• Normativa
  • Assicurazioni e responsabilità civile
  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Codice delle assicurazioni private: certificato di assicurazione, contrassegno e modulo di denuncia sinistro

Regolamento dell'ISVAP
n. 13 del 6 febbraio 2008

 

ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO

PROVVEDIMENTO 6 febbraio 2008

Regolamento    concernente   la   disciplina   del   certificato   di
assicurazione,  del contrassegno e del modulo di denuncia di sinistro
di cui al Titolo X (assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore
e  i  natanti) Capo I (obbligo di assicurazione) e Capo IV (procedure
liquidative) del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, codice
delle assicurazioni private. (Regolamento n. 13).


Capo I
Disposizioni di carattere generale
L'ISTITUTO   PER  LA  VIGILANZA  SULLE  ASSICURAZIONI  PRIVATE  E  DI
                        INTERESSE COLLETTIVO
  Vista  la  legge 12 agosto 1982, n. 576, e successive modificazioni
ed   integrazioni,  concernente  la  riforma  della  vigilanza  sulle
assicurazioni;
  Visto  il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 e successive
modificazioni  ed integrazioni, recante il Codice delle assicurazioni
private;
  Considerata  l'opportunita'  di determinare il contenuto del modulo
di denuncia di sinistro in conformita' con i corrispondenti documenti
adottati  in  altri  Paesi  dell'Unione  europea,  per  agevolare  la
circolazione  internazionale  dei  veicoli  a  motore consentendo, in
determinati    casi,   l'utilizzo   di   tali   documenti   ai   fini
dell'adempimento  dell'obbligo  di  cui all'art. 143 del Codice delle
assicurazioni private;
                             A d o t t a
                      il seguente regolamento:
                               Art. 1.
                           Fonti normative
  1. Il presente regolamento e' adottato ai sensi degli articoli 127,
comma 4,  143,  comma 1  e  191,  comma 1,  lettera a),  del  decreto
legislativo 7 settembre 2005, n. 209.

     

                               Art. 2.
                             Definizioni
  1. Ai fini del presente regolamento si intende per:
    a) «assicurazione   obbligatoria   della  responsabilita'  civile
derivante  dalla  circolazione  dei  veicoli a motore e dei natanti»:
l'assicurazione  obbligatoria  della responsabilita' civile derivante
dalla  circolazione  dei  veicoli  a motore per i rischi del ramo 10,
diversi dalla responsabilita' del vettore, e per i rischi del ramo 12
di cui all'art. 2, comma 3, del decreto legislativo 7 settembre 2005,
n. 209;
    b) «coassicuratrice   delegataria»   o   «impresa   delegataria»:
l'impresa  che  ha  sottoscritto  un  contratto in coassicurazione ai
sensi dell'art. 1911 del codice civile e che ha ricevuto delega dalle
altre  coassicuratrici per curare la gestione del contratto per conto
e nell'interesse delle stesse;
    c) «contraente»:  la  persona  fisica  o giuridica che stipula il
contratto  di assicurazione obbligatoria della responsabilita' civile
derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti;
    d) «contratto   in   coassicurazione»:   il   contratto  relativo
all'assicurazione  di  cui  alla  lettera a)  sottoscritto,  ai sensi
dell'art.  1911  del  codice  civile,  da  piu'  imprese  di cui alla
lettera f), ciascuna per una quota determinata di rischio;
    e) «decreto»:  il  decreto  legislativo 7 settembre 2005, n. 209,
recante il Codice delle assicurazioni private;
    f) «natanti  per  i  quali  vi  sia  obbligo di assicurazione»: i
natanti di cui all'art. 123 del decreto legislativo 7 settembre 2005,
n. 209, soggetti all'assicurazione obbligatoria della responsabilita'
civile  verso  i  terzi  per  i  rischi  del  ramo  12, diversi dalla
responsabilita' del vettore, di cui all'art. 2, comma 3, del medesimo
decreto;
    g) «rimorchi»:  i  veicoli  destinati  ad  essere  trainati dagli
autoveicoli  e  dai  filoveicoli  con esclusione degli autosnodati ai
sensi  dell'art. 56, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992,
n. 285;
    h) «semirimorchi»: i veicoli costruiti in modo tale che una parte
di  essi  si  sovrapponga all'unita' motrice e che una parte notevole
della  sua massa o del suo carico sia sopportata da detta motrice, ai
sensi  dell'art. 56, comma 3, del decreto legislativo 30 aprile 1992,
n. 285;
    i) «Stati  esteri»:  gli  Stati  membri dell'Unione europea o gli
Stati  aderenti  allo  spazio  economico  europeo,  nonche' gli Stati
terzi;
    l) «tecniche di vendita a distanza»: qualunque tecnica di vendita
che,  senza  la  presenza  fisica  e  simultanea  dell'impresa  e del
contraente,  possa essere impiegata per il collocamento a distanza di
contratti assicurativi;
    m) «veicoli   a   motore   per   i   quali   vi  sia  obbligo  di
assicurazione»:  i veicoli a motore di cui all'art. 122, comma 1, del
decreto    legislativo    7 settembre    2005,   n.   209,   soggetti
all'assicurazione  obbligatoria  della responsabilita' civile verso i
terzi  per  i  rischi  del ramo 10, diversi dalla responsabilita' del
vettore, di cui all'art. 2, comma 3, del medesimo decreto.

