• Normativa
  • Autotrasporto, trasporto ferroviario, marittimo ed aereo
  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Disciplina autotrasporto - Controlli - Attuazione Dir 2006/22/CE

Decreto legislativo
4 agosto 2008 , n. 144

 

 

DECRETO LEGISLATIVO 4 agosto 2008 , n. 144

 

Attuazione   della  direttiva  2006/22/CE,  sulle  norme  minime  per

l'applicazione  dei  regolamenti  n.  3820/85/CEE  e  n.  3821/85/CEE

relativi  a disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti

su strada e che abroga la direttiva 88/599/CEE.

 

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 

  Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

  Vista  la  legge  25 febbraio 2008, n. 34, recante disposizioni per

l'adeguamento  di  obblighi  derivanti  dall'appartenenza dell'Italia

all'Unione  europea  -  legge  comunitaria  2007  - ed in particolare

l'articolo 1, commi 1 e 3, e l'allegato B;

  Visto  il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante nuovo

codice della strada, e successive modificazioni;

  Visto   il   regolamento   (CEE)  n.  3821/85  del  Consiglio,  del

20 dicembre  1985,  relativo all'apparecchio di controllo nel settore

dei trasporti su strada;

  Visto  il regolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento europeo e del

Consiglio,  del  15 marzo 2006, relativo all'armonizzazione di alcune

disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada e

che  modifica  i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 3821/85 e (CE) n.

2135/98  e  abroga  e sostituisce il regolamento (CEE) n. 3820/85 del

Consiglio;

  Vista   la  direttiva  2006/22/CE  del  Parlamento  europeo  e  del

Consiglio  del  15 marzo  2006, sulle norme minime per l'applicazione

dei  regolamenti  (CEE)  n.  3820/85 e (CEE) n. 3821/85 del Consiglio

relativi  a disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti

su  strada  e  che  abroga  e sostituisce la direttiva 88/599/CEE del

Consiglio;

  Vista  la  preliminare  deliberazione  del  Consiglio dei Ministri,

adottata nella riunione del 13 giugno 2008;

  Acquisito  il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra

lo  Stato,  le  regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano

nella seduta del 10 luglio 2008;

  Acquisiti  i  pareri  delle competenti Commissioni della Camera dei

deputati e del Senato della Repubblica;

  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella

riunione del 1° agosto 2008;

  Sulla proposta del Ministro per le politiche europee e del Ministro

delle  infrastrutture  e  dei  trasporti,  di concerto con i Ministri

degli  affari esteri, della giustizia, dell'economia e delle finanze,

dell'interno,  del  lavoro,  della salute e delle politiche sociali e

per i rapporti con le regioni;

                              E m a n a

                  il seguente decreto legislativo:

 

                               Art. 1.

                       Ambito di applicazione

 

  1.  Il  presente  decreto disciplina i controlli sui conducenti, le

imprese  e i veicoli di tutte le categorie di trasporto che rientrano

nel  campo  di  applicazione  del  regolamento  (CEE)  n. 3821/85 del

Consiglio,   del   20 dicembre   1985,  relativo  all'apparecchio  di

controllo nel settore dei trasporti su strada, e del regolamento (CE)

n.  561/2006  del  Parlamento  europeo  e del Consiglio, del 15 marzo

2006,  relativo  all'armonizzazione di alcune disposizioni in materia

sociale  nel  settore  dei  trasporti  su  strada  e  che  modifica i

regolamenti del Consiglio (CEE) n. 3821/85 e (CE) n. 2135/98 e abroga

e  sostituisce  il  regolamento  (CEE)  n. 3820/85 del Consiglio, del

20 dicembre 1985.

 

       

     

                               Art. 2.

                        Autorita' competenti

 

  1.  Le funzioni dell'Ufficio di coordinamento di cui all'articolo 7

della   direttiva  2006/22/CE  sono  attribuite  al  Ministero  delle

infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento dei trasporti terrestri

e   i  trasporti  intermodali  -  Direzione  generale  del  trasporto

stradale,  utilizzando le risorse umane, strumentali e finanziarie in

dotazione a legislazione vigente.

