• Normativa
  • Ambiente ed energia, Autotrasporto, trasporto ferroviario, marittimo ed aereo
  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Erogazione delle risorse per investimenti a favore delle imprese di trasporto merci su strada

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Decreto 14 agosto 2020

Modalità di erogazione delle risorse per investimenti a favore delle imprese di trasporto merci su strada per l'annualità 2020

 

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
DECRETO 14 agosto 2020

Modalita' di erogazione delle risorse per investimenti a favore delle
imprese  di  trasporto  merci  su  strada  per   l'annualita'   2020.
(20A05058)

(GU n.236 del 23-9-2020)

 
                  IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
                           E DEI TRASPORTI
 
                           di concerto con
 
                      IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
                           E DELLE FINANZE
 
  Vista la legge 27 dicembre  2019,  n.  160,  recante  «Bilancio  di
previsione  dello  Stato  per  l'anno  finanziario  2020  e  bilancio
pluriennale per il triennio  2020-2022»  (pubblicata  nella  Gazzetta
Ufficiale n. 304 del 30 dicembre 2019) ed in particolare  la  tabella
10 relativa al Ministero delle infrastrutture  e  dei  trasporti  ivi
allegata;
  Visto il decreto del Ministero dell'economia  e  delle  finanze  30
dicembre 2019, recante «Ripartizione in capitoli delle Unita' di voto
parlamentare relative al  bilancio  di  previsione  dello  Stato  per
l'anno finanziario 2020 e per il triennio 2020-2021-2022»  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31 dicembre 2019;
  Visto  l'art.  53  del  decreto-legge  26  ottobre  2019,  n.   124
(pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 252  del  26  ottobre  2019),
convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n.  157,
recante «Disposizioni urgenti  in  materia  fiscale  e  per  esigenze
indifferibili»  (pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale  301  del  24
dicembre 2019),  che  intende  rilanciare  gli  investimenti  per  il
ricambio del parco  veicolare  delle  imprese  di  autotrasporto  con
l'obiettivo di perseguire un minor livello di emissioni inquinanti;
  Considerato che con  il  suddetto  articolo  sono  state  stanziate
ulteriori risorse finanziarie per complessivi 12,9  milioni  di  euro
per ciascuna annualita' del biennio 2019-2020 finalizzate al  rinnovo
del parco  veicolare  delle  imprese  di  autotrasporto  subordinando
l'erogazione del contributo al contestuale obbligo di radiazione  per
rottamazione dei veicoli obsoleti;
  Considerato  che,  ai  sensi  del  sopra   citato   art.   53   del
decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, le disposizioni di  attuazione
sono disciplinate con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti da adottarsi di concerto con il  Ministro  dell'economia  e
delle finanze;
  Considerato che dette  risorse  risultano  appostate  sul  capitolo
7309-PG  4  del  bilancio   di   previsione   del   Ministero   delle
infrastrutture e dei trasporti;
  Considerato che i contributi finanziari di cui al presente  decreto
costituiscono fattispecie di aiuti  di  Stato  ai  sensi  e  per  gli
effetti degli articoli 107  e  108  del  Trattato  sul  funzionamento
dell'Unione europea;
  Visto il regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione europea del
17 giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con
il mercato comune in  applicazione  degli  articoli  107  e  108  del
Trattato e,  in  particolare,  l'art.  17  che  consente  aiuti  agli
investimenti a favore delle piccole  e  medie  imprese,  nonche'  gli
articoli 36 e 37 che consentono aiuti agli investimenti per innalzare
il livello della  tutela  ambientale  o  l'adeguamento  anticipato  a
future norme dell'Unione europea;
  Visto, inoltre, l'art. 8  del  summenzionato  regolamento  (UE)  n.
651/2014 in materia di cumulo  di  contributi  costituenti  aiuti  di
Stato;
  Visto l'art. 10, paragrafi 2 e 3, del regolamento (CE) n.  595/2009
del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno  2009,  relativo
all'omologazione dei veicoli a motore  e  dei  motori  riguardo  alle
emissioni  dei  veicoli  pesanti  (euro  VI)   e   all'accesso   alle
informazioni  relative  alla  riparazione  e  alla  manutenzione  del
veicolo che prevede la possibilita' della  concessione  di  incentivi
finanziari per la demolizione di veicoli non conformi al  regolamento
stesso;
  Visto, altresi', il regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione
del 18 dicembre 2013 in materia di Aiuti di importo minore  c.d.  «de
minimis»,
  Vista la legge 29 luglio 2015, n. 115,  recante  «Disposizioni  per
l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza  dell'Italia
all'Unione europea» (Legge europea 2014) in  materia  di  istituzione
del Registro nazionale degli aiuti di Stato (R.N.A);
  Visto l'art. 19, comma 5, del decreto-legge 1° luglio 2009, n.  78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 201, che
prevede che le amministrazioni dello Stato, cui sono  attribuiti  per
legge fondi o interventi pubblici, possono affidarne direttamente  la
gestione,  nel  rispetto  dei   principi   comunitari   e   nazionali
conferenti, a societa' a capitale interamente pubblico,  sulle  quali
le predette amministrazioni esercitano un controllo analogo a  quello
esercitato su propri servizi e  che  svolgono  la  propria  attivita'
quasi esclusivamente nei confronti dell'amministrazione dello Stato;
  Visto l'accordo  di  servizio  stipulato  tra  il  Ministero  delle
infrastrutture  e  dei  trasporti  e  la  societa'  Rete   autostrade
mediterranee per la logistica, le infrastrutture ed i trasporti prot.
n. 181 del 28 aprile 2020 (in corso di registrazione presso la  Corte
dei conti) con il quale vengono definite le  linee  di  attivita'  da
affidare alla societa' sulla base della direttiva del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti;
  Considerato che  l'accordo  di  servizio  si  deve  necessariamente
tradurre in un atto attuativo recante la percentuale massima rispetto
alle risorse stanziate da utilizzare a copertura del corrispettivo da
devolvere a favore delle spettanze dovute a R.A.M. S.p.a.;
  Considerato che  ai  sensi  dell'atto  attuativo  sottoscritto  per
l'annualita' 2019, l'importo massimo da corrispondere a  RAM  per  le
attivita'  svolte  e'  determinato  nella  misura  massima   del   2%
dell'importo  dei  fondi  destinati  agli  investimenti  nel  settore
dell'autotrasporto;
  Ritenuto che detta percentuale, da intendersi quale limite massimo,
sara' confermata anche per l'annualita' 2020;
  Sentite le Associazioni di categoria  del  trasporto  di  merci  su
strada nella riunione del 31 gennaio 2020;
 
