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  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee

Decreto Legge
8 aprile 2008, n. 59

 

DECRETO-LEGGE 8 aprile 2008, n. 59

Disposizioni  urgenti  per  l'attuazione  di  obblighi  comunitari  e
l'esecuzione  di  sentenze  della  Corte di giustizia delle Comunita'
europee.

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visti gli articoli 77, 87 e 117 della Costituzione;
  Ritenuta   la   straordinaria  necessita'  ed  urgenza  di  emanare
disposizioni al fine di adempiere ad obblighi comunitari derivanti da
sentenze  della  Corte  di  giustizia  delle  Comunita'  europee e da
procedure di infrazione pendenti nei confronti dello Stato italiano;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 1° aprile 2008;
  Sulla  proposta  del  Presidente  del  Consiglio dei Ministri e del
Ministro  per  le politiche europee, di concerto con i Ministri della
giustizia,  degli  affari  esteri,  dell'economia  e  delle  finanze,
dell'interno, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare,
per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, delle
politiche agricole alimentari e forestali, della salute, del lavoro e
della  previdenza  sociale  e per gli affari regionali e le autonomie
locali;

                              E m a n a
                     il seguente decreto-legge:

                             
       
...(omissis)...     
              


                  Art. 3.

Modifiche  al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive
modificazioni,  recante  norme  in  materia  ambientale in attuazione
della  direttiva 2000/60/CE. Esecuzione della sentenza della Corte di
giustizia   resa  in  data  12 gennaio  2006,  nella  causa  C-85/05.
                 Procedura di infrazione n. 2004/59

