• Normativa
  • Autotrasporto, trasporto ferroviario, marittimo ed aereo
  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Contributi per formazione professionale nel settore dell'autotrasporto

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Decreto 23 gennaio 2021

Contributi a favore della formazione professionale nel settore dell'autotrasporto

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 23 gennaio 2021 

Contributi  a  favore  della  formazione  professionale  nel  settore

dell'autotrasporto. (21A00458) 

(GU n.24 del 30-1-2021)

 

                  IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE 

                           E DEI TRASPORTI 

 

  Visto il regolamento adottato  con  decreto  del  Presidente  della

Repubblica 29 maggio 2009, n. 83, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale

della  Repubblica  italiana,  n.  157  del  9  luglio  2009,  recante

modalita' di ripartizione e di  erogazione  delle  risorse  destinate

agli incentivi  per  la  formazione  professionale  di  cui  all'art.

83-bis,  comma  28  del  decreto-legge  25  giugno  2008,   n.   112,

convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133; 

  Visto in particolare l'art. 2, comma 2, del citato  regolamento  in

base al quale, con decreto del Ministro delle  infrastrutture  e  dei

trasporti sono  stabiliti  termini  e  modalita'  per  accedere  agli

incentivi sopra richiamati, nonche' i  modelli  delle  istanze  e  le

indicazioni che le stesse dovranno contenere; 

  Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti

6 novembre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica

italiana n. 271 del 21 novembre 2009, recante modalita' operative per

l'erogazione  dei  contributi  a  favore  delle  iniziative  per   la

formazione professionale, di cui all'art.  4,  comma  1,  del  citato

decreto del Presidente della Repubblica n. 83 del 2009; 

  Visto il trattato istitutivo dell'Unione europea ed in  particolare

l'art. 87; 

  Vista la raccomandazione della Commissione  europea  del  6  maggio

2003, relativa alla definizione della microimpresa, piccola  e  media

impresa; 

  Visto il regolamento UE n. 651/2014 della Commissione europea,  del

17 giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con

il mercato interno in applicazione  degli  articoli  107  e  108  del

trattato; 

  Considerato che tale regolamento prevede, all'art. 31 della Sezione

5,  l'esenzione  per  aiuti  relativi  a   progetti   di   formazione

professionale; 

  Vista la legge 27 dicembre  2019,  n.  160,  recante  «bilancio  di

previsione  dello  Stato  per  l'anno  finanziario  2020  e  bilancio

pluriennale per il triennio  2020-2022»  (pubblicata  nella  Gazzetta

Ufficiale n. 304 del 30 dicembre 2019) ed in particolare  la  tabella

10 relativa al Ministero delle infrastrutture  e  dei  trasporti  ivi

allegata; 

  Visto il decreto interministeriale (MIT-MEF) 6 giugno 2019, n. 231,

(registrato dalla Corte dei conti in data 28 giugno 2019  con  il  n.

1-2304) che, sulla  base  dell'art.  1,  comma  150  della  legge  23

dicembre 2014, n.  190,  ha  ripartito  le  risorse  complessivamente

destinate   al   settore   dell'autotrasporto   per    il    triennio

2019-2020-2021 fra le diverse ipotesi d'intervento ed in  particolare

l'art.  1,  comma   1,   lettera   c)   del   summenzionato   decreto

interministeriale che destina 5.000.000 di euro all'incentivazione di

interventi  a  favore  della  formazione  professionale  nel  settore

dell'autotrasporto; 

  Visto l'art. 19, comma 5, del decreto-legge 1° luglio 2009, n.  78,

convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102,  il

quale prevede che le amministrazioni dello Stato cui sono  attribuiti

per legge fondi o interventi pubblici, possono affidarne direttamente

la  gestione,  nel  rispetto  dei  principi  comunitari  e  nazionali

conferenti, a societa' a capitale interamente pubblico,  sulle  quali

le predette amministrazioni esercitano un controllo analogo a  quello

esercitato su propri servizi e  che  svolgono  la  propria  attivita'

quasi esclusivamente nei confronti dell'amministrazione dello  Stato.