                              Decreta:
 
                               Art. 1
 
                 Oggetto e finalita' del contributo
 
  1. Le disposizioni del presente decreto disciplinano  le  modalita'
di erogazione delle risorse finanziarie  nel  limite  complessivo  di
spesa pari a complessivi 25,8 milioni da ripartirsi  per  il  biennio
2019-2020 giusta quanto previsto dall'art. 53  del  decreto-legge  26
ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla  legge  19
dicembre 2019, n. 157.
  2. Le  risorse  di  cui  al  presente  decreto  sono  destinate  ad
incentivi a beneficio delle imprese di  autotrasporto  di  merci  per
conto di terzi attive sul territorio italiano,  attualmente  iscritte
al  Registro  elettronico  nazionale  (R.E.N.),  e   all'Albo   degli
autotrasportatori di cose  per  conto  di  terzi,  la  cui  attivita'
prevalente sia quella di autotrasporto di cose,  che  procedono  alla
radiazione, per rottamazione, dei veicoli  pesanti  a  motorizzazione
termica fino alla  classe  anti  inquinamento  euro  IV  e  di  massa
complessiva a pieno carico pari o superiore  a  3,5  tonnellate,  con
contestuale acquisizione, anche mediante  locazione  finanziaria,  di
veicoli commerciali, nuovi di fabbrica, di massa complessiva a  pieno
carico pari o superiore a 3,5 tonnellate  a  trazione  alternativa  a
metano    (CNG),    gas    naturale    liquefatto    (LNG),    ibrida
(diesel/elettrico)   ed   elettrica   (full   electric)   ovvero    a
motorizzazione termica conformi alla normativa anti inquinamento euro
VI di cui al regolamento (CE) n. 595/2009.
  3. Le misure di incentivazione di  cui  al  presente  decreto  sono
erogate nel rispetto  dei  principi  generali  e  delle  disposizioni
settoriali del regolamento generale di  esenzione  (UE)  n.  651/2014
della Commissione del 17 giugno 2014, che dichiara  alcune  categorie
di aiuti compatibili con il  mercato  comune  in  applicazione  degli
articoli 107 e 108 del Trattato, nonche', ove del caso, nel  rispetto
delle condizioni previste dall'art. 10, commi 2 e 3, del  regolamento
(CE) n. 595/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno
2009.