  2. L'Ufficio di coordinamento:

    a)  assicura  il  coordinamento  con gli organismi corrispondenti

degli   altri   Stati   membri   nelle  azioni  intraprese  ai  sensi

dell'articolo 8;

    b) definisce gli obiettivi dell'attivita' nazionale di controllo;

    c)  trasmette  alla  Commissione  i  dati statistici biennali, ai

sensi dell'articolo 17 del regolamento (CE) n. 561/2006;

    d)  rappresenta  l'organismo  principale  di  riferimento  per la

Commissione e le autorita' competenti degli altri Stati membri.

  3.  Le attivita' di controllo su strada e le attivita' di controllo

presso  i  locali delle imprese ai sensi dell'articolo 1, da chiunque

svolte,  sono pianificate e coordinate rispettivamente, dal Ministero

dell'interno  e  dal  Ministero  del  lavoro,  della  salute  e delle

politiche sociali.

  4.  Sono  in  ogni  caso  fatte  salve  le specifiche competenze ed

attribuzioni   previste  dalle  disposizioni  normative  vigenti,  in

materia  di  controlli  su strada e presso la sede delle imprese, per

ambiti di applicazione diversi da quelli del presente decreto.

 

       

     

                               Art. 3.

                        Sistemi di controllo

 

  1.  I  controlli,  sia  su  strada che nei locali delle imprese, di

tutte   le  categorie  di  trasporto  di  cui  all'articolo  1,  sono

effettuati,  ogni  anno,  almeno sul 2 per cento dei giorni di lavoro

effettivo  dei  conducenti  di  veicoli  che  rientrano  nel campo di

applicazione  dei regolamenti (CE) n. 561/2006 e (CEE) n. 3821/85. La

percentuale  sara' portata al 3 per cento, dopo il 1° gennaio 2010. A

partire  dal  2012,  la percentuale minima di controlli da effettuare

potra'  essere  aumentata al 4 per cento in base alle indicazioni che

potra'  dare  la  Commissione europea conformemente a quanto disposto

con l'articolo 2, paragrafo 3, della direttiva 2006/22/CE.

  2.  Nell'ambito  del numero totale dei controlli di cui al comma 1,

almeno  il  30  per  cento  del  numero  totale  di giorni lavorativi

controllati  e'  verificato  su  strada  e almeno il 50 per cento nei

locali delle imprese.

 

       

     

                               Art. 4.

               Determinazione del numero dei controlli

 

  1.  Il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali

comunica  all'Ufficio  di  coordinamento, entro il mese di gennaio di

ogni anno, i dati relativi al numero complessivo dei giorni di lavoro

che ciascun conducente deve effettuare nel periodo di riferimento.

  2.  L'individuazione  dei  veicoli  soggetti ai regolamenti (CE) n.

561/2006  e  (CEE)  n.  3821/85 e' effettuata, al 31 dicembre di ogni

anno,  sulla base dei dati di immatricolazione dei veicoli registrati

nel  sistema informatico del Dipartimento dei trasporti terrestri del

Ministero  delle  infrastrutture e dei trasporti, in conformita' alle

indicazioni   di   cui  all'articolo  2,  paragrafo 1,  dello  stesso

regolamento (CE) n. 561/2006.

  3.  In  relazione ai dati di cui al presente articolo, l'Ufficio di

coordinamento  determina  il numero minimo dei controlli da garantire

ai sensi dell'articolo 3.

 

       

     

                               Art. 5.

            Comunicazione dei dati relativi ai controlli

 

  1.  Il  Ministero  dell'interno  ed  il Ministero del lavoro, della

salute  e  delle  politiche  sociali, entro il 31 marzo di ogni anno,

comunicano  all'Ufficio  di coordinamento i dati e le informazioni di

loro   competenza,   riferiti  all'anno  precedente,  utilizzando  il

formulario  approvato con decisione 93/173/CEE della Commissione, del

22 febbraio 1993.