La stessa norma dispone che gli  oneri  relativi  alla  gestione  dei

predetti fondi ed interventi pubblici siano a  carico  delle  risorse

finanziarie dei fondi stessi; 

  Ritenuto   necessario   definire   le   modalita'   operative   per

l'erogazione dei contributi per l'avvio  di  progetti  di  formazione

professionale nel settore dell'autotrasporto per l'annualita' 2020; 

  Vista la normativa adottata dal Governo per prevenire la diffusione

epidemiologica COVID-19 con particolare riferimento alle misure  che,

allo stato, non consentono lo svolgimento dei corsi di formazione «in

presenza», ma solo a «distanza»; 

 

                              Decreta: 

 

                               Art. 1 

 

         Finalita', beneficiari e intensita' del contributo 

 

  1. Ai sensi dell'art. 1, comma  1,  lettera  c),  del  decreto  del

Ministro infrastrutture e dei trasporti adottato di concerto  con  il

Ministro dell'economia e delle finanze 6  giugno  2019,  n.  231,  le

risorse da destinare all'agevolazione per nuove azioni di  formazione

professionale    nel     settore     dell'autotrasporto     ammontano

complessivamente ad euro 5.000.000 per l'anno 2020. 

  2. I soggetti destinatari della  presente  misura  incentivante  e,

quindi, delle azioni di formazione professionale, sono le imprese  di

autotrasporto di merci per conto di  terzi,  i  cui  titolari,  soci,

amministratori, nonche' dipendenti o addetti inquadrati nel Contratto

collettivo nazionale logistica, trasporto e  spedizioni,  partecipino

ad iniziative  di  formazione  o  aggiornamento  professionale  volte

all'acquisizione di competenze adeguate alla gestione d'impresa, alle

nuove   tecnologie,   allo   sviluppo   della    competitivita'    ed

all'innalzamento del livello di sicurezza stradale e di sicurezza sul

lavoro. Da  tali  iniziative  sono  esclusi  i  corsi  di  formazione

finalizzati  all'accesso  alla  professione  di  autotrasportatore  e

all'acquisizione o al rinnovo di titoli  richiesti  obbligatoriamente

per l'esercizio di una determinata attivita'  di  autotrasporto.  Non

sono concessi aiuti, ai sensi dell'art.  31,  comma  2  del  predetto

regolamento (CE)  n.  651/2014,  alla  formazione  organizzata  dalle

imprese per conformarsi  alla  normativa  nazionale  obbligatoria  in

materia di formazione. 

  3. Le iniziative di cui al comma 2 sono realizzate attraverso piani

formativi   aziendali,   oppure   interaziendali,   territoriali    o

strutturati per filiere; in tali casi, al momento della presentazione

della domanda, e' necessario specificare  la  volonta'  di  tutte  le

imprese coinvolte di partecipare al medesimo piano formativo, nonche'

esplicitare  l'articolazione  interaziendale,  territoriale   o   per

filiera del progetto da realizzare, con riferimento alle attivita' di

cui all'art. 1, comma 2, del citato decreto ministeriale  6  novembre

2009, nel rispetto dei requisiti previsti  all'art.  2  del  presente

decreto. Indipendentemente  dal  piano  formativo  proposto,  possono

essere  oggetto  di  finanziamento  esclusivamente  le  attivita'  di

formazione  dirette  ai  destinatari  che  possiedano   i   requisiti

richiesti al comma 2. 

  4. Ai fini del finanziamento,  l'attivita'  formativa  deve  essere

avviata a partire dal 19 aprile 2021 e deve avere termine entro il  6

agosto  2021.  Potranno  essere  ammessi  costi  di  preparazione  ed

elaborazione del piano formativo anche se antecedenti  a  tale  data,

purche'  successivi  alla  data  di  pubblicazione   nella   Gazzetta

Ufficiale del presente decreto. 

