• Normativa
  • Autotrasporto, trasporto ferroviario, marittimo ed aereo, Economia dei trasporti e della mobilità
  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Disposizioni urgenti in materia finanziaria

Decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81
Articoli estratti

Oggetto: disposizioni urgenti in materia finanziaria

 

Art. 12.              
Misure in materia di autotrasporto merci  

1.  Le misure di sostegno alle imprese di autotrasporto da attuarsi con   il   regolamento   previsto   dall'articolo 6,   comma 8,   del decreto-legge    28 dicembre    2006,   n.   300,   convertito,   con modificazioni,  dalla  legge  26 febbraio 2007, n. 17, possono essere concesse  sia  mediante  contributi  diretti, sia mediante credito di imposta, da utilizzare in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto   legislativo   9 luglio   1997,   n.   241,   e   successive modificazioni,  secondo  le  modalità  da  stabilire con decreto del Ministro  dei  trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.  
2.  Le  misure di cui al comma 1 non concorrono alla formazione del reddito,  ne'  della  base  imponibile  dell'imposta  regionale sulle attività produttive, e non rilevano ai fini del rapporto di cui agli articoli 96  e  109,  comma 5,  del  testo  unico  delle  imposte sui redditi,   di   cui   al  decreto  del  Presidente  della  Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.  
3.  Il  recupero delle somme destinate agli autotrasportatori nella forma  del  riconoscimento di un credito d'imposta per gli anni 1992, 1993  e  1994,  da compiere ai sensi delle decisioni della Commissione delle  Comunità  europee  n.  93/496/CE,  del  9 giugno  1993,  e n. 97/270/CE, del 22 ottobre 1996, confermate dalle sentenze della Corte di  giustizia  delle  Comunità  europee  del  29 gennaio  1998 e del 19 maggio  1999,  e' effettuato ai sensi delle disposizioni di cui al decreto-legge  20 marzo  2002,  n. 36, convertito, con modificazioni, dalla   legge   17 maggio  2002,  n.  96,  nell'anno  2007,  mediante versamento all'entrata del bilancio dello Stato, secondo modalità da definire  con  decreto del Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  da adottare entro trenta giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore del presente decreto. Le predette   somme   sono   riassegnate,   con   decreti  del  Ministro dell'economia  e  delle  finanze,  al  Fondo  di  cui all'articolo 1, comma 108,  della  legge  23 dicembre  2005,  n.  266, ai sensi delle disposizioni  recate  dal  decreto  del  Presidente  della Repubblica 10 novembre  1999, n. 469. Una quota dell'importo riassegnato, fino a 5  milioni  di  euro,  puo'  essere  destinata  alle finalità di cui all'articolo 1, comma 920, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.  
4.   Il   termine   per   l'emanazione   del   regolamento  di  cui all'articolo 6,  comma 8, del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito,  con  modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17, e' prorogato al 30 settembre 2007.                           

 

 

