a quella amministrativa competente a irrogare la sanzione amministrativa accessoria, nei casi previsti dalla legge.

Per consolidata giurisprudenza della Consulta, quindi, “l’omessa considerazione del quadro normativo e giurisprudenziale di riferimento determina l’inammissibilità della questione di legittimità costituzionale”.