  5. Ai fini dell'erogazione, l'intensita' massima del contributo, le

relative maggiorazioni ed i costi ammissibili sono calcolati in  base

a quanto  previsto  dall'art.  31  del  citato  regolamento  (CE)  n.

651/2014. 

                               Art. 2 

 

                          Soggetto gestore 

 

  1. Gli adempimenti tecnici e amministrativi riguardanti la gestione

operativa, l'istruttoria  delle  domande,  nonche'  l'esecuzione  dei

monitoraggi e dei controlli affidati dal Ministero di cui al presente

decreto  sono  svolti   dal   soggetto   gestore   «Rete   Autostrade

Mediterranee per la  logistica,  le  infrastrutture  ed  i  trasporti

Societa'  per  azioni»  ai  sensi  dell'art.   19,   comma   5,   del

decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito,  con  modificazioni,

dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, con le  modalita'  e  nei  termini

previsti da apposito Atto attuativo, da stipularsi tra  il  Ministero

delle infrastrutture e dei trasporti ed il soggetto gestore ai  sensi

dell'Accordo di servizio prot. 261 del 26  giugno  2020  sottoscritto

fra le suddette parti. 

  2. Le  funzioni  e  le  attivita'  che  il  soggetto  gestore  deve

svolgere, cosi' come regolamentate dal predetto Atto attuativo,  sono

quelle di seguito elencate: 

    a) collaborare  con  il  Ministero  delle  infrastrutture  e  dei

trasporti per  la  predisposizione  delle  procedure  di  accesso  ai

suddetti incentivi; 

    b) fornire assistenza tecnica al Ministero delle infrastrutture e

dei trasporti ed ai beneficiari; 

    c) realizzare la gestione operativa del provvedimento in oggetto,

ivi comprese tutte le  attivita'  di  informatizzazione/archiviazione

dei dati, istruttoria, verifica, analisi  e  comunicazione  operativa

con i beneficiari, seguendo le indicazioni  fornite  dalla  Direzione

generale per il trasporto stradale e per l'intermodalita'; 

    d) fornire assistenza tecnica al Ministero delle infrastrutture e

dei trasporti nella fase di chiusura delle attivita' relative a  tali

incentivi; 

    e)  monitorare  l'andamento  dei  provvedimenti  e  svolgere   le

relative attivita' di controllo, sulla base delle specifiche  fornite

dalla  Direzione  generale  per   il   trasporto   stradale   e   per

l'intermodalita'. 

  3. Gli oneri derivanti dall'accordo di servizio previsto dal  comma

1 sono a carico delle risorse di cui all'art. 1, nel  limite  massimo

del due per cento delle risorse destinate all'intervento  di  cui  al

presente decreto e sono definiti in base ad uno specifico  preventivo

che tenga conto, ai sensi dell'Accordo di servizio sopra citato,  per

il  personale  impiegato,  delle  giornate/uomo  impegnate  e   delle

relative tariffe applicabili, per  i  costi  direttamente  imputabili

all'esecuzione delle attivita', della  spesa  da  sostenere,  per  le

componenti di costo indiretto, della percentuale riconoscibile e, per

gli  eventuali  costi   per   viaggi   e   trasferte,   delle   spese

preventivabili. Gli oneri effettivamente risultanti sono riconosciuti

previa presentazione  ed  approvazione  di  apposita  rendicontazione

redatta secondo le  specifiche  contenute  nell'Accordo  di  servizio

medesimo in conformita' al sopracitato preventivo. 

  4. Il Ministero, in quanto amministrazione titolare  dell'interesse

primario, esercita  le  funzioni  di  iniziativa,  di  vigilanza,  di

controllo e decisorie in ordine alle attivita' espletate dal soggetto

gestore. A tal riguardo il  predetto  soggetto  assicura  la  massima

collaborazione, tempestivita', diligenza e serieta'  nell'adempimento

delle richieste, degli ordini e delle  sollecitazioni  del  Ministero

delle infrastrutture e  dei  trasporti  sulle  attivita'  tecniche  e

istruttorie relative alle procedure di cui e' responsabile. 