                               Art. 2
 
                     Ripartizione delle risorse
 
  1. Le risorse di cui all'art. 1, comma 1, al netto di quanto dovuto
alla societa' Rete  autostrade  mediterranee  per  la  logistica,  le
infrastrutture ed i trasporti - Societa' per azioni,  quale  soggetto
gestore dell'attivita' istruttoria (d'ora innanzi RAM), nella  misura
massima di cui al successivo comma  2  del  presente  articolo,  sono
destinate nella misura del 50% delle risorse per ciascuna  annualita'
del biennio 2019-2020 alle seguenti tipologie di interventi:
    a) 6,45 milioni di euro per la  radiazione  per  rottamazione  di
veicoli a motorizzazione termica fino ad euro IV di massa complessiva
a pieno carico pari o superiore a  3,5  tonnellate,  con  contestuale
acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di veicoli  nuovi
di fabbrica, adibiti al trasporto di merci  di  massa  complessiva  a
pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate a trazione alternativa
a metano CNG, gas naturale liquefatto LNG, ibrida  (diesel/elettrico)
e elettrica (full electric);
    b) 6,45 milioni di euro per la  radiazione  per  rottamazione  di
veicoli pesanti a motorizzazione termica fino ad  euro  IV  di  massa
complessiva a pieno carico pari o superiore  a  3,5  tonnellate,  con
contestuale acquisizione, anche mediante  locazione  finanziaria,  di
veicoli nuovi di fabbrica adibiti al trasporto di merci conformi alla
normativa euro  VI  di  massa  complessiva  a  pieno  carico  pari  o
superiore a 3,5 tonnellate, ai sensi di quanto previsto dall'art. 10,
commi 2 e 3, del regolamento (CE) n. 595/2009 del Parlamento  europeo
e del Consiglio del 18 giugno 2009.
  2. La percentuale massima delle risorse di cui all'art. 1, comma  1
del presente decreto  da  destinare  alla  societa'  Rete  autostrade
mediterranee per la logistica, le infrastrutture  ed  i  trasporti  -
Societa'  per   azioni,   quale   soggetto   gestore   dell'attivita'
istruttoria  per  l'intera  attivita'  ad  essa   attribuita,   anche
relativamente alle attivita' connesse all'implementazione e  gestione
della piattaforma di cui all'art. 5, comma 2, viene  determinata  con
atto attuativo dell'accordo di servizio di cui alle premesse.
  3. Al fine di garantire il rispetto delle soglie di notifica di cui
all'art. 4 del  citato  regolamento  (UE)  n.  651/2014,  nonche'  di
garantire che la platea dei beneficiari presenti sufficienti  margini
di rappresentativita' del settore, l'importo massimo ammissibile  per
gli investimenti di cui al comma  1  per  singola  impresa  non  puo'
superare euro 550.000,00. Qualora l'importo superi tale limite  viene
ridotto fino al raggiungimento della soglia ammessa. Tale soglia  non
e' derogabile anche in caso di accertata disponibilita' delle risorse
finanziarie  rispetto   alle   richieste   pervenute   e   dichiarate
ammissibili.
  4. Al fine di evitare il superamento delle  intensita'  massime  di
aiuto previste dal regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del
17  giugno  2014,  e'  esclusa  la  cumulabilita',  per  le  medesime
tipologie di investimenti e per i  medesimi  costi  ammissibili,  dei
contributi previsti  dal  presente  decreto  con  altre  agevolazioni
pubbliche, incluse quelle concesse a titolo «de minimis» ai sensi del
regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013.
  5. I  contributi,  di  cui  al  comma  1,  sono  erogabili  fino  a
concorrenza delle risorse  disponibili  per  ogni  raggruppamento  di
tipologie  di  investimenti.  La  ripartizione   degli   stanziamenti
nell'ambito delle predette aree di intervento puo' essere rimodulata,
nei limiti degli stanziamenti disponibili, con decreto del  direttore
generale per il trasporto stradale e  per  l'intermodalita'  qualora,
per effetto delle istanze presentate ed  avuto  riguardo  agli  esiti
dell'attivita' istruttoria, si rendano disponibili risorse da un'area
in cui le stesse si rivelano esuberanti a favore dell'area in cui  le
stesse risultino insufficienti.
  6. I veicoli oggetto di radiazione per rottamazione  ai  sensi  del
presente decreto devono, a pena  di  inammissibilita',  essere  stati
detenuti in  proprieta'  o  ad  altro  titolo  per  almeno  tre  anni
precedenti all'entrata in vigore del presente decreto.
  7. I beni  acquisiti  non  possono  essere  alienati,  concessi  in
locazione o in noleggio e devono rimanere nella piena  disponibilita'
del beneficiario del contributo fino a tutto  il  31  dicembre  2023,
pena la revoca del contributo erogato. Non si procede  all'erogazione
del contributo anche nel caso di trasferimento  della  disponibilita'
dei beni oggetto degli incentivi nel  periodo  intercorrente  fra  la
data di presentazione della  domanda  e  la  data  di  pagamento  del
beneficio. La continuita' aziendale, presupposto  per  l'applicazione
del  presente  comma,  non   viene   meno   in   caso   di   fusioni,
incorporazioni, conferimenti e regolarizzazioni ereditarie.