  2.  L'Ufficio  di  coordinamento,  sulla  base  dei  suddetti dati,

comunica  alla Commissione, ai sensi dell'articolo 17 del regolamento

(CE) n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo

2006,  le  informazioni necessarie per l'elaborazione della relazione

ivi prevista.

 

       

     

                               Art. 6.

                         Controlli su strada

 

  1. I controlli su strada sono effettuati in luoghi ed orari diversi

e  riguardano  una parte sufficientemente estesa della rete stradale,

in  modo  da  ostacolare  l'aggiramento  dei  posti di controllo e le

relative  operazioni  sono  condotte  in  modo che vengano verificati

almeno  i  punti  elencati  nella  Parte  A  dell'Allegato  I.  Se la

situazione  lo rende necessario, il controllo puo' essere concentrato

su un punto della Parte A dell'Allegato I.

  2.  Salvo quanto previsto dall'articolo 11, comma 3, i controlli su

strada  sono  eseguiti senza discriminazioni. In particolare, nessuna

discriminazione   puo'  essere  operata  in  relazione  al  paese  di

immatricolazione  del  veicolo, al paese di residenza del conducente,

al  paese  di  stabilimento  dell'impresa,  al  punto  di  partenza e

destinazione del viaggio, al tipo di tachigrafo.

  3. I controlli vengono effettuati seguendo un criterio di rotazione

casuale,  con un adeguato equilibrio geografico. I posti di controllo

sono  effettuati  sulle  strade,  presso le stazioni di servizio o le

aree  di  parcheggio;  quando  e' necessario a tutelare l'incolumita'

delle  persone  o  la  sicurezza  della  circolazione,  i  veicoli da

controllare possono essere indirizzati in luoghi sicuri situati nelle

loro vicinanze.

  4.  Nel  corso delle operazioni di controllo su strada sono inoltre

rilevate  le  informazioni  relative  al  tipo di strada, ossia se si

tratta di autostrada, strada statale o secondaria, al Paese in cui e'

stato  immatricolato  il veicolo sottoposto a controllo ed al tipo di

tachigrafo se analogico o digitale.

  5.  Le imprese responsabili dei conducenti conservano per un anno i

verbali  loro  rilasciati  dagli organismi di controllo, i protocolli

dei   risultati   e  altri  dati  pertinenti  relativi  ai  controlli

effettuati.

  6.  Al  fine  di  agevolare  le  operazioni  di controllo di cui al

presente  articolo, e' stabilito un modello di lista di controllo, da

adottarsi con decreto dirigenziale del Ministero delle infrastrutture

e  dei  trasporti  e  del Ministero dell'interno, entro il termine di

sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

 

       

     

                               Art. 7.

                 Controlli nei locali delle imprese

 

  1.  I  controlli  nei  locali delle imprese sono svolti in modo che

vengano  verificati  almeno  i  punti  elencati  nella  parte  A  e B

dell'allegato I.

  2. Nel corso delle operazioni di controllo nei locali delle imprese

sono  inoltre  rilevate le informazioni relative al tipo di attivita'

di  trasporto,  ossia se si tratta di attivita' a livello nazionale o

internazionale,  passeggeri  o  merci,  per conto proprio o per conto

terzi,  alle  dimensioni del parco veicoli dell'impresa ed al tipo di

tachigrafo se analogico o digitale.

  3.  Le imprese responsabili dei conducenti conservano per un anno i

verbali  loro  rilasciati  dagli organismi di controllo, i protocolli

dei   risultati   e  altri  dati  pertinenti  relativi  ai  controlli

effettuati.

  4.  Al  fine  di  agevolare  le  operazioni  di controllo di cui al

comma 3,  e' stabilito un modello di lista di controllo, da adottarsi

con  decreto  dirigenziale  del  Ministero delle infrastrutture e dei

trasporti  e del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche

sociali, entro il termine di sessanta giorni dalla data di entrata in

vigore del presente decreto.