                               Art. 3 

 

                Termine di proposizione delle domande 

                             e requisiti 

 

  1. Possono proporre domanda di accesso ai contributi: 

    a) le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi aventi

sede principale o secondaria  in  Italia,  regolarmente  iscritte  al

Registro elettronico nazionale  istituito  dal  regolamento  (CE)  n.

1071/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre  2009

e le imprese di  autotrasporto  di  merci  per  conto  di  terzi  che

esercitano  la  professione  esclusivamente  con  veicoli  di   massa

complessiva fino a 1,5  tonnellate,  regolarmente  iscritte  all'Albo

nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi; 

    b) le strutture societarie regolarmente  iscritte  nella  sezione

speciale del predetto albo ai sensi del comma 5-bis dell'art.  1  del

decreto-legge 6 febbraio 1987, n. 16, convertito, con  modificazioni,

dalla legge 30 marzo 1987, n. 132, risultanti dall'aggregazione delle

imprese di cui al precedente punto a), costituite a norma del libro V

titolo VI, capo I, o del libro V, titolo X, capo  II,  sezioni  II  e

II-bis,  del   codice   civile,   limitatamente   alle   imprese   di

autotrasporto di merci per conto di terzi regolarmente iscritte nella

citata sezione speciale dell'albo. 

  2. Ogni impresa richiedente, anche se associata ad un consorzio o a

una cooperativa, puo' presentare  una  sola  domanda  di  accesso  al

contributo. In caso di presentazione di piu' domande sara'  presa  in

considerazione solo la domanda presentata per prima. 

  3. Le domande per accedere ai contributi devono essere  presentate,

a partire dal 15 febbraio 2021 ed entro il termine perentorio del  19

marzo 2021, in via telematica, sottoscritte con  firma  digitale  dal

rappresentante legale dell'impresa, del consorzio o della cooperativa

richiedente, seguendo le specifiche modalita' che saranno pubblicate,

a partire dal 1°  febbraio  2021,  sul  sito  della  societa'  R.A.M.

S.p.a., e del Ministero delle infrastrutture e dei  trasporti,  nella

sezione  Autotrasporto  merci  -   Documentazione   -   Autotrasporto

contributi ed incentivi. 

  4. Il contributo massimo erogabile  per  l'attivita'  formativa  e'

fissato secondo le seguenti soglie: 

    euro 15.000 per le microimprese (che occupano meno di 10 unita'); 

    euro 50.000 per le piccole  imprese  (che  occupano  meno  di  50

unita'); 

    euro 130.000 per le medie  imprese  (che  occupano  meno  di  250

unita'); 

    euro 200.000 per le grandi imprese (che occupano un numero pari o

superiore a 250 unita'). 

  I raggruppamenti di imprese possono  ottenere  un  contributo  pari

alla  somma  dei  contributi  massimi  riconoscibili  alle   imprese,

associate al raggruppamento, che partecipano al piano formativo,  con

un tetto massimo di euro 800.000. 

  Per la determinazione del contributo si terra' altresi'  conto  dei

seguenti massimali: 

    a) ore di formazione: trenta per ciascun partecipante; 

    b) compenso della docenza in aula: centoventi euro per ogni ora; 

    c) compenso dei tutor: trenta euro per ogni ora; 

    d) servizi di consulenza a  qualsiasi  titolo  prestati:  20  per

cento del totale dei costi ammissibili. 

  5. Fermi  restando  i  suddetti  massimali,  le  spese  complessive

inerenti l'attivita' didattica  di  cui:  personale  docente,  tutor,

spese di trasferta, materiali e forniture con attinenza al  progetto,

ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota  parte

da riferire al loro uso esclusivo per il  progetto  di  formazione  e

costo dei servizi di consulenza, dovranno essere pari o superiori  al

50 per cento di tutti i costi ammissibili. 

