• Normativa
  • Autotrasporto, trasporto ferroviario, marittimo ed aereo
  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Disposizioni in materia di autotrasporto

DECRETO LEGGE
12 settembre 2014, n. 133

 

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 12 settembre 2014, n. 133

Testo del decreto-legge  12  settembre  2014,  n.  133  (in  Gazzetta
Ufficiale  -  serie  generale  -  n.  212  del  12  settembre  2014),
coordinato con la legge di conversione 11 novembre 2014, n.  164  (in
questo stesso supplemento ordinario alla pag.  1),  recante:  «Misure
urgenti per l'apertura dei cantieri,  la  realizzazione  delle  opere
pubbliche,  la  digitalizzazione  del   Paese,   la   semplificazione
burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la  ripresa
delle attivita' produttive.». (14A08767)

(GU n.262 del 11-11-2014 - Suppl. Ordinario n. 85)
 

 Vigente al: 11-11-2014  

 

Capo VII

Misure urgenti per le imprese

                           (( Art. 32-bis
 
 
              Disposizioni in materia di autotrasporto
 
  1. All'articolo 46-bis  della  legge  6  giugno  1974,  n.  298,  e
successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
  a) al comma  1,  le  parole:  «regolamento  (CEE)  n.  3118/93  del
Consiglio, del 25  ottobre  1993»  sono  sostituite  dalle  seguenti:
«regolamento  (CE)  n.  1072/2009  del  Parlamento  europeo   e   del
Consiglio, del 21 ottobre 2009»;
  b) dopo il comma 1 e' aggiunto il seguente:
  «1-bis. Le sanzioni di cui al comma 1  si  applicano  nel  caso  di
circolazione  nel  territorio  nazionale  di  veicoli   immatricolati
all'estero qualora  sia  riscontrata,  durante  la  circolazione,  la
mancata corrispondenza fra le registrazioni del  tachigrafo  o  altri
elementi relativi alla stessa circolazione e le prove documentali che
devono essere fornite ai sensi  dell'articolo  8,  paragrafo  3,  del
regolamento (CE) n. 1072/2009, nonche'  nel  caso  in  cui  le  prove
stesse non siano conservate a bordo ed esibite ad ogni controllo».
  2. I contributi alle imprese di autotrasporto per l'acquisizione di
beni capitali, relativi all'articolo 2, comma 2, lettere c) e d), del
regolamento di cui al decreto  del  Presidente  della  Repubblica  27
settembre 2007, n. 227, a valere sulle risorse finanziarie  destinate
al settore dell'autotrasporto dall'articolo 1, comma 89, della  legge
27 dicembre 2013, n.  147,  per  l'esercizio  finanziario  2014,  nei
limiti  delle  risorse  finanziarie  effettivamente  disponibili   e,
comunque, non oltre complessivi  15  milioni  di  euro,  sono  fruiti
mediante credito d'imposta da utilizzare in  compensazione  ai  sensi
dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio  1997,  n.  241,  e
successive modificazioni, presentando il modello  F24  esclusivamente
attraverso i servizi telematici offerti dall'Agenzia  delle  entrate,
pena lo scarto dell'operazione di versamento, salvo che i destinatari
presentino espressa dichiarazione  di  voler  fruire  del  contributo
diretto.  A  tal  fine,  il  Ministero  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti provvede  al  versamento  delle  somme  occorrenti  per  la
regolazione contabile dei  crediti  da  utilizzare  in  compensazione
sulla contabilita' speciale n. 1778, aperta presso la Banca  d'Italia
e intestata all'Agenzia delle entrate, fornendo all'Agenzia  medesima
gli elenchi dei beneficiari, i relativi codici fiscali e gli  importi
dei contributi unitari spettanti alle imprese. Il  credito  d'imposta
puo' essere utilizzato in  compensazione  solo  successivamente  alla
comunicazione dei dati di cui  al  periodo  precedente,  da  eseguire
secondo modalita' telematiche definite d'intesa tra  l'Agenzia  delle
entrate e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. In  fase
di elaborazione dei modelli F24 presentati dalle  imprese,  l'Agenzia
delle entrate verifica che  l'ammontare  dei  crediti  utilizzati  in
compensazione non ecceda l'importo del contributo concesso, scartando
le operazioni di versamento che non  rispettano  tale  requisito.  Al
credito d'imposta riconosciuto per le finalita' di cui alla  presente
norma non si applica il limite previsto dall'articolo  1,  comma  53,
della legge 24 dicembre 2007, n. 244.  Le  medesime  disposizioni  si
applicano agli incentivi per  la  formazione  professionale  relativi
all'articolo 2, comma 2,  lettera  f),  del  regolamento  di  cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 27 settembre  2007,  n.  227,
solo nel caso in cui il beneficiario presenti espressa  dichiarazione
di voler fruire del  credito  d'imposta,  nei  limiti  delle  risorse
finanziarie  effettivamente  disponibili  e,  comunque,   non   oltre
complessivi 10 milioni di euro.
  3. Al comma 2 dell'articolo 9 del decreto legislativo  21  novembre
2005, n. 284, e successive modificazioni, dopo la  lettera  l-quater)
e' aggiunta la seguente:
  «l-quinquies) decide sui ricorsi proposti dagli interessati avverso
i provvedimenti adottati dagli uffici della motorizzazione civile  in
materia  di  iscrizione,  sospensione,  cancellazione  e   radiazione
dall'albo degli  autotrasportatori,  nonche'  di  applicazione  delle
sanzioni disciplinari. Il  ricorso  non  ha  effetto  sospensivo  del
provvedimento impugnato. Le  decisioni  del  comitato  centrale  sono
definitive e devono essere notificate  al  ricorrente  e  all'ufficio
della motorizzazione civile competente. I provvedimenti definitivi di
cancellazione, radiazione e sospensione dall'albo sono comunicati  al
competente ufficio della motorizzazione civile per  la  revoca  o  la
sospensione dell'iscrizione all'albo degli autotrasportatori».
  4. Al fine di assicurare la tracciabilita'  dei  flussi  finanziari
finalizzata alla prevenzione  delle  infiltrazioni  criminali  e  del
riciclaggio del  denaro  derivante  da  traffici  illegali,  tutti  i
soggetti della filiera dei  trasporti  provvedono  al  pagamento  del
corrispettivo per le prestazioni rese in adempimento di un  contratto
di trasporto di merci su strada, di cui  al  decreto  legislativo  21
novembre  2005,  n.  286,  utilizzando   strumenti   elettronici   di
pagamento, ovvero il canale  bancario  attraverso  assegni,  bonifici
bancari o postali, e comunque ogni altro strumento idoneo a garantire
la   piena   tracciabilita'   delle   operazioni,   indipendentemente
dall'ammontare  dell'importo  dovuto.   Per   le   violazioni   delle
disposizioni di cui al presente comma si  applicano  le  disposizioni
dell'articolo 51, comma 1, del decreto legislativo 21 novembre  2007,
n. 231, e successive modificazioni. ))

 

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