     

                               Art. 3.
                       Ambito di applicazione
  1. Il presente regolamento si applica alle imprese di assicurazione
autorizzate  in  Italia all'esercizio dell'assicurazione obbligatoria
della responsabilita' civile derivante dalla circolazione dei veicoli
a  motore  e dei natanti nonche' alle imprese di assicurazione aventi
sede  legale  in un altro Stato membro dello spazio economico europeo
abilitate   in   Italia   all'esercizio   dei  rami  10  (esclusa  la
responsabilita'  del  vettore)  e  12  in regime di stabilimento o di
libera prestazione di servizi.

     


Capo II
CERTIFICATO DI ASSICURAZIONE E CONTRASSEGNOSezione IDisposizioni comuni
                               Art. 4.
 Documenti probatori dell'assolvimento dell'obbligo di assicurazione
  1.    L'adempimento    dell'obbligo    di    assicurazione    della
responsabilita'  civile  derivante  dalla  circolazione dei veicoli a
motore  e  dei  natanti  e'  comprovato  da  apposito  certificato di
assicurazione  rilasciato dall'impresa di assicurazione o, in caso di
contratto   assunto   in   coassicurazione,   dalla   coassicuratrice
delegataria.
  2.   Il  contrassegno,  consegnato  dall'impresa  di  assicurazione
all'atto  del rilascio del certificato di assicurazione, e' applicato
sul   veicolo  a  motore,  sul  rimorchio  e  sul  semirimorchio  cui
l'assicurazione  si  riferisce,  nei modi stabiliti dall'art. 181 del
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.
  3.  Per poter circolare, il conducente del veicolo o del natante ha
con  se'  il  certificato  di  assicurazione  e  il contrassegno e li
esibisce,  insieme agli altri documenti di circolazione e di guida, a
richiesta degli organi preposti.

     

                               Art. 5.
                Contratti assunti in coassicurazione
  1.  Qualora  l'obbligo  di  assicurazione sia adempiuto mediante la
stipulazione  di  un  contratto  in  coassicurazione,  se  le imprese
coassicuratrici  si  sono obbligate in solido anziche' in proporzione
della  rispettiva  quota  ed e' stata individuata una coassicuratrice
delegataria,   sul   certificato  di  assicurazione  e'  indicata  la
denominazione  sociale della sola delegataria, con la indicazione che
il   contratto   e'   concluso  in  coassicurazione.  Se  le  imprese
coassicuratrici  non  si sono obbligate in solido e quindi rispondono
ciascuna in proporzione della rispettiva quota di rischi assunta, sul
certificato  di  assicurazione sono indicate le denominazioni sociali
di tutte le imprese coassicuratrici.
  2.  Nel  contrassegno  puo',  in ogni caso, essere indicata la sola
impresa delegataria.