                               Art. 3
 
                         Fasi procedimentali
 
  1. Il procedimento istruttorio si articola in due fasi  distinte  e
successive:
    a)  la  fase  di  accantonamento  dell'importo   presuntivo   del
contributo astrattamente spettante alle singole  imprese  richiedenti
l'incentivo sulla sola base del contratto di  acquisizione  del  bene
oggetto dell'investimento da allegarsi al momento della  proposizione
della domanda. Ai soli fini della proponibilita' delle domande  volte
ad ottenere la prenotazione del beneficio per l'acquisizione dei beni
di cui  al  presente  decreto,  e'  sufficiente  produrre  copia  del
relativo  contratto  di  acquisizione  dei   veicoli   o   dei   beni
indipendentemente dalla trasmissione  della  fattura  comprovante  il
pagamento del  corrispettivo.  ln  tale  caso  gli  importi  previsti
dall'ordinativo   sono   detratti   dall'ammontare   delle    risorse
disponibili quali risultanti da apposito contatore per ogni  area  di
investimenti  e   accantonati.   L'ammissibilita'   del   contributo,
accantonato con la prenotazione, rimane in ogni caso subordinata alla
dimostrazione,   in   sede    di    rendicontazione,    dell'avvenuto
perfezionamento dell'investimento;
    b) la successiva fase di rendicontazione nel corso della quale  i
soggetti per i  quali  si  sia  perfezionata  la  prenotazione  hanno
l'onere  di  fornire   analitica   rendicontazione   dei   costi   di
acquisizione dei beni oggetto di investimento. In caso di esaurimento
delle risorse finanziarie le domande saranno accettate con riserva ai
fini dell'eventuale scorrimento dell'elenco degli istanti.  Nel  caso
l'aspirante al beneficio non fornisca la  prova  del  perfezionamento
dell'investimento  entro   il   termine   ultimo   fissato   per   la
rendicontazione con decreto del direttore generale per  il  trasporto
stradale  e  per  l'intermodalita',  decade   dagli   effetti   della
prenotazione e le risorse corrispondenti agli  importi  dei  benefici
astrattamente spettanti sono riacquisite al fondo con possibilita' di
procedere con lo scorrimento della graduatoria in base alla  data  di
proposizione dell'istanza.
  2.  La  disciplina  delle  fasi  procedimentali   unitamente   alle
modalita' di presentazione delle domande  e  della  documentazione  a
rendicontazione e' rimessa ad apposito decreto del direttore generale
per il trasporto stradale e per l'intermodalita' da  adottarsi  entro
quindici giorni decorrenti  dalla  data  di  entrata  in  vigore  del
presente decreto.