  6. Relativamente ad ogni progetto formativo, considerando l'attuale

stato di emergenza sanitaria, la formazione a distanza costituisce la

modalita' di svolgimento preferenziale dei corsi. I  corsi  che  sono

svolti con strumenti informatici devono consentire: 

    I.  l'attivita'  formativa  attraverso  gli  strumenti  di  video

conferenza con ripresa video contemporanea di tutti i partecipanti  e

dei formatori consentendo, altresi', la condivisione dei documenti; 

    II. l'intero  corso  deve  essere  video  registrato  consentendo

l'inquadratura contemporanea di tutti i partecipanti e dei docenti; 

    III. i  docenti  ed  i  partecipanti  devono  previamente  essere

identificati con acquisizione di copia del documento di identita',  e

per  ciascuno  di  essi,  deve  essere  creato  un  apposito  profilo

contraddistinto da un codice  alfanumerico  attraverso  cui  accedere

alla piattaforma della video conferenza; 

    IV. le registrazioni dell'attivita' formativa e  delle  verifiche

periodiche devono essere archiviate, registrate in forma  elettronica

e conservate per cinque anni; le stesse sono messe a disposizione  su

richiesta dell'amministrazione; 

    V. al Soggetto gestore  devono  essere  comunicati  i  codici  di

accesso alla videoconferenza. 

  7. Al momento della  compilazione  della  domanda  dovranno  essere

obbligatoriamente indicati, a pena di inammissibilita', oltre ai dati

identificativi  del  richiedente  ed   alle   informazioni   previste

dall'art. 5, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica  29

maggio 2009, n. 83, i seguenti elementi: 

    a) il soggetto attuatore delle  azioni  formative,  conformemente

all'art. 3, comma  2,  del  predetto  decreto  del  Presidente  della

Repubblica n. 83 del 2009,  che  non  potra'  in  alcun  caso  essere

modificato successivamente alla presentazione della domanda; 

    b) il programma del corso (le materie di insegnamento, la data di

inizio e di fine del progetto formativo, il numero complessivo  delle

ore di  insegnamento,  il  numero  e  la  tipologia  dei  destinatari

dell'iniziativa); 

    c) dichiarazione, resa ai sensi del decreto del Presidente  della

Repubblica 28 dicembre  2000,  n.  445,  con  la  quale  il  soggetto

attuatore designato dall'impresa attesti la presa visione  del  corso

formativo presentato e si  impegni  a  realizzarlo  nel  rispetto  di

quanto previsto dal presente decreto; 

    d) il preventivo della spesa suddiviso nelle seguenti voci: 

      i. costi della docenza in aula; 

      ii. costi dei tutor; 

      iii. altri costi per l'erogazione della formazione; 

      iv. spese di viaggio relative a formatori e  partecipanti  alla

formazione (sono escluse le spese di  alloggio,  ad  eccezione  delle

spese di alloggio minime  necessarie  per  i  partecipanti  che  sono

lavoratori con disabilita'); 

      v. materiali e forniture con attinenza al progetto; 

      vi. ammortamento degli strumenti e delle  attrezzature  per  la

quota  da  riferire  al  loro  uso  esclusivo  per  il  progetto   di

formazione; 

      vii. costi dei servizi di  consulenza  relativi  all'iniziativa

formativa programmata; 

      viii. costi  di  personale  dei  partecipanti  al  progetto  di

formazione; 

      ix. spese generali  indirette,  secondo  le  modalita'  dettate

dall'art. 31 del Regolamento generale in materia di  esenzione  dagli

aiuti di Stato adottato dalla Commissione europea in data  17  giugno

2014,  imputate  con  un   metodo   equo   e   corretto   debitamente

giustificato; 