     


Sezione II
Certificato di assicurazione
                               Art. 6.
Caratteristiche  del  certificato  di  assicurazione  per i veicoli a
                               motore
  1.  Per  i  veicoli  a  motore  per  i  quali  vi  sia  obbligo  di
assicurazione  il  certificato  di assicurazione contiene le seguenti
indicazioni:
    a) denominazione  e sede dell'impresa di assicurazione, il numero
di  iscrizione  nell'albo  delle  imprese  tenuto  dall'ISVAP o negli
elenchi  annessi  a  tale  albo  e  le  altre  indicazioni prescritte
dall'art. 2250 del codice civile;
    b) nome,  ovvero  denominazione  o  ragione  sociale  o  ditta, e
domicilio o residenza o sede del contraente;
    c) tipo del veicolo;
    d) dati  della targa o, quando questa non sia prescritta, dati di
identificazione del telaio e del motore;
    e) periodo  di  assicurazione  per  il quale sono stati pagati il
premio o la rata di premio;
    f) numero del contratto di assicurazione;
    g) firma  del legale rappresentante dell'impresa di assicurazione
o  dell'intermediario  iscritto  nella  sezione  A del registro unico
elettronico  degli  intermediari assicurativi e riassicurativi di cui
all'art.  109  del  decreto  dalla stessa autorizzato a concludere il
contratto cui il certificato si riferisce;
    h) generalita' e indirizzo del rappresentante per la gestione dei
sinistri,  nel  caso  in  cui  il  certificato  di  assicurazione sia
rilasciato  da  un'impresa  di  assicurazione  che opera in Italia in
regime di liberta' di prestazione di servizi.
  2.   Il  certificato  di  assicurazione  relativo  ai  veicoli  che
circolano a scopo di prova tecnica o di dimostrazione per la vendita,
a  norma  dell'art.  1  del  decreto del Presidente della Repubblica.
24 novembre  2001, n. 474 contiene, in sostituzione dei dati indicati
al comma 1, lettera d), i dati della targa di prova.
  3.  Per  i  veicoli  con  rimorchio  sono rilasciati certificati di
assicurazione distinti per la motrice e il rimorchio.

     

                               Art. 7.
   Caratteristiche del certificato di assicurazione per i natanti
  1.  Per  i  natanti per i quali vi sia obbligo di assicurazione, il
certificato di assicurazione contiene le informazioni di cui all'art.
6,  comma 1,  lettere a), b), e), f), g)  e h),  nonche' quelle della
potenza  del  motore  e  dei  dati  di iscrizione o registrazione del
natante  o,  se  questo non e' soggetto ad obbligo di iscrizione o di
registrazione,  del  marchio  e  del  numero  del  motore  risultanti
dall'apposito  certificato  rilasciato  a  norma  delle  disposizioni
vigenti.

     

                               Art. 8.
                      Informazioni facoltative
  1. Le imprese riportano eventuali informazioni ulteriori rispetto a
quelle  previste  nell'art.  6,  comma 1  e  nell'art.  7 in apposita
distinta  sezione  del  certificato  di  assicurazione,  in  numero e
secondo  modalita'  tali  da non ingenerare confusione in ordine alla
denominazione  e  sede  dell'impresa  di  assicurazione che presta la
garanzia.

     


Sezione III
Contrassegno
                               Art. 9.
                  Caratteristiche del contrassegno
  1.  Il contrassegno e' predisposto in conformita' al modello di cui
all'allegato 1 e contiene le seguenti indicazioni:
    a) denominazione dell'impresa di assicurazione;
    b) dati  della  targa  per  i  veicoli  a motore, i rimorchi ed i
semirimorchi; dati di iscrizione o, in mancanza, marchio e numero del
motore  per i natanti. Per i veicoli con targa di prova sono indicati
i dati di detta targa. Per i veicoli per i quali non e' prescritta la
targa  di  riconoscimento sono indicati i dati di identificazione del
telaio e del motore;
    c) tipo   del   veicolo  a  motore  o  del  natante,  salvo,  per
quest'ultimo,  il  caso  in  cui  l'assicurazione  e'  stipulata  con
riferimento al motore amovibile di cui all'art. 123 del decreto;
    d) giorno,  mese ed anno di scadenza del periodo di assicurazione
indicato nel certificato ai sensi dell'art. 6, comma 1, lettera e);
    e) firma del legale rappresentante dell'impresa di assicurazione;
    f) generalita' e indirizzo del rappresentante per la gestione dei
sinistri nel caso in cui il contrassegno sia rilasciato da un'impresa
di  assicurazione  che  opera  in  Italia  in  regime  di liberta' di
prestazione di servizi.
  2.  Per  i  rimorchi e i semirimorchi e' rilasciato un contrassegno
distinto da quello relativo alla motrice.