                               Art. 4
 
                       Importi dei contributi
 
  1. L'entita' dei singoli contributi e' ricompresa  fra  un  importo
minimo pari ad euro 2.000 ed un importo massimo pari ad euro  20.000.
Gli  stessi,   fermo   rimanendo   l'onere   della   radiazione   per
rottamazione, sono definiti in misura  crescente  in  funzione  della
classe anti inquinamento del veicolo e della  sua  massa  complessiva
conformemente  alla  normativa  comunitaria  come  da  tabelle  sotto
riportate.
    

+===================================================================+
|  Contributi veicoli nuovi euro VI/ CNG/LNG/elettrico pari o       |
|                superiori >3,5 tonnellate                          |
+========================+==========================================+
|Massa complessiva       |                  Importo unitario in euro|
+========================+==========================================+
|Pari o superiore a 3,5  |                                          |
|tonnellate e inferiore a|                                          |
|7 tonnellate CNG e      |                                euro 4.000|
|ibrido                  |                                          |
+------------------------+------------------------------------------+
|Pari o superiore a 7    |                                          |
|tonnellate - inferiore a|                                          |
|16 tonnellate CNG e     |                                euro 8.000|
|ibrido                  |                                          |
+------------------------+------------------------------------------+
|Pari o superiore a 16   |                                          |
|tonnellate CNG-LNG      |                               euro 20.000|
|ibrido ed elettrico     |                                          |
+------------------------+------------------------------------------+
|Pari o superiore a 3,5  |                                          |
|tonnellate - inferiore a|                                          |
|16 tonnellate full      |                               euro 12.000|
|electric                |                                          |
+------------------------+------------------------------------------+
+===================================================================+
|    Contributi veicoli nuovi euro VI d ed euro 6 D Temp pari o     |
|                    superiori a 3,5 tonnellate                     |
+========================+==========================================+
|Massa complessiva       |                  Importo unitario in euro|
+========================+==========================================+
|Pari o superiore a 3,5 e|                                          |
|inferiore a 7 tonnellate|                                          |
|diesel euro VI euro 6/  |                                euro 2.000|
|euro 6 D Temp           |                                          |
+------------------------+------------------------------------------+
|Pari o superiore a 7    |                                          |
|tonnellate e inferiore a|                                          |
|16 tonnellate diesel    |                                euro 5.000|
|euro VI                 |                                          |
+------------------------+------------------------------------------+
|Pari o superiore a 16   |                                          |
|tonnellate diesel euro  |                                euro 8.000|
|VI                      |                                          |
+------------------------+------------------------------------------+
    