    e) il calendario del corso  (materia  trattata,  giorno,  ora  ed

eventuale sede di svolgimento del corso medesimo, codice  di  accesso

alla videoconferenza). Qualsiasi modifica di uno o piu' dei  predetti

elementi  del  calendario  del   corso   dovra'   essere   effettuata

direttamente on-line almeno tre giorni prima rispetto alla prima data

che si intende modificare,  fatti  salvi  casi  di  comprovata  forza

maggiore. Per tali casi, la modifica potra' infatti essere effettuata

on-line in un termine di tempo anche inferiore ai tre giorni,  ma  la

variazione dovra' essere documentata e motivata oggettivamente a pena

di esclusione della giornata formativa  modificata.  L'ammissibilita'

della documentazione inviata a comprova della causa di forza maggiore

sara' oggetto di apposita  verifica  in  fase  di  valutazione  della

rendicontazione dei costi sostenuti. 

                               Art. 4 

 

                 Attivita' istruttoria ed erogazione 

                           dei contributi 

 

  1. Qualora in esito  all'istruttoria  di  ammissibilita',  emergano

vizi che possano determinare  l'inammissibilita'  della  domanda,  ai

sensi del presente decreto e  della  normativa  vigente,  l'attivita'

formativa non potra' essere avviata fino al completamento della  fase

procedimentale prevista dall'art. 10-bis della legge 7  agosto  1990,

n. 241. Qualora  l'attivita'  formativa  venga  avviata  prima  della

chiusura della suddetta fase procedimentale,  le  giornate  formative

svolte anticipatamente non saranno ritenute ammissibili ai  fini  del

contributo. Resta fermo che, anche in caso di ammissibilita',  non e'

riconosciuto in favore dell'impresa l'importo del preventivo di spesa

formulato, che verra' considerato quale massimale, ma,  ai  fini  del

riconoscimento del contributo, si procedera' alla verifica dei  costi

rendicontati e del mantenimento in  capo  all'impresa  dei  requisiti

previsti. 

  2. L'erogazione del contributo per le iniziative formative avverra'

al termine della realizzazione del  progetto  formativo,  che  dovra'

essere completato entro il termine  perentorio  del  6  agosto  2021.

Entro e non  oltre  quarantacinque  giorni  dal  termine  di  ciascun

progetto formativo dovra' essere inviata in via telematica  specifica

rendicontazione dei costi sostenuti secondo il preventivo  presentato

all'atto  della  domanda,  risultanti  da  fatture  quietanziate   in

originale o copia conforme. 

  Le modalita' di invio  della  rendicontazione  dei  costi  e  della

presentazione dei documenti saranno pubblicate sul sito del Ministero

delle infrastrutture e  dei  trasporti  nella  sezione  Autotrasporto

merci - Documentazione - Autotrasporto  contributi  ed  incentivi.  A

tale documentazione  deve  essere  allegata  una  relazione  di  fine

attivita' debitamente  sottoscritta  dall'impresa,  dal  consorzio  o

dalla cooperativa, dalla quale si evinca  la  corrispondenza  con  il

piano formativo presentato e con i costi preventivati ovvero i motivi

della mancata corrispondenza. La documentazione contabile  dovra',  a

pena di inammissibilita', essere certificata da  un  revisore  legale

indipendente e iscritto nell'apposito registro dei revisori legali di

cui  al  decreto  legislativo  n.  39/2012  e  successive  modifiche,

integrazioni e norme  attuative.  Il  relativo  costo  potra'  essere

rendicontato tra i costi per i servizi di consulenza di cui  all'art.

3, comma 7, lettera d), punto 7 ma non concorrera' a  determinare  le

soglie previste dall'art. 3, comma 4 del presente decreto. 

