• Normativa
  • Autotrasporto, trasporto ferroviario, marittimo ed aereo, Economia dei trasporti e della mobilità
  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Detraibilità IVA auto: chiarimenti

Circolare dell'Agenzia delle Entrate
n. 8/E del 13 marzo 2009

 

Agenzia delle Entrate
Direzione Centrale Normativa e Contenzioso
CIRCOLARE N. 8/E
Roma , 13 marzo 2009
OGGETTO: Profili interpretativi emersi in occasione di incontri con la stampa specializzata

(omissis)

6 IVA
6.1 Cessione di contratto di leasing di autovettura
D. In caso di cessione verso corrispettivo di un contratto di leasing di un’autovettura, i cui canoni hanno dato diritto alla detrazione dell’Iva nella misura del 40%, si chiede di sapere:
- se la base imponibile siacostituita dall’intero corrispettivo oppure dal 40%;
- in quale misura il cessionario del contratto potrà detrarre l’Iva addebitatagli dal cedente.
R. Con decisione n. 2007/441/CE del 18 giugno 2007, il Consiglio dell’Unione Europea ha autorizzato l’Italia “a limitare al 40 per cento il diritto a detrarre l’IVA sulle spese relative ai veicoli stradali a motore non interamente utilizzati a fini professionali”.
Al fine di coordinare la normativa Iva nazionale con il contenuto della decisione sopra citata, il legislatore è intervenuto, con legge 24 dicembre 2007, n. 244, apportando modifiche al d.P.R. n. 633 del 1972.
In particolare, con la legge n. 244 del 2007 sopra citata si è provveduto a sostituire la lettera c) del comma 1 dell’articolo 19-bis1, prevedendo che “l’imposta relativa all’acquisto o all’importazione di veicoli stradali a motore…è ammessa nella misura del 40 per cento se tali veicoli non sono utilizzati esclusivamente nell’esercizio dell’impresa, dell’arte o della professione. La disposizione non si applica, in ogni caso, quando i predetti veicoli formano oggetto dell’attività propria dell’impresa…” (articolo 1, comma 261, lett. e).
L’articolo 1, comma 261, lett. e), della legge n. 244 del 2007 ha previsto anche la sostituzione della lettera d), del comma 1, dell’articolo 19-bis1 del n. 633 del 1972, disponendo, tra l’altro, che l’imposta relativa alle prestazioni di cui al terzo comma dell’articolo 16, tra cui rientrano quelle dipendenti da contratti di locazione finanziaria relativi ai veicoli stradali a motore, è ammessa in detrazione nella stessa misura in cui è ammessa in detrazione l’imposta relativa all’acquisto o all’importazione di detti beni.
Per effetto di tale disposizione, l’acquisto di veicoli stradali a motore mediante contratti di leasing è equiparato, ai fini della detrazione, all’acquisizione tramite compravendita.
Poiché attraverso la cessione del contratto di leasing (che ai fini IVA costituisce una prestazione di servizi, ex articolo 3 del d.P.R. n. 633 del 1972) si consente al cessionario di acquisire il bene interessato dalle limitazioni della detrazione, si ritiene che la predetta cessione di contratto debba essere trattata, ai fini in discorso, alla stregua di una cessione di beni.
Ne consegue che, qualora la cessione riguardi veicoli ad uso promiscuo, per i quali è prevista la possibilità di portare in detrazione solo il 40 per cento dell’imposta relativa all’acquisto, la base imponibile sarà ridotta al 40% ai sensi dell’articolo 13, quarto comma, del d.P.R. n. 633 del 1972, ancorché tale norma faccia letteralmente riferimento alle cessioni di beni per i quali la detrazione è stata ridotta in forza di previsioni normative di indetraibilità oggettiva.
Ne consegue, altresì, che il cessionario del contratto di leasing potrà detrarre solo nella misura del 40% l’imposta a lui addebitata dal cedente e quella relativa ai canoni che pagherà successivamente all’acquisto.

6.2 Base imponibile delle cessioni di autovetture usate
D. In caso di cessione dell’autovettura per il cui acquisto l’imposta è stata detratta per il 40%, la base imponibile è assunta in misura corrispondente. Quale trattamento si applica sulle rivendite successive?
R. Come illustrato nel quesito precedente, la legge 24 dicembre 2007, n. 244 ha:
− modificato la lettera c) del comma 1 dell’articolo 19-bis1, prevedendo che “l’imposta relativa all’acquisto o all’importazione di veicoli stradali a motore…è ammessa in detrazione nella misura del 40 per cento se tali veicoli non sono utilizzati esclusivamente nell’esercizio dell’impresa, dell’arte o della professione.” (articolo 1, c. 261, lett. e);
− aggiunto un quarto comma all’articolo 13, il quale prevede che per le cessioni che hanno ad oggetto beni per il cui acquisto o importazione la detrazione è stata ridotta ai sensi dell’articolo 19-bis1 o di altre disposizioni di indetraibilità oggettiva, la base imponibile è determinata moltiplicando il corrispettivo per la percentuale detraibile ai sensi di tali disposizioni (articolo 1, comma 261, lett. c).
Per effetto del nuovo testo dell’articolo 19-bis1, comma 1, lett. c), del d.P.R. n. 633 del 1972, devono intendersi superate le previsioni contenute nell’articolo 30, commi da 4 a 6, della legge n. 388 del 2000, che consentivano l’applicazione del regime speciale del margine anche alle cessioni dei veicoli usati in relazione al cui acquisto il cedente avesse ricevuto una fattura recante l’esposizione dell’IVA addebitata per rivalsa, calcolata su una base imponibile ridotta al 10 per cento (15 per cento in virtù della legge n. 266 del 2005).
Ai sensi dei commi 4 e 5 del richiamato articolo 30 della legge n. 388 del 2000, per l’acquisizione dei veicoli l’IVA era ammessa in detrazione nei limiti del 10 per cento (divenuto 15 per cento dal 1° gennaio 2006), e l’applicazione del regime del margine previsto dal successivo comma 6 poteva ritenersi conforme alle disposizioni comunitarie proprio in considerazione del fatto che la percentuale di imposta ammessa in detrazione era di ammontare molto ridotto. In tale contesto normativo, infatti, poteva ritenersi sostanzialmente rispettata la condizione che presiede all’applicazione del regime del margine, per cui, in un certo stadio della commercializzazione del bene, l’imposta non è stata detratta neppure in parte.
Chiarito ciò, si fa presente che, ai fini della determinazione della base imponibile, il quarto comma dell’articolo 13 del d.P.R. n. 633 del 1972, introdotto dalla legge n. 244 del 2007, prevede che per le cessioni che hanno ad oggetto beni per il cui acquisto o importazione la detrazione è stata ridotta ai sensi dell’articolo 19-bis1 o di altre disposizioni di indetraibilità oggettiva, la base imponibile è determinata moltiplicando il corrispettivo per la percentuale di detraibilità.
Tale criterio di determinazione della base imponibile si applica in relazione a tutte le rivendite poste in essere da soggetti che abbiano esercitato la detrazione nella misura del 40 per cento dell’imposta addebitata in fattura dal cedente.

(omissis)