  5.  I  controlli  nei  locali delle imprese si effettuano, inoltre,

quando   siano   state   accertate  su  strada  gravi  infrazioni  al

regolamento (CE) n. 561/2006 o al regolamento (CEE) n. 3821/85; a tal

fine  il Ministero dell'interno comunica ogni tre mesi all'Ufficio di

coordinamento  l'elenco  delle  imprese, stabilite in Italia o in uno

dei  Paesi  membri,  sanzionate per le infrazioni di cui all'allegato

III della direttiva 2006/22/CE.

  6.   L'Ufficio  di  coordinamento  sulla  base  delle  informazioni

ricevute  dal  Ministero  dell'interno  e  tenuto  anche  conto delle

informazioni  eventualmente  fornite  dagli organismi di collegamento

designati  degli altri Stati membri, comunica al Ministero del lavoro

l'elenco delle imprese italiane da controllare.

  7.  L'Ufficio  di  coordinamento  compila  altresi'  l'elenco delle

imprese  stabilite  negli altri Stati membri che hanno commesso gravi

infrazioni  al regolamento (CE) n. 561/2006 o al regolamento (CEE) n.

3821/85   sul  territorio  nazionale  e  ne  da'  comunicazione  alle

rispettive autorita' competenti, individuate ai sensi dell'articolo 7

della direttiva 2006/22/CE.

 

       

     

                               Art. 8.

                        Controlli concertati

 

  1.  L'Ufficio  di coordinamento, sulla base di appositi accordi con

le  autorita'  competenti  dei  Paesi  membri  individuate  ai  sensi

dell'articolo  7  della  direttiva  2006/22/CE,  e di concerto con le

competenti strutture del Ministero dell'interno, organizza almeno sei

volte  l'anno,  operazioni  concertate  per  controllare  su strada i

conducenti  e  i  veicoli  oggetto dei regolamenti (CE) n. 561/2006 e

(CEE) n. 3821/85.

 

       

     

                               Art. 9.

          Modulo di controllo delle assenze dei conducenti

 

  1.  L'assenza per malattia, per ferie annuali oppure la guida di un

altro  veicolo escluso dal campo di applicazione del regolamento (CE)

n.   561/2006,   da   parte   del  conducente  nel  periodo  indicato

all'articolo 15,  paragrafo 7, del regolamento (CEE) n. 3821/85, deve

essere  documentata  attraverso  il  modulo  in formato elettronico e

stampabile  previsto  dall'articolo  11, paragrafo 3, della direttiva

2006/22/CE,  elaborato  dalla  Commissione  europea  e  riportato  in

allegato  alla decisione 2007/230/CE della Commissione, del 12 aprile

2007, che deve essere compilato in ogni sua parte.

  2.  Il  modulo  di  cui  al  comma 1  e' conservato dall'impresa di

trasporto per un anno dalla scadenza del periodo cui si riferisce.

  3.  Per  il periodo di tempo indicato all'articolo 15, paragrafo 7,

del  regolamento  (CEE) n. 3821/85, il conducente di un veicolo a cui

si  applicano i regolamenti (CE) n. 561/2006 e (CEE) n. 3821/85, deve

avere  con se' il modulo di cui al comma 1 che deve essere esibita ad

ogni richiesta degli organi di controllo.

  4.   Salvo   che  il  fatto  costituisca  reato  e  ferma  restando

l'applicazione delle sanzioni di cui agli articoli 174, 178 e 179 del

decreto   legislativo   30 aprile   1992,   n.   285,   e  successive

modificazioni,  il  conducente che non ha con se' ovvero che tiene in

modo  incompleto  o  alterato il modulo di cui al comma 1 e' soggetto

alla   sanzione   amministrativa   del  pagamento  di  una  somma  da

Euro 143,00 a Euro 570,00. Si applicano le disposizioni del titolo VI

e dell'articolo 180, comma 8, del decreto legislativo 30 aprile 1992,

n. 285, e successive modificazioni.