  All'atto della rendicontazione dovranno, inoltre, essere  allegati,

i seguenti documenti: 

    a) elenco dei partecipanti con, in caso di dipendenti ed addetti,

indicazione  del  contratto  di  lavoro  applicato.  Nel  caso  delle

strutture societarie di cui all'art. 3, comma 1, lettera  b),  andra'

allegato l'elenco completo delle  aziende  partecipanti  al  progetto

formativo, con relativo codice partita IVA e numero di iscrizione  al

registro  elettronico  nazionale  delle  imprese  che  esercitano  la

professione di autotrasportatore su  strada  (ovvero  all'Albo  degli

autotrasportatori di cose per conto  di  terzi  per  le  imprese  che

esercitano la professione  di  autotrasportatore  esclusivamente  con

veicoli di massa complessiva a pieno carico fino a  1,5  tonnellate),

e, per ciascuna di esse, il numero di singoli partecipanti e, in caso

di dipendenti ed addetti, il relativo contratto di lavoro applicato; 

    b) dettaglio dei costi per singole voci; 

    c) documentazione comprovante l'eventuale presenza di  lavoratori

svantaggiati o disabili; 

    d)  documentazione  comprovante  l'eventuale  caratteristica   di

piccola o media impresa; 

    e) registrazione  dei  corsi  da  cui  risulti  la  presenza  dei

partecipanti ed inviati direttamente dall'ente  attuatore  dai  quali

sia possibile evincere,  a  pena  di  non  riconoscimento  dei  costi

rendicontati per la relativa lezione, nome, cognome, codice  fiscale,

codice INPS e qualifica (autista, funzionario amministrativo,  socio,

amministratore, etc.) di  ogni  discente  che  ha  preso  parte  alla

lezione; 

    f) dichiarazione del docente/tutor o responsabile del corso, resa

ai sensi del decreto del  Presidente  della  Repubblica  28  dicembre

2000, n. 445, attestante la veridicita' delle informazioni  riportate

nei registri di presenza e/o nei tracciati della formazione svolta in

modalita' e-learning di cui al punto e); 

    g) dichiarazione dell'ente  di  formazione,  resa  ai  sensi  del

decreto del Presidente della Repubblica 28  dicembre  2000,  n.  445,

attestante il possesso di competenze da parte  dei  docenti  rispetto

alle materie oggetto del corso; 

    h) dichiarazione, resa ai sensi del decreto del Presidente  della

Repubblica 28 dicembre 2000,  n.  445,  con  la  quale  l'impresa  di

autotrasporto conferma che i dipendenti o i titolari dell'impresa  di

autotrasporto hanno regolarmente partecipato al progetto formativo; 

    i) coordinate bancarie dell'impresa. 

  3. Qualora in sede di istruttoria della rendicontazione,  l'importo

complessivo dei costi preventivati o anche uno solo dei parametri  di

cui all'art. 3, comma 4 del presente decreto venga superato, il piano

dei costi  verra'  riparametrato  d'ufficio  sulla  base  dei  limiti

massimi prefissati. Qualora, invece, dovesse risultare la mancanza di

uno o piu' documenti  giustificativi  delle  attivita'  o  dei  costi

sostenuti, i soggetti che hanno presentato la rendicontazione saranno

invitati, per una sola volta, ad integrare la documentazione entro il

termine perentorio di quindici giorni. Decorso tale termine di tempo,

l'istruttoria verra' conclusa sulla base  della  sola  documentazione

valida disponibile. 

  4. La commissione istituita ai sensi  dell'art.  5,  comma  2,  del

citato decreto del  Presidente  della  Repubblica  n.  83  del  2009,

procede, entro il 14 aprile  2021  alla  verifica  dei  requisiti  di

ammissibilita' e comunica ai richiedenti, tramite  posta  elettronica

certificata, l'eventuale esclusione. Contestualmente la commissione e

il soggetto gestore «Rete Autostrade Mediterranee per  la  logistica,

le infrastrutture ed i trasporti Societa'  per  azioni»  procederanno

alla pubblicazione sul sito del Ministero delle infrastrutture e  dei

trasporti, nella  sezione  Autotrasporto  merci  ?  Documentazione  ?