                               Art. 5
 
            Soggetto gestore e commissione di validazione
 
  1. Il Ministero delle infrastrutture e dei  trasporti  -  Direzione
generale per il trasporto stradale e per l'intermodalita'  delega  le
attivita' istruttorie al soggetto gestore di cui all'art. 1, comma 1,
ai sensi dell'accordo di servizio quadro del 28 aprile 2020 prot. 181
e previa sottoscrizione di apposito atto attuativo.
  2. Il soggetto  gestore,  nell'ambito  delle  risorse  allo  stesso
attribuite sulla base degli atti di cui al  comma  1,  provvede  alla
realizzazione  ed  alla  manutenzione  dell'applicazione  telematica,
della  gestione  del  flusso  documentale   via   posta   elettronica
certificata, nonche' all'attivita' istruttoria, all'aggiornamento dei
«contatori» per  determinare  in  fase  di  prenotazione  le  risorse
disponibili per ciascuna delle aree di investimento di  cui  all'art.
2, comma 1, tramite  la  predisposizione  dell'elenco  delle  domande
ammissibili, ordinate sulla base della data di presentazione, e  alla
verifica  della  rendicontazione,  ferma  rimanendo  la  funzione  di
indirizzo e di direzione in capo al Ministero delle infrastrutture  e
dei trasporti - Direzione generale per il trasporto  stradale  e  per
l'intermodalita'.  La  Commissione  di  cui  al  comma   3,   qualora
sussistano i requisiti previsti dal  presente  decreto,  conclude  il
procedimento con  proposta  di  accoglimento  della  domanda  di  cui
all'art.  3,  comma  1,  lettera  a)  ai   fini   dell'adozione   del
provvedimento di accoglimento da parte dell'amministrazione.
  3. Con decreto direttoriale del Ministero  delle  infrastrutture  e
dei trasporti - Direzione generale per il trasporto  stradale  e  per
l'intermodalita' e' nominata una  Commissione,  senza  oneri  per  la
finanza pubblica, per la validazione  dell'istruttoria  compiuta  dal
soggetto gestore delle domande presentate, composta da un Presidente,
individuato tra i dirigenti  di  II  fascia  in  servizio  presso  il
Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali  ed
il personale, e da due componenti, individuati tra  il  personale  di
area III, in servizio presso il medesimo Dipartimento, nonche' da  un
funzionario con  le  funzioni  di  segreteria.  Ai  componenti  della
Commissione  non  e'  corrisposto  alcun  emolumento,  indennita'   o
rimborso spese.

                               Art. 6
 
                      Cumulabilita' degli aiuti
 
  1. Ai sensi dell'art. 8, commi 3, 4 e 5 del regolamento generale di
esenzione (IJE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014,  in
caso di identita' di costi  ammissibili  e  dei  beni  oggetto  degli
incentivi, gli aiuti erogati ai sensi del  summenzionato  regolamento
non possono essere cumulati con altri aiuti di Stato.
  2. Gli aiuti di Stato esentati ai sensi del regolamento d'esenzione
di cui sopra non possono essere cumulati con aiuti erogati  ai  sensi
del regolamento (UE) 1407 della commissione del 18 dicembre 2013 («de
minimis») relativamente agli stessi costi ammissibili se tale  cumulo
porta a un'intensita' di aiuto  superiore  ai  livelli  stabiliti  ai
sensi del regolamento generale di esenzione (UE) n. 651/2014.
  3. Per la verifica del rispetto delle norme sul cumulo fra aiuti di
Stato, l'Amministrazione si avvale del registro nazionale sugli aiuti
di Stato (R.N.A.) gestito dal Ministero dello sviluppo economico.

                               Art. 7
 
                        Verifiche e controlli
 
  1. In ogni caso e' fatta salva  la  facolta'  del  Ministero  delle
infrastrutture  e  dei  trasporti  di   procedere   con   tutti   gli
accertamenti e le verifiche anche successivamente all'erogazione  dei
contributi e di procedere, in via di autotutela,  con  l'annullamento
del relativo provvedimento di accoglimento di cui all'art.  4,  comma
2, e disporre in ordine all'obbligo di restituzione al bilancio dello
Stato del contributo concesso, anche quando in esito  alle  verifiche
effettuate   emergano   gravi   irregolarita'   in   relazione   alle
dichiarazioni sostitutive prodotte dai soggetti beneficiari.
  2. Il presente decreto, vistato e registrato dai competenti  Organi
di controllo ai sensi di legge, entra in vigore il giorno  successivo
alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della  Repubblica
italiana.
 
    Roma, 14 agosto 2020
 
                                     Il Ministro delle infrastrutture
                                             e dei trasporti          
                                               De Micheli             
Il Ministro dell'economia
    e delle finanze
       Gualtieri

Registrato alla Corte dei conti l'8 settembre 2020
Ufficio di controllo sugli atti del Ministero delle infrastrutture  e
dei  trasporti  e  del  Ministero  dell'ambiente,  della  tutela  del
territorio e del mare, reg. n. 3283