Art. 15-bis.
Misure  in  materia  di  IRAP  e  di  oneri  contributivi  nel lavoro subordinato  privato,  nonché  in  materia  di  rimborsi  IVA  e  di deducibilità  delle  spese per veicoli non utilizzati esclusivamente                         come beni strumentali
((  1.  Al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:     a) all'art. 6:       1)  al  comma 1 e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Gli interessi  passivi e gli oneri assimilati di cui alla lettera g) sono deducibili  per  la  parte corrispondente al rapporto tra l'ammontare delle   voci  da  10  a  90  dell'attivo  dello  stato  patrimoniale, comprensivo  della  voce  190  del passivo, e l'ammontare complessivo delle voci dell'attivo dello stato patrimoniale, con esclusione della voce  130, comprensivo della voce 190 del passivo e assumendo le voci 110  e 120 dell'attivo al netto del costo delle attività materiali e immateriali utilizzate in base a contratti di locazione finanziaria";      
2) dopo il comma 1-bis e' inserito il seguente:        "1-ter.  Nei  casi  di cui al comma 1-bis, la disposizione del secondo  periodo  del  comma 1  si applica prendendo a riferimento le voci dello stato patrimoniale redatto ai sensi dell'articolo 2424 del codice  civile  corrispondenti a quelle indicate nel predetto secondo periodo del comma 1";     
 3)  al  comma 5  sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", senza  l'applicazione  del  rapporto di deducibilità degli interessi passivi previsto nell'ultimo periodo del medesimo comma 1";     b) all'art.  11,  comma 1, lettera a), numeri 2) e 4), le parole: "esclusi  le  banche,  gli  altri  enti  finanziari,  le  imprese  di assicurazione e" sono sostituite dalla seguente: "escluse".   2. All'articolo 1, comma 267, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le  parole:  ",  subordinatamente all'autorizzazione delle competenti autorità europee," sono soppresse.   3.  In  deroga  all'art. 3, comma 1, della legge 27 luglio 2000, n. 212,  le  disposizioni  di  cui  al comma 1, lettera a), del presente articolo si applicano a decorrere dal periodo d'imposta in corso alla data  di  entrata  in vigore del presente decreto. Le disposizioni di cui  al  comma 1, lettera b), si applicano con la decorrenza prevista dal  comma 267 dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, come modificato  dal  comma 2  del  presente  articolo.  Agli  effetti dei versamenti   in   acconto   dell'imposta  regionale  sulle  attività produttive,  si tiene conto delle disposizioni di cui al comma 1 solo a  partire  dalla seconda o unica rata di acconto riferita al periodo d'imposta  in  corso  alla  data  di  entrata  in vigore del presente decreto.  Resta fermo quanto previsto dal comma 269 del citato art. 1 della legge n. 296 del 2006.  
4.  All'articolo 79,  comma 1,  del  testo unico delle disposizioni legislative  in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, sono apportate le seguenti modificazioni:     a)  alla  lettera a),  dopo  le  parole:  "dell'industria,"  sono inserite le seguenti: "del credito, dell'assicurazione,";     b)  alla  lettera c),  le  parole: "del credito, assicurazione e" sono sostituite dalla seguente: "dei".   5.  Le disposizioni di cui al comma 4 hanno effetto a decorrere dal 1o luglio 2007.   6. Agli oneri derivanti dai commi da 1 a 3, valutati in 214 milioni di  euro per l'anno 2007, in 378 milioni di euro per l'anno 2008 e in 390 milioni di euro a decorrere dall'anno 2009, si provvede:     a)  quanto  a 28 milioni di euro per l'anno 2007, a 58 milioni di euro  per  l'anno  2008  e a 60 milioni di euro a decorrere dall'anno 2009,    mediante    corrispondente   riduzione   dei   trasferimenti all'I.N.P.S.  a  titolo di anticipazioni di bilancio per la copertura del  fabbisogno  finanziario complessivo dell'ente, per effetto delle maggiori  entrate contributive derivanti dalle disposizioni di cui al comma 4;     b)  quanto  a 186 milioni di euro per l'anno 2007 e a 219 milioni di  euro a decorrere dall'anno 2008, mediante utilizzo delle maggiori entrate  tributarie  derivanti  dalle disposizioni di cui al comma 1, lettera a), numero 1);     c) quanto a 101 milioni di euro per l'anno 2008 e a 94 milioni di euro  a  decorrere  dall'anno  2009, mediante utilizzo delle maggiori entrate   derivanti,  a  seguito  dell'autorizzazione  accordata  con decisione   n.   2007/441/CE   del  Consiglio,  del  18 giugno  2007, pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale  dell'Unione europea L 165 del 27 giugno   2007,  dall'applicazione  della  lettera c)  del  comma 1 dell'articolo 19-bis1  del  decreto  del  Presidente della Repubblica 26 ottobre   1972,   n.   633,   come   sostituita   dall'articolo 1, comma 2-bis, del decreto-legge 15 settembre 2006, n. 258, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 novembre 2006, n. 278;     d)  quanto  a  17  milioni  di  euro  a decorrere dall'anno 2009, mediante  riduzione  lineare dello 0,124 per cento degli stanziamenti di   parte  corrente  relativi  alle  autorizzazioni  di  spesa  come determinate dalla Tabella C della legge 27 dicembre 2006, n. 296.   