     


Sezione IV
Disposizioni speciali
                              Art. 10.
Veicoli  circolanti  con targa provvisoria e veicoli usati circolanti
                 per prova, collaudo o dimostrazione
  1.  L'assicurazione,  per  i  veicoli che circolano muniti di targa
provvisoria,  puo'  essere  stipulata  con  durata  corrispondente al
periodo di validita' del foglio di via.
  2.   Le  imprese  di  assicurazione  hanno  facolta'  di  stipulare
assicurazioni  provvisorie,  a particolari condizioni di polizza e di
tariffa,  di  durata non superiore a cinque giorni e non prorogabile,
per  i  veicoli  usati  posti in circolazione da commercianti ai fini
della vendita, per prova, collaudo o dimostrazione.
  3.  Nel  caso  di  stipula delle assicurazioni di cui al comma 2 le
imprese  rilasciano  un  attestato  con  l'indicazione degli elementi
idonei  all'identificazione  del  veicolo  e del periodo di validita'
dell'assicurazione. L'attestato deve essere applicato sul veicolo cui
si  riferisce  con  le  modalita'  stabilite dall'art. 4, comma 2. Le
imprese  adottano adeguate procedure per la gestione, in entrata e in
uscita, degli stampati relativi a tali assicurazioni.

     


Sezione V
Modalita' di rilascio dei documenti
                              Art. 11.
Modalita'   di  rilascio  del  certificato  di  assicurazione  e  del
       contrassegno e documenti provvisoriamente equipollenti
  1.  A  norma dell'art. 127, comma 3, del decreto, il certificato di
assicurazione e il contrassegno sono rilasciati al contraente, a cura
e  spese delle imprese di assicurazione, contestualmente al pagamento
del  premio o della rata di premio e comunque non oltre il termine di
cinque  giorni.  Nel  caso  di  imprese  che  operano con tecniche di
vendita  a  distanza,  i  suddetti  documenti sono fatti pervenire al
domicilio o alla residenza del contraente entro il medesimo termine.
  2.   Durante   il   periodo   di  cui  al  comma 1  e'  considerata
provvisoriamente  equipollente  al certificato di assicurazione ed al
contrassegno  la  quietanza  di  pagamento del premio o della rata di
premio  rilasciata  dall'impresa  di assicurazione, anche nel caso in
cui  sia  trasmessa mediante telefax o per via telematica. In assenza
della  quietanza  sono  considerati  provvisoriamente equipollenti al
certificato  di  assicurazione  ed  al contrassegno, la dichiarazione
rilasciata  dall'impresa  attestante  l'assolvimento  dell'obbligo di
assicurazione, anche nel caso in cui sia trasmessa mediante telefax o
per  via  telematica,  o la ricevuta del bollettino di conto corrente
postale  prestampato  dall'impresa relativa al pagamento del premio o
della rata di premio.
  3.  Dai  documenti  provvisoriamente equipollenti di cui al comma 2
devono  essere  desumibili  la  denominazione dell'impresa, il numero
della  polizza,  i  dati  della  targa  o,  qualora la stessa non sia
prescritta,  i  dati  di identificazione del telaio e del motore e la
decorrenza della copertura.
  4. Le imprese di assicurazione per le finalita' di cui al comma 2:
    a) contestualmente al pagamento del premio o della rata di premio
rilasciano   al   contraente   la   quietanza   di   pagamento  o  la
dichiarazione;
    oppure
    b) mettono  a  disposizione del contraente, con congruo anticipo,
il bollettino di conto corrente postale prestampato.
  5. I documenti provvisoriamente equipollenti di cui al comma 2:
    a) sono  applicati  sul  veicolo  al  quale si riferiscono con le
modalita'  stabilite dall'art. 4, comma 2, ovvero conservati ai sensi
e per le finalita' di cui all'art. 4, comma 3.
    b) devono  avere  caratteristiche grafiche e dimensionali tali da
consentirne l'applicazione sul veicolo ai sensi della lettera a).