  1. All'articolo 77 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e
successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) il comma 6 e' sostituito dal seguente:
  «6.  Le  regioni  possono  motivatamente  prorogare  il termine del
23 dicembre  2015 per poter conseguire gradualmente gli obiettivi dei
corpi  idrici  purche'  non  si verifichi un ulteriore deterioramento
dello   stato  dei  corpi  idrici  e  sussistano  tutte  le  seguenti
condizioni:
    a) i  miglioramenti  necessari  per  il  raggiungimento del buono
stato  di  qualita'  ambientale  non possono essere raggiunti entro i
termini stabiliti almeno per uno dei seguenti motivi:
      1)  i miglioramenti dello stato dei corpi idrici possono essere
conseguiti  per motivi tecnici solo in fasi successive al 23 dicembre
2015;
      2)  il  completamento dei miglioramenti entro i termini fissati
sarebbe sproporzionalmente costoso;
      3)  le  condizioni naturali non consentono il miglioramento del
corpo idrico nei tempi richiesti;
    b) la   proroga  dei  termini  e  le  relative  motivazioni  sono
espressamente indicate nei piani di cui agli articoli 117 e 121;
    c) le  proroghe  non possono superare il periodo corrispondente a
due  ulteriori  aggiornamenti dei piani di cui alla lettera b), fatta
eccezione  per i casi in cui le condizioni naturali non consentano di
conseguire gli obiettivi entro detto periodo;
    d) l'elenco  delle  misure,  la  necessita'  delle  stesse per il
miglioramento    progressivo    entro   il   termine   previsto,   la
giustificazione   di   ogni  eventuale  significativo  ritardo  nella
attuazione delle misure, nonche' il relativo calendario di attuazione
delle   misure   devono  essere  riportati  nei  piani  di  cui  alla
lettera b).  Le informazioni devono essere aggiornate nel riesame dei
piani.»;
    b) il comma 7 e' sostituito dal seguente:
  «7.  Le  regioni,  per  alcuni  corpi  idrici, possono stabilire di
conseguire  obiettivi  ambientali  meno rigorosi rispetto a quelli di
cui  al  comma 4,  qualora,  a causa delle ripercussioni dell'impatto
antropico rilevato ai sensi dell'articolo 118 o delle loro condizioni
naturali,  non  sia  possibile  o  sia esageratamente oneroso il loro
raggiungimento.   Devono,   in   ogni  caso,  ricorrere  le  seguenti
condizioni:
    a) la  situazione  ambientale  e  socioeconomica  non consente di
prevedere   altre   opzioni  significativamente  migliori  sul  piano
ambientale ed economico;
    b) la garanzia che:
      1) per le acque superficiali venga conseguito il migliore stato
ecologico  e  chimico  possibile,  tenuto conto degli impatti che non
potevano  ragionevolmente essere evitati per la natura dell'attivita'
umana o dell'inquinamento;
      2) per le acque sotterranee siano apportate modifiche minime al
loro  stato  di qualita', tenuto conto degli impatti che non potevano
ragionevolmente  essere  evitati per la natura dell'attivita' umana o
dell'inquinamento;
    c) per lo stato del corpo idrico non si verifichi alcun ulteriore
deterioramento;
    d) gli   obiettivi   ambientali   meno  rigorosi  e  le  relative
motivazioni  figurano  espressamente nel piano di gestione del bacino
idrografico  e  del  piano di tutela di cui agli articoli 117 e 121 e
tali obiettivi sono rivisti ogni sei anni nell'ambito della revisione
di detti piani.»;
    c) dopo il comma 10 e' aggiunto il seguente:
  «10-bis.  Le  regioni  non  violano  le  disposizioni  del presente
decreto nei casi in cui:
    a) il   mancato   raggiungimento   del  buon  stato  delle  acque
sotterranee,  del  buono  stato ecologico delle acque superficiali o,
ove pertinente, del buon potenziale ecologico ovvero l'incapacita' di
impedire   il   deterioramento   del   corpo  idrico  superficiale  e
sotterraneo  sono  dovuti  a  nuove  modifiche  delle caratteristiche
fisiche   di   un   corpo   idrico   superficiale  o  ad  alterazioni
idrogeologiche dei corpi idrici sotterranei;
    b) l'incapacita'  di  impedire  il  deterioramento  da  uno stato
elevato  ad un buono stato di un corpo idrico superficiale sia dovuto
a nuove attivita' sostenibili di sviluppo umano purche' sussistano le
seguenti condizioni:
      1)  siano  state  avviate  le  misure  possibili  per  mitigare
l'impatto negativo sullo stato del corpo idrico;
      2)  siano  indicate puntualmente ed illustrate nei piani di cui
agli  articoli 117  e  121  le  motivazioni  delle  modifiche o delle
alterazioni e gli obiettivi siano rivisti ogni sei anni;
      3)  le  motivazioni  delle modifiche o delle alterazioni di cui
alla lettera b) siano di prioritario interesse pubblico ed i vantaggi
per  l'ambiente  e  la  societa',  risultanti dal conseguimento degli
obiettivi  di  cui  al  comma 1, siano inferiori rispetto ai vantaggi
derivanti  dalle  modifiche  o dalle alterazioni per la salute umana,
per   il  mantenimento  della  sicurezza  umana  o  per  lo  sviluppo
sostenibile;
      4)   per   motivi   di   fattibilita'   tecnica   o   di  costi
sproporzionati,   i   vantaggi  derivanti  dalle  modifiche  o  dalle
alterazioni  del corpo idrico non possano essere conseguiti con altri
mezzi che garantiscono soluzioni ambientali migliori.».

       
     
...(omissis)...                              

       
     
                               Art. 6.

Disposizioni  transitorie  in  materia di piani di adeguamento di cui
all'articolo 17, comma 3, del decreto legislativo 13 gennaio 2003, n.
36,  recante  attuazione  della  direttiva  1999/31/CE, relativa alle
discariche  di  rifiuti.  Modifiche  al decreto legislativo 25 luglio
2005,   n.   151,  recante  attuazione  delle  direttive  2002/95/CE,
2002/96/CE   e  2003/108/CE,  relative  alla  riduzione  dell'uso  di
sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche,
nonche'  allo  smaltimento  dei  rifiuti.  Pocedura  di infrazione n.
2003/2077  -  esecuzione della sentenza della Corte di Giustizia resa
in  data 26 aprile 2007 nella causa C-135/05. Procedura di infrazione
2003/4506 - causa C-442/06. Messa in mora nell'ambito della procedura
                     di infrazione n. 2006/4482