  5.  Alla  stessa sanzione e' soggetta l'impresa che non conserva il

modulo  per  il periodo di tempo indicato al comma 2. Si applicano le

disposizioni  del titolo VI e dell'articolo 180, comma 8, del decreto

legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni.

 

       

     

                              Art. 10.

                       Scambio di informazioni

 

  1.  Il Ministero dell'interno comunica due volte all'anno, entro il

mese   di settembre   ed   entro  il  mese  di marzo  all'Ufficio  di

coordinamento,  i  dati semestrali relativi alle infrazioni di cui ai

regolamenti  (CE)  n. 561/2006 e (CEE) n. 3821/85 commesse da vettori

non residenti e le sanzioni inflitte per tali infrazioni.

  2. Sulla base di tali dati, l'Ufficio di coordinamento, con cadenza

semestrale,   provvede   a   comunicare   le   informazioni  previste

dall'articolo 22 del regolamento (CE) n. 561/2006 e dall'articolo 19,

paragrafo 3,   del   regolamento  (CEE)  n.  3821/85  alle  autorita'

competenti  dei  Paesi  membri  individuate  ai sensi dell'articolo 7

della direttiva 2006/22/CE.

  3.  L'Ufficio di coordinamento, a seguito di richiesta specifica da

parte  della  autorita'  competente  di  un Paese membro, comunica le

informazioni di cui al comma 2, anche in relazione a singoli casi.

 

       

     

                              Art. 11.

               Sistema di classificazione del rischio

 

  1.  Con  decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,

di  concerto con i Ministri dell'interno e del lavoro, della salute e

delle politiche sociali, da adottarsi entro dodici mesi dalla data di

entrata  in  vigore  del  presente  decreto, tenuto anche conto delle

indicazioni del Comitato istituito dall'articolo 18, paragrafo 1, del

regolamento  (CEE) n. 3821/85, sono definiti i criteri e le modalita'

del  sistema di classificazione del rischio da applicare alle imprese

di  autotrasporto,  sulla  base  del numero relativo e della gravita'

delle  infrazioni commesse dalle singole imprese alle disposizioni di

cui ai regolamenti (CE) n. 561/2006 e (CEE) n. 3821/85.

  2.  Sulla  base  del  decreto  di  cui  al  comma 1,  l'Ufficio  di

coordinamento,   provvede   ad  attribuire  alle  imprese  stesse  un

indicatore della classe di rischio.

  3.  Le imprese che presentano un indicatore della classe di rischio

elevato sono assoggettate a controlli piu' rigorosi e frequenti.

 

       

     

                              Art. 12.

                           Migliori prassi

 

  1.  L'Ufficio di coordinamento, elabora ogni due anni, un programma

di  formazione, destinato agli operatori addetti al controllo, tenuto

conto  degli  orientamenti  pubblicati nella relazione biennale della

Commissione  sulle  migliori  prassi adottate nell'ambito dell'Unione

europea.

  2. L'Ufficio di coordinamento organizza, almeno una volta all'anno,

scambi  formativi  e  scambi  del  personale  con  gli  organismi  di

collegamento intracomunitario di altri Stati membri.

  3.  L'Ufficio  di  coordinamento  promuove, inoltre, anche mediante

accordi  e  convenzioni  con  enti  pubblici e privati, la formazione

periodica  degli  addetti ai controlli, in generale sulla funzione di

controllo  e,  in  particolare,  sulla  corretta  applicazione  delle

disposizioni  di  cui  ai  regolamenti  (CE)  n.  561/2006 e (CEE) n.

3821/85.

 

       

     

                              Art. 13.

                          Norma finanziaria

 

  1.  Dall'attuazione  del  presente  decreto  legislativo non devono

derivare  nuovi  o  maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato,

ne' minori entrate. Gli uffici interessati si avvalgono delle risorse

umane,   strumentali  e  finanziarie  disponibili  sulla  base  della

legislazione vigente.

 

       

     

                              Art. 14.

                         Disposizioni finali

 

  1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto e' abrogato

il  decreto  del  Ministro  dei trasporti e della navigazione in data

12 luglio  1995,  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  n.  262 del

9 novembre 1995.