     

                              Art. 12.
Rilascio   di  duplicati  del  certificato  di  assicurazione  e  del
                            contrassegno
  1.  Le  imprese di assicurazione rilasciano, su richiesta e a spese
del  contraente,  un duplicato del certificato di assicurazione e del
contrassegno  nel  caso in cui essi si siano deteriorati, siano stati
sottratti, smarriti o distrutti.
  2.  Le  imprese  di  assicurazione  che  offrono contratti mediante
tecniche  di comunicazione a distanza, in caso di mancato recapito da
parte  del  servizio  postale  del certificato e del contrassegno, ne
rilasciano  un  duplicato  a  richiesta del contraente, senza oneri a
carico di quest'ultimo.
  3.   Nel   caso   di   deterioramento,  il  contraente  restituisce
all'impresa   il  certificato  di  assicurazione  e  il  contrassegno
deteriorato.
  4.   Nel   caso  di  sottrazione,  smarrimento  o  distruzione  del
certificato  di  assicurazione  o  del  contrassegno,  il  contraente
fornisce  all'impresa  la  prova  di  avere  denunciato il fatto alla
competente autorita' o, qualora previsto nelle condizioni di polizza,
una dichiarazione circa l'evento accaduto.
  5.  Il  rilascio del duplicato e' oggetto di registrazione da parte
dall'impresa.  Sul certificato di assicurazione e sul contrassegno e'
apposta   con   caratteri   di   particolare  evidenza  l'indicazione
«duplicato».

     


Capo III
Denuncia di sinistro
                              Art. 13.
                   Modulo di denuncia di sinistro
  1.  Il  modulo  di  denuncia  da utilizzare in caso di sinistro tra
veicoli  a  motore  per  i  quali  vi sia obbligo di assicurazione e'
redatto  secondo  il modello riportato nell'allegato 2 (Constatazione
amichevole di incidente denuncia di sinistro).

     

                              Art. 14.
Veicoli  immatricolati  o  registrati  in  Stati  esteri.  Modulo  di
 denuncia di sinistro rilasciato da impresa di assicurazione estera
  1.  Nel  caso  di  sinistro tra veicoli a motore per i quali vi sia
obbligo   di   assicurazione   nel   quale  siano  coinvolti  veicoli
immatricolati   o   registrati   in   Stati   esteri   che  circolino
temporaneamente  in  Italia,  l'obbligo  di denuncia di sinistro puo'
essere  adempiuto  anche  utilizzando moduli rilasciati da imprese di
assicurazione estere purche' conformi al modello di cui all'art. 13.

     

                              Art. 15.
Consegna  da  parte  dell'impresa  di  assicurazione  del  modulo  di
                        denuncia di sinistro
  1.  Le  imprese consegnano al contraente un esemplare del modulo di
denuncia  in occasione della stipulazione o del rinnovo del contratto
unitamente  al  certificato  di  assicurazione  ed  al  contrassegno,
nonche' in occasione di ogni denuncia di sinistro.

     

                              Art. 16.
                         Altre informazioni
  1.  Al modulo di cui all'art. 13 e' aggiunto un foglio, predisposto
secondo  lo  schema  indicato  nell'allegato  2 (altre informazioni),
contenente  ulteriori  informazioni  inerenti ai sinistri, necessarie
per alimentare la banca dati dei sinistri istituita presso l'ISVAP ai
sensi dell'art. 135 del decreto.
  2.  Il  modulo  di denuncia di cui all'art. 13 mantiene gli effetti
previsti  dal  decreto  anche  in  assenza  delle  altre informazioni
richieste con il foglio aggiuntivo.

     


Capo IV
Disposizioni transitorie e finali
                              Art. 17.
                             Abrogazioni
  1.  Dal  1° luglio 2008, e' abrogato il provvedimento ISVAP n. 2136
del 13 dicembre 2002.

     

                              Art. 18.
                            Pubblicazione
  1.  Il  presente regolamento e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della  Repubblica  italiana,  nel  bollettino  e  sul  sito  internet
dell'ISVAP.

     

                              Art. 19.
                          Entrata in vigore
  1.  Il  presente  regolamento  entra in vigore il giorno successivo
alla  sua  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale della Repubblica
italiana,  ad eccezione delle disposizioni di cui agli articoli 6, 7,
8 e 9 e di cui al Capo III che entrano in vigore il 1° luglio 2008.
  2.  Fino  al  30 giugno  2008  le  imprese  possono  continuare  ad
utilizzare  i  documenti  assicurativi  ed  il  modulo di denuncia di
sinistro  redatti  rispettivamente  secondo le disposizioni di cui al
decreto  del  Presidente della Repubblica 24 novembre 1970, n. 973 ed
al Provvedimento ISVAP n. 2136 del 13 dicembre 2002.
    Roma, 6 febbraio 2008
                                              Il Presidente: Giannini

     