  1.  All'articolo 17 del decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36,
dopo il comma 4, sono inseriti i seguenti:
  «4-bis.  Il  provvedimento con cui l'autorita' competente approva i
piani  di  adeguamento,  presentati  ai  sensi  del  comma 3,  per le
discariche  di  rifiuti  pericolosi  e per quelle autorizzate dopo la
data  del  16 luglio  2001  e  fino al 23 marzo 2003, deve fissare un
termine  per  l'ultimazione  dei  lavori di adeguamento, che non puo'
essere successivo al 1° ottobre 2008.
  4-ter.  Nel  caso  in  cui, per le discariche di cui al comma 1, il
provvedimento  di  approvazione  del  piano  di adeguamento di cui al
comma 4, stabilisca un termine finale per l'ultimazione dei lavori di
adeguamento  successivo  al  1° ottobre 2008, tale termine si intende
anticipato al 1° ottobre 2008.».
  2. All'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 25 luglio 2005,
n. 151, la lettera c) e' soppressa.

       
     
                               Art. 7.

Modifiche al decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, e successive
modificazioni,   recante   attuazione   della  direttiva  2000/53/CE,
relativa  ai veicoli fuori uso. Esecuzione della sentenza della Corte
di  giustizia  resa  in  data  24 maggio  2007  nella causa C-394/05.
                Procedura di infrazione n. 2003/2204

  1. Al decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, sono apportate le
seguenti modificazioni:
    a) all'articolo 1,    comma 2,    dopo   le   parole:   «di   cui
all'articolo 5,   commi 1   e   3,   »  sono  aggiunte  le  seguenti:
«all'articolo 5, comma 15,»;
    b) all'articolo 5:
      1)  al  comma 3  dopo  le  parole:  «di  cui  al comma 2,» sono
inserite  le  seguenti:  «e,  ove sia tecnicamente fattibile, i pezzi
usati allo stato di rifiuto, derivanti dalle riparazioni dei veicoli,
ad  eccezione  di quelli per cui e' previsto dalla legge un consorzio
obbligatorio di raccolta,»;
      2)  al  comma 15  le  parole: «ad un operatore autorizzato alla
raccolta di cui all'articolo 3, comma 1, lettera u),» sono sostituite
dalle  seguenti:  «ad  un  centro  di raccolta di cui all'articolo 5,
comma 3.»;
    c) all'articolo 10, comma 1, le parole: «concordate con i gestori
degli  impianti»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «richieste  dai
gestori degli impianti».

       
     
...(omissis)...                              
     
               
       
                               Art. 12.

                          Entrata in vigore

  1. Il  presente  decreto entra in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale della Repubblica italiana e
sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
    Dato a Roma, addi' 8 aprile 2008

                             NAPOLITANO

Prodi, Presidente del Consiglio dei Ministri
                              Bonino,   Ministro   per  le  politiche
                              europee
                              Scotti, Ministro della giustizia
                              D'Alema, Ministro degli affari esteri
                              Padoa  Schioppa, Ministro dell'economia
                              e delle finanze
                              Amato, Ministro dell'interno
                              Pecoraro Scanio, Ministro dell'ambiente
                              e  della  tutela  del  territorio e del
                              mare
                              Nicolais,  Ministro per le riforme e le
                              innovazioni        nella       pubblica
                              amministrazione
                              De  Castro,  Ministro  delle  politiche
                              agricole alimentari e forestali
                              Turco, Ministro della salute
                              Damiano,  Ministro  del  lavoro e della
                              previdenza sociale
                              Lanzillotta,  Ministro  per  gli affari
                              regionali e le autonomie locali
Visto, il Guardasigilli: Scotti