  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito

nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica

italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo

osservare.

    Dato a Roma, addi' 4 agosto 2008

 

                             NAPOLITANO

 

                              Berlusconi,  Presidente  del  Consiglio

                              dei Ministri

                              Ronchi,   Ministro   per  le  politiche

                              europee

                              Matteoli, Ministro delle infrastrutture

                              e dei trasporti

                              Frattini, Ministro degli affari esteri

                              Alfano, Ministro della giustizia

                              Tremonti,   Ministro   dell'economia  e

                              delle finanze

                              Maroni, Ministro dell'interno

                              Sacconi,  Ministro  del  lavoro,  della

                              salute e delle politiche sociali

                              Fitto,  Ministro  per i rapporti con le

                              regioni

 

Visto, il Guardasigilli: Alfano

 

       

     

                                                           Allegato I

 

                                      (previsto dall'art. 6, comma 1)

 

                               PARTE A

 

Controlli su strada.

 

  Nei  controlli  su  strada  occorre  verificare,  almeno i seguenti

punti:

    1)  i periodi di guida giornalieri e settimanali, le interruzioni

di lavoro e i periodi di riposo giornalieri e settimanali; i fogli di

registrazione  dei giorni precedenti, che devono trovarsi a bordo del

veicolo,  conformemente  all'art.  15,  paragrafo 7,  del regolamento

(CEE)  n.  3821/85 e/o i dati memorizzati per lo stesso periodo nella

carta  del conducente e/o nella memoria dell'apparecchio di controllo

e/o sui tabulati;

    2)   per   il  periodo  di  cui  all'art.  15,  paragrafo 7,  del

regolamento   (CEE)  n.  3821/85,  gli  eventuali  superamenti  della

velocita'  autorizzata  del  veicolo,  definiti  come ogni periodo di

durata  superiore  a  un  minuto  durante  il  quale la velocita' del

veicolo  supera 90 km orari per i veicoli della categoria N3 o 105 km

orari  per  i  veicoli  della  categoria M3. Per categorie N3 e M3 si

intendono  le  categorie  definite  all'allegato  II,  parte A, della

direttiva  70/156/CEE del Consiglio, del 6 febbraio 1970, concernente

il  ravvicinamento  delle  legislazioni  degli  Stati membri relative

all'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi;

    3)  all'occorrenza,  le  velocita'  istantanee  del veicolo quali

registrate   dall'apparecchio   di   controllo   durante,  le  ultime

ventiquattro ore di uso del veicolo;

    4)   il  corretto  funzionamento  dell'apparecchio  di  controllo

(verifica di eventuali manipolazioni dell'apparecchio e/o della carta

del  conducente  e/o dei fogli di registrazione) oppure, se del caso,

la   presenza  dei  documenti  indicati  art.  16,  paragrafo 2,  del

regolamento (CE) n. 561/2006.

                               PARTE B

 

Controlli nei locali delle imprese.

  Nei  locali  delle imprese occorre controllare i punti seguenti, in

aggiunta a quanto stabilito nella Parte A:

    1) i periodi di riposo settimanale e i periodi di guida tra detti

periodi di riposo;

    2)  l'osservanza  della  limitazione  bisettimanale  delle ore di

guida;

    3)  i  fogli di registrazione, i dati e i tabulati dell'unita' di

bordo e della carta del conducente.

  Nel  caso  venga  accertata  un'infrazione  durante  la  catena  di

trasporto,  gli  Stati  membri  possono,  se opportuno, verificare la

corresponsabilita'  di  altri  soggetti che hanno istigato o in altro

modo contribuito a commettere tale infrazione, ad esempio caricatori,

commissionari di trasporto o subappaltatori, compresa la verifica che

i  contratti  per la fornitura di servizi di trasporto siano conformi

alle  disposizioni  dei  regolamenti  (CE)  n.  561/2006  e  (CEE) n.

3821/85.

 

       

     

 

 

 

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