Autotrasporto Contributi ed Incentivi  e  sul  sito  www.ramspa.it  ?

nella sezione Incentivi ? Formazione professionale dell'elenco  delle

domande  presentate  ai  sensi   del   presente   decreto,   completo

dell'indicazione delle rispettive somme di  spesa  preventivate,  con

l'indicazione dell'avanzamento delle fasi procedimentali; tale elenco

verra' aggiornato periodicamente secondo l'evoluzione  delle  singole

fasi procedimentali previste dall'art. 10-bis della  legge  7  agosto

1990, n. 241. Scaduto il termine per la  presentazione  di  tutte  le

rendicontazioni, la commissione, valutati  gli  esiti  dell'attivita'

istruttoria sulle rendicontazioni presentate, redige  l'elenco  delle

imprese ammesse al contributo medesimo e lo comunica  alla  Direzione

generale per il trasporto stradale  e  per  l'intermodalita',  per  i

conseguenti adempimenti. 

  5. L'importo erogato alle imprese beneficiarie dei  contributi  per

la formazione avverra',  in  ogni  caso,  nei  limiti  delle  risorse

richiamate all'art. 1, comma 1. Nel caso in  cui,  al  termine  delle

attivita' istruttorie, l'entita' delle risorse finanziarie non  fosse

sufficiente a soddisfare interamente le istanze giudicate ammissibili

per la formazione, al fine di garantire il predetto limite di  spesa,

il  contributo   da   erogarsi   alle   imprese   richiedenti   sara'

proporzionalmente ridotto. 

                               Art. 5 

 

            Verifiche, controlli e revoca dai contributi 

 

  1. Il Ministero delle infrastrutture e dei  trasporti  -  Direzione

generale per il  trasporto  stradale  e  per  l'intermodalita'  -  si

riserva la facolta' di verificare il corretto svolgimento  dei  corsi

di formazione, sia durante la  loro  effettuazione  che  al  termine,

anche  attraverso  l'eventuale  verifica  delle  registrazioni  delle

apparecchiature tachigrafiche del personale viaggiante in formazione,

nonche' di controllare l'esatto adempimento  degli  impegni  connessi

con i costi sostenuti per l'iniziativa. 

  2. La commissione istituita ai sensi  dell'art.  5,  comma  2,  del

predetto decreto del Presidente  della  Repubblica  n.  83  del  2009

provvede ad escludere la domanda dell'impresa in caso di: 

    a) accertamento  di  irregolarita'  o  violazioni  della  vigente

normativa o di quanto previsto dal presente decreto; 

    b) mancata effettuazione del corso  nella  data  e/o  nella  sede

indicata nel  calendario,  come  eventualmente  modificato  ai  sensi

dell'art. 3, comma 5, lettera e); 

    c) mancata effettuazione dell'eventuale  corso  di  formazione  a

distanza secondo le modalita' indicate in sede di domanda; 

    d)  dichiarazione  di  presenza  o   frequenza   ai   corsi   non

corrispondente al vero ovvero mancata partecipazione  degli  iscritti

ai medesimi corsi. 

  3. Nel caso in cui il  contributo  fosse  gia'  erogato,  l'impresa

sara' tenuta  alla  restituzione  degli  importi  corrisposti  e  dei

relativi  interessi,  ferma  restando   la   denuncia   all'Autorita'

giudiziaria per i reati eventualmente configurabili. 

  Il presente decreto, vistato e registrato dai competenti Organi  di

controllo ai sensi di legge, entra in  vigore  il  giorno  successivo

alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della  Repubblica

italiana. 

 

    Roma, 23 gennaio 2021 

 

                                              Il Ministro: De Micheli 

Registrato alla Corte dei conti il 23 gennaio 2021 

Ufficio di controllo sugli atti del Ministero delle infrastrutture  e

dei  trasporti  e  del  Ministero  dell'ambiente,  della  tutela  del

territorio e del mare, reg. n. 358.