7.  Al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente  della  Repubblica  22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:     a) all'art.  51,  comma 4,  lettera a), le parole: "50 per cento" sono sostituite dalle seguenti: "30 per cento";     b) all'art. 164, comma 1, lettera b):       1)  il  primo periodo e' sostituito dai seguenti: "Nella misura del 40 per cento relativamente alle autovetture e autocaravan, di cui alle  citate  lettere  dell'art. 54 del citato decreto legislativo n. 285  del  1992, ai ciclomotori e motocicli il cui utilizzo e' diverso da  quello  indicato  alla lettera a), numero 1). Tale percentuale e' elevata  all'80  per  cento  per  i  veicoli  utilizzati dai soggetti esercenti attività di agenzia o di rappresentanza di commercio";       2)  al  secondo  periodo,  le  parole: "nella misura del 25 per cento"  sono sostituite dalle seguenti: "nella suddetta misura del 40 per cento";     c)  la  lettera  b-bis)  del  medesimo  comma 1  dell'art. 164 e' sostituita dalla seguente:     "b-bis)  nella  misura del 90 per cento per i veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d'imposta".   8.  Le  disposizioni  di  cui  al comma 7 hanno effetto dal periodo d'imposta in corso alla data del 27 giugno 2007.   9.  Per il periodo d'imposta in corso alla data del 3 ottobre 2006, la  percentuale  di  deducibilità  del  40  per cento indicata dalle disposizioni  di  cui  al  numero  1) della lettera b) del comma 7 e' fissata  al  20  per  cento,  quella  del 40 per cento indicata dalle disposizioni  di  cui  al  numero  2) della lettera b) del comma 7 e' fissata  al  30  per  cento  e quella del 90 per cento indicata dalle disposizioni  di cui alla lettera c) del comma 7 e' fissata al 65 per cento.  I  maggiori  importi  deducibili,  per  il  suddetto  periodo d'imposta,  rispetto  a  quelli  dedotti  sulla base della disciplina vigente  ai sensi delle disposizioni di cui all'art. 2, comma 71, del decreto-legge  3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla  legge  24 novembre  2006, n. 286, sono recuperati in deduzione nel periodo d'imposta in corso alla data del 27 giugno 2007 e di essi si  tiene  conto ai fini del versamento della seconda o unica rata di acconto relativa a tale periodo.   10.  Ai  soli  fini  dei  versamenti  in  acconto delle imposte sui redditi  e dell'imposta regionale sulle attività produttive relativi al  periodo  d'imposta  successivo  a  quello  in corso alla data del 3 ottobre  2006,  il  contribuente  può  continuare  ad applicare le disposizioni  previgenti  all'art.  2,  comma 71,  del  decreto-legge 3 ottobre  2006,  n.  262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286.   11.   Il   Ministro  dell'economia  e  delle  finanze  provvede  al monitoraggio  degli  oneri  derivanti  dalle  disposizioni  di cui al presente  articolo,  anche  ai  fini  dell'adozione dei provvedimenti correttivi  di  cui  all'art.  11-ter,  comma 7, della legge 5 agosto 1978,  n.  468,  e  successive  modificazioni.  Gli eventuali decreti emanati  ai  sensi dell'art. 7, secondo comma, numero 2), della legge 5 agosto 1978, n. 468, prima dell'entrata in vigore dei provvedimenti o  delle  misure  di  cui al periodo precedente, sono tempestivamente trasmessi alle Camere, corredati da apposite relazioni illustrative.   12. Al fine di consentire all'Agenzia delle entrate la liquidazione dei  rimborsi  di cui all'art. 1 del decreto-legge 15 settembre 2006, n.  258, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 novembre 2006, n.  278,  e' autorizzata, a titolo di regolazione debitoria, la spesa di 5.700 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.   13.  Alla  copertura  delle  disposizioni  di  cui  al  comma 12 si provvede   mediante   corrispondente   riduzione  dello  stanziamento iscritto,  ai  fini  del  bilancio  triennale  2007-2009, nell'ambito dell'unità  previsionale  di base di conto capitale "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per  l'anno 2007, allo scopo utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'economia e delle finanze.   14.  Il  Ministro  dell'economia  e delle finanze e' autorizzato ad apportare,   con   propri   decreti,   le  occorrenti  variazioni  di bilancio.))          

 

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