                                                           Allegato 1
               DESCRIZIONE DEL MODELLO DI CONTRASSEGNO
    Il  contrassegno  di  cui  all'art.  127,  comma 3 del decreto ed
all'art.  8  del  presente  regolamento  ha forma rettangolare, delle
seguenti dimensioni, giusta il fac-simile in basso riprodotto:
      larghezza mm 80; lunghezza mm 76 (pari a 3 pollici).
    Esso  comprende una fascia bianca di mm 3, sui lati di mm 76 e di
mm 6, sui lati di mm 80.
    La  stampa  e'  in litografia su carta del peso di gr 70 al metro
quadrato.
    I  colori  di  stampa  devono  essere  resistenti all'esposizione
solare e cosi' distribuiti:
      Fregio  - colore blu la parte esterna, colore terra di Siena la
parte interna;
      Fondo - colore giallino;
      Testo - colore nero.
    Le  zone  destinate  ad  essere  completate  con i dati richiesti
debbono essere stampate in millerighe, tipo assegno bancario.

               ---->  Vedere immagine file pdf  <----

     

                                                           Allegato 2
CONSTATAZIONE AMICHEVOLE DI INCIDENTE DENUNCIA DI SINISTRO

               ---->  Vedere immagine file pdf  <----

                 ISTRUZIONI PER L'IMPIEGO DEL MODULO
    1.  Il  presente  modulo  deve, a norma dell'art. 143 del decreto
legislativo  7 settembre  2005,  n.  209,  Codice delle assicurazioni
private,  essere  utilizzato  per  denunciare  il sinistro al proprio
assicuratore nel caso di scontro con altro veicolo a motore.
    2.  Il presente modulo puo' anche essere utilizzato per assolvere
alle  formalita'  previste  dagli articoli 148 e 149 del Codice delle
assicurazioni  private  citato al n. 1: a tal fine e' sufficiente che
copia di esso venga allegata alla richiesta di risarcimento che sara'
presentata   all'assicuratore  del  responsabile  ovvero  al  proprio
assicuratore qualora ricorrano i presupposti per l'applicazione della
procedura  di  risarcimento  diretto  di cui allo stesso art. 149 del
Codice  delle assicurazioni private e al decreto del Presidente della
Repubblica n. 254 del 2006.
    3. Utilizzare un solo modulo per entrambi i veicoli coinvolti nel
sinistro  (oppure  2  moduli  per  il  caso  che  nel  sinistro siano
coinvolti  3  veicoli, e cosi' via). Il modulo puo' essere fornito da
una  qualsiasi  delle  parti.  Se  il  modulo  e'  sottoscritto anche
dall'altro  conducente  esso  vale  come  constatazione amichevole di
incidente e produce gli effetti di cui all'art. 148, primo comma, del
Codice  delle  assicurazioni  private  e  all'art.  8, secondo comma,
lettera c),  del  decreto  del Presidente della Repubblica n. 254 del
2006.
    4. Nel compilare il modulo ricordare:
      di servirsi per rispondere alle domande:
        a) n.  6 e 8 del questionario, dei documenti di assicurazione
(Certificato o Carta verde);
        b) n. 9 del questionario, della propria patente di guida;
      al  n.  10, di indicare con precisione sulla sagoma del veicolo
ivi riprodotta il punto di urto iniziale;
      al  n.  12,  di  apporre una croce (X) nelle sole caselle nelle
quali  sono  indicate  le circostanze dell'incidente e di indicare il
numero totale delle caselle cosi' segnate;
      al n. 13, di redigere un grafico del sinistro.
    5.  Nel  caso in cui il conducente dell'altro veicolo non accetti
di   sottoscrivere   anch'egli   il   modulo,   si  dovra'  compilare
integralmente  il  modulo  stesso  per  la  parte relativa al proprio
veicolo  (veicolo  A),  mentre per la parte relativa al veicolo della
controparte  (veicolo B) sara' sufficiente rispondere alla domanda n.
7   ed   indicare  al  n.  8  la  denominazione  della  Compagnia  di
assicurazione. Ove possibile rispondere anche alle altre domande.
    6.  Completare  le  informazioni di cui ha bisogno l'assicuratore
compilando   il   modulo   anche   sul  retro  ed  il  foglio  «altre
informazioni».
    7.  Se  l'altro conducente e' in possesso di un modulo redatto in
lingua  diversa, potra' essere utilizzato anche detto modulo, purche'
conforme al presente.

     
All.: per le immagini, vedere file pdf.